{"id":10790,"date":"2010-10-30T15:57:28","date_gmt":"2010-10-30T13:57:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=10790"},"modified":"2017-01-08T20:36:15","modified_gmt":"2017-01-08T19:36:15","slug":"teatro-verdi-di-padovacarmen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-verdi-di-padovacarmen\/","title":{"rendered":"Teatro &#8220;Verdi&#8221; di Padova:&#8221;Carmen&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Padova, Teatro Comunale &#8220;Giuseppe Verdi&#8221;<\/em> &#8211; <em>Stagione Lirica 2010<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;CARMEN&#8221;<br \/>\n<\/strong>Op\u00e9ra-Comique in quattro atti su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Hal\u00e9vy, dalla novella omonima di Prosper M\u00e9rim\u00e9e.<br \/>\nMusica di <strong>Georges Bizet\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Carmen <\/em>RINAT SHAHAM<br \/>\n<em>Don Jos\u00e9 <\/em>ANDREA CARE&#8217;<br \/>\n<em>Micaela <\/em>DARIA MASIERO<br \/>\n<em>Escamillo <\/em>NMON FORD<br \/>\n<em>Zuniga <\/em>GIANFRANCO MONTRESOR<br \/>\n<em>Frasquita <\/em>NATALIA ROMAN<br \/>\n<em>Mercedees <\/em>MILENA JOSIPOVIC<br \/>\n<em>Le Dancaire <\/em>GABRELE NANI<br \/>\n<em>Le Remendado <\/em>MAX RENE&#8217; COSOTTI<br \/>\n<em>Morales <\/em>DONATO DI GIOIA<br \/>\nCoro Lirico Li.Ve,<br \/>\nOrchestra Regionale Filarmonia Veneta<br \/>\nDirettore <strong>Francesco Rosa<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Giorgio Mazzucato<\/strong><br \/>\nRegia, scene, costumi e luci\u00a0 <strong>Ivan Stefanutti<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con i Comuni di Bassano e Rovigo<br \/>\n<em>Padova, 24 ottobre 2010\u00a0<\/em><br \/>\nNelle sue note di regia, <strong>Ivan Stefanutti<\/strong>, parlando del suo allestimento, parla di:&#8221;<em>luogo della mente con caratteristiche che ce lo rappresentano come reale&#8230;Sembra una terra disastrata, ferita da guerre civili, inaridita dallo sfruttamento, infuocata dal sole, imbarbarita dall&#8217;isolamento. Ma \u00e8 solo un luogo al confine della civilt\u00e0. Da quel punto in poi inizia il deserto, il niente umano. Qui ci si adatta all&#8217;ostilit\u00e0 della natura e degli uomini&#8230;&#8221;<br \/>\n<\/em>Poche frasi per farci capire che quella vista a Padova \u00e8 stata una <em>Carmen <\/em>in bianco e nero&#8230;o meglio sarebbe dire in bianco e grigio, visto che il colore dominante \u00e8 appunto quest&#8217;ultimo. Stefanutti con un colpo di spugna deciso, cancella tutto quello che \u00e8 tradizione, sia nei luoghi e nelle situazioni. Un unico luogo desolato che prende il posto della piazza di Siviglia, della taverna di Lillas Pastia e cos\u00ec via.\u00a0 Siamo in una Spagna della guerra franchista?&#8230;Si, no&#8230;forse, ma credo che importi poco. Il fatto \u00e8 che, negli ultimi anni, Zeffirelli a parte, si \u00e8 passati a percorrere questa strada di decodifazione della partitura, abolisce tutto quello che \u00e8 Spagna da agenzia turistica. Abbiamo un lungo elenco di <em>Carmen <\/em>contemporane, da\u00a0 quella di Carlos Saura (Spoleto, 1995), a Pappi Corsicato (Napoli, 2000), a Martin Kusej (Berlino, 2005), fino a quelle di Dante Ferretti (Macerata, 2008) ed Emma Dante (Milano, 2009). Allestimenti pi\u00f9 o meno trasgressivi dai quali per\u00f2 si pu\u00f2 trarre una conclusione: <em>Carmen <\/em>\u00e8 un&#8217;opera rappresentata nel 1875 , presenta dei colori e delle situazioni ben precise. Il\u00a0 libretto\u00a0 ci presenta poi dei personaggi che, a parte la protagonista, che sicuramente offre maggiori spunti interpretativi, sono\u00a0 drammaturgicamente alquanto fragili. L&#8217;esperienza di spettatore e di critico mi permette di affermare che da un Don Jos\u00e8 o da Micaela e da un Escamillo si possa inventare\u00a0 o compiere chiss\u00e0 quali trasformazioni. Ora tutto questo affannarsi in fantasiose operazioni registiche atte a voler cancellare il &#8220;colore locale&#8221; e in analisi psicoanalitiche dei personaggi, sono delle operazioni &#8220;zoppe&#8221;.