{"id":104681,"date":"2022-03-19T23:11:18","date_gmt":"2022-03-19T22:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104681"},"modified":"2022-03-20T01:11:50","modified_gmt":"2022-03-20T00:11:50","slug":"charles-gounod-1818-1893-la-poesia-amorosa-del-faust-1859","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/charles-gounod-1818-1893-la-poesia-amorosa-del-faust-1859\/","title":{"rendered":"Charles Gounod (1818-1893):  La poesia amorosa del &#8220;Faust&#8221; (1859)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9, da Goethe. Prima rappresentazione: Parigi, Th\u00e9\u00e2tre Lyrique, 19 marzo 1959.<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Nel <em>Faust<\/em> di Goethe &#8211;\u00a0 immenso monumento di varie ispirazioni riunite da\u00a0 un grande genio\u00a0 &#8211; coabitano la leggenda, l&#8217;epopea, il poema d&#8217;amore , elementi principali destinati a sorreggere molti altri &#8220;temi&#8221;\u00a0 di diverse provenienze; e non sono lineamenti cos\u00ec fusi (questo, anzi, l&#8217;appunto che qualcuno os\u00f2\u00a0 muovere al <em>Faust<\/em> di Goethe)\u00a0 che non si possono considerare separatamente, nella loro compiuta bellezza.<br \/>\n<strong>L&#8217;eroina-fanciulla<\/strong><br \/>\nOra il cuore patetico e il delicato ingegno musicale di Gounod, guard\u00f2 ad uno solo\u00a0 di quei lineamenti, e ne trasse spunto per quella che doveva divenire, ed \u00e8 tutt&#8217;ora, una tre le pi\u00f9 famose opere del teatro musicale francese. L&#8217;elemento amoroso: il poema della passione di Faust e del ingenua dedizione di Margherita;\u00a0 dello sbaglioe e del suo rimorso, sofferto amaramente, fino all&#8217; esclamazione nostalgica: &#8220;Eppure, mio Dio, tutto ci\u00f2 che mi ci ha condotto era cos\u00ec buono, cos\u00ec caro&#8221;. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-104684\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-271x384.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-271x384.jpg 271w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-141x200.jpg 141w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-432x613.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-396x562.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452-155x220.jpg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003452.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/a>Ma se quell&#8217;episodio d&#8217;amore ha di per s\u00e9 una forza compiuta\u00a0 di grande poesia, perch\u00e9 censurare come si \u00e8 fatto\u00a0 &#8211; Gounod per aver musicato, appunto, solo quell&#8217;episodio? Perch\u00e9 rimproverargli d&#8217;avere preferito guardare anzich\u00e9 al dramma cosmico o al colore leggendario del <em>Faust<\/em>\u00a0 goethiano soltanto al cuore di Margherita, amorosa, amante peccatrice e redenta?<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per Margherita Gounod ha trovato le melodie dolci e ingenuamente sensuali, le armonie toccanti, impasti strumentali fini e discreti, cos\u00ec da costituirla come personaggio indimenticabile., per lei ha saputo, nella scena della chiesa, mostrare un accento fortemente drammatico al quale egli era meno incline. Ecco le ragioni persuasive\u00a0 per le quali il <em>Faust <\/em>di Gounod continua a vivere sulle fine dei teatri lirici di tutto il mondo. E\u00a0 la fresca poesia musicale del dramma d&#8217;amore fa sopportare affettuosamente anche tutto ci\u00f2 che in questa partitura \u00e8\u00a0 meno ispirato, o quanto meno \u00e8 dettato unicamente in omaggio alle esigenze del <em>Grand&#8217;Op\u00e9ra<\/em>: ad esempio La grande &#8220;marcia&#8221; del terzo atto, che richiama quella del <em>Profeta<\/em> di Meyerbeer. Ma, anche nelle scene alquanto convenzionali, quale vivacit\u00e0 tutta francese, come nella<em> kermesse<\/em> e nel celeberrimo valzer; e quale accortezza nel riprendere il tema fondamentale\u00a0 dell&#8217;ispirazione amorosa, come nel primo incontro tra Faust e Margherita: uno dei &#8220;prima incontri&#8221; musicali che, davvero, \u00e8 indimenticabile. S\u00ec, dal tenero melodismo di Gounod, e dal suo gusto armonico (ricordiamo il colore arcaico, cos\u00ec indovinato, della &#8220;canzone del re di Thul\u00e8&#8221;), usc\u00ec\u00a0 il delicato ritratto di una &#8220;eroina-fanciulla&#8221; che si dimostr\u00f2 come modello\u00a0 di ispirazioni\u00a0 per tutte le successive epoche del teatro lirico francese. Alla Margherita di Gounod guardarono sicuramente sia Bizet, per la sua Micaela, sia Massenet per la sua Manon.