{"id":116142,"date":"2023-09-22T23:59:46","date_gmt":"2023-09-22T21:59:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=116142"},"modified":"2023-09-23T02:51:06","modified_gmt":"2023-09-23T00:51:06","slug":"roma-arena-gigi-proietti-globe-theatre-silvano-toti-venere-ed-adone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/roma-arena-gigi-proietti-globe-theatre-silvano-toti-venere-ed-adone\/","title":{"rendered":"Roma, Arena Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti: &#8220;Venere ed Adone&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> <em>Roma, Arena Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>VENERE ED ADONE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">di\u00a0<strong>William Shakespeare<br \/>\n<\/strong>Con\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em>William Shakespeare:<\/em> <strong>GIANLUIGI FOGACCI<br \/>\n<\/strong><em>Venere:<\/em> <strong>MELANIA GIGLIO<br \/>\n<\/strong><em>Adone <\/em><strong>RICCARDO PARRAVICINI<br \/>\n<\/strong>Regia: <strong>Daniele Salvo<br \/>\n<\/strong>Costumi: <strong>Daniele Gelsi<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Direzione tecnica: <strong>Stefano Cianfichi<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Musiche: <strong>Patrizio Maria D\u2019Artista<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Disegno luci: <strong>Umile Vainieri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Disegno audio: <strong>Daniele Patriarca<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Scene: <strong>Daniele Patriarca<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Prodotto da Politeama s.r.l.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em>Roma, 22 Settembre 2023<br \/>\n<\/em><i>\u201cDuro, tenace sei, acciaio, pietra, <\/i><i>pi\u00f9 che pietra: la pietra all\u2019acqua cede. <\/i><i>Perch\u00e9 tu, generato da una donna, <\/i><i>non conosci l\u2019amore e i suoi tormenti? <\/i><i>Fosse stata, tua madre, un\u2019insensibile, <\/i><i>sarebbe morta sola, e tu mai nato\u2026 <\/i><i>Che idea ti fai di me, che mi disprezzi? <\/i><i>Deturpi le tue labbra, se mi baci? <\/i><i>Parlami, o dolce; ma sii dolce o taci\u2026\u201d <\/i><em><strong>(<\/strong><strong>Shakespeare, dal Poema \u2018Venere e Adone\u2019)<\/strong><\/em><b><i><br \/>\n<\/i><\/b><strong><em>&#8220;Venus and Adonis&#8221;<\/em>, un&#8217;opera maestosa ed enigmatica, fu scolpita nella pietra della letteratura nel 1593 dalla penna virtuosa di William Shakespeare. Con le sue 1194 righe di versi indimenticabili, si colloca tra i componimenti pi\u00f9 prolissi dell&#8217;illustre drammaturgo.<\/strong> Il destinatario di questa elegia sontuosa non \u00e8 altro che Henry Wriothesly, il terzo conte di Southampton, a cui il poeta si rivolge con una devozione quasi mistica. Nel corso dell&#8217;epopea, Shakespeare si riferisce alla sua poesia con una frase intrisa di umilt\u00e0 e di orgoglio: <em>&#8220;il primo erede della mia invenzione&#8221;.<\/em> Questa dichiarazione rivela il profondo legame tra l&#8217;autore e la sua creazione, elevando <em>&#8220;Venus and Adonis&#8221;<\/em> a simbolo dell&#8217;arte sublime e senza tempo di Shakespeare. \u00c8 significativo notare che il dramma fu creato in un periodo di difficolt\u00e0, durante il quale una terribile pestilenza costrinse alla chiusura dei palcoscenici londinesi.<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-116146\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-512x334.webp\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-512x334.webp 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-290x189.webp 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-768x500.webp 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-10x7.webp 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-432x281.webp 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-396x258.webp 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-660x430.webp 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg-338x220.webp 338w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06565-1-1024x667.jpg.webp 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/strong>Impegnato in una danza sinuosa di erotismo, umorismo e tragedia, il poema si erge come la perla pi\u00f9 apprezzata dell&#8217;epoca elisabettiana, offrendo una scoperta affascinante per l&#8217;esploratore letterario.<strong> La narrazione avvolgente ruota attorno alle figure centrali della dea Venere e del bel giovane Adone. Venere, catturata dal fervore dell&#8217;amore verso Adone, si impegna in incessanti tentativi di seduzione. <\/strong>Adone, per\u00f2, mostra una predilezione per la caccia piuttosto che per l&#8217;amore, eludendo costantemente la dea. <strong>Nel ruolo imponente di Venere, Melania Giglio, un talento teatrale di eccezionale caratura, si erige come una divinit\u00e0 assetata d&#8217;amore, umanit\u00e0 e dolcezza.