{"id":111862,"date":"2023-04-06T22:33:51","date_gmt":"2023-04-06T20:33:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=111862"},"modified":"2023-04-06T23:34:31","modified_gmt":"2023-04-06T21:34:31","slug":"venezia-teatro-la-fenice-schumann-e-wagner-secondo-hartmut-haenchen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-schumann-e-wagner-secondo-hartmut-haenchen\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Schumann e Wagner secondo Hartmut Haenchen"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2022-2023<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Direttore <b>Hartmut Haenchen<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Robert Schumann:<\/i> &#8220;Genoveva&#8221;, ouverture;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Richard Wagne<\/i>r:&#8221;Siegfried-Idyll&#8221; WWV 103 per piccola orchestra;\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Robert Schumann:<\/em> Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 (1841)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Venezia, 2 aprile 2023<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>Lo Schumann, in qualit\u00e0 di fondatore dell\u2019opera tedesca (rappresentato dall\u2019Ouverture della <i>Genoveva<\/i>)<\/strong> ma anche di innovatore del genere sinfonico viennese (attestato dalla Quarta sinfonia) era presente nel programma del concerto, diretto da Hartmut Haenchen, insieme al Wagner intimistico del <i>Siegfried-Idyll<\/i>. Gi\u00e0 fattosi apprezzare dal pubblico veneziano, il maestro di Dresda si \u00e8 confermato un punto di riferimento per il repertorio tedesco, conquistando gli spettatori col suo gesto autorevole e la sua padronanza del codice estetico cui rimandano i titoli proposti. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Pi\u00f9 che trentenne, Schumann non si era ancora cimentato nella composizione di un\u2019opera, nonostante aspirasse a dare un suo contributo allo sviluppo di un teatro musicale tedesco. La ricerca di un soggetto convincente \u2013 tra storie esotiche, saghe nordiche e vicende della Germania medioevale, che al suo tempo andavano per la maggiore \u2013 rest\u00f2 a lungo infruttuosa. Alla fine il sommo musicista si lasci\u00f2 sedurre dalle vicende di Genoveva, una giovane sposa insidiata dal perfido Golo, approfittando dell\u2019assenza del il marito, il Conte del Trierland, in guerra contro i Mori, nell\u2019anno 730. L\u2019anima inquieta del seduttore affascina Schumann, che lo caratterizza musicalmente con un trillo cupo, rabbioso, graffiante, che pone \u2013 siamo nel 1847 \u2013 all\u2019inizio della prima parte dell\u2019<strong>Ouverture dell\u2019opera.<\/strong> Suggestiva la lettura di Haenchen nel sottolineare il contrasto tra l\u2019introduttivo <i>Langsam<\/i> \u2013 due accordi di tutta l\u2019orchestra, seguiti dal \u201cdeclamato\u201d dei violini \u2013 e appunto la sigla \u201cnera\u201d di Golo, intonata da viole e fagotti, mentre nella seconda parte, implorante e incalzante, hanno primeggiato i corni, con i loro interventi ineccepibili, fino alla coda conclusiva: una parata trionfale in crescendo fino al fortissimo che chiude il pezzo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Quanto al<\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> <i>Siegfried-Idyll<\/i>, il brano fu scritto da Wagner nella Villa di Tribschen sul Lago di Lucerna,<\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> per fare una sorpresa alla moglie Cosima nel giorno del suo trentatreesimo<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> compleanno, il 25 dicembre del 1870, un anno che costitu\u00ec una parentesi serena nella travagliata vita dell\u2019autore: il 25 agosto aveva regolarizzato col matrimonio la sua settennale relazione clandestina con Cosima; l\u2019anno prima, il 6 giugno, era nato il tanto atteso figlio maschio, Siegfried. Per questo straordinario biglietto di auguri il compositore utilizz\u00f2 due temi originariamente concepiti per un quartetto d\u2019archi, rimasto incompiuto, abbozzato mentre era ospite di re Ludwig di Baviera presso il Castello sul lago di Starnberg. Il primo indica il risveglio di Cosima, l\u2019altro il balbett\u00eco mattutino del piccolo Siegfried. Due temi che ritroviamo anche nel <\/span><i style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Siegfried<\/i><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">, seconda giornata del <\/span><i style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ring<\/i><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">, ad indicare<\/span><i style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> <\/i><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">rispettivamente<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> il risveglio di Br\u00fcnhilde e il cinguettare dell\u2019Uccellino della foresta. Una tenera dolcezza si \u00e8 colta nell\u2019esecuzione proposta da Haenchen<\/span><i style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">,<\/i><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> che si \u00e8 svolta tra sonorit\u00e0 morbide e festose, a caratterizzare i motivi che si avvicendano e si intrecciano in questa <\/span><i style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Hausmusik<\/i><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">, tr<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">a cui compare anche la ninna nanna di tutti bambini tedeschi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ha concluso il concerto l<strong>\u2019ultima sinfonia del catalogo schumanniano<\/strong>, anche se quella che oggi si indica con numero 4, in realt\u00e0 venne concepita per seconda. Vagheggiando un radicale