<br \/>\n<strong>Il &#8220;beffardo&#8221;<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">E non \u00e8 detto che un&#8217;ultima esilissima eco gounodiana non resti anche nelle squisite ed enigmatiche effusioni di M\u00e9lisande. Occorre poi evidenziare un secondo ma non secondario &#8220;momento&#8221; della fedelt\u00e0 di Gounod a Goethe: \u00e8 il momento che concerne il personaggio di Mefistofele. Nel &#8220;Prologo in cielo&#8221; del poema goethiano, e poi in gran parte di ci\u00f2 che segue, Mefistofele non appare come Satana, come il primo degli spiriti maligni. Anzi, Mefistofele non \u00e8 che &#8220;uno degli spiriti che negano&#8221;: \u00e8 &#8220;il beffardo&#8221;. Goethe fa dire a Dio: &#8220;di tutti gli spiriti che negano, il beffardo \u00e8 quello che non mi d\u00e0 minor fastidio&#8221;.\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-104683\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-268x384.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-268x384.jpg 268w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-140x200.jpg 140w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-432x618.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-396x567.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451-154x220.jpg 154w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ICON003451.jpg 559w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>Detto ci\u00f2, Gounod, del <em>Faust<\/em> ha incisivamente raffigurato Mefistofele appunto come &#8220;il beffardo&#8221;; ne ha fatto un personaggio degli accenti spesso ironici, a volte dalle inflessioni grottesche: basti pensare al duetto del primo atto, e a brani come la canzone &#8220;Dio dell&#8217;or&#8221;, o la serenata &#8220;Tu che fai l&#8217; addormentata&#8221;. Sono questi accenti ironici che, fra l&#8217;altro, differenziano profondamente il Mefistofele gounodiano da quello che &#8211; con intenzioni molto pi\u00f9 luciferine, anche se con risultati spesso ingenui, da &#8220;angelo caduto&#8221; nel modesto &#8220;inferno&#8221; della &#8220;scapigliatura lombarda&#8221;- realizz\u00f2\u00a0 Arrigo Boito. Oltre a questi valori che sono precipuamente musicali e drammatici, il <em>Faust <\/em>contiene poi, come \u00e8 noto, altri valori musicali di per s\u00e9 francamente apprezzabili, specie valori melodici affidati al canto. E dunque, questo spartito rimane da ascoltare da amare anche per quello che di bello \u00e8 offerto dalle belle voci degli interpreti. Da questo punto di vista, la fama di brani come &#8220;Salut demeure&#8221; o come &#8220;l&#8217;aria dei gioielli&#8221; \u00e8 ampiamente giustificabile. Belle voci sono, in questa storica edizione radiofonica del 1960 (anche se in italiano), quella suadente di Eugenio Fernandi, quella purissima\u00a0 di Renata Scotto, e quella capace di memorabili accenti ironici di Nicola Rossi Lemeni. <em>Immagini Archivio Storico Ricordi<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1235392192&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Charles Gounod (1818-1893): &quot;Faust&quot; (1859)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/charles-gounod-1818-1893-faust-1859\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Charles Gounod (1818-1893): &#8220;Faust&#8221; (1859)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9, da Goethe. 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