{"id":105132,"date":"2022-04-29T00:22:47","date_gmt":"2022-04-28T22:22:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105132"},"modified":"2022-04-29T00:24:56","modified_gmt":"2022-04-28T22:24:56","slug":"sergej-prokofev-1891-1953-igrok-il-giocatore-1929","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sergej-prokofev-1891-1953-igrok-il-giocatore-1929\/","title":{"rendered":"Sergej Prokof&#8217;ev (1891-1953): &#8220;Igrok&#8221; (Il giocatore, op. 24 -1929)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in quattro atti e sei quadri su libretto proprio, dal romanzo omonimo di Fedor Dostoevskij. Prima rappresentazione: Bruxelles, Th\u00e9\u00e2tre de La Monnaie, 29 aprile 1929<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1916 Sergej Prokof&#8217;ev aveva 25 anni:\u00a0 gli amici lo conoscevano come un pianista a formidabile\u00a0 ma anche come un compositore ormai deciso a rompere i ponti con la &#8220;tradizione&#8221;. Del resto il mondo culturale russo dei primi decenni del secolo non si meravigliava dei &#8220;rivoluzionari&#8221;: c&#8217;erano nelle letteratura, nel teatro, e, come sappiamo, c&#8217;erano anche nella politica, e soffiava pericolosamente nei\u00a0 vari movimenti di rivoluzione in attesa del momento adatto per esplodere. Il giovane Sergej Prokof&#8217;ev fece le sue prime apparizioni in questo clima, richiamando l&#8217;attenzione su di s\u00e9 con un brano sinfonico rimasto poi celebre, la Suite Scita, eseguita per la prima volta nel gennaio del 1916. E fu uno scandalo.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Prokof&#8217;ev<\/span><\/span> che avevo una certa dose di umorismo, racconta le\u00a0 lamentele di un violoncellista che trovava la sua parte difficile e astrusa. In questo clima di entusiasmo e di accanimento polemico nacque la prima \u00e8 pi\u00f9 complessa opera teatrale di <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Prokof&#8217;ev<\/span><\/span>.<em> Il giocatore.<\/em> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Prokof&#8217;ev <\/span><\/span>aveva pensato ad un lavoro teatrale in cui il libretto in versi dell&#8217;opera tradizionale forse sostituito da &#8220;uno stile di conversazione&#8221;, e affront\u00f2 un\u00a0 testo tratto dal romanzo di Dostoevskij. <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Prokof&#8217;ev lavr\u00f2 intensamente <\/span><\/span>e nell&#8217;aprile del 1916, pochi mesi dopo la &#8220;prima&#8221; della <em>Suite Scita<\/em>, la partitura dell&#8217;Opera era finita. Il musicista stesso cos\u00ec ricorda quel periodo: <em>&#8220;Incoraggiato dall&#8217;interesse acceso della Suite Scita scelsi un linguaggio ultramoderno per Il giocatore&#8230; entrando una volta nella mia stanza mentre stavo lavorando all&#8217;opera, mia madre esclam\u00f2 disperata: &#8220;Ti rendi conto realmente di quello che stai pestando sul nostro pianoforte?&#8221;<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le difficolt\u00e0 apparvero quando si comincio a preparare l&#8217;opera al teatro Mariinskij. Nell&#8217;inverno fra il 1916 \u00e8 il 1917 il clima politico non era certo dei pi\u00f9 tranquilli: ricominciarono\u00a0 anche le lamentele dell&#8217;orchestra alle quali si aggiunsero anche quelle dei cantanti che si impuntavano di fronte alle difficolt\u00e0 tecniche incontrate. Cos\u00ec <em>Il giocatore,<\/em>\u00a0 gi\u00e0 annunciato per la stagione 1916-17, non and\u00f2 in scena.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dovevano passare molti anni prima che l&#8217;opera fosse rappresentata, il 29 aprile 1929, a Bruxelles, ma in una edizione ampiamente modificata dall&#8217;autore. L&#8217;opera tuttavia, non ebbe molta fortuna in Occidente e tantomeno in terra russa. <em>Il giocatore<\/em> resta un&#8217;opera di particolare importanza nel quadro della musica del &#8216;900. Strutturata in quattro atti e sei quadri appare come una composizione sinfonicamente essenziale ma drammaticamente non sempre chiara. I personaggi di Alex, la nonna, Pauline, il generale sono dipinti soprattutto dalla partitura orchestrale e il loro carattere risulta come travolto &#8220;dalla corrente musicale&#8221;. Ma \u00e8 proprio questa ricchezza sinfonica la prova pi\u00f9 evidente della vitalit\u00e0 inventiva di <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Prokof&#8217;ev.<\/span><\/span> Egli stesso, del resto, se ne rese conto quando prepar\u00f2 una Suite sinfonica tratta dall&#8217;opera (sono i Quattro ritratti ed un epilogo op.49), una partitura meritatamente celebre per la vivacit\u00e0 e la forza del colore orchestrale, per il dinamismo che caratterizza i personaggi principali del celebre racconto di Dostoevskij, per quel tanto di ansioso e di angosciante che circola nel dialogo sinfonico.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GRjphwu3XYY\"><strong>Il video dell&#8217;Opera &#8211;\u00a0<\/strong><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.flaminioonline.it\/Guide\/Prokofiev\/Prokofiev-Giocatore-testo.html\"><strong> Il libretto dell&#8217;opera<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in quattro atti e sei quadri su libretto proprio, dal romanzo omonimo di Fedor Dostoevskij. 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