rinnovamento del sinfonismo viennese, il compositore non si accontent\u00f2 di replicare il facile successo ottenuto con la sua Prima sinfonia. Tra le soluzioni innovative da lui elaborate vi era quella di basare l\u2019architettura musicale della nuova sinfonia \u2013 <span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">cui lavora a partire dal<\/span><\/span> 30 maggio 1841\u2013 su una sol<span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">a<\/span><\/span> cellula tematica al posto dei due temi contrastanti della forma-sonata, per conferire alla scrittura maggiore saldezza, diventandone l\u2019elemento propulsore. Inoltre, in linea con la sensibilit\u00e0 romantica, sottende alla musica un\u2019immagine letteraria, per quanto assolutamente astratta: nel caso della futura <i>Quarta, <\/i>essa pu\u00f2 corrispondere a un cavaliere in cerca di avventura. Altro aspetto importante: i quattro movimenti si susseguono senza soluzione di continuit\u00e0, caratterizzati da una forma ciclica, che ne suggella l\u2019unit\u00e0. Ultimato il lavoro qualche mese dopo, l\u2019autore decise, per varie vicissitudini, di ritirare la partitura. Ci vorranno diversi anni perch\u00e9 la riprenda in mano, per farne una nuova versione, accolta dal pubblico con grande successo, a D\u00fcsseldorf nel 1853. Una versione forse appesantita nell\u2019orchestrazione; non a caso la Fenice ha proposto quella originale del 1841. Qui Haenchen ha tratto dall\u2019Orchestra ci\u00f2 che di meglio pu\u00f2 dare una compagine di primo livello, quando \u00e8 guidata da un direttore che sa il fatto suo, <span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">evidenziando<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">i tratti<\/span><\/span> tipicamente romantic<span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">i della partitura<\/span><\/span>, <span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">espressione dei moti del cuore<\/span><\/span>, senza perdere di vista <span style=\"color: #000000;\">le esigenze formali e costruttive, imposte da forme complesse e grandiose<\/span>. Dopo un\u2019aura di misteriosa attesa, si \u00e8 sviluppato \u2013 nel movimento iniziale \u2013 un tema <span style=\"color: #000000;\">affidato a violini secondi, viole e fagotti, e poi a tutta l\u2019orchestra, per lasciare il posto, dopo un cupo pedale staccato, a un passaggio pi\u00f9 animato dei primi violini, che ha condotto a un episodio caratterizzato da quartine di semicrome alternativamente staccate e legate, prima del successivo sviluppo tra accenni di fugato e una dolce linea melodica. Tutt\u2019altro clima espressivo si \u00e8 colto nel movimento successivo \u2013 la parentesi lirica della <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Romanza<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 con l\u2019oboe, raddoppiato dai violoncelli, che ha intonato con trasporto una melodia malinconica, quasi trasognata, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">fino<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> dal riapparire variato, agli archi, del tema del movimento <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">precedente<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">, cui \u00e8 seguita un\u2019arabescata, dolce melopea in terzine del violino solo e poi la ripresa del mesto tema dell\u2019oboe a chiudere nostalgicamente la pagina. La corsa \u00e8 ripartita con lo <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Scherzo<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 anch\u2019esso legato tematicamente al primo movimento \u2013 tra ondate degli archi su interiezioni sforzate dei fiati, mentre nel <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Trio<\/i><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">\u00e8<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> ritornata la figura arabescata della <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Romanza<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, ora per\u00f2 integrata nella nuova scrittura orchestrale e armonica. Nel movimento finale, dopo un pianissimo<\/span><span style=\"color: #000000;\"> carico di presagi, l\u2019inattesa \u201cintroduzione\u201d lenta \u2013 nella quale alla leggerezza della nota figura in semicrome dei violini primi, <\/span><span style=\"color: #000000;\">hanno contrastato<\/span><span style=\"color: #000000;\"> drammatici appelli di corni, trombe e tromboni \u2013 ha riaffermato il <\/span><span style=\"color: #000000;\">carattere<\/span><span style=\"color: #000000;\"> ciclico della Sinfonia, <\/span><span style=\"color: #000000;\">sfociando poi<\/span><span style=\"color: #000000;\"> nel veemente, liberatorio tripudio del Finale.<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Scroscianti applausi con qualche acclamazione per il maestro e gli orchestrali, soprattutto a fine concerto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2022-2023 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Hartmut Haenchen Robert Schumann: &#8220;Genoveva&#8221;, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":111864,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,25437,4451,8910,173,968,26352,319],"class_list":["post-111862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-genoveva","tag-hartmut-haenchen","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-richard-wagner","tag-robert-schumann","tag-siegfrid-idyll","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111862"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111863,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111862\/revisions\/111863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}