{"id":104634,"date":"2022-03-16T08:20:18","date_gmt":"2022-03-16T07:20:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104634"},"modified":"2022-03-16T08:20:18","modified_gmt":"2022-03-16T07:20:18","slug":"milano-palazzo-reale-tiziano-e-limmagine-della-donna-nel-cinquecento-veneziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-palazzo-reale-tiziano-e-limmagine-della-donna-nel-cinquecento-veneziano\/","title":{"rendered":"Milano, Palazzo Reale: &#8220;Tiziano e l&#8217;immagine della donna nel Cinquecento veneziano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Milano, Palazzo Reale<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal 23 febbraio 2022 al 5 giugno 2022<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orari: dal marted\u00ec alla domenica 10.00 \u2013 19.30 \/ gioved\u00ec chiusura alle 22.30<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Biglietti: Intero 14 \u20ac \/ Ridotto 12\u20ac<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La mostra dal titolo <em>Tiziano e l\u2019immagine della donna nel Cinquecento veneziano<\/em>, appena inaugurata a Palazzo Reale, \u00e8 un <strong>progetto che nasce da una collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna. In questi spazi abbiamo cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di poter vedere da vicino alcuni dei pi\u00f9 importanti capolavori di Tiziano, e non solo<\/strong>. In pi\u00f9, la <strong>grande attenzione che \u00e8 stata riservata all\u2019illuminazione, e l\u2019aver fornito uno spazio adeguato ad ogni dipinto, ci mette di fronte ad una mostra che vale la pena di visitare<\/strong>. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-104638\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-507x384.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-507x384.jpg 507w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-264x200.jpg 264w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-768x582.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-10x8.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-432x327.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-396x300.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-660x500.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca-290x220.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/17-JACOPO-TINTORETTO-Susanna-e-i-vecchioni-1555-1556-ca.jpg 1056w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a>Riguardo ai contenuti, <strong>si \u00e8 voluto compendiare tutto ci\u00f2 che si deve prendere in considerazione sul ruolo della donna nel Rinascimento<\/strong>, con un affondo specifico nell\u2019arte profana veneziana. D\u2019altronde, l\u2019interesse per le donne del passato fa parte di un risarcimento critico che la storiografia in generale sta operando in molti campi, scrivendo nuove pagine sulle donne. In questo frangente, per\u00f2, i pittori esposti sono uomini, e le donne sono le effigiate. Ci approcciamo a: <strong>grandi committenti, donne come soggetto pittorico, donne letterate, polemisti e scrittori che si pronunciarono sull\u2019inferiorit\u00e0 o sulla parit\u00e0<\/strong> <strong>della donna, donne di antiche epoche storiche o del mito<\/strong>. Il discorso presentato \u00e8 portato avanti su vari fronti critici, ma il messaggio principale che questa mostra vuole proporre \u00e8 che<strong> l\u2019immagine della donna, in questo periodo, and\u00f2 sempre pi\u00f9 affermandosi come positiva, anche negli aspetti pi\u00f9 terreni, prendendo il sopravvento<\/strong> su quella negativa, la quale, anni addietro, aveva portato addirittura ad affermare che le donne fossero un essere imperfetto. Pi\u00f9 nel dettaglio, <strong>uno dei discorsi maggiormente interessanti e compiuti che vediamo tra le sale di questa mostra parte dalle cosiddette \u201cBelle veneziane\u201d<\/strong>, ritratti di donne dal generoso d\u00e9collet\u00e9: in alcune di esse si \u00e8 notata la presenza di uno specifico doppio anello al dito, che ha fatto pensare al fatto che questi dipinti possano essere dei pegni matrimoniali (in passato si pensava fossero meramente dei ritratti di cortigiane, o di amanti di Tiziano); e gli stessi anelli sono presenti anche in altri quadri del tipo <em>Ritratto di donna che scopre il seno<\/em> di Bernardino Licinio e <em>Ritratto di donna in abito verde<\/em> di Paris Bordon, nei quali il seno viene esplicitamente scoperto. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-104637\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-439x384.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-439x384.jpg 439w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-229x200.jpg 229w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-768x671.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-432x377.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-396x346.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-660x577.