{"id":10446,"date":"2010-10-20T12:10:49","date_gmt":"2010-10-20T10:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=10446"},"modified":"2017-01-08T20:56:48","modified_gmt":"2017-01-08T19:56:48","slug":"la-sonnambula-al-teatro-sociale-di-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-sonnambula-al-teatro-sociale-di-como\/","title":{"rendered":"&#8220;La Sonnambula&#8221; al Teatro Sociale di Como"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como, Teatro Sociale, Stagione Lirica 2010\/2011<br \/>\n<\/em>&#8220;<strong>LA SONNAMBULA&#8221;<br \/>\n<\/strong><span style=\"text-align: justify;\">Melodramma in due atti su libretto di Felice Romani, dal ballo pantomimo <\/span><em style=\"text-align: justify;\">La somnambule,\u00a0<\/em><em> ou L\u2019arriv\u00e9e d\u2019un nouveau seigneur <\/em>di Eug\u00e8ne Scribe e Jean-Pierre Aumer.<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini<br \/>\n<\/strong><em>Il Conte Rodolfo <\/em>ALEXEJ YAKIMOV<br \/>\n<em>Teresa <\/em>NADIJA PETRENKO<br \/>\n<em>Amina<\/em> JESSICA PRATT<br \/>\n<em>Elvino <\/em>ENEA SCALA<br \/>\n<em>Lisa <\/em>MARINA BUCCIARELLI<br \/>\n<em>Alessio <\/em>MIHAIL DOGOTARI<br \/>\n<em>Un notaro <\/em>LUCA GRANZIERA<br \/>\nCoro AsLiCo\u00a0 del Circuito Lirico Lombardo<br \/>\nOrchestra &#8220;I Pomeriggi Musicali&#8221; di Milano<br \/>\nDirettore <strong>Massimo Lambertini <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Stefano Vizioli <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Susanna Rossi Jost <\/strong><br \/>\nLight designer <strong>Paolo Coduri de\u2019 Cartosio<br \/>\n<\/strong><em>Como 15 ottobre 2010<br \/>\n<\/em>Si apre quest\u2019anno la stagione 2010\/2011 del circuito lirico lombardo con il titolo belliniano pi\u00f9 autenticamente \u201clariano\u201d. Composta nel 1831 nella villa ove il compositore risiedeva a Menaggio , Sonnambula accanto a Norma viene da sempre considerata il capolavoro del catanese, e trova proprio nella cornice lacustre genesi e ispirazione . Lodevole e assai proficua di vitali spunti musicali \u00e8\u00a0 la vena melodica\u00a0 belliniana nel descrivere situazioni drammaturgiche concitate quali il finale I e quadri piu intimistici ed autenticamente lirici come la seconda aria di Amina. Come tutta la produzione belliniana l\u2019orchestrazione viene creata e pensata per un\u00a0 sereno e dinamico sostegno al canto; ci\u00f2 non nega ne svilisce per\u00f2 il ruolo primario dell\u2019orchestra. Citando un famoso direttore: \u201ci<em>n Bellini c\u2019\u00e8 tutto, ma tutto deve essere interpretato nella giusta misura, questo onde evitare arditezze e toni espressivi eccessivi e che caratterizzeranno la produzione donizettiana e verdiana, o indugiare troppo in mollezze o letture scolastiche , lasciando alla sola linea vocale il compito di far rivivere degnamente questa musica.&#8221;<\/em><br \/>\nL\u2019opera, che mancava dalla scena comasca dal 2001 con Mariola Cantarero quale protagonista, ritrova qui un\u2019idea registica\u00a0 piuttosto tradizionale; l\u2019azione viene spostata dalla Svizzera ad una comune scena di campagna : pochi gli elementi scenici fra cui il mulino, qualche richiamo a case contadine, all\u2019osteria di Lisa e alla foresta nel secondo atto. Scenografia nel complesso molto colorata dai toni giallo arancioni della prime scene e quelli pi\u00f9 cupi del finale I e dell\u2019inizio del II atto.