{"id":115439,"date":"2023-08-13T10:40:57","date_gmt":"2023-08-13T08:40:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=115439"},"modified":"2023-09-04T17:18:12","modified_gmt":"2023-09-04T15:18:12","slug":"le-cantate-di-johann-sebastian-bach-decima-domenica-dopo-la-trinita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/le-cantate-di-johann-sebastian-bach-decima-domenica-dopo-la-trinita\/","title":{"rendered":"Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Decima Domenica dopo la Trinit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La Liturgia musicale del &#8220;Lamento&#8221; ha origini antichissime, come si sa dal canto funebre greco (T<\/span><\/strong><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>renos) al &#8220;Planctus&#8221; medievale<\/strong> al pi\u00f9 recente &#8220;Tombeau&#8221;, t<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">anto per limitare la casistica a poche espressioni, questo \u00e8 un\u00a0 genere che si \u00e8 sviluppato anche in campo liturgico. <strong>Anche Bach lo ha accolto nella propria opera, talvolta guidato da specifici riferimenti dei testo.<\/strong> Questo\u00a0 \u00e8 il caso, ad esempio, che si riscontra in una <strong>cantata la numero 46 (Lipsia, 1 agosto 17123), per la decima domenica dopo la Trinit\u00e0<\/strong> la lettura evangelica prevista per questa domenica \u00e8 tratta da Luca cap. 19 versetti 4-48 che abbraccia due argomenti: Il pianto su Gerusalemme distrutta e la purificazione del tempio. <\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;Quando fu vicino, alla vista della citt\u00e0 pianse su di essa dicendo: \u00abSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora \u00e8 stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perch\u00e9 non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata.<\/span> <\/em><\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: \u00abSta scritto:\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La mia casa sar\u00e0 casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri\u00bb. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e cos\u00ec anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perch\u00e9 tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell&#8217;ascoltarlo. <\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> profezia della distruzione di Gerusalemme, nel 70 D.C, si rif\u00e0 a quanto era stato predetto nell&#8217;Antico Testamento riguardo l&#8217;assedio e la distruzione della citt\u00e0 da parte dei Babilonesi del 586 A.C. \u00c8\u00a0 quindi che l&#8217;anonimo autore del testo della Cantata nr.46 <em>&#8220;Schauet doch und sehet, ob irgendein Schmerz sei&#8221;<\/em> abbia avviato l&#8217;opera con un versetto delle lamentazioni di Geremia:<em>&#8220;Guardate dunque se c \u00e8 un dolore simile al dolore che mi ha colpito<\/em>. , scritta appunto in occasione della catastrofe del 586. La cantata bachiana ha appunto le caratteristiche di un &#8220;Lamento&#8221;. Ancora una volta la forma bipartita del coro introduttivo, suggerisce la formula del &#8220;Preludio&#8221; e &#8220;Fuga&#8221; con un primo elemento: &#8220;<em>Schauet doch und sehet, <\/em><em>ob irgendein Schmerz sei wie mein Schmerz, der mich trogen hat<\/em>.\u00a0 con un\u00a0 tempo &#8220;lento&#8221; , e un andamento simile a quello di un &#8220;Mottetto&#8221;, che sar\u00e0 poi parodiato nel &#8220;Qui tollis&#8221; della Messa in si minore. Il\u00a0 secondo elemento:&#8221;<em>Denn der Herr hat mich voll<\/em><br \/>\n<em>Jammers gemacht am Tage seines grimmigen Zorns,\u00a0\u00a0<\/em> si svolge come una &#8220;fuga&#8221; a cinque voci con un notevole incremento della dinamica. I temi dell &#8220;lamento&#8221;\u00a0 del peccatore e dell&#8217;Ira Divina sono quelli che dominano i primi quattro numeri della Cantata. Si\u00a0 distingue, oltre all&#8217;ampio coro iniziale, lo struggente recitativo che segue. Entrambe queste pagine impiegano una coppia di flauti a becco che, nella &#8220;fuga&#8221; corale realizzano una quinta voce in un abile gioco di integrazione concertante. Le due arie hanno due caratterizzazioni ben distinte. La prima, affidata al basso, con l&#8217;utilizzo di una tromba e di un &#8220;corno da tirarsi&#8221;, esprime, come in un&#8217;aria &#8220;di furore&#8221; operistica (marcato l&#8217;uso della coloratura) l&#8217;ira divina. Una pagina d&#8217;impatto, con un apparato strumentale vistoso, sonorit\u00e0 spesse, nonch\u00e8 un disegno melodico scultoreo e ben articolato. La seconda aria, cantata dal contralto, al contrario, \u00e8 un gioiello di eleganza e candore e mostra un altro degli aspetti cari alla sensibilit\u00e0 barocca. Qui, come nel Corale conclusivo, decorato da passaggi intermedi dei 2 flauti. Si tratta di celebrare l&#8217;azione di Cristo a salvezza dei giusti. Il testo richiama esplicitamente la graziosa e tenera immagine di Matteo, cap.23 vers.37:<em>&#8220;Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!