{"id":106663,"date":"2023-05-08T00:47:20","date_gmt":"2023-05-07T22:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=106663"},"modified":"2023-05-07T21:48:42","modified_gmt":"2023-05-07T19:48:42","slug":"veronique-gens-sandrine-piau-rivales-nuit-enchantresse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/veronique-gens-sandrine-piau-rivales-nuit-enchantresse\/","title":{"rendered":"V\u00e9ronique Gens &#8211; Sandrine Piau: &#8220;Rivales&#8221;, &#8220;Nuit&#8221;, &#8220;Enchantresse&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Pierre Alexandre Monsigny<\/em><\/strong><em>: \u201cO\u00f9 suis-je?\u201d (\u201cLa Belle Ars\u00e8ne\u201d), <strong>Jean-Fr\u00e9derick Edelmann: <\/strong>\u201cMais Th\u00e9s\u00e9e est absent\u201d (\u201cAriane dans l&#8217;isle de Naxos\u201d), <strong>Johann Christian Bach<\/strong>, \u201cMe infelice! Che intendo?\u201d (\u201cLa clemenza di Scipione\u201d), <strong>Christoph Willibald Gluck<\/strong>; \u201cSe mai senti\u201d (\u201cLa clemenza di Tito\u201d), \u201cDivinit\u00e9s du Styx\u201d (Alceste), <strong>Louis-Luc Loiseau de Persuis<\/strong>: \u201c\u00d4 divinit\u00e9 tut\u00e9laire\u201d (\u201cFanny Morna, ou l&#8217;\u00c9cossaise\u201d), <strong>Andr\u00e9-Ernest- Modeste Gr\u00e9try: <\/strong>\u201cD\u00e8s notre enfance unis tous deux\u201d (\u201cL&#8217;Embarras des richesses\u201d), <strong>Luigi Cherubini<\/strong>: \u201cUn moment \u00e0 l\u2019autel\u201d (\u201cD\u00e9mophoon\u201d), <strong>Antonio Sacchini<\/strong>: \u201cBarbare Amour, tyran des c\u0153urs\u201d (\u201cRenaud\u201d), <strong>Andr\u00e9-Ernest- Modeste Gr\u00e9try: <\/strong>\u201cCher objet de ma pens\u00e9\u201d (\u201cAucassin et Nicolette, ou Les m\u0153urs du bon vieux tems\u201d), <strong>Nicholas Dalayrac<\/strong>, \u201cCiel protecteur des malheureux\u201d(\u201cCamille, ou Le souterrain\u201d). <strong>Sandrine Piau <\/strong>e <strong>V\u00e9ronique Gens <\/strong>(soprani); <strong>Le Consert de la Loge<\/strong>, <strong>Julien Chauvin <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione: Abbazia di Saint-Michel en-Tri\u00e9rache, 21-22 giugno 2021. <strong>1 CD Alpha Classics ALPHA 824.<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<em>Rivales<\/em>\u201d cos\u00ec s\u2019intitola il nuovo CD Alfa dedicato a due protagoniste indiscusse della vita musicale francese negli anni di Luigi XVI: Madame Dugazon e Madame Saint-Huberty. Il titolo in realt\u00e0 \u00e8 un po\u2019 una forzatura non essendo attestata nessuna diretta rivalit\u00e0 tra le due. Certamente si dividevano gli entusiasmi del pubblico ma ciascuna si era ricavata un proprio ambito lontano dal possibile confronto. Le loro per molti aspetti sono vite parallele, vite esemplari in quella stagione di giovani cresciuti nelle speranze di un grande rinnovamento e che di fronte alla rivoluzione videro il loro mondo travolto nel modo pi\u00f9 totale. Figlie entrambe della borghesia emergente del tardo Settecento, entrambe fedeli alla monarchia e costrette all\u2019esilio durante la rivoluzione fino al diverso epilogo. Pi\u00f9 sereno per la Dugazon capace di ritornare sulle scene passata la tempesta del Terrore, pi\u00f9 tragico per la Saint-Huberty caduta vittima a Londra dell\u2019astio di Bonaparte.