{"id":10562,"date":"2010-10-24T00:08:12","date_gmt":"2010-10-23T22:08:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=10562"},"modified":"2016-12-17T16:59:56","modified_gmt":"2016-12-17T15:59:56","slug":"intervista-al-soprano-marlis-petersen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-soprano-marlis-petersen\/","title":{"rendered":"Intervista al soprano Marlis Petersen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>soprano tedesco Marlis Petersen <\/strong>ha cantato diversi ruoli del repertorio lirico-leggero eccellendo particolarmente per le sue interpretazione bachiane, mozartiane e nel ruolo emblematico di Lulu, che le han permesso di presentarsi a lato di importanti orchestre e in teatri come la Staatsoper di Vienna, Berlino, il Nationaltheater di Monaco di Baviera, l&#8217;Opera Bastille di Parigi, la Royal Opera House di Londra, il Festival di Salisburgo, La Monnaie di Bruxelles, la Lyric Opera di Chicago, il Metropolitan e altri ancora&#8230; <strong>Tra i suoi prossimi impegni: <\/strong><em>Medea <\/em>di Aribert Reimann, all&#8217;Opera di Vienna, <em>La Traviata <\/em>a Graz, <em>Les Huguenots <\/em>a Bruxelles. In questa intervista Marlis ci d\u00e0 una visione d&#8217;insieme della sua brillante carriera.<br \/>\n<strong>Quando\u00a0 hai scoperto di avere una &#8220;voce&#8221;? e <em>quando hai deciso di fare del canto la tua carriera?<\/em><\/strong><br \/>\nFu la prima istituzione scolastica che scopr\u00ec la mia voce facendomi cantare piccole cose in saggi scolastici, per\u00f2 la vera \u201cchiamata\u201d \u00e8 stata quando entrai a far parte di una corale in chiesa a 16 anni d\u2019et\u00e0. Adoravo questa musica e la maniera di cantarla e perci\u00f2 ho deciso di iniziare a studiare canto. Mio padre non era molto contento di questa idea e cos\u00ec decidemmo insieme che avrei tenuto il pianoforte (avevo iniziato a suonarlo a 7 anni) come strumento principale. Dopo essere entrata nella scuola di musica di Stoccarda e dopo aver terminato gli studi di base mi sono accorta che non ero fatta per l\u2019insegnamento e cos\u00ec ho deciso di buttarmi nella carriera della cantante, pi\u00f9 soddisfacente per me. Quando cantai a Norimberga (primo contratto operistico) non avevo ancora finito di studiare&#8230;<br \/>\n<strong>A chi non conoscesse la tua voce,<\/strong><strong> come ti definiresti vocalmente?<\/strong><br \/>\nPer il mio modo di sentire posso dire che la mia voce\u00a0 \u00e8 quella di un soprano lirico leggero con coloratura, perfetta per Mozart e per tutto il repertorio che richiede una buona dizione e precisione.<br \/>\n<strong>Cosa le faresti ascoltare? <\/strong><br \/>\nEsiste una bella registrazione delle Stagioni di Haydn diretta da Ren\u00e9 Jacobs che \u00e8 una delle mie favorite. Invece per avere un\u2019idea visiva c\u2019\u00e8 un DVD del\u2019Orlando Paladino di Haydn, e una nuova registrazione del Flauto Magico dell\u2019Harmonia Mundi CD.<br \/>\n<strong>Di quanti ruoli \u00e8 formato il tuo repertorio? <\/strong><br \/>\nQuaranta ruoli differenti. Come faccio debutti in opere contemporanee ogni anno, ci sono anche ruoli che attualmente non canto pi\u00f9. Amo interpretare Susanna e Lulu.<br \/>\n<strong>Un ruolo che ti ha portato fortuna quello di Lulu. <\/strong><strong>Come \u00e8 nata la tua storia musicale con Lulu? <\/strong><br \/>\nIl mio primo incontro con Lulu \u00e8 stato a Norimberga nel 1997. In quella occasione cantai solo il primo atto, ma fui immediatamente affascinata dalla storia e dalle possibilit\u00e0 che offriva. Due anni dopo potei interpretare l\u2019opera integralmente a Kassel. Poi l\u2019ho cantata in diverse produzioni a D\u00fcsseldorf, Amburgo, Vienna, Atene, alla Lyric Opera di Chicago e al Met. Penso che cantarla in Italia sarebbe bello.