{"id":116239,"date":"2023-10-07T11:40:49","date_gmt":"2023-10-07T09:40:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=116239"},"modified":"2023-10-07T09:41:15","modified_gmt":"2023-10-07T07:41:15","slug":"nella-bottega-di-un-cambalaro-del-xxi-sec-intervista-a-federico-mascheroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/nella-bottega-di-un-cambalaro-del-xxi-sec-intervista-a-federico-mascheroni\/","title":{"rendered":"&#8220;Nella bottega di un cambalaro del XXI sec.&#8221;: Intervista a Federico Mascheroni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un\u2019arte antica, <em>ma non troppo, <\/em>verrebbe da dire, quella del <strong><em>cembalaro<\/em> <\/strong>il quale da materiali inerti crea delle opere d\u2019arte al servizio di un\u2019altra arte, la musica. Antica, si diceva, perch\u00e9 risale al XVI sec., ma anche contemporanea in virt\u00f9 del ritorno d\u2019interesse, verificatosi nella seconda met\u00e0 del Novecento, nei confronti di questi strumenti e del repertorio composto per essi. Oggi non sono pochi, infatti, i <em>cembalari<\/em> che costruiscono strumenti su commissione imitando gli esemplari storici che, fortunatamente, sono sopravvissuti agli attacchi del tempo, dell\u2019indifferenza e dell\u2019incuria, determinate quest\u2019ultime anche dall\u2019affermazione del pianoforte, come strumento principe, tra quelli a tastiera. Ma come quest\u2019arte \u00e8 praticata oggi? Ad illustrarci questo lavoro \u00e8 oggi un famoso, sebbene ancora giovane, <em>cembalaro <\/em>italiano, <a href=\"http:\/\/www.mascheroniharpsichords.com\/\"><strong>Federico Mascheroni<\/strong>,<\/a> la cui bottega, tramandata dal nonno, illustre costruttore di pianoforti, e dal padre, si trova a Lonate Ceppino in provincia di Varese. Da qui strumenti, costruiti su commissione, partono per tutto il mondo per far rivivere un repertorio antico e affascinante.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Puoi raccontarci come \u00e8 nata la tua passione per la costruzione di strumenti storici a tastiera?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sono cresciuto tra legno e musicisti e ho la fortuna di essere l&#8217;erede di una bellissima tradizione familiare di artigianato. Tutto parte negli anni &#8217;30 del secolo scorso, con nonno Diamante il quale inizi\u00f2 l&#8217;attivit\u00e0 di riparazione, accordatura e costruzione di pianoforti. Poi, a partire dagli anni &#8217;60, mio padre Carlo, pianista, organista, clavicembalista ed insegnante di conservatorio, convinse nonno Diamante a indirizzare il tempo ed energie nella produzione di strumenti storici a tastiera. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Io ho iniziato fin da giovanissimo, affiancando mio padre in bottega e a soli 17 anni realizzai il mio primo strumento.<\/span><br \/>\n<em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal momento che un clavicembalo o uno strumento a tastiera storico \u00e8 sempre un pezzo unico come un\u2019opera d\u2019arte, quali emozioni si provano nel costruirlo?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 esatto, ogni strumento \u00e8 davvero un pezzo unico. Di volta in volta, il risultato finale, e persino lo stesso suono che produce, non \u00e8 mai identico al precedente. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quello che resta \u00e8 l&#8217;orgoglio di un lavoro ben fatto. E&#8217; molto appagante creare qualcosa di unico con le proprie mani cos\u00ec come lo \u00e8 sapere che il tuo nome e la tradizione di famiglia lasciano delle tracce&#8230; Poi, chiss\u00e0, magari tra duecento anni i miei strumenti saranno di ispirazione ad altri giovani costruttori, esattamente come io mi ispiro agli originali del &#8216;600 e &#8216;700.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E quali, una volta realizzato, nel privarsene?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 come se un figlio prendesse la sua strada. Sai di aver fatto del tuo meglio per permettergli di vivere ben saldo e diritto sulle proprie gambe e sai che, sebbene derivi da te, non \u00e8 \u201croba tua\u201d. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica \u00e8 arte e in quanto tale credo che appartenga al mondo. Il mio lavoro \u00e8 solo un mezzo.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">A tale proposito tra gli strumenti che hai costruito ce n\u2019\u00e8 uno di cui non avresti voluto privarti?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Con gli anni e l&#8217;esperienza, le emozioni nel privarsi degli strumenti realizzati \u00e8 variata molto. Ricordo che fu proprio per il mio primo clavicordo in cipresso che provai una sensazione di nostalgia nel privarmene.\u00a0 Si trattata forse pi\u00f9 di emozioni legate all&#8217;et\u00e0 giovanile e all&#8217;inesperienza. Tuttavia, credo che valga lo stesso per tutte le categorie di professioni artigiane. Tutto ci\u00f2 che realizzi rappresenta un&#8217;impronta personale anche se sai che non rester\u00e0 in tuo possesso.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Immagino che, quando si vende un clavicembalo, sia come perdere un proprio figlio. In genere riesci a seguirne le tracce?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Certo, in genere riesco a seguirne le tracce. Oltre ad occuparmi della manutenzione, infatti, questo genere di professione porta spesso ad instaurare rapporti confidenziali o persino amicali con i musicisti con cui collaboro.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Costruire un clavicembalo \u00e8 un lavoro di estrema precisione. Qual \u00e8, se ce n\u2019\u00e8 una, la parte di un clavicembalo pi\u00f9 difficile da costruire?