{"id":105211,"date":"2023-01-14T16:47:39","date_gmt":"2023-01-14T15:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=105211"},"modified":"2023-01-14T15:48:10","modified_gmt":"2023-01-14T14:48:10","slug":"camille-saint-saens-la-princesse-jaune-versione-1896-melodies-persanes-versione-1891","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/camille-saint-saens-la-princesse-jaune-versione-1896-melodies-persanes-versione-1891\/","title":{"rendered":"Camille Saint-Sa\u00ebns: &#8220;La Princesse jaune&#8221; (versione 1896) &#8211; &#8220;M\u00e9lodies persanes&#8221; (versione 1891)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Op\u00e9ra-comique in un atto su libretto di Louis Gallet. <strong>Judith van Wanroij<\/strong> (L\u00e9na), <strong>Mathias Vidal <\/strong>(Korn\u00e9lis), <strong>Ana\u00efs Constans<\/strong> (Une Voix). <strong>M\u00e9lodies persanes<\/strong>. Ciclo di m\u00e9lodies per orchestra su testi di Armand Renaud. <strong>Philippe Est\u00e8phe<\/strong> e <strong>J\u00e9r\u00f4me Boutillie<\/strong> (baritoni), <strong>Ana\u00efs Constans<\/strong> e <strong>Axelle Fanyo<\/strong> (soprani), <strong>Artavazd Sargsyan<\/strong> (tenore), <strong>\u00c9l\u00e9onore Pancrazi<\/strong> (mezzosoprano). <strong>Orchestre national du Capitole de Toulouse<\/strong>, <strong>Leo Hussain<\/strong> (direttore). <\/em>Registrazione: La Halle aux Grains (Toulouse), 11-13 febbraio 2021. 1 CD <strong>Fondazione Palazzetto Bru Zane. BZ145<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Camille Saint-Sa\u00ebns e la buona sorte di rado si sono incontrati specie quanto si trattava di mettere in scena le nuove opere uscite dalla penna del compositore. Il primo tentativo teatrale \u201c<em>Le timbre d\u2019argent\u201d <\/em>aveva visto il suo battesimo stroncato dalla disfatta di Verdun e dalle conseguenze della guerra franco-prussiana, \u201c<em>Samson et Dalila\u201d <\/em>\u2013 oggi ritenuto il suo capolavoro assoluto \u2013 aveva trovato le porte dei teatri francesi sistematicamente sbarrate fino al 1890 quando riusc\u00ec ad andare in scena sul palcoscenico in fondo provinciale di Rouen avendo circolato in quegli anni praticamente solo negli stati tedeschi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il debutto teatrale si era potuto realizzare solo nel 1872 sul palcoscenico dell\u2019Op\u00e9ra Comique in occasione della presentazione di tre atti unici di diversi compositori. Al fianco di \u201c<em>Djamileh<\/em>\u201d di Bizet e \u201c<em>Le Passant\u201d<\/em> di Paladhile trova spazio anche \u201c<em>La princesse jaune<\/em>\u201d del nostro compositore. Accolta freddamente dalla critica \u2013 che l\u2019accus\u00f2 incomprensibilmente di wagnerismo \u2013 l\u2019opera trov\u00f2 la sua completezza \u2013 a seguito di un\u2019apposita revisione &#8211; solo nel 1896 in occasione di una ripresa a Bruxelles.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019operina \u2013 neppure un\u2019ora di musica in totale \u2013 pu\u00f2 essere accusata di tutto tranne che d\u2019influenze tedesche o peggio ancora wagneriane. \u00c9 infatti un piccolo gioiello di leggerezza tutta parigina innestata di quelle suggestioni esotiche all\u2019epoca tanto di moda in Francia. L\u2019Esposizione Universale del 1877 aveva scatenato a Parigi un\u2019autentica mania per il Giappone e la sua cultura e alla moda delle giapponeserie si rif\u00e0 esplicitamente qui Saint-Sa\u00ebns.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019opera si svolge in Olanda \u2013 l\u2019unico paese europeo che fin dal 1637 aveva avuto l\u2019autorizzazione a mantenere contatti commerciali con il Sol Levante \u2013 dove il pittore Korn\u00e9lis si \u00e8 follemente innamorato del ritratto di una dama giapponese cui ha dato il nome di Ming ignorando totalmente l\u2019affetto che per lui nutre la cugina Lena. Il pittore nel frattempo ha cominciato a far uso di droghe e sotto l\u2019effetto della kokha ha una visione in cui si vede trasportato in Giappone e dove pu\u00f2 finalmente dichiarare il suo amore a Ming. Questa altri non \u00e8 per\u00f2 che la stessa Lena che ha indossato un abito giapponese. Alla fine superati gli effetti della droga Korn\u00e9lis si render\u00e0 conto di quanto vissuto rinunciando alle suggestioni esotiche e accettando l\u2019amore pi\u00f9 quotidiano ma pi\u00f9 reale di Lena.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica pur senza raggiungere vette da autentico capolavoro \u00e8 di estrema gradevolezza e la scrittura orchestrale di Saint-Sa\u00ebns di grande originalit\u00e0 per l\u2019epoca.\u00a0 Quello del compositore \u00e8 un esotismo frutto di studio e di conoscenze. L\u2019orchestrazione da ampio spazio a strumenti di tradizione orientale \u2013 specie nel settore delle percussioni \u2013 cos\u00ec come l\u2019ampio uso della scala pentatonica danno alla musica un sapore autenticamente giapponese.