{"id":105205,"date":"2022-05-04T14:00:00","date_gmt":"2022-05-04T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105205"},"modified":"2022-05-04T11:01:38","modified_gmt":"2022-05-04T09:01:38","slug":"marius-petipa-del-ballet-romantico-al-clasico-madrid-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/marius-petipa-del-ballet-romantico-al-clasico-madrid-2020\/","title":{"rendered":"Marius Petipa. Del ballet rom\u00e1ntico al cl\u00e1sico (Madrid 2020)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Laura Hormig\u00f3n (ed.), Marius Petipa. Del ballet rom\u00e1ntico al cl\u00e1sico, \u201cPublicaciones de la Asociaci\u00f3n de Directores de Escena de Espa\u00f1a\u201d (Serie Debate 29), Madrid 2020, pp. 305. ISBN 978-84-17189-33-4<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nel 2018 si celebr\u00f2 il bicentenario della nascita del ballerino, maestro e coreografo francese Marius Petipa (1818-1910)<\/strong>, di cui tutto il mondo conosce le coreografie che hanno accompagnato e continuano ad accompagnare il repertorio mondiale dei classici della danza: <em>Don Chisciotte<\/em> (1869), <em>La Bayad\u00e8re<\/em> (1877), <em>La bella addormentata nel bosco<\/em> (1890), <em>Il lago dei cigni<\/em> (1895), e molte altre. Nei mesi dell\u2019anniversario paesi come Russia, Italia, Inghilterra, Francia e Stati Uniti hanno organizzato diversi eventi per rendere omaggio al personaggio, con mostre, pubblicazioni, conferenze e la ricostruzione dei suoi balletti. <strong>Madrid non \u00e8 stata da meno, pianificando un congresso internazionale di studiosi e professionisti del mondo della danza<\/strong>. L\u2019evento accademico madrileno \u00e8 stato coordinato da Laura Hormig\u00f3n, gi\u00e0 ballerina professionista, che da molti anni studia la storia del balletto classico, ricostruendo l\u2019attivit\u00e0 di singoli teatri o coreografi, ed \u00e8 autrice di numerose e apprezzate monografie in merito. <strong>Dalla raccolta degli interventi del convegno \u00e8 nato il libro <em>Del ballet rom\u00e1ntico al cl\u00e1sico<\/em>, una miscellanea di testi che documenta, emoziona, ispira il lettore, ma soprattutto trasforma l\u2019immagine convenzionale di Petipa con dinamismo e molteplici prospettive<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Assai nutrito \u00e8 l\u2019elenco degli studiosi che hanno collaborato alla struttura del volume: Sergey Konaev, esperto di teatro musicale e di balletto (Russia), B\u00e9n\u00e9dicte Jarrasse, docente e studiosa di letteratura (Francia), Boris Illarionov, critico e storico del balletto (Russia), Doug Fullington, storico della danza e musicologo (Stati Uniti), Tatiana Nikitina, traduttrice (Francia), Irina Skulskaya, pianista (Russia), Tiziana Leucci, storica della danza e antropologa (Francia), Idoia Murga Castro, ricercatrice e docente di storia dell\u2019arte (Spagna), Toni Candeloro, ballerino professionista (Italia), Ana Abad Carl\u00e9s, docente di danza (Spagna), Geraldine Morris, ballerina professionista (Inghilterra), Deborah Kate Norris, ballerina professionista (Inghilterra), Patricia Bonnin-Arias, ricercatrice in comunicazione e pedagogia (Spagna), Roc\u00edo Plaza Orellana, storica dello spettacolo (Spagna), Blanca G\u00f3mez Cifuentes, storica dell\u2019arte (Spagna), V\u00edctor S\u00e1nchez, docente di musicologia (Spagna) e Laura Hormig\u00f3n, ballerina, dottore di ricerca in musicologia e storica del balletto (Spagna), che \u00e8 la curatrice del libro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il volume \u00e8 costituito dai contributi di tutti questi autori, di cui si \u00e8 voluto riportare un\u2019indicazione (anche generale) relativa al campo di studi, per suggerire l\u2019ampiezza degli argomenti e, ancor pi\u00f9, delle prospettive di indagine storica con cui si \u00e8 fatto il punto sull\u2019arte di Petipa. <strong>Il primo pregio del volume \u00e8 la ricchezza metodologica con cui si presentano l\u2019opera e la fortuna di Petipa, dall\u2019angolazione storica, filologica, stilistica, dei Gender Studies, tecnica (coreografica) e naturalmente biografico-culturale<\/strong>. Tra tutti i capitoli, ci limiteremo a menzionarne due, molto diversi nell\u2019impostazione ma determinanti per comprendere il contesto creativo di Petipa: il primo dei ha carattere eminentemente biografico, l\u2019altro storico-culturale. \u00c8 la stessa curatrice, <strong>Laura Hormig\u00f3n<\/strong>, a redigere <em>Marius Petipa y sus a\u00f1os en Espa\u00f1a<\/em> (pp. 35-71), in cui offre una documentata rassegna storica degli anni in cui il coreografo visse in Spagna (1844-1847), centrandosi tanto sulla sua vita privata come sulla carriera. In effetti, \u00e8 la ricostruzione delle vicende personali di Petipa a permettere di spiegare sia le ragioni del suo arrivo in ambito iberico (il fallimento del Teatro di Bordeaux, dove lavorava come primo ballerino) sia quelle della sua