{"id":111036,"date":"2023-03-13T17:18:54","date_gmt":"2023-03-13T16:18:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=111036"},"modified":"2023-03-17T00:10:10","modified_gmt":"2023-03-16T23:10:10","slug":"milano-manifattura-teatri-milanesi-teatro-litta-medea-una-strega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-manifattura-teatri-milanesi-teatro-litta-medea-una-strega\/","title":{"rendered":"Milano, Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Litta: &#8220;Medea, una strega&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Milano, Manifatture Teatrali Milanesi \u2013 Teatro Litta, Stagione 2022\/23<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><strong>\u201c<\/strong><b>MEDEA, UNA STREGA\u201d<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">da <b>Euripide<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Medea<\/i> ALICE SPISA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Giasone<\/i> FILIPPO RENDA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Pedagogo\/ Creonte\/ Egeo<\/i> SALVATORE ARONICA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Nutrice\/ Glauce<\/i> SARAH SHORT<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Nunzio\/ Corifea<\/i> GAIA CARMAGNANI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">Riscrittura e Regia <b>Filippo Renda<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">Scene e Costumi <b>Eleonora Rossi<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">Direzione tecnica, luci e suono <b>Fulvio Melli<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">Produzione Manifatture Teatrali Milanesi con il contributo di Fondazione Cariplo \u2013 Progetto Cura<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><i>Milano, 08 marzo 2023<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">Abbiamo a lungo riflettutto se tentare di mettere insieme una recensione quanto pi\u00f9 oggettiva di \u201cMedea, una strega\u201d di Filippo Renda, o astenerci, come abbiamo fatto altre volte con spettacoli di cui difficilmente avremmo avuto qualcosa di buono da dire. Perch\u00e9, sia chiaro subito, questa \u201cMedea\u201d non \u00e8 un bello spettacolo, inteso nel senso pi\u00f9 ampio che si possa immaginare. E proprio questa \u201campiezza\u201d di senso crediamo vada spiegata, per chiarire la nostra posizione: non si tratta di uno spettacolo manchevole in qualche aspetto, quanto cresciuto male. <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>\u201cMedea, una strega\u201d \u00e8 un esempio non di incompiutezza, ma di ipertrofia \u2013 altrettanto sconsigliabile \u2013, di esasperazione.<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\"> Gi\u00e0 il titolo presenta un&#8217;appendice di troppo (quell&#8217;\u201duna strega\u201d), quasi a giustificazione di ci\u00f2 che ci aspetta a teatro \u2013 o, perch\u00e9 no, a promettere atmosfere molto specifiche. E quelle atmosfere, lungo lo spettacolo, ogni tanto si ricreano, ma in maniera tanto posticcia e impacciata che sfocia nel grottesco: <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>al posto delle parti corali, infatti, assistiamo a una serie di \u201criti\u201d tra l&#8217;espiazione e l&#8217;iniziazione, che sospendono l&#8217;azione scenica<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\"> di una quasi ordinaria \u201cMedea\u201d di Euripide. Durante questi \u201criti\u201d, gli attori ripetono antifone, e intanto si lavano, sputano, si tagliano, si bruciano con candele, con l&#8217;andamento degli spostati (e il pensiero corre spesso agli \u201cIdioten\u201d di Lars Von Trier), gesti a volte dissociati, suoni disarticolati: si pretenderebbero rituali per la Dea Madre, culto che gi\u00e0 Pasolini (e prima di lui studiosi come Jane Harrison e Mario Untersteiner) aveva ricollegato alla vicenda della maga di Colchide. Nulla di nuovo, dunque? Ebbene, <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>di nuovo non c&#8217;\u00e8 il contenuto in s\u00e9, ma la forma drammaturgica che gli si d\u00e0: si sospende la tragedia, tutti gli attori escono dalla parte, parlano tra di loro, si spogliano, si rivestono, tutto in faccia al pubblico<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">, il cui voyeurismo si concentra unicamente su questi momenti di &#8220;idiozia collettiva&#8221;, tralasciando del tutto gli episodi euripidei. Perch\u00e9, tanto, \u00e8 chiaro come il sole che a queste persone di Euripide importi molto relativamente: forse importa ad <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Alice Spisa<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">, poich\u00e9 interpreta Medea, e lo fa tentando qualche guizzo di originalit\u00e0 su una recitazione debole (contraddistinta, peraltro, da un colore vocale non piacevolissimo, alla lunga cantilenante); di certo non importa agli altri, che recitano spesso in <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>souplesse<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">, talvolta sbagliando le battute, nessuno in maniera che ci consenta di dire \u201cche bella prova\u201d, semplicemente perch\u00e9 la \u201cprova\u201d non c&#8217;\u00e8. Importa ancora meno, \u00e8 evidente, proprio a <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Filippo Renda<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">, che, se come regista pu\u00f2 per lo meno ostentare un punto di vista, come attore si contraddistingue per una voce &#8220;piccola&#8221; e dalla cadenza siciliana, una fisicit\u00e0 inespressa, alcune linee interpretative non solo peregrine (come sull&#8217;esodo, quando al dramma del padre privato dei figli preferisce subentrare con risatine nervose \u2013 effetto Joker?). Euripide qui \u00e8 una convenzione rispettata per il 50% del testo \u2013 giacch\u00e9 il resto \u00e8 libera interpretazione, con Medea che si pone paladina femminista liberatrice delle donne di Corinto, e ogni tanto, qua e l\u00e0, qualche insulto di troppo, giusto per veicolare il messaggio.