{"id":106405,"date":"2023-08-19T15:47:01","date_gmt":"2023-08-19T13:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=106405"},"modified":"2023-08-19T15:47:01","modified_gmt":"2023-08-19T13:47:01","slug":"il-sentiment-della-clavicembalista-alexandra-ivanova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-sentiment-della-clavicembalista-alexandra-ivanova\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Sentiment&#8221; della clavicembalista Alexandra Ivanova"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Musiche clavicembalistiche di Louis Couperin, Anita Mieze, Jacques Duphly, Jean-Philippe Rameau e <\/em><em>Joseph-Nicolas-Pancrace Royer.<\/em><strong> Alexandra Ivanova<\/strong> (clavicembalo). Registrazione: Agosto-Ottobre 2018, Steppenwolf Studio, Netherlands. T. Time: 82&#8242; 08&#8243;. <strong>1 CD Genuin Classics GEN 21733<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4Dw1_1k-5_Y\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/strong>Il sentimento, che secondo Cartesio, era un impulso destato da impressioni sensoriali, costituisce il <em>fil rouge <\/em>di una pregevole proposta discografica dell&#8217;etichetta <strong>Genuin Classics, <\/strong>che si intitola appunto\u00a0<em>Sentiment.\u00a0<\/em>Il suo ricco programma \u00e8 costituito dalle musiche dei maggiori clavicembalisti francesi del Settecento e in particolare di <strong>Louis Couperin,<\/strong> <strong>Jacques Duphly, Jean-Philippe Rameau <\/strong>e <strong>Joseph-Nicolas-Pancrace Roye <\/strong>completate da lavori contemporanei scritti per questo strumento da <strong>Anita Mieze.\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La compositrice, nel Booklet del Cd, descrive le sue composizioni intitolate <em>Sentiment I\u00a0<\/em>e\u00a0<em>II<\/em> e <em>Ansichtskarte<\/em> come il prodotto dello strettissimo lavoro a contatto con la clavicembalista <strong>Alexandra Ivanova <\/strong>che le ha consentito di conoscere le risorse timbriche di questo strumento per il quale sembrerebbe impossibile scrivere musica contemporanea, essendo esso indissolubilmente legato all&#8217;arte barocca. Scopo dei suoi lavori \u00e8, infatti, la ricerca di\u00a0 particolari sonorit\u00e0\u00a0 del clavicembalo che si possano dissolvere quasi in una forma di nuvola astratta di suoni o anche di effetti. Nelle sue composizioni il suono, infatti, viene inizialmente quasi isolato alla ricerca di una sua individualit\u00e0 per associarsi in seguito ad altri in modo da creare delle impressioni sensoriali che possano evocare qualcosa di pi\u00f9 profondo.<br \/>\nNell&#8217;altra parte del programma \u00e8 possibile ascoltare alcuni brani abbastanza rappresentativi del repertorio clavicembalistico francese che, in generale, si segnala per la cura nella notazione degli abbellimenti e per la volont\u00e0 di evocare immagini extramusicali dimostrata, quest&#8217;ultima, dalla presenza di titoli che in questi lavori evocano e suscitano nell&#8217;ascoltatore emozioni. Basti pensare, ad esempio, a <strong><em>Vertigo<\/em> <\/strong>di <strong>Royer<\/strong>, compositore sperimentale per l&#8217;epoca, purtroppo quasi del tutto dimenticato, di cui solo oggi \u00e8 in corso una riscoperta, o al \u00a0<strong><em>Pr\u00e9lude non mesur\u00e9 en fa majeur\u00a0<\/em><\/strong>di <strong>Louis Couperin<\/strong>, nel quale, oltre ad essere evidente l&#8217;influenza delle composizioni per liuto nello stesso genere, il sentire del compositore si incontra con quello dell&#8217;interprete, o ancora a <strong><em>L\u2019entretien des Muses<\/em> (1724)<\/strong>, nel quale <strong>Rameau<\/strong> intese rappresentare una conversazione delle Muse sul Monte Parnaso.<br \/>\nSplendida l&#8217;esecuzione da parte di <strong>Alexandra Ivanova <\/strong>che si misura con questo repertorio con grande senso dello stile ed adeguandosi perfettamente alla prassi esecutiva dell&#8217;epoca. La sua esecuzione, tecnicamente perfetta soprattutto in pagine pi\u00f9 complesse come il gi\u00e0 citato <em>Vertigo <\/em>o la <em>Chaconne<\/em> e\u00a0<em>M\u00e9d\u00e9e<\/em>\u00a0di <strong>Jacques Duphly<\/strong>, che, nato alla fine del regno del Re Sole e morto allo scoppio della Rivoluzione Francese, \u00e8 quasi l&#8217;emblema di un&#8217;epoca che tramonta allo stesso modo del clavicembalo che ne fu lo strumento pi\u00f9 rappresentativo, si segnala per una certa brillantezza, ma anche per una cura dell&#8217;espressione capace di suscitare quel sentimento evocato nel titolo dell&#8217;album.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musiche clavicembalistiche di Louis Couperin, Anita Mieze, Jacques Duphly, Jean-Philippe Rameau e Joseph-Nicolas-Pancrace Royer. Alexandra Ivanova (clavicembalo). 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