&#8221;<\/em> Bach non ha esitato ad ambientare l&#8217;aria in un clima agreste, un ritratto d&#8217;Arcadia, collocando a sostegno della voce e concertante con essa, la coppia di flauti a becco e un&#8217;altra coppia di oboi da caccia, questi per\u00f2 all&#8217;unisinono, in veste di sostegno.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1591705167&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"J.S.Bach: Cantata: &quot;Schauet doch und sehet, ob irgendein Schmerz sei&quot; BWV 46\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/jsbach-cantata-schauet-doch-und-sehet-ob-irgendein-schmerz-sei-bwv-46\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">J.S.Bach: Cantata: &#8220;Schauet doch und sehet, ob irgendein Schmerz sei&#8221; BWV 46<\/a><\/div>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nr.1 &#8211; Coro<\/strong><br \/>\nGuardate dunque se c \u00e8 un dolore<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">simile al dolore che mi ha colpito.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Poich\u00e8 il signore mi ha colmato di sconforto<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">nel giorno della sua terribile collera.<br \/>\n<strong>Nr.2 &#8211; Recitativo<\/strong> (Tenore)<br \/>\nPiangi, o distrutta citt\u00e0 di Dio,<br \/>\nmiserabile ammasso di cenere e pietre.<br \/>\nLascia scorrere interi torrenti di lacrime,<br \/>\npoich\u00e8 ti \u00e8 toccata una perdita irreparabile,<br \/>\nquella della grazia suprema<br \/>\ndella quale ti dovrai privare<br \/>\na causa delle tue colpe.<br \/>\nTu sei stata trattata come Gomorra,<br \/>\nquantunque non sei stata distrutta completamente,<br \/>\nsarebbe stato meglio che tu lo fossi dalle fondamenta,<br \/>\npiuttosto che dover udire i nemici di Cristo<br \/>\nbestemmiare tra le tue mura.<br \/>\nTu che non rispetti le lacrime di Ges\u00f9,<br \/>\nfai attenzione all ondata di compassione ,<br \/>\nche tu stessa hai attirato su di te,<br \/>\npoich\u00e8 il Signore, dopo aver mostrato pazienza,<br \/>\nemaner\u00e0 la sua sentenza.<br \/>\n<strong>Nr.3 &#8211; Aria<\/strong> (Basso)<br \/>\nLa tempesta si annuncia da lontano,<br \/>\ni suoi fulmini appaiono all orizzonte,<br \/>\ne potrebbero colpirti.<br \/>\nPoich\u00e8 i tanti peccati<br \/>\naccendono lampi di vendetta<br \/>\ne preparano la tua rovina.<br \/>\n<strong>Nr.4 &#8211; Recitativo<\/strong> (Contralto)<br \/>\nMa ben potete immaginare , o peccatori,<br \/>\nche la sola Gerusalemme ,<br \/>\n\u00e8 pi\u00f9 colpevole di altri.<br \/>\nEcco, \u00e8 gia scritto il giudizio su di voi:<br \/>\npoich\u00e8 non vi emendate,<br \/>\ne i vostri peccati aumentano ogni giorno,<br \/>\nvoi dovrete andare incontro a questa rovina.<br \/>\n<strong>Nr.5 &#8211; Aria<\/strong> (Contralto)<br \/>\nPurtuttavia, Ges\u00f9, vorr\u00e0 essere<br \/>\nnel giorno del castigo,<br \/>\nlo scudo e il soccorso dei fedeli:<br \/>\nli riunir\u00e0 come pecore,<br \/>\ncome fa la gallina coi pulcini,<br \/>\ne quando i fulmini della vendetta<br \/>\nraggiungeranno i peccatori,<br \/>\negli si adoprer\u00e0 per la loro salvezza<br \/>\n<strong>Nr.6 &#8211; Corale<\/strong><br \/>\nO gran Dio di fedelt\u00e0,<br \/>\npoich\u00e8 davanti a Te,<br \/>\nnessuno \u00e8 pi\u00f9 grande di tuo figlio Ges\u00f9 Cristo,<br \/>\nche ha preso su di s\u00e8 la tua collera,<br \/>\nguarda dunque ai suoi patimenti,ai suoi tormenti,<br \/>\nalla paura e al suo supplizio,<br \/>\ne per amore suo proteggici,<br \/>\ne non farci pagare per i nostri peccati.<br \/>\n<em>Traduzione Vittorio Marnati<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Liturgia musicale del &#8220;Lamento&#8221; 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