<a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-111039\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-512x288.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-512x288.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-290x163.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-10x6.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-432x243.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-396x223.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-1120x630.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-660x371.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1-391x220.jpg 391w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medea-una-strega1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> Gi\u00e0, quale messaggio? Vuole essere teatro politico questo, come il &#8220;Living&#8221; dei tempi d&#8217;oro?&#8230;. Ogni tanto si sgancia qualche staffilata sull&#8217;accogliere le culture diverse, ma non si sostiene davvero nulla. \u00c8 teatro di immagine? &#8230;.le scene di <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Eleonora Rossi<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\"> e le luci di <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Fulvio Melli<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\"> non mancano di fascino e originalit\u00e0, ma non c&#8217;\u00e8 una specifica attenzione sulla costruzione di <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>tableaux vivants<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"> o un uso della luce tale da lasciar inferire una drammaturgia senza parola. Non trattandosi n\u00e9 di teatro danza (nonostante la lezione di zumba su musica <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>techno<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"> che accoglie il pubblico possa lasciarlo presagire), n\u00e9 di <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>performance<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"> pura (giacch\u00e9 il testo e la recitazione in senso tradizionale compaiono largamente), n\u00e9 di teatro-canzone, n\u00e9 di teatro di narrazione, non ci resta che il buon vecchio teatro di parola. Insomma, come avrebbe detto il Bardo, <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>much ado about nothing<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">: <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>in fin dei conti tutte le trovate registiche si riconnettono in uno spettacolo, ci si consenta l&#8217;espressione, di &#8220;tradizione&#8221;.<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\"> Questa \u00e8 la ragione per la quale abbiamo alla fine deciso di scrivere questo pezzo: perch\u00e9 la tradizione, noi, la conosciamo perfettamente. E con tranquillit\u00e0 d&#8217;animo <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>possiamo ribadire quanto questo \u201cMedea, una strega\u201d sia uno spettacolo poco riuscito, proprio poich\u00e9 in costante conflitto con la sua identit\u00e0 drammaturgica<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">: questa disforia di genere \u00e8 tale che porta anche il pubblico a disorientarsi (\u201ccosa stiamo guardando?\u201d \u00e8 la domanda che aleggia nell&#8217;aria) quando non a distrarsi, come gi\u00e0 detto. Il teatro \u2013 di qualsiasi tipo \u2013 si fonda sul rispetto dello spettatore in quanto tale: lo si pu\u00f2 trattare male (lo spettatore \u00e8 masochista), lo si pu\u00f2 mettere alla prova (\u00e8 anche coraggioso), ma non gli si pu\u00f2 dire \u201cguarda altrove\u201d. Noi, in quanto spettatori ancorch\u00e9 critici, abbiamo invece guardato dritto in scena. E qui abbiamo trovato <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>uno spettacolo approssimativo, con una regia pretenziosa e, cosa pi\u00f9 grave, uno scarso rispetto di Medea<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">, del suo mito, dei suoi esiti letterari prima, durante e dopo Euripide, qui in locandina quasi a riempire uno spazio vuoto. Lo stesso \u2013 anche se per ragioni molto diversi \u2013 avevamo riscontrato anche in \u201cAlcesti, una donna\u201d, sempre di Renda: per questo ci sembra opportuno invitare il giovane regista a rimanere in campi a lui forse pi\u00f9 vicini. Gli applausi scarsi e imbarazzati della pur piena sala del Teatro Litta, alla fine dello spettacolo, dovrebbero servirgli da conferma. <em>Foto Sara Meliti<\/em><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Manifatture Teatrali Milanesi \u2013 Teatro Litta, Stagione 2022\/23 \u201cMEDEA, UNA STREGA\u201d da Euripide Medea ALICE SPISA Giasone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101508,"featured_media":111040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28940],"tags":[32506,32510,32507,32511,32509,31277,32505,28941,6408,32508,32504],"class_list":["post-111036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prosa","tag-alice-spisa","tag-eleonora-rossi","tag-filippo-renda","tag-fulvio-melli","tag-gaia-carmagnani","tag-manifatture-teatrali-milanesi","tag-medea-una-strega","tag-prosa","tag-salvatore-accardo","tag-sarah-short","tag-teatro-litta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101508"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111036"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111181,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111036\/revisions\/111181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}