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019opera si presenta come un atto unico con una mezza dozzina di brani musicali alternati a recitativi parlati \u2013 di cui uno in forma di melologo \u2013 due soli personaggi e un paio di brevissimi incisi corali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019Op\u00e9ra di Toulouse in collaborazione con la Fondazione Bru Zane ha realizzato nel 2021 un\u2019esecuzione dell\u2019opera destinata alla registrazione discografica. Quella presentata \u00e8 l\u2019edizione definitiva del 1896 e viene e riempire un vuoto discografico mancando ancora una registrazione ufficiale dell\u2019opera. La cattiva sorte non ha per\u00f2 smesso di seguire i passi di Saint-Sa\u00ebns e le problematiche relative all\u2019emergenza covid hanno imposto alcuni sacrifici \u2013 il coro femminile \u00e8 stato sostituito dagli interventi di due soliste \u2013 con <strong>Ana<\/strong><strong>\u00efs Constans <\/strong>ad affiancarsi alla van Wanroij \u2013 e si \u00e8 proceduto a qualche taglio nei parlati.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jmalGROK0x0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il risultato \u00e8 per\u00f2 ugualmente godibile e permette di farsi una precisa idea dell\u2019opera. <strong>Leon Hussain<\/strong> dirige benissimo e fornisce della partitura una lettura leggera, brillante, piena di gioia e vitalit\u00e0. Il direttore accompagna con piglio sorridente e bonario il melodismo di Saint-Sa\u00ebns ma allo stesso tempo valorizza la qualit\u00e0 dell\u2019orchestrazione, l\u2019originalit\u00e0 timbrica e armonica che del lavoro \u00e8 forse il tratto pi\u00f9 moderno e ispirato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Mathias Vidal <\/strong>conferma ancora una volta le sue qualit\u00e0. Voce chiara, musicalissima, squillante, gusto e musicalit\u00e0 impeccabili acuti facile e naturali, perfetta dizione. Oltre a cantare in modo impeccabile Vidal \u00e8 molto bravo a rendere il tono sognante del canto di Korn\u00e9lis perso nelle sue fantasie e nei suoi paradisi artificiali. Lena rappresenta con il suo solido buon senso il perfetto contrappunto alle fantasie dell\u2019innamorato. <strong>Judith van Wanroij <\/strong>la ricordavamo come specialista dei ruoli aulici della trag\u00e9die lyrique neoclassica e ci ha positivamente sorpreso in un ruolo da essi cos\u00ec lontano. Un po\u2019 di prudenza nel bolero iniziale si percepisce ma poi la prestazione va in crescendo. La cantante olandese coglie il lirismo appassionato e combattivo di Lena in modo ammirevole ed ha il suo momento culminante nel bel duetto con Korn\u00e9lis dove la sua sincerit\u00e0 affettiva finalmente prevale sui sogni di lui.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_TcxvMeJJFE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La brevit\u00e0 del titolo ha spinto ad arricchire la proposta con una registrazione della cantata <strong>\u201c<em>M\u00e9lodies persanne<\/em>\u201d<\/strong> una raccolta di m\u00e9lodies originariamente pensata per canto e pianoforte nel 1872 e riscritta nel 1891 come ciclo unitario per voce e orchestra sul modello di \u201c<em>Les nuits d\u2019\u00e9t\u00e9\u201d <\/em>di Berlioz.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il tema conduttore \u00e8 ancora quello dell\u2019orientalismo e dell\u2019evocazione sonora di mondi lontani. I versi di Armand Renaud \u2013 di qualit\u00e0 molto variabile nei singoli brani \u2013 s\u2019ispirano a luoghi e temi di una Persia immaginaria e la scrittura di Saint-Sa\u00ebns ritrova quei modi della tradizione musicale vicino-orientale e islamica che sempre lo avevano interessato. L\u2019esecuzione proposta affida i singoli brani a cantanti diversi: due baritoni <strong>Philippe Est\u00e8phe <\/strong>e <strong>J\u00e9r<\/strong><strong>\u00f4me Boutillier<\/strong>, due soprani <strong>Ana\u00efs Constans<\/strong> e <strong>Axelle Fanyo<\/strong>. Il tenore <strong>Artavazd Sargsyan<\/strong> e il mezzosoprano <strong>\u00c9l\u00e9onore Pancrazi<\/strong>. La scelta di diversificare gli interpreti compromette un poco l\u2019unitariet\u00e0 della composizione ma bisogna riconoscere che tutti gli esecutori sono molto bravi. Tra i vari brani si possono segnalare <em>\u201cLa brise<\/em>\u201d con il canto morbido ed etereo di Est\u00e8phe; il carattere drammatico e molto teatrale di \u201c<em>La Splendeur vide<\/em>\u201d robustamente interpretata da Boutilier e \u201c<em>Au cimeti\u00e8re<\/em>\u201d il cui carattere misterioso \u00e8 perfettamente colto dalla Constans.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra-comique in un atto su libretto di Louis Gallet. 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