{"id":113418,"date":"2023-06-11T00:08:55","date_gmt":"2023-06-10T22:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=113418"},"modified":"2023-09-04T17:22:18","modified_gmt":"2023-09-04T15:22:18","slug":"le-cantate-di-johann-sebastian-bach-prima-domenica-dopo-la-trinita-corpus-domini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/le-cantate-di-johann-sebastian-bach-prima-domenica-dopo-la-trinita-corpus-domini\/","title":{"rendered":"Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Prima domenica dopo la Trinit\u00e0 &#8211; Corpus Domini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nella prima domenica dopo la Trinit\u00e0 Bach si trovava di fronte il tema evangelico del ricco iniquio e del povero giusto, espresso sotto forma di parabola nel Vangelo di Luca<\/strong> (Cap.XVI &#8211; vers.19-31):<em> &#8220;C&#8217;era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.\u00a0 Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u00abPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell&#8217;acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u00bb. Ma Abramo rispose: \u00abFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u00bb. E quello replic\u00f2: \u00abAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch&#8217;essi in questo luogo di tormento\u00bb. Abramo rispose: Se non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi\u00bb.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Partendo da questo passo, l&#8217;anonimo autore del testo della cantata <strong>BWV 75 <\/strong><i><strong>Die Elenden sollen essen, da\u00df sie satt werden <\/strong><\/i>(Lipsia, 30 maggio 1723)<i>, <\/i>mette in evidenza l&#8217;inutilit\u00e0 del vestire di porpora, del vivere nell&#8217;opulenza, i tormenti di Lazzaro in terra, la conquista della felicit\u00e0 nell&#8217;aldil\u00e0. Un versetto dal Salmo 22\u00b0, apre la composizione: &#8220;<em>I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; viva il loro cuore per sempre.\u00a0<\/em>Bach immerge la cantata in un&#8217;atmosfera &#8220;francesizzante&#8221;, simile a un preludio, primo elemento\u00a0 del discorso, con appunto scatti da ouverture alla francese, seguiito dalla &#8220;fuga&#8221;, elemento tipico di questo stile. Bach conosceva i gusti dominanti a Lipsia: da un lato baluardo dell&#8217;alta teologia luterana, dall&#8217;altro un luogo che vedeva la borghesia della citt\u00e0 sassone imperniata di spirito galante che guardava al &#8220;rococ\u00f2&#8221;. Conscio di dovere mediare questi aspetti, il compositore per nulla nemico delle &#8220;galanterie&#8221;, ma per\u00f2 attento alla degenerazione a frivolo rococ\u00f2. Questo avvicinamento al &#8220;galante&#8221; \u00e8 visibile in questa Cantata. Le quattro arie sono tutte improntate a modelli\u00a0 ritmici di danze: &#8220;Polonaise&#8221; in quella del tenore (Nr.3), &#8220;Menuet&#8221; in quella del soprano (Nr.5), &#8220;Passepied&#8221; quella del contralto (Nr.10), mentre la meno individuabile risulta essere l&#8217;aria del basso (Nr.13) che, tuttavia, con il suo insistente moto per terzine, la si pu\u00f2 assimilare a una &#8220;Gigue&#8221; nel tempo di 4\/4, raro, ma comunque impiegato da Bach in altre opere.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1536415000&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"J.S.Bach: Cantata &quot;Die Elenden sollen essen, da\u00df sie satt werden&quot; BWV75\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/jsbach-cantata-die-elenden-sollen-essen-das-sie-satt-werden-bwv75\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">J.S.Bach: Cantata &#8220;Die Elenden sollen essen, da\u00df sie satt werden&#8221; BWV75<\/a><\/div>\n<p><strong>Parte Prima<br \/>\nNr.1 &#8211; Coro<\/strong><br \/>\nI poveri mangeranno e saranno<br \/>\nsaziati, loderanno il Signore quanti lo cercano;<br \/>\nviva il loro cuore per sempre.<br \/>\n<strong>Nr.2 &#8211; Recitativo<\/strong> (Basso)<br \/>\nA che serve la maest\u00e0 della porpora<br \/>\nquando se n&#8217;\u00e8 andata?<br \/>\nA che serve la pi\u00f9 grande opulenza,<br \/>\ndata che tutto ci\u00f2 che vediamo<br \/>\ndovr\u00e0 scomparire?<br \/>\nA che serve la vana volutt\u00e0 dei sensi,<br \/>\nquando i nostri stessi corpi dovranno passare?