<\/strong> Il suo fervore e la sua sensualit\u00e0 sono esaltati da un abito rosso ardente che esalta le sue forme seducenti. <strong>E\u2019 un&#8217;attrice di inestimabile valore, con un ricco repertorio di espressioni, un fraseggio incandescente, accenti e tempi sempre variabili, e una presenza scenica che gestisce con maestria e generosit\u00e0.<\/strong>\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-116147\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-297x384.webp\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-297x384.webp 297w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-155x200.webp 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-8x10.webp 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-432x558.webp 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-396x512.webp 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-660x853.webp 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg-170x220.webp 170w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06894-768x992.jpg.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/>Ma ci\u00f2 che ha davvero sorpreso tutti \u00e8 la rivelazione ( per chi non la conosceva gi\u00e0) di un altro strato del suo vasto talento artistico: la sua capacit\u00e0 di cantare con un timbro unico e affascinante. Questo aspetto della sua abilit\u00e0, pi\u00f9 che un semplice testimone della sua versatilit\u00e0, \u00e8 un&#8217;ulteriore manifestazione della sua straordinaria capacit\u00e0 inventiva. <strong>E&#8217; evidente che ci troviamo di fronte ad un&#8217;artista di rara sensibilit\u00e0, capace di esprimere la sua creativit\u00e0 attraverso vari aspetti dell&#8217;arte, rivelando una profondit\u00e0 e una complessit\u00e0 che pochi possono rivendicare.<\/strong> <strong>Riccardo Parravicini<\/strong>, con un&#8217;interpretazione diligente e attenta, d\u00e0 vita al personaggio di Adone, un giovane contraddistinto da una bellezza rara e una riservatezza innata. L&#8217;attrazione di Adone per la caccia, piuttosto che per l&#8217;amore, costituisce un elemento centrale del suo carattere, evidenziato dal suo costante eludere Venere. Il suo atteggiamento, un continuo altalenare tra la spensieratezza tipica dell&#8217;infanzia e un&#8217;insolita distrazione, crea un ritratto complesso e intrigante. <strong>La prestazione di Parravicini, sebbene non abbia toccato i picchi di straordinariet\u00e0 raggiunti dai suoi colleghi, si \u00e8 distinta per un livello di qualit\u00e0 superiore alla media. Mostrando una competenza artistica solida, ha garantito un&#8217;esecuzione costantemente piacevole e funzionale allo spettacolo<\/strong>. <strong>Gianluigi Fogacci<\/strong>, con un fascino incontestabile, si insinua abilmente nel ruolo di Shakespeare, assumendo il duplice ruolo di narratore e regista invisibile. Guida con maestria i due personaggi nelle loro azioni, tessendo un intreccio di emozioni e tensioni. La sua interpretazione accurata e penetrante offre un ritratto vivido e convincente di Shakespeare, rivelando una padronanza eccellente del dramma e una profonda comprensione dell&#8217;essenza dei personaggi.\u00a0 <strong>Sotto la regia di Daniele Salvo, un vento di fresca originalit\u00e0 si abbatte sul palcoscenico. Il regista, infatti, si distingue per l&#8217;uso di una tecnica narrativa raffinata e poco convenzionale, imprimendo nella sua interpretazione un tocco di genialit\u00e0. L&#8217;intreccio si sviluppa infatti attraverso audaci intermezzi ironici che brillantemente interrompono il fluire in crescendo del linguaggio shakespeariano, offrendo momenti di leggera pausa e divertimento.<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-116148\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-512x340.webp\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-512x340.webp 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-290x193.webp 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-768x510.webp 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-10x7.webp 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-432x287.webp 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-396x263.webp 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-660x438.webp 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg-331x220.webp 331w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/\u00a9MarcoBorrelli_29072020_06974-1-1024x680.jpg.webp 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>L&#8217;opera, nella sua messa in scena, si dispiega come un intricato duello verbale, dove l&#8217;amore, la passione e il desiderio &#8211; incarnati dalla figura di Venere &#8211; si scontrano con l&#8217;orgoglio e la tenace resistenza di Adone. Questa danza di attrazione e repulsione, di caccia all&#8217;amore e fuga da esso, viene portata alla vita sul palcoscenico in maniera fisicamente coinvolgente.