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MOyQzaB7Nck\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Epilogo diverso che sembra accordarsi con le carriere delle due cantanti. La Saint-Huberty eroina tragica, protagonista assoluta dell\u2019opera neoclassica e riformata \u2013 fu la prima a rinunciare ai costumi tradizionali e a presentarsi in scena con un semplice peplo nell\u2019\u201d<em>Ariane dans l\u2019<\/em><em>\u00eele de Naxos<\/em>\u201d di Edelmann) \u2013 prediletta da Gluck, Piccinni, Salieri. Voce di mezzosoprano \u2013 spesso impegnata in ruoli sopranili che ne hanno accorciato precocemente la carriera \u2013 le fonti la ricordano per l\u2019intensit\u00e0 drammatica del canto e la forza dell\u2019accento, punto di partenza di quella tradizione tutta francese che porter\u00e0 alla Falcon.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Dugazon era soprano lirico specializzata in ruoli di mezzo carattere dal canto brillante e sentimentale, regina indiscussa dell\u2019op\u00e9ra-comique e musa di compositori come Gretry. Nella seconda parte della carriera si \u00e8 cimentata in ruoli pi\u00f9 drammatici e dalla tessitura meno acuta \u2013 segno di un progressivo declino vocale \u2013 specializzandosi durante l\u2019Impero in ruoli materni che i compositori scrivevano appositamente per lei.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Amiche e non certo rivali le due protagoniste vocali chiamate a dar voce alle dive settecentesche. Sotto la guida di <strong>Julien Chauvin <\/strong>e accompagnate dallo splendido complesso <strong>Le Concert de la Loge <\/strong>troviamo <strong>Sandrine Piau <\/strong>nei panni della Dugazon e <strong>V\u00e9ronique Gens <\/strong>in quelli della Saint-Huberty.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I brani scelti rientrano per lo pi\u00f9 nel repertorio delle due cantanti, con alcune eccezione di cui manca documentazione \u2013 come il duetto \u201c<em>Me infelice. Che intendo?\u201d <\/em>da <em>\u201cLa clemenza di Scipione<\/em>\u201d composta da Johan Christian Bach per Londra nel 1778 e difficilmente nota a Parigi \u2013 ma la piacevolezza dell\u2019ascolto compensa ampiamente i dubbi filologici. Gran parte dei brani proposti sono alla prima incisione discografica.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Gens \u00e8 perfettamente a suo agio nelle arie scritte per la Saint-Huberty. Perfetta per lei la tessitura ibrida tra il mezzo e il soprano cos\u00ec come particolarmente congeniale \u00e8 il rilievo espressivo dato al canto sulla parola. L\u2019aria di Arianna \u201c<em>Mais, Thes\u00e9e est absent<\/em>\u201d \u00e8 una delle splendide scoperte di questo CD. Molto vicina stilisticamente a Gluck e degna delle migliori arie del maestro l\u2019aria incarna il dolore e l\u2019ira di Arianna in una melodia nobile e intensa che la Gens accompagna con somma eleganza. Alla figura di Edelmann si collega un interessante aneddoto. Il compositore mor\u00ec ghigliottinato nel 1794 lo stesso giorno delle suore del convento di Compi\u00e8gne episodio noto agli appassionati per \u201c<em>Les dialogues des carmelites<\/em>\u201d di Poulenc.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Considerazioni simili possono valere per l\u2019aria di Armida dal \u201c<em>Renaud<\/em>\u201d di Sacchini mentre delude lil brano pi\u00f9 celebre del programma \u201c<em>Divinit\u00e9s du Styx<\/em>\u201d dall\u2019\u201d<em>Alcesti\u201d <\/em>di Gluck a causa dei tempi troppo forzati staccati da Chauvin che le creano non pochi problemi specie sul versante dell\u2019accento.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Piau apre il suo programma con \u201cOu suis-je?