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La parte della meccanica, i saltarelli, e la parte legata alle tastiere. Credo siano queste le attivit\u00e0 pi\u00f9 complesse. I saltarelli richiedono un grande lavoro di precisione manuale, mentre le tastiere richiedono anche capacit\u00e0 di intaglio.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-116241\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-512x220.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-512x220.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-290x125.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-768x330.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-10x4.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-432x186.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-396x170.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-1120x482.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n-660x284.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/325426136_5965543060147409_6589968405074751360_n.jpg 1488w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Preferisci costruire da solo tutte le parti del clavicembalo o inserire elementi della meccanica fabbricati da altri?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Essendo molto attento ai dettagli, preferisco che tutte le parti del clavicembalo siano fabbricate da me.\u00a0 Credo che utilizzare delle parti industriali o fabbricate da altri metta in discussione la stessa artigianalit\u00e0 del prodotto finale.\u00a0 Inoltre, utilizzare parti costruite da me personalmente mi garantisce il raggiungimento della funzionalit\u00e0 che ricerco sulla base del mio metodo e della mia esperienza. Il mio obiettivo \u00e8 utilizzare un pezzo che sia qualitativamente efficiente e realizzandolo personalmente so che sar\u00e0 adeguato a cosa mi sono prefissato.\u00a0 Mi avvalgo, invece, della collaborazione di pittori e decoratori professionali solo per quanto attiene la parte estetica dello strumento.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra i modelli di clavicembalo che hai imitato nella tua produzione ce n\u2019\u00e8 uno che ti ha creato particolari difficolt\u00e0?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tutti gli strumenti hanno le loro proprie peculiarit\u00e0. Sulla base dell&#8217;esperienza bisogna rimediare alle difficolt\u00e0 di volta in volta, trovando giuste soluzioni che siano funzionali ed efficienti.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">e uno che ti ha maggiormente appassionato?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le riproduzioni dagli originali sono sempre una sfida appassionante. Bisogna cercare di tradurre al presente persino quei piccoli difetti che li rendono assolutamente unici.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">e quello che ritieni pi\u00f9 bello per quanto riguarda il suono?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E&#8217; molto difficile scegliere quale strumento\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">tra i tanti costruiti,<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">dal punto di vista del suono, sia stato il migliore in assoluto perch\u00e8 ognuno di essi ha la sua propria voce. A me personalmente piace che lo strumento abbia un suono ricco e corposo e i materiali utilizzati di volta in volta hanno un gran peso nel determinarne la qualit\u00e0.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I clavicembali, costruiti oggi, sono moderne imitazioni di quelli antichi. Ma si pu\u00f2 dire che li riproducano fedelmente? Per esempio i Ruckers erano dei clavicembali a due tastiere traspositori. Oggi, in generale, vengono riprodotti utilizzando modelli raval\u00e9, opera dei Francesi, in cui i due manuali avevano funzione espressiva.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Si pu\u00f2 dire che le riproduzioni moderne siano a discrezione del costruttore e delle indicazioni del committente. Lo strumento che ha scopi professionali pu\u00f2 ispirarsi a un originale, mantenendo inalterate le proporzioni foniche. I clavicembali Ruckers nel corso del &#8216;700 venivano ravalati per le esigenze musicali dell&#8217;epoca.<a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-116242\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-230x384.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-230x384.jpg 230w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-120x200.jpg 120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-768x1284.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-919x1536.jpg 919w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-6x10.jpg 6w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-432x722.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-396x662.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-1120x1873.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-660x1103.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n-132x220.jpg 132w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/279503262_10225478816790411_1255744204763159483_n.jpg 1201w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>Allo stesso modo, oggigiorno, possiamo rifarci a questi strumenti franco \u2013 fiamminghi, modificati, oppure copiare direttamente dagli originali storici.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra le storiche \u201cscuole\u201d costruttive (italiana, fiamminga, francese, tedesca) ce n\u2019\u00e8 una che preferisci e per quale motivo?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel mio parco strumenti cerco di ispirarmi a quelli che fungono da migliori esempi delle caratteristiche costruttive delle varie scuole. Anche storicamente, infatti, ci sono esempi, per ognuna di esse, che rappresentano opere eccellenti cos\u00ec come, a mio parere, ce ne sono altri che hanno caratteristiche poco convincenti e scarsamente funzionali persino per l&#8217;epoca in cui erano stati costruiti.