<strong> I movimenti dei protagonisti, carichi di magnetismo, riflettono le pulsioni pi\u00f9 intime dei personaggi, dando vita a un dialogo corporeo che amplifica il discorso poetico. La direzione di Salvo, dunque, non si limita alla mera rappresentazione dell&#8217;opera, ma si immerge nell&#8217;essenza dei personaggi, svelando le tensioni ed i contrasti che li animano, ed elevando <em>&#8220;Venus and Adonis&#8221;<\/em> ad una rappresentazione viscerale dell&#8217;eterna lotta tra amore e orgoglio.<\/strong> Le musiche originali di <strong>Patrizio Maria D&#8217;Artista<\/strong> ricorrono come eco emozionale, amplificando le vibrazioni dei personaggi sul palcoscenico. Le sue due partiture originali in lingua inglese, destillazioni melodiche di due sonetti shakespeariani, infondono un&#8217;aura classicista impreziosita da un tocco di epica contemporanea.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-116274\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-256x384.jpeg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-256x384.jpeg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-133x200.jpeg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-768x1151.jpeg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-7x10.jpeg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-432x648.jpeg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-396x594.jpeg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-660x989.jpeg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960-147x220.jpeg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/venere-e-adone-melania-giglio-gianluigi-fogacci__w960.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/> <strong>\u00a0Le scenografie di Fabiana Di Marco si fondono armoniosamente con la visione registica, in un gioco di tensioni tra ossessivit\u00e0, leggerezza e dinamismo. L&#8217;equilibrio raggiunto attraverso l&#8217;alternanza di strutture aperte e chiuse, di elementi visibili e nascosti, plasma un caleidoscopio di luci e ombre che vibra all&#8217;unisono con le emozioni in scena.<\/strong> Sul palcoscenico si staglia una gabbia, un connubio di legno, vetro e metallo. Non \u00e8 un semplice elemento scenografico, ma un simbolo pregnante: una prigione che l&#8217;amante costruisce per trattenere l&#8217;amato, un contenitore per un amore che anela alla libert\u00e0. Nel culmine della disperazione, questa gabbia si svela, mutando da ostacolo a collegamento, da confine a passaggio verso l&#8217;ignoto. Le strutture sceniche nella loro complessit\u00e0 non sono solo un veicolo estetico, ma un elemento cardine nell&#8217;incanto del teatro, nel dare vita a un universo teatrale tangibile. In questo scenario, la scenografia di Di Marco non \u00e8 un semplice ornamento, ma un attore silenzioso che contribuisce a tessere una narrazione coinvolgente e immersiva. <strong>L&#8217;opulenza dei costumi di Daniele Gelsi, impreziositi da dettagli minuziosi, esaltano il contrasto emotivo tra i personaggi, amplificando l&#8217;impatto della scena a vista e a percezione.<\/strong> In un linguaggio pulsante e ricco di sfumature, le scelte cromatiche, la definizione delle silhouette e la selezione dei materiali emergono non come componenti casuali, ma come una parte vitale dell&#8217;ambiente scenico. Invece di essere semplici decorazioni, questi elementi portano con s\u00e9 un significato simbolico che trascende la superficie, riflettendo una comprensione sia intuitiva che consapevole del simbolismo. Lontano dall&#8217;essere superfluo, questo livello di dettaglio aggiunge una dimensione ulteriore alla narrazione teatrale. <strong>Nonostante\u00a0l&#8217;incessante pioggia, l&#8217;audience ha esibito un calore incommensurabile, erogando un&#8217;onda di applausi entusiasti per ogni artista sul palco. In risposta, gli attori hanno espresso la loro gratitudine con vivaci ringraziamenti, riconoscendo l&#8217;indomabile perseveranza del pubblico nel resistere alle avversit\u00e0 climatiche. <\/strong><em>Foto di \u00a9MarcoBorrelli<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Arena Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti VENERE ED ADONE di\u00a0William Shakespeare Con\u00a0 William Shakespeare: GIANLUIGI FOGACCI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":116274,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28940],"tags":[34488,34797,34556,5664,34510,34796,34795,34557,34512,32820,34794,31849,34515,34793,7953],"class_list":["post-116142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prosa","tag-arena-gigi-proietti-globe-theatre-silvano-toti","tag-daniele-gelsi","tag-daniele-patriarca","tag-daniele-salvo","tag-gianluigi-fogacci","tag-malania-giglio","tag-patrizio-maria-dartista","tag-politeama-s-r-l","tag-riccardo-parravicini","tag-stagione-di-prosa-2023","tag-stefano-cianfichi","tag-umile-vainieri","tag-venere-ed-adone","tag-venus-and-adonis","tag-william-shakespeare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116142"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116290,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116142\/revisions\/116290"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}