\u201d di Monsigny dove la linea vocale fresca e squillante si leva su una turbinante tempesta orchestrale. Oltre ai brani tratti da op\u00e9ra-comique \u2013 molto bella anche l\u2019aria da \u201c<em>Aucassin et Nicolette<\/em>\u201d di Gr\u00e9try\u00a0 &#8211; troviamo due brani di carattere decisamente pi\u00f9 serio. \u201c<em>\u00d4 divinit\u00e9 tut\u00e9laire<\/em>\u201d da <em>\u201cFanny Morna<\/em>\u201d di Du Persuis \u00e8 un perfetto esempio della seconda fase della carriera della Dugazon. Brano decisamente preromantico e dalle atmosfere ossianiche con una scrittura musicale decisamente rivolta verso il nuovo secolo si caratterizza per un drammatico e intenso melologo cui segue un\u2019aria vocalmente meno complessa ma espressivamente pi\u00f9 intensa rispetto ai ruoli affrontati in giovent\u00f9.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7nG17jSHSO0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019altro brano \u00e8 la sublime \u201c<em>Se mai senti<\/em>\u201d da \u201c<em>La clemenza di Tito\u201d <\/em>di Gluck brano talmente riuscito e celebre da spingere Mozart ad escluderlo dalla sua versione dell\u2019opera. La Piau \u00e8 forse un poco leggera come Sesto ma la raffinata musicalit\u00e0 e l\u2019eleganza dell\u2019emissione si sposano alla perfezione a questa melodia aerea e struggente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I duetti sono da un certo punto di vista una forzatura \u2013 le due non cantarono mai insieme \u2013 ma permettono di variare la successione delle arie solistiche e permetto di scoprire autentiche gemme poco o punto conosciute. La perfetta intesa espressiva e vocale delle due interpreti completa perfettamente il quadro.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-106834\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-432x432.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-396x396.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-1120x1120.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-660x660.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891-220x220.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014195891.jpg 1450w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Guillaume Lekeu: <\/em><\/strong><em>\u201cNocturn\u201d, <strong>Gabriel Faur\u00e9: <\/strong>\u201cLa lune blanche luit dans les bois \u201c,<strong> Hector Berlioz<\/strong>: \u201cL&#8217;Ile inconnue\u201d (\u201cLes Nuits d&#8217;ete\u201d), <strong>Fernand de la Tombelle<\/strong>: \u201cOrientale\u201d, <strong>Jules Massenet: \u201c<\/strong>Nuit d\u2019Espagne\u201d; <strong>Camille Saint-Sa<\/strong><\/em><strong><em>\u00ebns<\/em><\/strong><em>: \u201cDesir de l\u2019Orient\u201d, <strong>Ernest Chausson<\/strong>: \u201cChanson perp\u00e9tuelle\u201d, <strong>Franz Liszt<\/strong>: \u201cLa lugubre gondole\u201d, <strong>Guy Ropartz<\/strong>: \u201cCeux qui, parmi les morts d&#8217;amour\u201d, <strong>Gabriel Faur\u00e9: <\/strong>\u201cApres une R\u00eave\u201d, <strong>Charles-Marie Widor: <\/strong>\u201cQuintetto con piano n. 1 op. 7 \u2013 Molto vivace\u201d, <strong>Marcel Lounguy: <\/strong>\u201cLa vie en rose\u201d; <strong>Andr\u00e9 Messager<\/strong>: \u201cJ&#8217;ai deux amants\u201d (\u201cL&#8217;amour masqu\u00e9\u201d), <strong>Reynaldo Hahn<\/strong>: \u201cLa derni\u00e8re valse\u201d. <strong>V\u00e9ronique Gens <\/strong>(soprano), <strong>I giardini. <\/strong><\/em>Registrazione: Liegi: Salle Philarmonique de Li\u00e9ge, 26-29 agosto 2019. <strong>1 CD Alpha Rechords ALPA 589<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La m\u00e9lodies francese \u00e8 seconda solo alla liederistica tedesca come qualit\u00e0 e quantit\u00e0 di composizioni e altrettanto felice nella capacit\u00e0 di costruire un rapporto organico tra poesia e musica. Rispetto al modello tedesco ha inoltre sempre mostrato una maggior libert\u00e0 formale. Il dogma canto\/pianoforte di fatto dominante nel mondo germanico fino alla fine del XIX secolo non \u00e8 mai stato sentito con altrettanto rigore in Francia. Qui le possibilit\u00e0 strumentali si sono infinitamente ampliate \u2013 dal piano solo alla grande orchestra \u2013 e le composizioni hanno spesso assunto la forma di grandi cicli da concerto, quasi delle cantate, almeno a partire da Berlioz.