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca-252x220.jpg 252w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/10-TIZIANO-Venere-e-Marte-1550-ca.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a>Sulla base di quanto viene affermato in alcune fonti letterarie dell\u2019epoca, questa tipologia iconografica \u2013 che viene ricondotta alla famosa <em>Laura<\/em> di Giorgione (in mostra) \u2013 \u00e8 da leggere come <strong>un\u2019esposizione del cuore come sede dei sentimenti<\/strong> e fedelt\u00e0 dell\u2019animo, una dichiarazione a cuore aperto.<strong> Tant\u2019\u00e8 che gli stessi generosi d\u00e9collet\u00e9 li ritroviamo in alcuni dipinti di eroine dell\u2019antichit\u00e0 e di sante, dove emerge soprattutto la figura di Lucrezia<\/strong>, emblema della sposa virtuosa: tra i quadri esposti su questo soggetto <strong>spicca per la bellezza lirica il quadro di Tiziano da Vienna, scelto come copertina della mostra<\/strong>. Tra l\u2019altro, quello di Lucrezia \u00e8 un argomento ben noto: basti pensare al <em>Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia<\/em> di Lorenzo Lotto della National Gallery (opera non in mostra); e sempre Lucrezia viene disegnata da Raffaello per la prima volta in assoluto come una donna a seno nudo pronta ad affondare il pugnale nel proprio petto (ispirato da un prototipo della statuaria antica). Questo disegno fu poi inciso dall\u2019immancabile Marcantonio Raimondi. Ma \u00e8 altrettanto noto che <strong>la sublimazione dell\u2019aspetto carnale della sensualit\u00e0 femminile affondi le radici nell\u2019amore platonico riscoperto con l\u2019Umanesimo<\/strong> (in questa sede si cita, ad esempio, il <em>De amore<\/em> di Marsilio Ficino), con uno dei suoi maggiori riflessi poetici negli <em>Asolani<\/em> di Bembo. Ma non \u00e8 solo a Venezia che si fa della bellezza femminile un oggetto di idealizzazione artistica, dato che le radici dell\u2019amore per una donna come percorso nobilitante risale alla Toscana del Trecento. E queste considerazioni sono importanti anche riguardo al confronto tra arte poetica e arte pittorica, che proprio nel Rinascimento tornarono spesso a concorrere, sulla scia della considerazione oraziana dell\u2019ut pictura poesis. In pi\u00f9, proseguendo nell\u2019esposizione, notiamo che <strong>le donne raffigurate sono sempre pi\u00f9 nude<\/strong>: si tratta di mercificazione del corpo della donna? Non lo crediamo, anche quando viene sollecitato il voyeurismo in <em>Susanna e i vecchioni<\/em> di Tintoretto e in <em>Ninfe al bagno<\/em> di Palma il Vecchio: non possiamo certo nascondere che la nudit\u00e0, anche se sublimata, sia immanentemente erotica. Lo leggiamo anche nel catalogo, che riporta un episodio spesso citato in questo genere di discorsi: gi\u00e0 nel mondo antico, un giovane si sarebbe eccitato a tal punto da macchiare la statua della <em>Afrodite Cnidia<\/em> di Prassitele. Eppure, di primo acchito, quella stessa eccitazione sessuale sembrerebbe poter essere correlabile solo ad un basso istinto corporale, soprattutto se prendiamo in considerazione un discorso incentrato sulla prostituzione, ben nota in una citt\u00e0 come Venezia (e non parliamo delle cortigiane d\u2019alto bordo). Qualcosa si trova nella mappa della citt\u00e0 che si trova all\u2019inizio del percorso, che presenta i \u201cluoghi delle donne\u201d. Colpisce soprattutto l\u2019esistenza di un \u201cPonte delle tette\u201d: sembra che presso la Ca\u2019 Rampani, di propriet\u00e0 della Serenissima, ci fosse un bordello dove le donne si esponevano a seno nudo ai passanti sul ponte. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-104636\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-241x384.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-241x384.jpg 241w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-125x200.jpg 125w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-768x1225.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-6x10.jpg 6w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-432x689.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-396x632.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-660x1053.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca-138x220.jpg 138w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/7-TIZIANO-Isabella-d\u00b9Este-in-nero-1534-1536-ca.