{"id":105004,"date":"2022-04-18T10:54:01","date_gmt":"2022-04-18T08:54:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105004"},"modified":"2022-04-18T10:54:01","modified_gmt":"2022-04-18T08:54:01","slug":"milano-palazzo-reale-ferdinando-scianna-viaggio-racconto-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-palazzo-reale-ferdinando-scianna-viaggio-racconto-memoria\/","title":{"rendered":"Milano, Palazzo Reale: &#8220;Ferdinando Scianna. Viaggio Racconto Memoria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dal 22 marzo 2022 al 5 giugno 2022<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orari: dal marted\u00ec alla domenica 10.00 \u2013 19.30 \/ gioved\u00ec chiusura alle 22.30<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Biglietti: Intero 14 \u20ac \/ Ridotto 12\u20ac<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00c8 una bella coincidenza quella di poter visitare una mostra fotografica a Milano di Ferdinando Scianna proprio quando, in questo stesso torno di tempo, ne sta avendo luogo un\u2019altra su Henri Cartier-Bresson<\/strong> (<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/2022\/02\/milano-mudec-henri-cartier-bresson-cina-1948-49-1958\/\">qui<\/a> <\/span><\/strong>la nostra recensione). Proprio Scianna, infatti, si professa essere un suo adepto. Le circa 200 fotografie esposte, rigorosamente in bianco e nero, rappresentano <strong>il percorso antologico della sua attivit\u00e0; ma non solo, ci mettono davanti alla poetica dell\u2019artista<\/strong> (nonostante la ritrosia spesso dichiarata ad essere chiamato in tal modo). Le feste religiose siciliane lo videro <strong>collaborare <\/strong>\u2013 poco pi\u00f9 che maggiorenne \u2013 <strong>con Leonardo Sciascia alla prima pubblicazione dei suoi scatti<\/strong>. Queste pubblicazioni, da l\u00ec in avanti, furono numerose, e sono esposte nella prima sala: la sua attivit\u00e0 di fotografo, di fatto, si connota sin da subito come attivit\u00e0 intellettuale.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-105006\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-512x357.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-512x357.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-287x200.jpg 287w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-432x301.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-396x276.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-316x220.jpg 316w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> <strong>La visita \u00e8 accompagnata dal commento dell\u2019audioguida <\/strong>(compresa nel biglietto),<strong> in cui la voce dello stesso Scianna ci illustra il suo percorso artistico e il suo modo di concepire la fotografia<\/strong>. <strong>L\u2019esposizione non \u00e8 quindi cronologica, ma piuttosto tematica e poietica, basata sui tre pilastri presenti nel titolo: <\/strong><strong>viaggio racconto memoria<\/strong><strong>. Essa parte dalla Sicilia, e dalla decisione di Scianna di fare il fotografo<\/strong>. Il padre palesa delle riserve: \u201cChe mestiere \u00e8? Uno che ammazza i vivi e resuscita i morti!\u201d. Lo stesso Scianna ammette che ha compreso solo con il passare del tempo la portata filosofica di questa dichiarazione. Successivamente si trasferir\u00e0 a Milano, e cos\u00ec arriveranno <strong>i reportage, come quelli in mostra su Bolivia, Mali ed Etiopia<\/strong> (Scianna segue la strada del fotoreporter come il suo modello Cartier-Bresson). Proseguendo, arriviamo ai <strong>ritratti<\/strong>, i cui personaggi furono spesso suoi importanti punti di riferimento culturale (Borges, Cartier-Bresson, Kundera); e poi i viaggi in America e a Parigi; per infine approdare, e terminare il percorso, con <strong>i servizi di moda<\/strong>. Il<strong> catalogo \u00e8 di una certa qualit\u00e0, e, pur presentando (in maniera ottima, sia chiaro) le fotografie e le didascalie presenti in mostra, non sfrutta i molti \u201cspunti poietici\u201d presenti nell\u2019audioguida per dei saggi<\/strong>. Infatti, in pi\u00f9 occasioni, Scianna ci informa su cosa sia per lui la fotografia. <strong>Cerchiamo di riassumere quel che ci comunica in questa mostra<\/strong>. <strong>Le fotografie sono citazioni visive<\/strong>, sono quel vivere <em>nel presente<\/em>, pensando il presente <em>nel momento<\/em> in cui lo si vive; per poi rendere quello stesso presente, nella foto, <em>passato<\/em>; ma, ciononostante, ogni volta che quella foto sar\u00e0 poi ripresa in mano, essa ridiverr\u00e0 <em>presente<\/em>, perch\u00e9 riletta.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-105005\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-258x384.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-258x384.jpg 258w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-134x200.jpg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-432x643.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-396x590.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01-148x220.jpg 148w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/01.