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Piano intermedio tra il pianoforte solo e la grande orchestra i complessi da camera non sono stati ignorati per queste composizioni sia in forma originale sia come trascrizione di composizioni originariamente pensate per altro organico. Ernest Chausson compone la sua \u201c<em>Chanson perp\u00e9tuelle<\/em>\u201d per pianoforte e quartetto d\u2019archi e la stessa formazione \u00e8 adottata da <em>Guillaume Lekeu<\/em>\u00a0per la sua \u201c<em>Nocturne<\/em>\u201d originariamente pensata per pianoforte solo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Queste composizioni hanno fornito lo spunto al musicologo <strong>Alexandre Dratwicki<\/strong> \u2013 ben noto per le impeccabili note ai programmi della fondazione Bru-Zane \u2013 di procedere alla riorchestrazione di brani originariamente pensati per altro organico alla fine di creare un programma coerente. Lo stesso Dratwicki dichiara di aver voluto ampliare il repertorio di composizioni per pianoforte e quartetto d\u2019archi mantenendosi nello spirito delle trascrizioni ottocentesche. Le scelte si collocano all\u2019interno di una tema comune come la notte affrontata in tutte le sue molteplici sfumature.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3mHjsNt7jDg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La realizzazione musicale del progetto \u00e8 stata affidata a <strong>V\u00e9ronique Gens<\/strong>, forse la pi\u00f9 raffinata interprete contemporanea di questo repertorio, accompagnata dagli ottimi solisti de <strong>I giardini<\/strong>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le ciambelle non escono per\u00f2 tutte con il buco e nonostante la qualit\u00e0 degli ingredienti il prodotto finale non riesce a convincere. Il problema sta proprio nelle trascrizioni che solo in pochi esempi risultano riuscite mentre nella gran parte del programma nulla aggiungono agli originali e anzi spesso introducono elementi poco coerenti con la scrittura originale. Gli interventi degli archi non aggiungono nulla al perfetto equilibrio della \u201c<em>Nuit d\u2019Espagne<\/em>\u201d di Ravel mentre \u201c<em>L&#8217;\u00eele inconnue<\/em>\u201d risulta assai impoverita dalla mancanza della lussureggiante orchestrazione berlioziana. Tra i brani in cui il gioco funziona meglio vi \u00e8 forse l\u2019\u201d<em>Orientale\u201d <\/em>di La Tombelle \u2013 originariamente per pianoforte a quattro mani \u2013 con il gioco degli archi che contribuisce ad accrescere le suggestioni arabeggianti del brano. In alcuni casi l\u2019intervento \u00e8 pi\u00f9 radicale. \u201c<em>Desir de l\u2019Orient\u201d <\/em>di Saint-Sa\u00ebns \u00e8 di fatto l\u2019aria del tenore de \u201c<em>La princesse jaune<\/em>\u201d riadattata in versione da camera cui Drawitcki aggiunge con funzione di coda orchestrale l\u2019allegro dell\u2019ouverture della stessa opera. L\u2019insieme \u00e8 anche godibile nonostante la forzatura.