{"id":112522,"date":"2023-05-02T17:14:50","date_gmt":"2023-05-02T15:14:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=112522"},"modified":"2023-05-02T17:14:50","modified_gmt":"2023-05-02T15:14:50","slug":"stravinskij-e-schnittke-per-robert-trevino-e-lorchestra-rai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stravinskij-e-schnittke-per-robert-trevino-e-lorchestra-rai\/","title":{"rendered":"Stravinskij e Schnittke per Robert Trevino e l&#8217;Orchestra RAI"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, di Torino. <\/span><\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Stagione Sinfonica 2022-23.<br \/>\n<\/span><\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><b>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\nDirettore\u00a0<\/span><b><span style=\"color: #000000;\">Robert Trevino<br \/>\n<\/span><\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"en-US\">Viola \u00a0<\/span><\/span><b><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"en-US\">Antoine Tamestit<br \/>\n<\/span><\/span><\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"en-US\">Igor Stravinskij<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"en-US\">: Symphonies of Wind Instruments;<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> <em><span style=\"color: #000000;\">Alfred Schnittke<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">: Concerto per viola e orchestra;\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> <em><span style=\"color: #000000;\">Igor Stravinskij<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">: &#8220;Le Sacre du printemps&#8221;<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Torino, 27 aprile 2023<br \/>\n<\/span><\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Le<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b> Symphonies of wind instruments <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">di Stravinskij, aprono una serata tutta dedicata alla musica russa del \u2018900.<\/span><b> <\/b><span style=\"color: #000000;\">La data di prima composizione dell\u2019opera \u00e8 il 1920 ma venne completamente revisionata, per rafforzarne il carattere (neo)classico, nel 1947. Ci\u00f2 si coglie dalla pulizia delle linee e dall\u2019avvicinamento, almeno formale, alla concertazione barocca. Stravinskij comunque varia sempre senza mai smentirsi, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la barbarie delle origini ma la lava continua a scorrere incandescente anche sotto l\u2019aggraziato travestimento. 23 strumenti a fiato si inseguono, si contrappuntano e si uniscono in fanfare. C\u2019\u00e8 sempre il dubbio se si tratti di un antifonario ortodosso o dei corali biascicati da Varlaam e Missail, ebbri monaci dell\u2019osteria del Boris. Stupisce quanto si scopre dal pieghevole di sala: questa meraviglia non si \u00e8 pi\u00f9 data in RAI dal gennaio del 1967. Io c\u2019ero, era uno dei miei primi concerti in presenza e ricordo che l\u2019emozione per il suono dal vivo di ottoni e legni la vinceva sull\u2019attenzione per il contenuto. I 23 fiati dell\u2019OSN RAI si confermano di livello eccezionale, pochi altri se ne possono trovare di pari valore, non solo tra le fila delle orchestre italiane. Il pubblico ne viene folgorato e convintamente applaude.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Per il <b>Concerto per viola <\/b>di Alfred Schnittke il commento si fa arduo. Schnittke, ebreo tedesco russo, \u00e8 forse il pi\u00f9 geniale dei musicisti della seconda met\u00e0 del \u2018900 e con la Gubaidulina e P\u00e4rt forma il trio di punta tra gli allievi seguaci di \u0160ostakovi\u010d. Compose moltissimo, 9 sinfonie ed innumerevoli concerti grossi e musica da camera, financo una stupefacente opera: \u201c<i>Vita con un idiota\u201d. <\/i>Mor\u00ec a 64 anni, dopo vari ictus, in Germania dove, viste le sue origini e la sua idea di libert\u00e0, si era stabilito. Il <b>concerto per viola, <\/b>una delle sue ultime composizioni fu scritto quasi a 4 mani col grande violista Yuri Bashmet. Il cognome di quest\u2019ultimo translitterato in una sequenza di sei note musicali, prassi gi\u00e0 adottata da Bach e da \u0160ostakovi\u010d, costituisce la base tematica dell\u2019opera. L\u2019impossibilit\u00e0 di consultare la partitura, ancora coperta da diritto d\u2019autore, unita alla fumosit\u00e0 inconcludente di quanto si pu\u00f2 leggere su carta e in rete, costringono ad un ascolto in stato di atarassia.<a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-112523\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-432x432.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-396x396.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-660x660.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n-220x220.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344113602_933256241059540_5801758558782730709_n.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a> Le sensazioni che si colgono vanno tutte nella direzione di prospettare un consapevole favore progressivo del pubblico. Si passa da aree serene ad aree concitate e conflittuali che sicuramente, all\u2019interno della composizione, avranno le loro ragioni d\u2019essere e di convivere. L\u2019accurata e scrupolosa bacchetta di Trevino, in connubio con la bellezza di suono e l\u2019acribia tecnica di una OSN RAI in pieno spolvero, assicurano all\u2019esecuzione una qualit\u00e0 superiore. In luogo di Bashmet, la viola \u00e8 imbracciata, in modo spettacolare, dal virtuoso francese <b>Antoine Tamestit. <\/b>Il braccio e la mano sono formidabili come pure la resistenza fisica, per gli interi 35 minuti di durata la viola canta sia a note singole che a lunghe sequenze accordali. Lo strumento imbracciato \u00e8 la preziosissima prima viola costruita da Stradivari nel 1672. Gran successo di pubblico e come inevitabile bis Tamestit ci offre i 4 minuti della Sarabanda dalla Partita II\u00b0 per violino di Bach che, col suono caldo della viola, risultano ancor pi\u00f9 timbricamente affascinanti. Trionfo meritato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ancora c\u2019\u00e8 Stravinskij che chiude la serata con il <\/span><b style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Sacre du printemps. <\/b><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Non si \u00e8 mai studiato quanto i riti ancestrali della Russia pagana possano essere accostati a quelli voodoo, altrettanto atavici. Trevino, non avendo le remore dei vecchi europei, si fa fortemente tentare da questo accostamento. Suoni puri e \u201cgridati\u201d, la partitura diventa una tavolozza di colori primari applicati e accostati matericamente con la spatola. L\u2019<\/span><b style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">OSN RAI <\/b><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">con la concordia e la valentia di tutti i suoi solisti pu\u00f2 brillare quanto mai e fornire uno stupefacente caleidoscopio di timbri. La barbarie batte il bon ton, il balletto classico \u00e8 completamente soffocato dalle forze della natura che estinguono la vergine, vittima designata. Riportata a questo contesto, la violenta lettura di Trevino ci sta tutta. Per molti aspetti \u00e8 un colpo allo stomaco, ma altrettanto lo fu per il pubblico parigino che il 29 maggio del 1913, al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lis\u00e9es, lo sent\u00ec per la prima volta. Dopo tale orgia di suoni, il pubblico, annichilito e frastornato, non pu\u00f2 che liberarsi dall\u2019ansia con un catartico applauso che sancisce il trionfo degli esecutori.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, di Torino. Stagione Sinfonica 2022-23. 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