{"id":104890,"date":"2022-04-07T12:09:58","date_gmt":"2022-04-07T10:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104890"},"modified":"2022-04-07T12:09:58","modified_gmt":"2022-04-07T10:09:58","slug":"hans-werner-henze-1926-2012-der-junge-lord-il-giovane-lord-1965","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/hans-werner-henze-1926-2012-der-junge-lord-il-giovane-lord-1965\/","title":{"rendered":"Hans Werner Henze (1926-2012): &#8220;Der Junge Lord&#8221; (Il giovane Lord, 1965)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in due ati in due atti su libretto di\u00a0 Ingeborg Bachmann, da\u00a0Der Affe als Mensch\u00a0di\u00a0Wilhelm Hauff\u00a0ispirato da\u00a0Der Scheik von Alexandria und seine Sklaven. Prima rappresentazione: Deutsche Oper Berlin, 7 aprile 1965.<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Hans Werner Henze ha composto <em>Der Junge Lord<\/em> nel 1964, su commissione della Deutsche Oper Berlin, che lo ha messo in scena il 7 Aprile 1965 con la direzione di Christoph von Dohnanyi,<\/strong> la\u00a0 regia di Gustav Rudolf Sellner e\u00a0 con le scene e costumi di Filippo Sanjust. Il successo fu clamoroso. Der Junge Lord, nel giro di pochi mesi viene rappresentato nei teatri di Stoccarda, Kassel, Hannover, Colonia per poi passare ai teatri internazionali. Il libretto del <em>Junge Lord<\/em> \u00e8\u00a0 stato\u00a0 firmato da uno tra i massimi nome della poesia tedesca, quello di Ingeborg Bachmann; la quale ne ha tratto liberamente il soggetto da una novella moraleggiante di uno scrittore del secondo romanticismo tedesco, Wilhelm Hauff (1802-18279. Racconta\u00a0 la storia di una beffa giocata da un ricco inglese agli abitanti di una cittadina tedesca. Dall&#8217;arrivo del gran signore straniero costoro attendono avidamente modelli di &#8220;bon ton&#8221; internazionale, e credono di vederli nel contegno stravagantissimo di un suo nipote; il quale alla fine si rivela esere invece una scimmia che l&#8217;inglese ha ammaestrato per prendersi gioco di loro.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Scrittrice abituata a tematiche drammatiche, la Bachmann al ha\u00a0 accolto lo spirito della novella senza riserve mentali,<\/strong> rendendole anzi pi\u00f9 brillanti moltiplicando le situazioni e i personaggi in senso spiccatamente comico, alleggerendo il tono moralistico,\u00a0 conducendo la satira del provinciale tedesco senza acredine e senza forzature, segunedo le idee del compositore. Nella sua vasta produzione di quegli anni mancava un&#8217;opera comica; e a\u00a0 questo genere Henze si voleva avvicinare, a questo punto della sua carriera, per un naturale bisogno di uno sfogo di divertimento, dopo un periodo dominato da musiche tendenzialmente aspre, angosciose. Cos\u00ec si \u00e8 espresso lui stesso; sottolineando anche di essersi voluto esprimere, talvolta in un linguaggio deliberatamente &#8220;tonale&#8221;, un linguaggio cio\u00e8 in cui le note avessero un senso tonale univoco. Non possiamo per\u00f2 definre <em>Der Junge Lord<\/em> come un&#8217;opera tradizionale, ottocentesca, addirittura buffa pura e semplice.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/seI_P3L07r4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Anche se lontana dall&#8217;avanguardia pi\u00f9 di qualunque altra musica di Henze, quest&#8217;opera \u00e8 tuttavia &#8220;moderna&#8221;: alla sua base la chiarezza di strutture, ritmi, procedimenti desunti dell&#8217;opera comica tradizionale ottocentesca<\/strong> (da Rossini al <em>Falstaff<\/em> e al <em>Rosenkavalier<\/em>), una chiarezza poi continuamente smentita da qualcosa che rende l&#8217;immagine musicale sfuggente, ambigua. Nelle figure che si presentano davanti a noi si insinua quasi sempre un che di inafferrabile: come se l&#8217;autore, dopo averle disegnate nettamentete, ha voluto intenzionalmente cancellarne qualche tratto essenziale delle loro fisionomie. Talvolta questo effetto \u00e8 raggiunto dalla relativa indistinzione melodica del loro canto, qualche altro dalla corrosione che volubili arabeschi strumentali, pieni di spezzettat politonali agiscono ai margini di un canto, invece, tematicamente ben definito. La velocit\u00e0 stessa di questa partitura tende a sfumare i richiami tematici di cui \u00e8 costituita, evitando di sottolinearli.<br \/>\n<strong>In questa dialettica \u00e8 la &#8220;modernit\u00e0&#8221; di quest&#8217;opera:<\/strong> in questo insinuare un lieve vertigine, un turbamento qualche volta addirittura un sospetto di inesistenza in un contesto, invece, solidamente delineato, e qualificato da una ilarit\u00e0 che vorrebbe lasciarsi godere in quanto tale, cio\u00e8 bene al di sopra delle sue occasioni satiriche. Appunto perci\u00f2 questa ilarit\u00e0 pu\u00f2 arrivare a distorcersi, nell&#8217;ultima scena, in una sorta di sgomento.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in due ati in due atti su libretto di\u00a0 Ingeborg Bachmann, da\u00a0Der Affe als Mensch\u00a0di\u00a0Wilhelm Hauff\u00a0ispirato da\u00a0Der [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":73550,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,29341,29339,29343,4678,6631,29340,22253,29342],"class_list":["post-104890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-der-affe-als-mensch","tag-der-junge-lord","tag-der-scheik-von-alexandria-und-seine-sklaven","tag-deutsche-oper-berlin","tag-hans-werner-henze","tag-il-giovane-lord","tag-ingeborg-bachmann","tag-wilhelm-hauff"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}