<br \/>\n<strong>Come si studia un ruolo cos\u00ec arduo? <\/strong><br \/>\nIn un primo momento quando si impara un ruolo come questo si passano molte ore in una sala prove e settimane a cercare di avvicinarsi al pezzo. In un processo successivo lavoro di solito con maestri al pianoforte. Si tratta di un periodo di grande pazienza e concentrazione, ma, per me, bellissimo.<br \/>\n<strong>Come ti senti nei panni di Susanna e di Ofelia cantate rispettivamente a Los Angeles (Nozze di Figaro) e recentemente al Met (Hamlet)? <\/strong><br \/>\nAmo molto il ruolo di Susanna, un personaggio molto intelligente, allegro, che manipola la storia e anche se forse non ha Arie della stessa importanza di quelle di Figaro, del Conte o della Contessa, segna tutta l\u2019opera con la sua eleganza e il suo divertimento. Ofelia \u00e8 un ruolo differente. E\u2019 una donna molto sensibile, profondamente innamorata di Amleto, che percorrer\u00e0 la via del dolore fino al suicidio. Mi piace questa meravigliosa variet\u00e0 di qualit\u00e0 sul palcoscenico e cerco di trovarle in me stessa per poi offrirle al pubblico.<br \/>\n<strong>Chi sono i tuoi modelli, sia come soprani o registi e direttori che ami in particolar modo? <\/strong><br \/>\nAmmiro differenti soprani per diverse qualit\u00e0. Maria Callas \u00e8 un modello di performance sensibile e appassionata, Natalie Dessay per il suo canto brillante e la sua meravigliosa maniera di stare in scena, Christine Sch\u00e4fer\u00a0 per la sua chiarezza e Diana Damrau per l\u2019eleganza. Potrei fare una lista molto lunga! Parlando di registi, invece, mi piace lavorare con quelli che hanno il dono di saper estrarre mente e spirito con musicalit\u00e0. Se la produzione \u00e8 di alta qualit\u00e0 io sono in paradiso!<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un allestimento che hai particolarmente amato? <\/strong><br \/>\nAlcune produzioni di <em>Lulu<\/em> sono indimenticabili, quella di Amburgo con Konwitschny, quella di Atene di Eika Gramms e quella di Chicago con la regia di Paul Curran. Ricordo anche la <em>Phaedra<\/em> di Henze a Berlino, o il divertente <em>Orlando Paladino<\/em> di Haydn.<br \/>\n<strong>Quali sono stati i momenti pi\u00f9 difficile della tua carriera? <\/strong><br \/>\nI momenti pi\u00f9 difficili per me sono quando ci sono dei \u201ccambi\u201d, cambi nella voce, nella personalit\u00e0 (che matura), veri momenti di crisi nei quali uno deve trovare il coraggio e la fiducia par rimodellare la vita e la carriera alle nuove esigenze. Non \u00e8 sempre facile. La nostra professione \u00e8 molto esigente.<br \/>\n<strong>E la tua carriera futura?<\/strong> <strong>Un sogno nel cassetto?<\/strong><br \/>\nVorrei poter trovare un equlibrio tra la professione e la mia vita privata, cantando un\u2019opera meno all\u2019anno e facendo pi\u00f9 recitales e concerti. Sarebbe un primo passo. Esistono comunque ruoli che mi entusiasmano, come ad esempio Manon di Massenet , Sandrina (La Finta Giardiniera), Alcina di Haendel e Traviata che interpreter\u00f2 a Graz. Spero che vada bene!<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.marlis-petersen.de\/\">http:\/\/www.marlis-petersen.de\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il soprano tedesco Marlis Petersen ha cantato diversi ruoli del repertorio lirico-leggero eccellendo particolarmente per le sue interpretazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":65399,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,14667,717],"class_list":["post-10562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-interviste","tag-marlis-petersen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10562"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87897,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10562\/revisions\/87897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}