{"id":105178,"date":"2022-05-01T22:34:41","date_gmt":"2022-05-01T20:34:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105178"},"modified":"2022-05-01T22:34:41","modified_gmt":"2022-05-01T20:34:41","slug":"intervista-al-fotografo-davide-musto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-fotografo-davide-musto\/","title":{"rendered":"Intervista al fotografo Davide Musto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Milano, 30 aprile 2022<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Purtroppo, mi sono recato al MIA fair di Milano gioved\u00ec 28 aprile (<strong><a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/2022\/04\/milano-superstudio-maxi-mia-fair-xi-edition\/\">qui<\/a><\/strong> la recensione), e non sono riuscito ad incontrare Davide Musto, fotografo \u201cdi moda\u201d, che \u00e8 presente in fiera con la sua esposizione <em>Nuovo Cinema Paradiso<\/em>. \u00c8 venuto a Milano, da Roma, dove vive e lavora, il giorno successivo. Mi ha per\u00f2 concesso un\u2019intervista telefonica per comprendere meglio la dimensione del suo lavoro.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quando hai cominciato a fotografare? Che cos\u2019\u00e8 la fotografia per te?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ci sono state due fasi. La prima \u00e8 stata molto \u201chobbistica\u201d, ed \u00e8 iniziata ufficialmente nel 2006. Abitavo a Parigi, e una mia amica fotografa mi ha fatto fare uno scatto con una macchina fotografica, e da quel click non mi sono pi\u00f9 fermato. Ovviamente ho sempre avuto una grossa passione per la fotografia, e per l\u2019immagine in generale. Sono poi tornato in Italia, ho comprato la mia prima reflex, e ho fatto le mie prime sperimentazioni, che erano soprattutto sull\u2019architettura, e sui dettagli delle statue rinascimentali di Firenze (all\u2019epoca vivevo l\u00ec). Fino a quando un direttore di giornale illuminato, uno dei pochi, Calascibetta di <em>Style Magazine<\/em>, mi chiam\u00f2 per fare il primo editoriale di moda, in maniera professionale. Da l\u00ec, senza pensarci troppo, \u00e8 partita la carriera in maniera ufficiale. E sono autodidatta al cento per cento, non ho mai fatto scuole!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-105181\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-432x648.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-396x594.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-660x990.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA-147x220.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EMA-STOKHOLMA.jpg 1075w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>Riguardo alla tua mostra <em>Nuovo cinema paradiso<\/em> nell\u2019ambito del MIA, in cui le tue fotografie si presentano come mezzo di scouting\u2026 in che modo, per te, sono mezzo di scouting?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche qui ci sono vari elementi. Il primo: io sono un grandissimo appassionato di cinema, quindi adoro tutto ci\u00f2 che \u00e8 cinematografico! Quindi non soltanto il cinema di per s\u00e9, ma anche tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere cinematografico: una casa, un arredo, un angolo di una strada, tutto per me deve avere uno storytelling. Questo concetto di cui mi chiedi \u00e8 arrivato quando, dopo il percorso che ti ho raccontato, dopo un anno o due, non riuscivo a trovare la mia dimensione a livello fotografico, perch\u00e9, abitando a Roma, non avevo la possibilit\u00e0 di scattare la moda come piaceva a me, essendo la moda basata maggiormente a Milano; in pi\u00f9, il cinema, soprattutto con gli attori un po\u2019 pi\u00f9 adulti o affermati, non mi permetteva di fare la fotografia che piace fare a me\u2026 fino a quando ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di scattare con due giovanissimi attori che si chiamano Saul Nanni e Federico Russo, per la rivista <em>Man in town<\/em>: ho avuto qui l\u2019idea del giovane attore, che poteva vestire la moda e poteva interpretarla, e quindi mi dava in qualche modo l\u2019opportunit\u00e0 di includere in un solo scatto le mie due pi\u00f9 grandi passioni, la fotografia di moda \u2013 ovviamente dal mio punto di vista \u2013 e il talent cinematografico. Penso che la svolta nello scouting sia avvenuta quando ho scattato con Rocco Fasano, che all\u2019epoca era ancora un modello, faceva pubblicit\u00e0 o piccolissimi ruoli, e di l\u00ec a poco fu preso per <em>Skam Italia<\/em>, e ha avuto il successo che ha tutt\u2019oggi.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-105183\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-432x648.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-396x594.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-660x989.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura-147x220.