<br \/>\nPassando al cast\u00a0 ritroviamo con viva trepidazione (viste le precedenti prove), il soprano <strong>Jessica Pratt<\/strong> che dopo la Lucia e Rigoletto sempre a Como, si mette alla prova uscendone ancora una volta trionfatrice della serata. Inutile in questa sede descriverne tutte le lodevoli doti tecniche e interpretative nonch\u00e9\u00a0 la strabiliante naturalezza dell\u2019emissione, caratteristica quanto mai rara nel panorama lirico di oggi e necessaria per affrontare\u00a0 questo repertorio. Da una prova molto positiva, mostrando capacit\u00e0 di calarsi nel personaggio non comuni, che, insieme ad un sovrano controllo del proprio ricco strumento, le hanno permesso di delineare la figura di Amina con una tavolozza di colori e possibilit\u00e0 assai vasta. Sovracuti sparsi a piene mani, e un dominio del fiato che nonostante qualche difficolt\u00e0 nella svettante coloratura, fanno di lei una\u00a0 grande e promettente esponente del <em>belcanto<\/em> internazionale.<br \/>\nElvino era <strong>Enea Scala<\/strong>, tenore gia apprezzato\u00a0 per ruoli rossiniani e per la naturale propensione stilistica al repertorio del primo ottocento italiano. Offre una performance di grande qualit\u00e0, mostrando una innegabile maturazione vocale che, nonostante l\u2019arditezza della parte in questione, gli consente di sfoggiare uno strumento vocale molto ben controllato e dinamico. Oltre alla grande qualit\u00e0 del legato e acuti facili e sicuri, lodevole \u00e8 la dizione pressoch\u00e8 perfetta e sempre comprensibile che gli consente di dare vitalit\u00e0 e gusto al fraseggio belliniano sovente poco valorizzato dagli interpreti. Ottima la presenza scenica e grande il coinvolgimento emotivo e teatrale; \u00e8 lui il pi\u00f9 applaudito della serata.<br \/>\nProva un p\u00f2 incolore invece quella del basso 24enne <strong>Alexej Yakimov. <\/strong>Dotato di bella voce e ben proiettata tecnicamente, si avverte\u00a0 per\u00f2 la mancanza di pathos espressivo causata della giovine et\u00e0 dell\u2019interprete. Una linea di canto corretta ma che manca del peso specifico adatto\u00a0 per donare autorevolezza al personaggio sia vocalmente che scenicamente. Da risentire. Lisa era <strong>Marina Bucciarelli<\/strong>, anche lei debuttante e Amina nel secondo cast. Caratterizza perfettamente il personaggio dell\u2019ostessa stizzosa e petulante, eseguendo bene entrambe le arie a lei deputate pur con qualche asprezza di troppo in zona acuta nella seconda di queste. Bene <strong>Nadija Petrenko <\/strong>come Teresa e <strong>Mihail Dogotari <\/strong>come Alessio, dotati entrambi di voci pastose e potenti . Di routine la direzione di <strong>Massimo Lambertini<\/strong> che pur mostrando grande attenzione all\u2019accompagnamento dei solisti, non valorizza appieno colori e dinamiche della partitura belliniana . Ne risulta cos\u00ec una lettura spenta che mal si concilia con il complessivo buon livello artistico del resto del cast. Qualche dissenso alla fine per lui. Ottima la prova del <strong>Coro Aslico<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Como, Teatro Sociale, Stagione Lirica 2010\/2011 &#8220;LA SONNAMBULA&#8221; Melodramma in due atti su libretto di Felice Romani, dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":10447,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17891,728,700,161,4946,17893,4152,17892,145,1845,17894,702,224],"class_list":["post-10446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexej-yakimov","tag-enea-scala","tag-jessica-pratt","tag-la-sonnambula","tag-marina-bucciarelli","tag-massimo-lambertini","tag-mihail-dogotari","tag-nadija-petrenko","tag-opera-lirica","tag-stefano-vizioli","tag-susanna-rossi-jost","tag-teatrro-sociale-di-como","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88581,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10446\/revisions\/88581"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}