partenza, che Hormig\u00f3n dettaglia in modo molto accurato. Va detto che questo contributo costituisce un punto di arrivo nella ricerca sul periodo spagnolo di Petipa, a cui la curatrice aveva gi\u00e0 dedicato un\u2019ampia monografia, risalente all\u2019anno del centenario della morte (<em>Marius Petipa en Espa\u00f1a 1844-1847. Memorias y materiales<\/em>, Danzarte Ballet S.L., Madrid 2010). E cos\u00ec, il lettore apprende che tra 1844 e 1845 Petipa divent\u00f2 il ballerino pi\u00f9 virtuoso del Teatro del Circo di Madrid, mentre si dedicava allo studio delle danze popolari di varie regioni iberiche (in particolare l\u2019Andalusia) e all\u2019attivit\u00e0 di insegnante di danza. Nel 1846, quando era appunto maestro di danza privato presso alcune famiglie aristocratiche della capitale, Petipa si innamor\u00f2 della sua allieva Carmen Mendoza y Castro, figlia dei Marchesi di Villagarc\u00eda. Ovviamente i genitori della fanciulla, che cercavano un buon partito per la figlia, non approvarono la relazione con il ballerino, quindi fecero tutto il possibile per separare la coppia. Come da perfetta tradizione romantica, nel gennaio del 1847 il risultato dell\u2019ostilit\u00e0 familiare fu la fuga dei due giovani, durata circa due mesi e vissuta tra Spagna, Francia e Inghilterra. Il Marchese di Villagarc\u00eda denunci\u00f2 alle autorit\u00e0 dei tre paesi il rapimento della figlia minorenne da parte di un avventuriero francese, cosicch\u00e9 lo scandalo si elev\u00f2 a questione diplomatica internazionale, che interpellava le forze di polizia, alcuni ministri dei governi spagnolo e francese, fino a giungere alla regina Isabel II. Alla fine Petipa dovette cedere; e, dopo aver riaccompagnato la giovane amante a Madrid, fu costretto ad abbandonare la Spagna e dirigersi verso una terra in cui lo scandalo non rischiasse di danneggiare le sue ambizioni artistiche e professionali; fu per questo che decise di partire per la Russia, terra in cui avrebbe raggiunto la fama di miglior coreografo della sua epoca.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>La herencia del Romanticismo y del Orientalismo en el ballet de tem\u00e1tica india \u201cLa Bayadera\u201d (1877) de Marius Petipa<\/em> (pp. 143-154) \u00e8 uno studio di <strong>Tiziana Leucci<\/strong>, che ricostruisce la fortuna di un tipo specifico di libretto nel balletto francese. Sin dal XVII secolo, infatti, l\u2019ambientazione indiana inizi\u00f2 a diventare un motivo ricorrente nel teatro musicale, e il personaggio della danzatrice indiana si trasform\u00f2 in protagonista di numerosi balletti. Grazie alle cronache e ai diari dei viaggiatori europei in estremo oriente &#8211; spiega Leucci &#8211; l\u2019interesse per questa tipologia letteraria si amplific\u00f2 durante il XIX secolo, fino a profilare un personaggio femminile al centro di una tipica vicenda di autosacrificio e superstizione. Non sorprende, pertanto, che anche Petipa scegliesse di creare un balletto di ambientazione esotica, conoscendo bene la predilezione francese per le produzioni di tematica indiana: egli era un attento lettore e si informava costantemente delle tendenze culturali europee. <em>La Bayad\u00e8re<\/em> di Petipa celebra il trionfo dell\u2019amore in un contesto religioso opprimente, rendendo omaggio all\u2019orientalismo francese del periodo e giovandosi della cooperazione di altri due artisti straordinari: L\u00e9on Minkus per la musica e Sergei Khoudekov per il libretto, su cui egli avrebbe innestato la propria coreografia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Come questi due, <strong>anche tutti gli altri saggi del volume sono di lettura godibilissima per il lettore ispanofono, che ne apprezzer\u00e0 la chiarezza; ma il libro \u00e8 indispensabile a qualunque studioso, appassionato e professionista della danza classica<\/strong>, giacch\u00e9 in esso ritrover\u00e0 le ragioni storiche e culturali che hanno favorito la genialit\u00e0 di Petipa e determinato il consolidamento di un repertorio classico tuttora frequentatissimo.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-105207 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa.jpeg\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"908\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa.jpeg 702w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-155x200.jpeg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-297x384.jpeg 297w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-8x10.jpeg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-432x559.jpeg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-396x512.jpeg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-660x854.jpeg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marius-Petipa-170x220.jpeg 170w\" sizes=\"auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Hormig\u00f3n (ed.), Marius Petipa. 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