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jozef-Gjura.jpg 922w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a> Questo qualcosa che io chiamo scouting non lo cerco soltanto nell\u2019attore che in qualche modo recita gi\u00e0, ma anche nei modelli per gli shooting: a me la faccia convenzionale, o la faccia \u201cche va di moda\u201d, non \u00e8 mai interessata, per me devi avere qualcosa quando mi guardi attraverso la macchina fotografica, devi esprimere\u2026 una poesia cinematografica. Non scattando le fotografie di moda un po\u2019, come dire, \u201cmilanesi\u201d (<em>ride<\/em>), una fotografia di moda ben precisa che non mi trova assolutamente partecipe&#8230; invece il mio \u00e8 pi\u00f9 forse pi\u00f9\u2026 anni \u201890, ed \u00e8 pi\u00f9 legato allo storytelling.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Mi parli di storytelling\u2026 quindi tu, quanto cerchi un modello o una modella, assegni loro una sorta di canovaccio, e questo fa s\u00ec che tu stia scattando come da una scena di un film?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Esatto, questo \u00e8 proprio il ruolo che mi sono fissato come fotografo. Il mio lavoro \u00e8 legato ad una sorta di sceneggiatura che ho nella mia testa e che cerco di trasferire al modello. Quando scatto con un modello o attore tendo sempre a conoscerlo prima di scattare, che sia banalmente una telefonata o WhatsApp, ma non mi piace arrivare sul set avendo davanti uno \u201csconosciuto totale\u201d. Anche se \u00e8 capitato, e in questi casi abbiamo improvvisato, ma l\u2019improvvisazione \u00e8 anch\u2019essa un metodo attoriale che ha funzionato anche a livello fotografico.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Mentre la fotografia di moda che tu hai definito un po\u2019 pi\u00f9 \u201cmilanese\u201d, che cosa non ha?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Non mi emoziona. Perch\u00e9 pi\u00f9 orientata alla moda del momento. Non c\u2019\u00e8 neanche posing. La trovo tutta uguale, ci sono tanti fotografi che fanno tutti la stessa cosa. Come se fosse una ricerca di quello che va di moda, e quindi d\u00e0 poi sicurezza sul lavoro. Chi fa un lavoro come il mio, o chi \u00e8 all\u2019interno di una struttura che deve \u201craccontare qualcosa\u201d\u2026 deve assumersi dei rischi. Il rischio \u00e8 quello di non essere nel gruppo cool (<em>risata<\/em>).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-105180\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-432x648.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-396x594.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-660x989.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2-147x220.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EDOARDO-PURGATORI-2.jpg 922w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>Quindi, questo tuo modo di lavorare, ti permette di superare il rischio in cui si incorre quando la fotografia diventa un lavoro?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ti dico la verit\u00e0? Anche io faccio dei lavori commissionati o commerciali in cui c\u2019\u00e8 tanto di chi commissiona. Per\u00f2 ho la fortuna di essere riconosciuto come un fotografo che scatta un certo tipo di fotografia, e quindi quando vengo chiamato cerco di mettere insieme le due cose. Dove invece il lavoro nasce completamente da me ci sono io al cento per cento e ho l\u2019ultima parola su tutto, sul trucco, sullo styling, su tutto ci\u00f2 che serve per raccontare la storia. Cerco sempre di mantenere il controllo della direzione creativa di tutto il lavoro, laddove posso, ovviamente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quindi, se ti chiedessi quando una modella o un modello \u00e8 brava o bravo nello scattare, tu cosa mi risponderesti?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quando ha qualcosa dentro, che per\u00f2 si vede fuori. Nello sguardo, soprattutto. Di bei ragazzi e belle ragazze ce ne sono, soprattutto a Milano, tantissimi. Diventi un modello quando sei qualcuno che sa raccontare quello che ha dentro, anche indossando un vestito, e non sei solo una ragazza o un ragazzo che grazie al suo fisico pu\u00f2 indossare qualsiasi cosa. Dovresti essere in grado, paradossalmente, di raccontare quello che aveva in mente il brand quando ha disegnato quel capo. E questo succede solo se hai qualcosa dentro. Se non sei uno dei tanti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Mi hai anticipato! Perch\u00e9 stavo infatti pensando che, tempo fa, un ragazzo su Instagram ha postato una foto in mutande scrivendo: \u201cvorrei che questa foto potesse avere una qualche metafora filosofica, ma in realt\u00e0 \u00e8 solo una foto in mutande\u201d. Cosa fa la fotografia d\u2019arte in questo frangente?