\u00a0 Va bene, possiamo pure sentire Bizet e\u00a0 vedere un landa di rocce desolate al posto di Sivigli, ma quello che esprimono e sono i protagonisti \u00e8 quello che il compositore e il librettista\u00a0 hanno creato. E&#8217; quindi cos\u00ec assurdo esprimere visivamente quelli che sono i colori e le atmosfere che la musica trasmette?&#8230;<br \/>\nSul piano musicale, la direzione di <strong>Francesco Rosa <\/strong>appare complessivamente corretta, equilibrata, nitida, ma anche piuttosto convenzionale e alquanto limitata sul terreno dell&#8217;agogica\u00a0 e delle dinamiche. La protagonista, il mezzosoprano <strong>Rinat Shaham<\/strong> \u00e8 indubbiamente dotata di presenza scenica. Vocalmente per\u00f2 ci troviamo a dovere a che fare a un altro di quei casi di\u00a0 mezzsosoprani pi\u00f9 di detto che di fatto: timbro opaco e intubato e un registro acuto tutt&#8217;altro che formidabile. Sfoggia per\u00f2 una buona linea di canto e finezza (salvo qualche volgarit\u00e0\u00a0 nell&#8217;ultima scena dell&#8217;opera). Il Don Jos\u00e8 di <strong>Andrea Car\u00e8 <\/strong>\u00e8 giovanile \u00e8 appassionato. La voce \u00e8 bella, fluida e luminosa. C&#8217;\u00e0 qualche tensione nei momenti pi\u00f9 concitati della partitura, \u00e8 quindi consigliabile molta attenzione e oculatezza nelle scelte future per trasformare in certezza questa che, al momento \u00e8 una bella promessa. Al contrario\u00a0 <strong>Nmon Ford <\/strong>\u00e8 stato un Escamillo dalla voce\u00a0 sorda e legnosa. <strong>Daria Masiero, <\/strong>bench\u00e8 visimante ingoffata\u00a0 in un improbabile abito, \u00e8 stata una Micaela plausibilissima, luminosa, espressiva,\u00a0 completamente a suo agio nella linea di canto, dominata agevolmente. Nelle altre parti si sono esibiti elementi di buon livello, come <strong>Gianfranco Montresor <\/strong>(Zuniga), <strong>Natalia Roman <\/strong>(Frasquita), <strong>Milena Josipovic <\/strong>(Mercedes),\u00a0<strong>Donato Di Gioia <\/strong>(Morales),\u00a0 <strong>Gabriele Nani <\/strong>(Le Dancaire) e l&#8217;inossidabile <strong>Max Ren\u00e8 Cosotti <\/strong>(Le Remendado). L&#8217;<strong>Orchestra Regionale Filarmonia Veneta<\/strong> \u00e8 stata buona e il <strong>Coro Lirico Li.Ve.<\/strong>\u00a0 diretto da <strong>Giorgio Mazzucato<\/strong>, si \u00e8 comportato dignitosamente.<br \/>\n<em>Foto Michele Giotto<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padova, Teatro Comunale &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; &#8211; Stagione Lirica 2010 &#8220;CARMEN&#8221; Op\u00e9ra-Comique in quattro atti su libretto di Henri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10934,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[754,133,755,4171,757,4260,247,944,17890,758,2635,6112,13618,756,145,12232,753,701],"class_list":["post-10790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-care","tag-carmen","tag-daria-masiero","tag-donato-di-gioia","tag-francesco-rosa","tag-gabriele-nani","tag-georges-bizet","tag-gianfranco-montresor","tag-giorgio-mazzucato","tag-ivan-stefanutti","tag-max-rene-cosotti","tag-milena-josipovic","tag-natalia-roman","tag-nmon-ford","tag-opera-lirica","tag-orchestra-regionale-filarmonia-veneta","tag-rinat-shaham","tag-teatro-verdi-di-padova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10790"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88580,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10790\/revisions\/88580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}