{"id":104590,"date":"2022-03-13T21:07:08","date_gmt":"2022-03-13T20:07:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104590"},"modified":"2023-03-16T14:24:34","modified_gmt":"2023-03-16T13:24:34","slug":"luigi-cherubini-1760-1842-medee-1797","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/luigi-cherubini-1760-1842-medee-1797\/","title":{"rendered":"Luigi Cherubini (1760-1842): &#8220;M\u00e9d\u00e9e&#8221; (1797)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Op\u00e9ra-comique in tre atti su libretto di Fran\u00e7ois-Benoit Hoffmann, da Euripide. Prima rappresentazione: Parigi, Th\u00e9\u00e2tre Feydeau, 13 marzo 1797.<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il musicologo Giulio Confalonieri (1896-1972) ha spiegato il significato di<em> Medea<\/em> nella storia del melodramma, la sua portata rivoluzionaria.<\/strong>, poich\u00e9 si tratt\u00f2 realmente di una rivoluzione anche se Cherubini, a ben vedere, port\u00f2 ai massimi sviluppi\u00a0 le premesse della riforma gluckiana e anche se gli certamente non fu il solo ad approfondire una concezione musicale che doveva rivelarsi futuristica. Ci\u00f2 che ancora oggi maggiormente resiste ai segni del tempo, \u00e8 il sinfonismo, che sprigiona una cupa drammaticit\u00e0; un sinfonismo antitetico rispetto a quello di Mozart, come del resto la vocalit\u00e0, bench\u00e9\u00a0 vi si possa scoprire qualche traccia di Donna Anna e di Fiordiligi, o dell&#8217;ultima scena del<em> Don Giovanni<\/em>. \u00c8 uno strumentale aspro e rude, privo di suggestioni coloristiche, implacabilmente monocromo. La mancanza di variet\u00e0 timbrica sfiora la monotonia, ma fa emergere ancor pi\u00f9 il rigore di una scrittura che conosce la forza di una articolazione serrata e coerente, la capacit\u00e0 di edificare poderose strutture musicali. In questo senso appunto le anticipazioni di Beethoven, pi\u00f9 volte sottolineate, sono di chiara evidenza, addirittura stupefacenti (Medea, ricordiamolo, \u00e8\u00a0 del 1797, e precede di oltre un decennio Fidelio e di un ventennio le prime affermazioni di Weber). Pensiamo alle introduzioni del primo e del terzo atto, che sono gi\u00e0 un archetipo di sinfonia d&#8217;opera protoromantica tedesca, da affiancare al <em>Coriolano<\/em> e al <em>Franco calciatore<\/em> o alla <em>Rosamunda<\/em> di Schubert.Ma il preromanticismo\u00a0 di Medea ha un segno diverso: non \u00e8 teso e tagliente, bens\u00ec grandiosamente tragico, quasi ieratico.<br \/>\n<strong>Quanto alla vocalit\u00e0 Cherubini esplora il mistero della parola,\u00a0 anche anche a costo di ricorrere ad una scrittura &#8220;scomoda&#8221;<\/strong>, che richiede dalla protagonista suoni cupi e slanciate incisivit\u00e0. Ma la temerariet\u00e0 di Cherubini (evidentemente suggestionato da un soggetto che attingeva a Euripide e a Corneille e che sviluppava la tragica vendetta della principessa di Colchide su Giasone) arriv\u00f2\u00a0 addirittura costruire un&#8217;opera su un solo personaggio, che domina la scena da cima a fondo, affrontando un discorso univoco e crude crudamente &#8220;monocorde&#8221;. Solo oltre un secolo dopo Strauss con<em> Elektra<\/em> avrebbe tentato tanto, rischiando ancora di produrre lo stesso disagio sull&#8217;ascoltatore. Va per\u00f2 anche segnalato un elemento negativo che si \u00e8 creato successivamente, ossia i recitativi accompagnati, composti da Lachner, in sostituzione dei dialoghi parlati, pensati da Cherubini, secondo Le consuetudini dell&#8217;Op\u00e9ra-comique:questi recitativi anche se drammaturgicamente decorosi, sono stasi\u00a0 prosastiche che appesantiscono il discorso, doppiamente dannose in un&#8217;opera basata principalmente sull&#8217;uso del declamato e della arioso. Cherubini certo si rivela\u00a0 un costruttore di vigorosi blocchi drammatici, ma non sempre un autentico inventore di musica.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1468176685&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Luigi Cherubini: &quot;Medea&quot; (1797)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/luigi-cherubini-medea-1797\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Luigi Cherubini: &#8220;Medea&#8221; (1797)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra-comique in tre atti su libretto di Fran\u00e7ois-Benoit Hoffmann, da Euripide. 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