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7gyfHCRERiU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Gens \u00e8 come sempre bravissima e perfettamente a suo agio in questo genere di brani ma da sola non pu\u00f2 annullare i limiti delle versioni scelte. Non \u00e8 forse un caso che i brani di Chausson e Lekeu siano anche i pi\u00f9 convincenti sul versante esecutivo grazia a una pi\u00f9 compiuta fusione tra la scrittura musicale e l\u2019esecuzione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Gens si fa sempre apprezzare per cogliere la giusta cifra stilistica di ciascuna di queste istantanee di un viaggio notturno sempre cangiante. I vagheggiamenti esotici dei gi\u00e0 citati brani di La Tombelle e Saint-Sa\u00ebns; il senso misterioso e quasi magica dell\u2019impressionismo di Lekeu o di Faur\u00e9; l\u2019elegante nostalgia da cabaret di \u201c<em>La derniere valse\u201d <\/em>di Hahn, struggente valzer dalle atmosfere meravigliosamente proustiane fino al clima sospeso tra operetta e musical di \u201c<em>J\u2019ai deux amats<\/em>\u201d di Messager.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una nota particolare la merita l\u2019esecuzione della canzone francese pi\u00f9 nota e amata del mondo \u201c<em>La vie en rose<\/em>\u201d. Qui la Gens ha il merito di evitare la tentazione di imitare certi aspetti dello stile Piaf e di ricondurre il brano a un taglio autenticamente cameristico molto suggestivo anche aiutata dalla trascrizione orchestrale che qui funziona particolarmente bene.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il programma ha il merito di portare all\u2019attenzione anche compositori poco noti: lo stesso Lekeu, Ropartz, Widor suscitando curiosit\u00e0 verso la loro produzione. Le parti cantate sono alternate da brani strumentali di cui solo l\u2019allegro del quintetto di Widor \u00e8 stato pensato per questa formazione. Vista l\u2019importanza dell\u2019originale sarebbe stato opportuno star lontani da \u201c<em>La lugubre gondole\u201d <\/em>di Liszt riscritta in modo alquanto scolastico per pianoforte e violoncello.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-106835\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-432x432.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-396x396.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-1120x1120.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-660x660.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659-220x220.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3760014197659.jpg 1450w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/>Georg Friedrich H<\/em><\/strong><strong><em>\u00e4ndel<\/em><\/strong><em>: \u201cScherza in mar la navicella\u201d (\u201cLotario\u201d), \u201cIl vostro maggio\u201d (\u201cRinaldo\u201d), \u201cDa tempeste\u201d (\u201cGiulio Cesare in Egitto\u201d), \u201cConcerto grosso op. 6 n. 4 \u2013 larghetto\u201d, \u201cE pur cos\u00ec in un giorno\u2026Pianger\u00f2 la sorte mia\u201d (\u201cGiulio Cesare in Egitto\u201d), \u201cConcerto grosso op. 6 n. 4 \u2013 allegro\u201d, \u201cAlla salma infedel porga la pena\u201d (\u201cLucrezia\u201d), \u201cAh, mio cor\u201d (\u201cAlcina\u201d), \u201cOuverture\u201d, \u201cDester\u00f2 dall\u2019empia Dite\u201d (\u201cAmadigi in Gaula\u201d), \u201cConcerto grosso op. 6 n. 6 \u2013 largo e affettuoso\u201d, \u201cTornami a vagheggiar\u201d (\u201cAlcina\u201d), \u201cLaschia ch\u2019io pianga\u201d (\u201cRinaldo\u201d). <strong>Sandrine Piau <\/strong>(soprano), <strong>Les Paladins<\/strong>, <strong>J\u00e9r<\/strong><\/em><strong><em>\u00f4me Correas <\/em><\/strong><em>(direttore). <\/em>Registrazione: Th\u00e9\u00e2tre de Poissy, ottobre 2020. <strong>1 CD Alpha Classics ALPHA 765<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Sandrine Piau <\/strong>gi\u00e0 ascoltata in \u201c<em>Rivales<\/em>\u201d ritorna con questo recital h\u00e4ndeliano dal titolo non troppo sincero di \u201c<em>Enchantresses<\/em>\u201d in quanto se qualche maga fa capolino nel programma \u2013 da Alcina a Melissa passando per Morgana \u2013 molti personaggi non hanno nulla a che fare con il mondo della magia e dell\u2019incantamento e forse un titolo pi\u00f9 neutro non sarebbe stato improprio. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Piau ha una lunga frequentazione con la musica di H\u00e4ndel e questo non \u00e8 il primo CD dedicato al Caro Sassone anzi giunge quasi a tirare le fila di una ormai lunga esperienza esecutiva. La voce della Piau si \u00e8 inevitabilmente modificata nel corso degli anni ma bisogna riconoscere che mostra sempre una freschezza e una sicurezza semplicemente impressionanti. \u00a0Un po\u2019 meno di lucentezza sugli acuti \u00e8 compensata da un timbro che si \u00e8 fatto pi\u00f9 caldo e morbido, pi\u00f9 adatto anche a personaggi espressivamente pi\u00f9 maturi. La tecnica della Piau \u00e8 semplicemente mostruosa. L\u2019emissione \u00e8 di una saldezza granitica e raramente si ascoltano colorature tanto nitidamente sgratate, tanto precise e sempre espressive.<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jgMarFnkqJQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Piau \u00e8 accompagnata per l\u2019occasione dal complesso <strong>Les Paladins <\/strong>diretto da <strong>J\u00e9r<\/strong><strong>\u00f4me Correas<\/strong>. La sua \u00e8 una direzione apprezzabile da molti punti di vista. Brillante senza essere eccessiva \u2013 come a volte capita di ascoltare \u2013 molto curata nei dettagli e attenta a evidenziare la ricchezza della scrittura orchestrale con sonorit\u00e0 morbide e luminose. Gli estratti dai \u201c<em>Concerti grossi<\/em>\u201d op. 6 e l\u2019ouverture da \u201c<em>Amadigi in Gaula<\/em>\u201d sono l\u2019esemplificazione pi\u00f9 riuscita di questi elementi. Convince meno l\u2019uso eccessivo delle variazioni, sicuramente l\u2019idea di variare la ripresa della prima sezione delle arie \u00e8 storicamente fondata ma qui si nota una certa tendenza a strafare anche in brani \u2013 come \u201c<em>Lascia ch\u2019io pianga<\/em>\u201d \u2013 in cui non se ne sente particolare necessit\u00e0. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La voce della Piau resta fondamentalmente quella di un lirico leggero e quindi risulta perfetto per un ruolo come Morgana la cui celeberrima \u201c<em>Tornami a vagheggiar<\/em>\u201d ha tutta la brillante freschezza che a volte manca quando l\u2019aria viene impropriamente affidata al personaggio di Alcina.<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T1pwKdcy4dA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Proprio in questo ruolo per\u00f2 la Piau mostra la pienezza della sua maturit\u00e0 artistica. La cantante francese gioca con i colori e i timbri della voce cogliendo in \u201c<em>Ah mio cor<\/em>\u201d la perfetta natura del personaggio oltre che una netta differenziazione rispetto all\u2019aria di Morgana. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cleopatra \u00e8 insieme ad Alcina la rivelazione del programma. La voce \u00e8 forse ancor meno congeniale alla regia tolemaica di quanto lo fosse alla maga \u2013 e non casualmente il ruolo \u00e8 spesso affidato a voci ibride con tendenze mezzosopranili \u2013 ma la qualit\u00e0 dell\u2019artista supera i limiti naturali di base.