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a> Non finisce qui, servono anche per catturare l\u2019inafferrabile: forse si fanno fotografie proprio per ricordare quello che non si \u00e8 ricordato <em>nel momento<\/em>. Ma rappresentano anche quel tentativo di dare una risposta. Fotografando si pone sempre quell\u2019eterna domanda al mondo, similarmente a quella che di solito ci si pone davanti agli specchi (da qui, la presenza degli specchi in molti suoi scatti): un domandarsi della vita sulla vita, della bellezza sulla bellezza, e cos\u00ec via: una domanda che genera altre domande, ma che ci pone davanti solo l\u2019immanenza del reale. Difatti, per Scianna, le fotografie non servono per fare metafore o esprimere concetti, ma piuttosto <strong><em>mostrano<\/em> e non <em>dimostrano<\/em> un momento unico e irripetibile: sono uno strumento di narrazione dell\u2019esistenza<\/strong>, sulla scorta dell\u2019insegnamento bressoniano, secondo cui gli scatti dovevano racchiudere un racconto. La fotografia sarebbe quindi paragonabile alla letteratura? Lo stesso Scianna parte dall\u2019etimologia: <strong>fotografare \u00e8 scrivere con la luce? No, \u00e8 piuttosto un leggere ci\u00f2 che il mondo ha scritto, con un esplicito riferimento a Borges<\/strong>. Evidente che si riferisca soprattutto a <em>Un lettore<\/em>: <em>\u201cGli altri si vantino per le pagine che hanno scritte; \/ io vado orgoglioso per quelle che ho lette. \/ Non sar\u00f2 stato un filologo, \/ [\u2026] \/ ma nel corso degli anni ho professato \/ la passione della lingua. \/ Le mie notti son piene di Virgilio; \/ aver saputo e scordato il latino \/ \u00e8 possederlo, perch\u00e9 anche l\u2019oblio \/ \u00e8 una forma della memoria, la sua vaga cava\u201d<\/em> eccetera. Vorremmo citarla e analizzarla per intero, ma dobbiamo proseguire. Se fino a questo momento sembra evidente quanto Scianna sia fedele alla poetica di Cartier-Bresson, <strong>nell\u2019ultima sala lui stesso confessa quanto viol\u00f2 con piacere il tab\u00f9 bressoniano, perch\u00e9 accett\u00f2 di fare delle foto di moda per Domenico Dolce<\/strong>. La modella fu la splendida olandese Marpessa Hennik, e nel farle dovette ammettere a se stesso quanto stesse provando passione e felicit\u00e0 nello scattare delle foto di \u201cpura finzione\u201d: alla fine dei conti, non c\u2019era poi tanta differenza tra quella finzione e le foto che catturano <em>il momento<\/em>. Infatti, essendo quel servizio ambientato in Sicilia, Scianna scav\u00f2 nei ricordi siciliani dell\u2019infanzia, rivivendoli. Sempre in merito a quest\u2019ultimo servizio notiamo un\u2019altra cosa: in pi\u00f9 foto scattate tra le strade di Palermo \u00e8 presente un garzone di macelleria con un grosso tocco di carne portato in spalla, che ci fa ricordare un altro scatto visto qualche sala prima, quello con una vecchia signora rugosa fotografata a Mali con un torso di carne macellata appeso che incombe sulla sua testa.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HHXJWO_gAPY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Oltre alle possibili letture, e alle considerazioni su \u201cscatto del reale\u201d e \u201cscatto di finzione\u201d, possiamo identificare dei riferimenti alla pittura? Parliamo delle macellerie dei fiamminghi del Cinquecento, dell\u2019Italia lombardo-emiliana (dai Campi ad Annibale Carracci), e che poi arriva \u2013 citiamo tutto alla rinfusa e in maniera sparuta \u2013 a Francis Bacon o alla <em>Vucciria<\/em> di Guttuso (caso vuole che la Vucciria sia proprio a Palermo, e anche Guttuso sia di Bagheria come Scianna). C\u2019\u00e8 un collegamento? E se s\u00ec, quale? Opere di questo tipo, in cui intervengono svariati stimoli, anche inconsci, sono di per s\u00e9 complesse. Senza scomodare qui grandi filosofi, basti pensare ai \u201cpensieri associativi\u201d e ai \u201csegnali di vita\u201d di Battiato. Ma avviamoci a concludere. Abbiamo voluto accennare solo brevemente <strong>ai molti studi che fotografi come Scianna possono sollecitare, considerata anche la sua nutrita bibliografia <\/strong>(di cui dobbiamo almeno citare <em>Lo specchio vuoto<\/em>, che presenta una raccolta delle argomentazioni via via espresse negli anni). Forse studi terzi in una personale di un artista che si racconta in prima persona potrebbero sembrare fuori luogo, ma cos\u00ec non \u00e8. L\u2019interessamento di Foucault all\u2019arte di Magritte, dopo che lo stesso Magritte sollecit\u00f2 via lettera la sua attenzione in seguito alla lettura dei saggi del filosofo, ne \u00e8 una prova. Quello di abbinare degli studi ad una mostra non \u00e8, quindi, nelle nostre intenzioni, un intento da \u201cfilologo\u201d, ma piuttosto da \u201clettore\u201d. <strong>Infatti, senza intellettualoidismi il fine comune e dell\u2019artista e dello studioso<\/strong> \u00e8, e dovrebbe sempre essere: <strong>come l\u2019uomo percepisce-esprime-pensa il mondo? <\/strong>Non c\u2019\u00e8 altro da aggiungere.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 22 marzo 2022 al 5 giugno 2022 Orari: dal marted\u00ec alla domenica 10.00 \u2013 19.30 \/ gioved\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101960,"featured_media":105007,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28939],"tags":[29424,29037,29425,28942,28702],"class_list":["post-105004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-ferdinando-scianna","tag-henri-cartier-bresson","tag-leonardo-sciascia","tag-mostre","tag-palazzo-reale-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101960"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105008,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105004\/revisions\/105008"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}