<br \/>\nAh, come accade presto,<br \/>\nche ricchezza, piacere, lussuria<br \/>\nconducono lo spirito all&#8217;inferno!<br \/>\n<strong>Nr.3 &#8211; Aria<\/strong> (Tenore)<br \/>\nGes\u00f9 sia tutto per me!<br \/>\nLa mia porpora \u00e8 il suo prezioso sangue,<br \/>\nlui \u00e8 il mio bene supremo,<br \/>\ne l&#8217;ardore del suo amore<br \/>\n\u00e8 per me il pi\u00f9 dolce vino di gioia.<br \/>\n<strong>Nr.4 &#8211; Recitativo<\/strong> (Tenore)<br \/>\nDio abbassa ed eleva<br \/>\nnel tempo come nell&#8217;eternit\u00e0.<br \/>\nChi cerca il cielo in questo mondo,<br \/>\nsar\u00e0 maledetto.<br \/>\nMa chi quaggi\u00f9 trionfa sull&#8217;inferno<br \/>\nconoscer\u00e0 la gioia dell&#8217;aldil\u00e0.<br \/>\n<strong>Nr.5 &#8211; Aria<\/strong> (Soprano)<br \/>\nAccetto la mia sofferenza con gioia.<br \/>\nChi i tormenti di Lazzaro<br \/>\nsopporta pazientemente,<br \/>\ngli angeli lo porteranno con loro.<br \/>\n<strong>Nr.6 &#8211; Recitativo<\/strong> (Soprano)<br \/>\nSe Dio gli dona la saggezza,<br \/>\nun cristiano pu\u00f2 trasformare<br \/>\nuna piccola cosa in una grande gioia.<br \/>\nE se anche lo conduce alla morte dopo lunghe<br \/>\npene, questo \u00e8 in fin dei conti un bene.<br \/>\n<strong>Nr.7 Coro<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che Dio fa, \u00e8 ben fatto;<br \/>\ndovessi anche ingoiare il calice<br \/>\nche a me sembra pi\u00f9 amaro,<br \/>\nnon devo avere paura,<br \/>\nperch\u00e9 alla fine<br \/>\nun dolce conforto<br \/>\nverr\u00e0 a consolare il mio cuore;<br \/>\ntutte le pene spariranno.<br \/>\n<strong>Parte seconda<\/strong><br \/>\n<strong>Nr.8 &#8211; Sinfonia<br \/>\nNr.9 &#8211; Recitativo<\/strong> (Contralto)<br \/>\nUna cosa sola affligge<br \/>\nla coscienza di un cristiano:<br \/>\npensare alla debolezza del suo spirito.<br \/>\nEssa crede certo alla bont\u00e0 di Dio,<br \/>\nche fa nuove tutte le cose;<br \/>\nma le manca la forza<br \/>\ndi produrre i suoi frutti<br \/>\nper la vita ultraterrena.<br \/>\n<strong>Nr.10 &#8211; Aria<\/strong> (Contralto)<br \/>\nGes\u00f9 rende ricco il mio spirito.<br \/>\nSe il suo Spirito egli mi dona,<br \/>\nnon ho bisogno di null&#8217;altro;<br \/>\nla mia vita sar\u00e0 prospera.<br \/>\nGes\u00f9 rende ricco il mio spirito.<br \/>\n<strong>Nr.11 &#8211; Recitativo<\/strong> (Basso)<br \/>\nSolo chi resta in Ges\u00f9,<br \/>\ne rinnega se stesso,<br \/>\nper praticare nella fede<br \/>\nl&#8217;amore di Dio,<br \/>\nlui, quando i beni del mondo scompariranno,<br \/>\ntrover\u00e0 se stesso e trover\u00e0 Dio.<br \/>\n<strong>Nr.12 &#8211; Aria<\/strong> (Basso)<br \/>\nIl mio cuore crede e ama.<br \/>\nLe dolci fiamme di Ges\u00f9.<br \/>\nda cui provengono le mie,<br \/>\nmi avvolgono,<br \/>\negli si \u00e8 a me donato.<br \/>\n<strong>Nr.13 &#8211; Recitativo<\/strong> (Tenore)<br \/>\nO povert\u00e0 , che non uguaglia alcuna ricchezza!<br \/>\nQuando dal nostro cuore<br \/>\nil mondo si ritira<br \/>\ne Ges\u00f9 da solo governa<br \/>\nallora un cristiano \u00e8 condotto a Dio!<br \/>\nFa, o Dio, che tutto ci\u00f2 non vada perduto!<br \/>\n<strong>Nr.14 &#8211; Coro\/Corale<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che Dio fa, \u00e8 ben fatto,<br \/>\na questo mi terr\u00f2.<br \/>\nSe lungo il duro cammino<br \/>\nincontrer\u00f2 difficolt\u00e0, miseria, morte<br \/>\nso che Dio mi prender\u00e0<br \/>\ncome un padre<br \/>\ntra le sue braccia;<br \/>\nper ci\u00f2 \u00e8 lui che lascio agire.<br \/>\n<em>Traduzione Emanuele Antonacci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima domenica dopo la Trinit\u00e0 Bach si trovava di fronte il tema evangelico del ricco iniquio e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":99892,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,33697,33698,488,34608,31744],"class_list":["post-113418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-cantata-bwv-75","tag-die-elenden-sollen-essen-das-sie-satt-werden","tag-johann-sebastian-bach","tag-le-cantate-di-bach","tag-le-cantate-di-johann-sebastian-bach"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113418"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113422,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113418\/revisions\/113422"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}