{"id":104477,"date":"2022-03-06T00:10:52","date_gmt":"2022-03-05T23:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104477"},"modified":"2022-03-04T22:06:01","modified_gmt":"2022-03-04T21:06:01","slug":"eternamente-giovane-cento-anni-di-pier-paolo-pasolini-1922-1975-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/eternamente-giovane-cento-anni-di-pier-paolo-pasolini-1922-1975-2\/","title":{"rendered":"Eternamente giovane: cento anni di Pier Paolo Pasolini (1922-1975) &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Pier Paolo<\/em>\u00a0<em>Pasolini<\/em><\/strong>\u00a0<em>(Bologna, Quartiere Santo Stefano 5 marzo 1922 \u2013 Roma, Lido di Ostia, 2 novembre 1975)<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Pasolini, eternamente giovane. Pare di vederlo&#8230; avvolto dalla \u00abcaciara\u00bb dei ragazzetti delle borgate romane<\/strong>, che \u2013 tutti \u00abacchittati\u00bb e \u00abingrifati\u00bb \u2013 se ne vanno \u2013 schiamazzando \u2013 a \u00abrimorchiare\u00bb; \u00abNessun ragazzo \u2013 deve, poi, amaramente ammettere nella <em>Lettera aperta a Calvino<\/em> (\u00abPaese sera\u00bb, 8 luglio 1974) \u2013 sarebbe pi\u00f9 in grado di capire il gergo dei miei romanzi [<em>Ragazzi di vita<\/em>, ad esempio] di dieci-quindici anni fa\u00bb. Quel gergo dialettale che, nel 1955, scandalizza l\u2019Italia piccolo-borghese e democristiana. Poveri ragazzi!, tutti \u00abconformisti e tutti uguali uno all\u2019altro\u00bb, tutti divorati dalla medesima ansia, quella del consumo, a cui tutti \u2013 studenti e ragazzi del popolo \u2013 si ritrovano ad obbedire: l\u2019hanno accettata senza resistenze, sacrificando \u2013 sopra l\u2019altare dell\u2019edonismo consumistico \u2013 le loro particolari identit\u00e0. Uno degli effetti principali di questa \u201cuguaglianza\u201d \u00e8 un\u2019angosciante tristezza. I ragazzi non sono pi\u00f9 allegri: gli studenti si ritrovano a blaterare come dei libri stampati; i ragazzi sottoproletari, delle borgate, paiono a Pasolini come deformati, dentro e fuori, dall\u2019incivile civilt\u00e0 consumistica, vittime \u2013 ormai \u2013 d\u2019una trepidante volont\u00e0 d\u2019uniformarsi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ma, alla tristezza dei ragazzi, egli contrappone la sua straordinaria, irresistibile, disperata vitalit\u00e0.<\/strong> Ed eccolo \u2013 col suo giubbotto in pelle e i suoi jeans a gamba larga \u2013 a camminare per dei vicoli dell\u2019indiana Bombay (Mumbai, adesso), tra bottegucce, baracche e casamenti in disfacimento\u2026 qui, dove il tanfo di sterco di vacca ed il fetore degli stracci gli paiono inebrianti; ed eccolo \u2013 protetto dalle lenti scure dei suoi occhiali \u2013 a girare per l\u2019Appia e per la Tuscolana, \u00abcome un pazzo\u00bb, \u00abcome un cane senza padrone\u00bb, come precisa in <em>10 giugno<\/em>, un\u2019ode a se stesso, in cui \u2013 stupendamente \u2013 si ritrae. Quest\u2019ode, viva testimonianza della sua genialit\u00e0: poeta, regista, sceneggiatore, pittore\u2026 in vita, vittima d\u2019una sistematica mistificazione della sua Opera; oggi, il linciaggio dell\u2019Italietta piccolo-borghese prosegue. Ed accade sui social: frasi, estrapolate dai testi, orrendamente travisate; immagini di nudi artistici, che vivificano la sua produzione cinematografica, trattate alla medesima stregua d\u2019una volgare immagine pornografica\u2026 e, dunque, sistematicamente censurate. <strong>Nel suo cinema \u2013 nella <em>Trilogia della vita<\/em> (<em>Il Decameron<\/em>, <em>I racconti di Canterbury<\/em> e <em>Il fiore delle Mille e una notte<\/em>), 1971-74 \u2013 la rappresentazione dell\u2019organo sessuale \u00e8 un atto politico:<\/strong> ideologia sbattuta in faccia ad un pubblico moralista; sbattuta in faccia anche, e soprattutto, al censore, che \u2013 rimuovendo quelle immagini dai suoi film \u2013 ne rimuove anche il contenuto politico. Perch\u00e9 Pasolini giunge alla libert\u00e0 di rappresentare atti e gesti sessuali, fino a giungere alla rappresentazione, in primo piano, dell\u2019organo sessuale? Perch\u00e9 \u00abAnche il sesso nella sua estrema e indifesa nudit\u00e0 \u2013 che \u00e8 parte immensa del\u00adla vita reale \u2013 ha diritto di essere espresso e rappresenta\u00adto. [\u2026] Al fondo della mia rappresentazione [\u2026] degli atti del sesso, c\u2019\u00e8 dunque l\u2019esigenza della totale rappresentabilit\u00e0 del reale, intesa come una conquista civile.\u00bb (<em>Libert\u00e0 e sesso secondo Pasolini<\/em>, \u00abCorriere della Sera\u00bb, 4 febbraio 1973).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il 5 marzo del 2022 ricorre il centesimo anniversario della sua nascita. Bene: festeggiamolo! Tributiamogli scritti e pubblicazioni! Ma, rendiamogli giustizia! Sui social, rispettiamolo!&#8230; perch\u00e9 \u2013 citando ci\u00f2 che Moravia disse al suo funerale \u2013 di \u00abpoeti non ce ne sono tanti nel mondo; ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo\u00bb. E noi, il Poeta del ventunesimo secolo, ancora l\u2019attendiamo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Immagine di copertina: Gideon Bachmann, <em>Pier Paolo Pasolini<\/em>, 1975. Archivio Cinemazero.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Paolo\u00a0Pasolini\u00a0(Bologna, Quartiere Santo Stefano 5 marzo 1922 \u2013 Roma, Lido di Ostia, 2 novembre 1975) Pasolini, eternamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101834,"featured_media":104478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,5869],"class_list":["post-104477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-pier-paolo-pasolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101834"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}