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a>Questi aspetti pi\u00f9 triviali \u2013 a nostro avviso \u2013 sembrano avere un riscontro anche in opere veneziane come <em>La tariffa delle puttane di Venegia<\/em>, oppure <em>La puttana errante<\/em> (parodia dell\u2019Orlando Furioso), che si caratterizzano per il linguaggio pecoreccio e sboccato, oltre che sessualmente esplicito. Ma come ammettere che quegli stessi istinti sessuali possano essere mossi da un\u2019opera d\u2019arte idealizzante? Questo nostro collegamento sembra posticcio, eppure \u00e8 stato detto che la <em>Danae<\/em> del Prado \u201cfaria venir il diavolo adosso\u201d (secondo una famosa lettera di Della Casa), e che questo non doveva essere necessariamente una critica: in catalogo leggiamo che Bernardo Tasso (il padre di Torquato) si interrogava retoricamente se fosse da riprendere \u201cla vaga e maravigliosa pittura, o la lasciva inventione del pittore\u201d (ovviamente di Tiziano). \u00c8 un tema che avrebbe meritato qualche indagine in pi\u00f9. Abbiamo in mente soprattutto un intervento di Alessandro Nova, il quale sottoline\u00f2 \u2013 a proposito dell\u2019arte erotica \u2013 che a riguardo \u00e8 \u201csorprendente come le riflessioni pi\u00f9 impegnate sull\u2019argomento siano perlopi\u00f9 condotte da filosofi, antropologi, giuristi, storici, letterati e persino artisti, mentre gli storici dell&#8217;arte, ai quali spetterebbe per statuto l\u2019analisi di strategie fondamentalmente visive, sono rimasti ai margini del fenomeno\u201d. E il Cinquecento sarebbe un ottimo campo da indagare, considerato anche il fatto che un grande amico e \u201csponsor\u201d del divin Tiziano era l\u2019Aretino, che prima di approdare a Venezia aveva pubblicato i cosiddetti <em>Sonetti lussuriosi<\/em>: il primo sonetto principia con un \u201cFottiamoci, anima mia, fottiamoci presto\u201d e l\u2019ultimo ci riferisce che \u201cQuesti nostri sonetti [\u2026] s&#8217;assomigliano a voi, visi di cazzi\u201d! Questi sonetti, tra l\u2019altro, erano legati alla pubblicazione dei <em>Modi<\/em>, incisioni (perdute nella loro prima versione) ai limiti della pornografia (se non proprio pornografiche), ed erano opera di Marcantonio Raimondi (proprio l\u2019incisore legato alla diffusione delle composizioni di Raffaello, e che abbiamo gi\u00e0 incontrato), con disegni di Giulio Romano (pupillo di Raffaello, uno dei protagonisti della pittura manierista). Ma ci\u00f2 non basterebbe ad esaurire l\u2019argomento, perch\u00e9 si potrebbe allargare il discorso ad altri artisti coevi: ad esempio, nella miriade di disegni di un altro protagonista del Cinquecento, il Parmigianino, \u00e8 presente un folto numero di disegni erotici. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-104635\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-314x384.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-314x384.jpg 314w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-164x200.jpg 164w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-768x938.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-432x528.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-396x484.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-660x806.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca-180x220.jpg 180w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/6-TIZIANO-Lucrezia-e-suo-marito-1515-ca.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/a>Per di pi\u00f9, la sua sensuale <em>Madonna della Rosa<\/em> era stata dipinta proprio per l\u2019Aretino. Tornando alla mostra, comunque, <strong>concludiamo affermando che il catalogo \u00e8 ricco, e presenta un taglio pi\u00f9 divulgativo<\/strong>: non sono presenti schede tecniche sui dipinti in catalogo, ma ci\u00f2 crediamo sia una scelta legata al discorso pi\u00f9 iconografico che storico che si \u00e8 voluto fare; ciononostante, d\u00e0 spazio anche a nuove attribuzioni e interpretazioni storiche che riguardano anche opere importanti non presenti in mostra (parliamo della <em>Venere<\/em> di Dresda o la <em>Venere di Urbino<\/em> degli Uffizi). Su queste non ci addentriamo, lasciando le doverose considerazioni agli storici dell\u2019arte, i quali proporranno a loro volta ulteriori studi in letteratura, considerato anche il fatto che i dipinti legati a commissioni profane risultano da sempre essere i pi\u00f9 sfuggenti ed enigmatici: per rendercene conto \u00e8 sufficiente ricordare quanti fiumi di inchiostro sono stati versati sulla <em>Tempesta<\/em> di Giorgione. Ad ogni modo, qualsiasi discorso si possa costruire, qualsiasi sia l\u2019interpretazione che venga proposta, <strong>quel che resta certamente \u00e8 la bellezza non solo delle donne effigiate, ma soprattutto della poesia che il pennello di Tiziano ha scaturito<\/strong>, e che sentiamo respirare alle nostre spalle come fa il marito della <em>Lucrezia<\/em> di Vienna.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Palazzo Reale Dal 23 febbraio 2022 al 5 giugno 2022 Orari: dal marted\u00ec alla domenica 10.00 \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101960,"featured_media":104639,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28939],"tags":[29189,29190,29188,28942,28702,29187],"class_list":["post-104634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-alessandro-nova","tag-bernardo-tasso","tag-kunsthistorisches-museum-di-vienna","tag-mostre","tag-palazzo-reale-di-milano","tag-tiziano-e-limmagine-della-donna-nel-cinquecento-veneziano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101960"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}