<br \/>\nLa Cleopatra della Piau guarda come modello a quelle voci pi\u00f9 leggere che si sono cimentate nel ruolo e quindi inevitabilmente alla Sills. \u00a0Poche volte si \u00e8 sentito un \u201c<em>Da tempeste il legno infranto<\/em>\u201d altrettanto funambolico sul piano della coloratura ma \u00e8 soprattutto in \u201c<em>Pianger\u00f2 la sorte mia<\/em>\u201d in cui il gioco degli accenti e dei colori raggiunge autentici vertici interpretativi. La mancanza di un maggior peso specifico si fa invece sentire nel recitativo nonostante l\u2019incisivit\u00e0 dell\u2019accento.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yCf17TofzC8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra i brani meno noti si apprezza \u201c<em>Scherza in mar la navicella\u201d <\/em>dove la Piau \u00e8 molto brava a rendere il carattere mimetico dell\u2019aria al netto di una discesa al grave un po\u2019 forzata ma questo \u00e8 il limite maggiore della sua vocalit\u00e0 come si nota anche in \u201c<em>Dester\u00f2 dall\u2019empia Dite<\/em>\u201d da \u201c<em>Amadigi in Gaula<\/em>\u201d per altro resa con un gioco di contrasti molto riuscito in cui il tratto patetico prevale sulle accensioni di furore.<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il programma \u00e8 chiuso da un\u2019intensa lettura di \u201c<em>Lascia ch\u2019io pianga\u201d <\/em>dal \u201c<em>Rinaldo\u201d<\/em> in cui la Piau pu\u00f2 sfruttare tutte le sue qualit\u00e0 espressive e musicali offrendo una lettura di particolare intensit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierre Alexandre Monsigny: \u201cO\u00f9 suis-je?\u201d (\u201cLa Belle Ars\u00e8ne\u201d), Jean-Fr\u00e9derick Edelmann: \u201cMais Th\u00e9s\u00e9e est absent\u201d (\u201cAriane dans l&#8217;isle de [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":106833,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[12776,501,12312,33358,11929,11532,10898,14313,30452,23636,30460,4930,146,15867,23843,14679,30263,6591,30454,15788,352,5142,244,23977,12468,12801,4011,19577,30451,18856,14614,334,10218,30456,30450,25079,298,23795,30518,21941,30453,30517,553,30491,30459,30455,30461,30458,11868,30457,7343,4637,479,3625],"class_list":["post-106663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alceste","tag-alcina","tag-alexandre-dratwicki","tag-alpha-records","tag-amadigi-di-gaula","tag-andre-messager","tag-andre-ernest-modeste-gretry","tag-antonio-sacchini","tag-ariane-dans-lisle-de-naxos","tag-aucassin-et-nicolette","tag-camille","tag-camille-saint-saens","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-charles-marie-widor","tag-christoph-willibald-gluck","tag-demophoon","tag-ernest-chausson","tag-fanny-morna","tag-fernand-de-la-tombelle","tag-franz-liszt","tag-gabriel-faure","tag-georg-friedrich-handel","tag-giulio-cesare-in-egitto","tag-guillaume-lekeu","tag-guy-ropartz","tag-hector-berlioz","tag-i-giardini","tag-jean-frederick-edelmann","tag-jerome-correas","tag-johann-christian-bach","tag-jules-massenet","tag-julien-chauvin","tag-lembarras-des-richesses","tag-la-belle-arsene","tag-la-clemenza-di-scipione","tag-la-clemenza-di-tito","tag-le-concert-de-la-loge","tag-les-paladins","tag-lotario","tag-louis-luc-loiseau-de-persuis","tag-lucrezia","tag-luigi-cherubini","tag-marcel-lounguy","tag-nicholas-dalayrac","tag-ou-lecossaise","tag-ou-le-souterrain","tag-ou-les-moeurs-du-bon-vieux-tems","tag-pierre-alexandre-monsigny","tag-renaud","tag-reynaldo-hahn","tag-rinaldo","tag-sandrine-piau","tag-veronique-gens"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106663"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112700,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106663\/revisions\/112700"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}