{"id":105096,"date":"2022-04-25T22:04:17","date_gmt":"2022-04-25T20:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105096"},"modified":"2022-04-25T22:04:17","modified_gmt":"2022-04-25T20:04:17","slug":"verona-teatro-filarmonico-pietro-rizzo-fedor-rudin-in-concerto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonico-pietro-rizzo-fedor-rudin-in-concerto\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: Pietro Rizzo &#038; Fedor Rudin in concerto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Sinfonica 2022.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Orchestra della Fondazione Arena di Verona<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Direttore<strong>\u00a0Pietro Rizzo <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Violino\u00a0<strong>Fedor Rudin<br \/>\n<\/strong><em>Nicol\u00f2 Paganini:<\/em>\u201cConcerto n. 1 in mi bemolle maggiore per violino e orchestra op. 6\u201d;\u00a0<em>Ludwig van Beethoven:\u00a0<\/em>Sinfonia n. 4 in in si bemolle maggiore op. 60<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Verona, 22 aprile 2022<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <strong>Concerto n. 1 di Paganini<\/strong> \u00e8 stato eseguito pi\u00f9 volte a Verona, anche con interpreti di chiara fama (nel 1985 fu Ruggero Ricci a suonarlo) ma sempre nell\u2019usuale tonalit\u00e0 di re maggiore, assai pi\u00f9 comoda tecnicamente e pi\u00f9 brillante all\u2019ascolto, tonalit\u00e0 universalmente adottata dalla stragrande maggioranza dei violinisti. Ebbene per la prima volta al Filarmonico \u00e8 stata eseguita la versione originale, in mi bemolle maggiore, che prevede una certa scordatura dell\u2019impianto strumentale a vantaggio di un suono pi\u00f9 dolce e morbido. Un concerto particolare, il pi\u00f9 eseguito dei sei scritti dal genovese \u201cinfernaldivino\u201d, brano d\u2019obbligo al concorso internazionale omonimo, fu scritto tra il 1818 e il 1820 da un Paganini ispirato soprattutto dall\u2019imperante gusto popolare per l\u2019opera lirica;<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-105098\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-512x340.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-512x340.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-432x287.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-396x263.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-660x439.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03-331x220.jpg 331w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/03.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> lo si evince facilmente dal ridondante solismo dello strumento al quale sono riservati cantabilit\u00e0 e virtuosismo pirotecnico mentre l\u2019orchestra si limita ad un mero accompagnamento, assecondandone le velleit\u00e0. Dal canto suo, quest\u2019ultima per espressa volont\u00e0 del compositore si presenta particolarmente ricca nell\u2019organico, con l\u2019aggiunta di trombone, grancassa e piatti. Il richiamo dell\u2019accordo iniziale alla sinfonia del \u201cBarbiere\u201d rossiniano (che tra prestiti e trasmigrazioni da un\u2019opera all\u2019altra era stata scritta cinque anni prima) \u00e8 lapalissiano e, considerando il narcisismo di Paganini, non \u00e8 difficile pensare che servisse a zittire il pubblico in sala: anche l\u2019ampia introduzione orchestrale aveva la funzione di esasperare l\u2019attesa del solista la cui entrata diventava quasi una liberazione. Il lirismo dell\u2019<em>Adagio<\/em> e la limpidezza del brillante <em>Rond\u00f2<\/em> ci riportano ancora una volta al mondo dell\u2019opera e alla magia del teatro, come l\u2019improvviso silenzio nel finale del concerto che prepara la coda in un\u2019ideale calata di sipario.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-105099\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-660x440.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1-330x220.jpg 330w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/04-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> Protagonista \u00e8 stato il violino (un Lorenzo Storioni del 1779) animato da un magnifico <strong>Fedor Rudin<\/strong>, trentenne franco-russo gi\u00e0 primo violino dei gloriosi Wiener Philarmoniker, che ha messo in mostra una sicurezza spavalda sia nei passaggi virtuosistici quanto in quelli toccati da vibrante cantabilit\u00e0 (e a dispetto di un Paganini considerato un puro funambolo ce n\u2019\u00e8 davvero tanta); con superbo magistero tecnico ha poi affrontato l\u2019ampia ed articolata cadenza, croce e delizia di tutti i violinisti. Lo stesso Rudin ha poi offerto al pubblico entusiasta un bis bachiano con il <em>Largo<\/em> dalla Sonata n. 2 in la minore per violino solo, particolarmente difficile per il noto canto a due voci. La seconda parte offriva all\u2019ascolto la <strong>Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60<\/strong> di Beethoven, un lavoro sul quale la letteratura romantica ha versato fiumi di inchiostro. Collocata tra due colossi del fiero sinfonismo beethoveniano quali l\u2019<em>Eroica<\/em> e la <em>Quinta<\/em> questa sinfonia, nella sua grazia melodica e strumentale venne paragonata da Robert Schumann, ad \u201cuna snella fanciulla greca tra due giganti nordici\u201d. Dopo l\u2019esperienza forte dell\u2019<em>Eroica<\/em>, Beethoven segna qui un ritorno al modello classico gi\u00e0 visto nella Seconda sinfonia ma a differenza di questa la brillante vivacit\u00e0 \u00e8 qui lubrificata da una vena di toccante romanticismo che la pone in un ideale equilibrio tra il vecchio ed il nuovo Beethoven. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-105097\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-660x440.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02-330x220.jpg 330w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/02.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Alla guida dell\u2019Orchestra della Fondazione Arena, ancora una volta ottima nelle due prestazioni, debuttava il romano <strong>Pietro Rizzo<\/strong> che con saldo mestiere ha saputo accompagnare in modo impeccabile il funambolico estro paganiniano assecondando le declamazioni del solista, ma anche mettere in luce tutte le velleit\u00e0 della sinfonia beethoveniana, senza mai esagerare nella sua lettura. Un\u2019esecuzione corretta, nella pi\u00f9 pura tradizione consegnataci dai padri del podio e dalla sterminata discografia, che non ha tuttavia mancato di ostentare qualche bagliore strumentale ma soprattutto un buon suono degli archi e calibrati equilibri con la sezione dei fiati. Pubblico abbastanza numeroso, pur mancando ancora una volta l\u2019esaurito in sala, ma nuovamente gratificato dalla presenza di giovanissimi; un segno di speranza e di progressiva ripresa dopo un lungo periodo di incertezza e sofferenza culturale. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Foto Ennevi per Fondazione Arena\u00a0 <\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Sinfonica 2022. 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