{"id":10736,"date":"2010-10-27T00:53:22","date_gmt":"2010-10-26T22:53:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=10736"},"modified":"2016-12-16T04:21:44","modified_gmt":"2016-12-16T03:21:44","slug":"montezuma-a-citta-del-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/montezuma-a-citta-del-messico\/","title":{"rendered":"&#8220;Montezuma&#8221; a Citt\u00e0 del Messico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Citt\u00e0 del Messico, Teatro Julio Castillo, Centro Cultural del Bosque<br \/>\n<\/em><strong>\u201cMONTEZUMA\u201d (1755)<br \/>\n<\/strong>Tragedia per musica in tre atti su libretto di Federico II di Prussia, basato su un testo in lingua francese tradotto in taliano da Giampietro Tagliazucchi<br \/>\nMusica di\u00a0 <strong>Carl Heinrich Graun<\/strong><br \/>\n<em>Montezuma<\/em> FLAVIO OLIVER<br \/>\n<em>Eupaf\u00f3rice<\/em> LOURDES AMBRIZ<br \/>\n<em>Tezeuco<\/em> ROGELIO MARIN<br \/>\n<em>Pilpato\u00e9 <\/em> LUCIA SALAS<br \/>\n<em>Erissena <\/em>LINA LOPEZ<br \/>\n<em>Fernando <\/em> <em>Cort\u00e9s<\/em> ADRIAN GEORGE POPESCU<br \/>\n<em>Narv\u00e9z <\/em>CHRISTOPHE CARRE<br \/>\nCoro de &#8220;Ciertos Habitantes&#8221;<br \/>\nOrquesta Concerto Elyma.<br \/>\n<em>Direttore<\/em> <strong>Gabriel Garrido <\/strong><br \/>\n<em>Regia<\/em> <strong>Claudio Vald\u00e9s Kuri <\/strong><br \/>\n<em>Scene <\/em><strong>Herman Sorgeloos <\/strong><br \/>\n<em>Costumi<\/em><strong> Jimena Fern\u00e1ndez <\/strong><br \/>\n<em>Luci<\/em> <strong>Carsten Sander. <\/strong><br \/>\n<em>Citt\u00e0 del Messico, 21 ottobre 2010<\/em><br \/>\nNon \u00e8 certo usuale che i monarchi\u00a0 scrivano libretti d&#8217;opera, ma l&#8217;istruito melomane, filosofo e flautista Federico II di Prussia rappresenta sicuramente un&#8217;eccezione, visto che prepar\u00f2\u00a0 il testo di Montezuma\u00a0 affidandone poi la composzione al suo maestro di cappella Carl Heinrich Graun.\u00a0 Pi\u00f9 attraverso la \u00a0finzione che l&#8217;aderenza alla realt\u00e0 e pi\u00f9 ancora\u00a0 tramite\u00a0\u00a0 una riflessione personale \u00a0 piuttosto che storica, quest&#8217;opera crea una sorta di\u00a0 parallelismo tra la vita dell&#8217;ultimo imperatore azteco del Messico e quella del monarca tedesco che, considerandosi un sovrano generoso ed eticamente corretto, poteva essere paragonato a Montezuma, vittima dell&#8217;arroganza e belligeranza di Fernando Cort\u00e9s e del suo esercito. L&#8217;interesse di quest&#8217;opera singolare si \u00a0sostanzia nel fatto che, attraverso la visione e la prospettiva di un re musicista, l&#8217;Europa potesse rivolgere lo sguardo verso l&#8217;America, per ripensare la conquista del Messico da parte degli spagnoli.<br \/>\nL&#8217;opera, andata in scena per la prima volta a\u00a0 Berlino nel 1755 , si presenta sul\u00a0 piano musicale come una partitura\u00a0 ricca di non comuni risorse stilistiche ed espressive, con\u00a0 passaggi musicali molto armoniosi e ricchi. Arie e duetti di grande fattura, sviluppati in varie forme, non solo con &#8220;da capo&#8221;, ma spesso in forma di cavatine. Il punto debole dell&#8217;opera sono sicuramente gli ampi ed estesi recitativi che, sebbene rilevanti alla trama,\u00a0 le sottraggono continuit\u00e0 musicale.<br \/>\nLa riproposta del <em>Montezuma <\/em>si inserisce nelle manifestazioni che celebrano il bicentenario dell&#8217;inizio del processo di indipendenza del Messico,\u00a0 ed\u00a0 \u00e8 il frutto\u00a0 dell&#8217;unione di varie sinsergie internazionali:\u00a0 il Theater der Welt\u00a0 il Festival di Edimburgo, il Kampnagel di Amburgo, l&#8217;Istituto Nazionale di Belle arti del Messico, il Festival Internazionale Cervantino del Messico, la Fondazione anglo-messicana ed il Teatro Reale di Madrid. Una\u00a0 produzione\u00a0 che ha compiuto una lunga\u00a0 tourn\u00e9e, iniziata alcuni mesi, attraverso M\u00fclheim in Germania, Edimburgo, Guanajuato M\u00e9xico , passando per\u00a0 il Teatro Real di Madrid (dove ha segnato l&#8217;inizio della direzione di\u00a0 Gerard Mortier ) fino ad arrivare alle rappresentazioni di Citt\u00e0 del Messico.