{"id":11532,"date":"2010-11-14T09:53:07","date_gmt":"2010-11-14T07:53:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=11532"},"modified":"2017-01-02T01:30:01","modified_gmt":"2017-01-02T00:30:01","slug":"concerto-dellorchestra-ciudad-de-granada-diretta-da-philip-pickett","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/concerto-dellorchestra-ciudad-de-granada-diretta-da-philip-pickett\/","title":{"rendered":"Concerto dell&#8217;Orchestra &#8220;Ciudad de Granada&#8221; diretta da Philip Pickett"},"content":{"rendered":"<p><em>Granada, Andalucia, Auditorium &#8220;Manuel De Falla&#8221;<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;HANDEL, PURCELL E BACH&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>Direttore<\/em> <strong>Philip Pickett<\/strong><em><br \/>\nViolinista <\/em><strong>Friedemann <\/strong><strong>Breuninger <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Orquesta Ciudad de Granada<br \/>\n<em>Georg Friedrich Handel<strong> : <\/strong><\/em>Occasional Oratorio, HWV 62: Ouverture in re magg.\u00a0<em><br \/>\nHenry Purcell: <\/em>The Fairy Queen<em>, <\/em>Suite<em><br \/>\nJohann Sebastian Bach <\/em>Suite per orchestra nr. 3 in re magg. BWV 1068<br \/>\nConcerto Brandeburghese nr. 1 in fa mayor, BWV 1046<br \/>\nSuite per orchestra nr. 4 in re magg, BWV 1069<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da ormai molti anni siamo abituati ad ascoltare il repertorio barocco da orchestre <\/strong>di strumenti d&#8217;epoca o copie, eseguito secondo i criteri di prassi storica; abbiamo assistito, in molti casi, a una vera e propria riscoperta e rilettura di quell&#8217;enorme patrimonio musicale visto con altri occhi e ci siamo abituati a un suono, quello delle orchestre storiche, che \u00e8 totalmente diverso dal suono che producono le moderne, a un fraseggio anch&#8217;esso diverso e dettato dalle caratteristiche peculiari di quegli strumenti, proveniente dall&#8217;interpretazione degli antichi trattati di compositori e teorici dei secoli XVII e XVIII. Questo suono, cos\u00ec particolare, e anche, peraltro, cos\u00ec diverso da un&#8217;orchestra a un&#8217;altra, \u00e8 ormai entrato nel nostro udito, e riconosciamo molto facilmente un&#8217;interpretazione storica da una moderna. Questo si aggiunge al fatto che ci siamo abituati ad apprezzare le sfumature e le innovazioni, cos\u00ec come i differenti repertori, le riscoperte di antichi manoscritti e le riletture dei classici, ed \u00e8 anche accaduto, per di pi\u00f9, che si siano creati autentici fanatismi da stadio per un gruppo esecutore o per un altro. Ogni tanto succede che questo repertorio venga comunque eseguito da orchestre &#8220;moderne&#8221;. Cosa succede allora? E cosa succede se a capo di un&#8217;orchestra &#8220;moderna&#8221; viene chiamato un direttore che dirige abitualmente due suoi gruppi di strumenti storici tra i pi\u00f9 accreditati del mondo, <strong>Philip Pickett<\/strong>?<br \/>\n<strong>Abbiamo assitito al 3\u00b0 concerto dell&#8217;Orquesta Ciudad de Granada<\/strong> nella stagione che ha rivisto l&#8217;orchestra nel suo Auditorium &#8220;De Falla&#8221;, appena restaurato, luogo dall&#8217;ottima acustica che, come sottolineato nella brochure, ha forgiato il suono di questo prestigioso ensemble strumentale. Il programma della serata era interamente barocco, e con dei brani che pi\u00f9 barocchi non si pu\u00f2: la III e la IV Suite e il I Concerto Brandeburghese di Bach, un&#8217;ouverture di H\u00e4ndel, dall&#8217; <em>Occasional Oratorio,<\/em> e una suite da <em>The Fairy Queen<\/em> di Purcell.<br \/>\nEravamo curiosi di cosa potesse succedere e le aspettative non sono state per niente deluse. Pickett ha infatti istruito i musicisti dell&#8217;orchestra in fraseggi forse insoliti per loro, ma estremamente efficaci, e, supponiamo, quasi obbligatori dovendo seguire i tempi da lui staccati nei vari movimenti dei brani, in verit\u00e0 abbastanza vivaci e pertinenti. La sontuosit\u00e0 timbrica delle Suite di Bach, che prevedono un organico di trombe e oboi fuori dell&#8217;ordinario, era forse un po&#8217; appesantita dal suono pi\u00f9 corposo degli strumenti ad arco moderni, che, nonostante fossero in organico ridotto rispetto all&#8217;abituale oltre che per ragioni legate alla costruzione e ai materiali degli strumenti stessi (non ultima l&#8217;accordatura pi\u00f9 acuta richiesta dagli strumenti moderni), non lasciava uno spazio acustico apprezzabile al pur pregevole basso continuo del clavicembalo e del violoncello, spesso ingoiati dalla sonorit\u00e0 degli archi. Di contro la spettacolare abilit\u00e0 tecnica ed espressiva cavata dai formidabili oboi e trombe dell&#8217;Orchestra di Granada ne veniva avvalorata, in una gara di virtuosismi ed arabeschi, in perfetto stile, dialogando col resto dell&#8217;orchestra: impressionante. La pompa elegante e solenne dell&#8217;overture h\u00e4ndeliana, le danze stilizzate delle suite e del concerto brandeburghese cos\u00ec come quelle della suite di Purcell, deliziosa antologia del capolavoro seicentesco, unite a quel prodigioso ingrediente, cos\u00ec raro da trovare oggi, la fantasia, sono scorse cos\u00ec, in un baleno, appagando appieno un pubblico attento e numeroso che ha ripagato con applausi lunghi e scroscianti il lavoro del maestro inglese e dell&#8217;ottima orchestra.<br \/>\n<em>Foto Miguel Rodriguez<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Granada, Andalucia, Auditorium &#8220;Manuel De Falla&#8221; &#8220;HANDEL, PURCELL E BACH&#8221; Direttore Philip Pickett Violinista Friedemann Breuninger Orquesta Ciudad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":11535,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[846,14678,845,843,844],"class_list":["post-11532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-bach","tag-concerti","tag-hande","tag-orquesta-ciudad-de-granada","tag-philip-pickett"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11532"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88320,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532\/revisions\/88320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}