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Assolutamente \u00e8 cos\u00ec. Ripeto, devi avere qualcosa dentro. Se la vuoi postare, se la vuoi scattare, o se vuoi posare in quel modo \u00e8 perch\u00e9 senti di dover raccontare una parte di te che viene fuori. Oggi, molto spesso, questo meccanismo \u00e8 un po\u2019 un \u201cacchiappa-like\u201d, e lo trovo un modo becero di stare sul mercato. Io all\u2019interno di <em>Man in town<\/em> sto curando una rubrica che purtroppo riesco ad alimentare poco e si chiama <em>Uncensored Bodies<\/em>, maschile soprattutto\u2026 <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Oggi purtroppo la fotografia ha un valore veramente spesso molto basso, perch\u00e9 si cerca di fare un po\u2019 l\u2019acchiappa-like, e quando c\u2019\u00e8 l\u2019acchiappa-like si cerca un consenso, e quando lo cerchi non stai rischiando niente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-105184\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-432x648.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-396x594.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-660x990.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI-147x220.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MATILDE-GIOLI.jpg 1075w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>Tornando un po\u2019 alla tua mostra al MIA, come ti \u00e8 sembrata questa edizione della fiera?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Io ci sono stato ieri mattina, e non c\u2019era molta gente. Mi dispiace, perch\u00e9 in Italia non c\u2019\u00e8 un grande avvicinamento della gente alla fotografia. Milano, credo, cerca maggiormente di raccontarla attraverso varie manifestazioni, come anche il <em>Photo Vogue Festival<\/em> che si tiene a novembre. \u00c8 stato comunque bello girare all\u2019interno dei MIA e vedere esposta, ad esempio, Letizia Battaglia, che purtroppo ci ha lasciato da poco. \u00c8 piacevole trovare accanto a te molti tuoi riferimenti artistici. Ti dici: allora qualche cosa hai davvero raccontato! A prescindere da a chi sia arrivato e a quante persone. Da un punto di vista personale \u00e8 stata perci\u00f2 una bella sensazione. Ho visto per\u00f2 pochissima gente, e questo mi dispiace molto, per la fotografia!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>E a proposito della fotografia in Italia, mi \u00e8 venuta in mente quella frase che Scalfari pare abbia detto quando fond\u00f2 <em>Repubblica<\/em>: \u201cdue cose in questo giornale non ci saranno mai, le fotografie e lo sport\u201d. Questa frase non \u00e8 molto rappresentativa della situazione italiana riguardo allo sport, ma della fotografia lo \u00e8?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In Italia non c\u2019\u00e8 una grande attenzione per la fotografia, in nessuno dei campi in cui viene utilizzata. Dovrebbe essere rispettata un po\u2019 di pi\u00f9; dovrebbe essere ricercata un po\u2019 di pi\u00f9; e dovrebbe essere selezionata un po\u2019 di pi\u00f9. C\u2019\u00e8 troppa gente che oggi si definisce fotografo, ma fare il fotografo \u00e8 un mestiere. Non \u00e8 solo saper dosare le luci e fare due click. Bastano tre lezioni e acquisisci lo strumento. Diventare un fotografo \u00e8 qualcosa che devi avere dentro. Dico sempre: io non faccio il fotografo, io <\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">sono<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> un fotografo. Quando <\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">sei<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> un fotografo non hai pi\u00f9 solo due occhi, ma tre. Hai sempre l\u2019obiettivo in mezzo. Guardi sempre tutto quello che hai davanti a livello fotografico, tutto dal tuo punto di vista (chiaramente!), e nel mio caso \u201ccinematografico\u201d, come ti dicevo prima. Quindi dico con tanto dispiacere che in Italia non c\u2019\u00e8 molto rispetto per la fotografia e per i fotografi, sia nell\u2019editoria che nel commerciale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 30 aprile 2022 Purtroppo, mi sono recato al MIA fair di Milano gioved\u00ec 28 aprile (qui la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101960,"featured_media":105179,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[29522,29537,14667,29542,29538,29503,29534,29541,29536,29539,29535,29540],"class_list":["post-105178","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-davide-musto","tag-federico-russo","tag-interviste","tag-letizia-battaglia","tag-man-in-town","tag-mia-fair-xi-edition","tag-nuovo-cinema-paradiso","tag-photo-vogue-festival","tag-saul-nanni","tag-skam-italia","tag-style-magazine","tag-uncensored-bodies"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101960"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105178"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105182,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105178\/revisions\/105182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}