<br \/>\n<strong>La prova dell&#8217;orchestra Concerto Elyma,<\/strong> con strumenti di epoca, si caratterizza per un suono sempre leggero ed elegante,\u00a0 sotto la guida\u00a0 attenta e appassionata\u00a0 del Maestro argentino <strong>Gabriel Garrido<\/strong>, un esperto nel repertorio barocco dell&#8217;america latina che, per alleggerire il cupo finale\u00a0 dell&#8217;opera, che vede l&#8221;esecuzione di Montezuma,\u00a0 ha inserito una cantata per coro,\u00a0 <em>Albricias Mortale <\/em> di Manuel di Sumaya (1680 -1755)\u00a0 compositore e maestro di cappella della cattedrale di Citt\u00e0 del\u00a0 Messico\u00a0 nel 1715.<br \/>\nUna compagnia di canto internazionale, con la presenza di ben\u00a0 tre controtenori: il francese <strong>Christophe Carr\u00e9 <\/strong>che ha creato un\u00a0 un energico ed aggressivo Narv\u00e9s, anche se talvolta il suo canto risultava stridulo;\u00a0 il\u00a0 rumeno<strong> Adri\u00e1n George Popescu<\/strong>, un violento Fernando Cortez, dotato di voce potente ed\u00a0 omogenea\u00a0\u00a0 e lo spagnolo <strong>Flavio Oliver,<\/strong> un espressivo e sensibile Montezuma, molto commovente nelle sue arie alle quali ha prestato una\u00a0 impeccabile e coloristicamente ricca, linea vocale.\u00a0 Nel difficile ruolo di\u00a0 Eupaforice, promessa sposa di\u00a0 Montezuma , il soprano\u00a0 <strong>Lourdes Ambriz <\/strong>ha saputo destrggiarsi con grande abilit\u00e0, ottenendo un grande successo personale nell&#8217;ardua aria che chiude l&#8217;atto secondo dell&#8217;opera.\u00a0 Corretti il resto dei cantanti, in particolare il soprano <strong>Lucia Salas <\/strong>che ha interpretato il guerrieo Pilpato\u00e9 con voce nitida e soave. Buona la prova del coro, composto da solo otto voci.<br \/>\nLa parte visiva dello spettacolo si basava su un impianto scenico decisamente austero, firmato da\u00a0 <strong>Herman Sorgeloos<\/strong> che ha giocato il tutto praticamente\u00a0 su tre piramidi mobili\u00a0 e una colonna. Nella sua regia, <strong>Claudio Valdez Kuri<\/strong>, uno dei registi pi\u00f9 all&#8217;avanguardia del teatro messicani, ha tratteggiato, nei primi due atti,\u00a0 l&#8217;immagine cruda e brutale della guerra e dello scontro tra due civilit\u00e0 , mentre il terzo atto, con una scelta assurdamente provocatoria, si trasferisce in un&#8217;epoca moderna, arrivando anche a collocare l&#8217;orchestra sul palcoscenico. Il\u00a0 pubblico, composto in gran parte da\u00a0 giovani, ha\u00a0 tributato un successo entusiastico\u00a0 allo spettacolo.<br \/>\n<em>Foto di Javier del Real<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 del Messico, Teatro Julio Castillo, Centro Cultural del Bosque \u201cMONTEZUMA\u201d (1755) Tragedia per musica in tre atti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":10740,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17629,743,733,732,145],"class_list":["post-10736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-claudio-valdes-kuri","tag-gabriel-garrido","tag-graun","tag-montezuma","tag-opera-lirica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10736"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87827,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10736\/revisions\/87827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}