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Hai mai costruito un strumento totalmente fedele all\u2019originale senza che il committente abbia chiesto delle modifiche?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Si, nello specifico, la riproduzione sulla quale non \u00e8 stata riportata alcuna modifica richiesta dal committente \u00e8 l&#8217;anonimo lionese di cui ho realizzato due copie dopo essermi dedicato allo studio diretto dell&#8217;originale.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quali sono i materiali che preferisci utilizzare?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E&#8217; necessario che la materia prima, ossia il legname, sia adatto e stabile e sia, al tempo stesso, in grado di arricchire il suono di spessore e corposit\u00e0. Per questa ragione, scelgo legnami stagionati almeno 15\/20 anni. Con l&#8217;esperienza, ho imparato a distinguere al tatto e alla vista i legnami pi\u00f9 adeguati e opportunamente invecchiati.<br \/>\n<\/span><strong><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">So che, nella costruzione dei clavicembali, voi avete brevettato un interessantissimo dispositivo di vostra invenzione che rende pi\u00f9 agevole il trasporto. Ce ne puoi parlare?<br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Gli strumenti pi\u00f9 grandi a due manuali hanno la necessit\u00e0 di poter essere trasportati agevolmente. Per questo abbiamo brevettato un sistema di \u201csmontabilit\u00e0\u201d delle tastiere che permette di alleggerire sensibilmente lo strumento e accorciarlo di circa 26\/28 cm. L&#8217;idea \u00e8 sorta da riflessioni e studi filologici. Storicamente, ci sono diversi esempi di come i cembalari cercassero soluzioni costruttive funzionali al trasporto, anche in considerazione delle maggiori difficolt\u00e0 dell&#8217;epoca. Un esempio tra i diversi, pu\u00f2 essere il clavicembalo pieghevole, anonimo italiano della prima met\u00e0 del XVIII sec, composto in 3 sezioni incernierate e tastiera estraibile che ne consentono il \u201cpiegamento\u201d a forma di valigia.<br \/>\n<\/span><strong><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Oggi si parla tanto di plettri in penne naturali o in delrin. Quale soluzione ti sentiresti di consigliare a un clavicembalista?<br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Personalmente ritengo che dal punto di vista del suono, quello prodotto al pizzico con plettri in penna naturale sia migliore. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal punto di vista della durevolezza, invece, non necessariamente i plettri in delrin offrono maggiori garanzie. La differenza tra le due tipologie consiste solo nella manutenzione richiesta. Perch\u00e8 i plettri in penna possano presentare una durevolezza simile ai plettri in delrin \u00e8 necessario dedicarsi alla cura e alla manutenzione costante dello strumento. Di conseguenza, mi sentirei di consigliare questa seconda soluzione solo a clavicembalisti che hanno modo e tempo di eseguire la manutenzione necessaria.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">C\u2019\u00e8 un clavicembalo che hai sempre sognato di imitare? Se s\u00ec, quale e perch\u00e9?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Mi piace pensare che ogni nuovo strumento sia una sfida appassionante. <a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-116243\" src=\"https:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-307x384.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-307x384.jpg 307w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-160x200.jpg 160w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-432x540.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-396x495.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-660x825.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n-176x220.jpg 176w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/82882849_10219690284400719_5446839741959897088_n.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a>Sebbene siano molti anni che me ne occupo, tutti gli strumenti realizzati si sono presentati unici e so che anche la prossima realizzazione richieder\u00e0 studio e riflessione. Il risultato finale dipender\u00e0 dalla mia abilit\u00e0 di riportare al presente le peculiarit\u00e0 proprie dell&#8217;originale. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ultimamente, ad esempio, mi \u00e8 stata commissionata dagli USA la riproduzione del clavicembalo \u201cPierre Bellot\u201d del 1729, conservato presso il museo Ville de Chartes in Francia. Per dedicarmi alla riproduzione dell&#8217;originale, mi recher\u00f2 personalmente a Chartes ad effettuare la misurazione dello strumento, lo studio delle proporzioni sonore e dei punti di pizzico e di tutti gli altri elementi che, a mio parere, possono essere valutati in modo valido solo dal vivo.<br \/>\n<\/span><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Grazie per l&#8217;interessante intervista.\u00a0<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019arte antica, ma non troppo, verrebbe da dire, quella del cembalaro il quale da materiali inerti crea delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":116240,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[33825,34836,33795,33826,14667],"class_list":["post-116239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-clavicembalo","tag-early-keyboard-instrumentss","tag-federico-mascheroni","tag-harpsichord","tag-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116239"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116686,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116239\/revisions\/116686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}