{"id":116399,"date":"2023-09-28T00:43:29","date_gmt":"2023-09-27T22:43:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=116399"},"modified":"2023-09-28T00:43:29","modified_gmt":"2023-09-27T22:43:29","slug":"venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-piano-piano-con-guillaume-bellom-e-ismael-margain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-piano-piano-con-guillaume-bellom-e-ismael-margain\/","title":{"rendered":"Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: &#8220;Piano + Piano&#8221; con Guillaume Bellom e\u00a0Isma\u00ebl Margain"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: Festival \u201cMondi riflessi\u201d, 23 settembre-27 ottobre 2023<br \/>\n<\/i>\u201c<b>PIANO + PIANO\u201d <\/b><b>Concerto per due pianoforti<br \/>\n<\/b>Pianoforte <b>Guillaume Bellom,<\/b>\u00a0<b>Isma\u00ebl Margain<br \/>\n<\/b><i>Camille Saint-Sa\u00ebns: &#8220;<\/i>La Princesse jaune&#8221;, op. 30 &#8211; Ouverture; Caprice arabe, op. 96; <i>Jules Massenet: &#8220;<\/i>Le Roi de Lahore&#8221;: Ballet;\u00a0<i>Mel Boni<\/i>s: &#8220;Le Songe de Cl\u00e9op\u00e2tre&#8221;, op. 180\/1;\u00a0<i>C\u00e9cile Chaminade:<\/i> &#8220;La S\u00e9villane&#8221;, op. 19: Ouverture;\u00a0<i>Claude Debussy:<\/i> &#8220;Lindaraja&#8221;;\u00a0<i>Emmanuel Chabrier:<\/i> &#8220;Espa\u00f1a&#8221;;\u00a0<i>Maurice Ravel<\/i>: &#8220;Rapsodie espagnole&#8221;<br \/>\n<i>Venezia, <\/i><i>24 settembre 2023<br \/>\n<\/i><strong>Un\u2019altra avventura sonora, alla scoperta di preziose rarit\u00e0 \u2013 promossa dal Palazzetto Bru Zane-Centre<\/strong> de Musique Romantique Fran\u00e7aise, nell\u2019ambito del Festiva \u201cMondi riflessi\u201d \u2013 ha esercitato tutto il suo fascino sul pubblico, che gremiva la sontuosa Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia. Lo spazio adibito a palcoscenico mostrava, appaiati, due pianoforti a coda: un abbinamento piuttosto insolito ai giorni nostri, ma diffuso nell\u2019Ottocento. Due valorosi concertisti, Guillaume Bellom e Isma\u00ebl Margain, ci hanno trasportato \u2013 in un viaggio mirabolante da Oriente a Occidente: dal Giappone alla Spagna \u2013, sulle note di compositori francesi di fine Ottocento, i quali, rielaborando \u201calla francese\u201d melodie popolari di paesi \u201cesotici\u201d, aprivano intanto la strada verso la modernit\u00e0.\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><strong>Tra i titoli in programma non potevano mancare due brani di Camille Saint-Sa\u00ebns, un autore che \u2013 al pari di F\u00e9licien David<\/strong> \u2013 era solito annotare, durante i suoi viaggi per il mondo, melodie e ritmi, da utilizzare per conferire alle proprie partiture un<\/span> <span style=\"color: #000000;\">\u201ccolore locale\u201d <\/span><span style=\"color: #000000;\">pi\u00f9 o meno autentico. Cos\u00ec nell\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Ouverture<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> da <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>La Pricesse jaune <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">(1872)<\/span><span style=\"color: #000000;\">, si sono colte, anche nella trascrizione per due pianoforti, realizzata da Gabriel Faur\u00e9 \u2013 complice il tocco sapiente dei giovani esecutori \u2013 sonorit\u00e0 giapponesizzanti, a testimonianza dell\u2019infatuazione per l\u2019arte nipponica, diffusasi in Francia nel Secondo Ottocento. Un sapore arabeggiante \u2013 peraltro tenue \u2013 si coglieva, invece, nel <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Caprice arabe<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> (1894), ispirato a melodie tradizionali maghrebine, le quali \u2013 sottoposte a un raffinato trattamento contrappuntistico e rielaborate con la scrittura perlacea, tipica del maestro \u2013 assumono qui una veste occidentale. <\/span><strong>Un Oriente ricreato in un linguaggio,<\/strong> che guarda pi\u00f9 che altro alla musica occidentale, veniva evocato da <i>Ballet<\/i> da <i>Le Roi de Lahore<\/i> (1877) di Jules Massenet, trascritto da Renaud de Vilbac; da <i>Le Songe de Cl\u00e9op\u00e2tre<\/i> di Mel Bonis \u2013 caratterizzato da ricercate armonie, languidi ritmi, sensualit\u00e0 ed esotismo \u2013 che, per la scrittura \u201cimpressionista\u201d attesta l\u2019influsso di Debussy, se non addirittura lo stile del giovane Gershwin (quello della Rhapsody in Blue, del 1924); dall\u2019<i>Ouverture<\/i> da <i>La S\u00e9villane<\/i> (1882) di C\u00e9cile Chaminade \u2013 nella trascrizione della stessa compositrice \u2013 molto apprezzata anche all\u2019epoca per per la sua originalit\u00e0.\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Ovviamente si \u00e8 dato spazio, in questa intrigante rassegna, al fascino esercitato sulla musica francese dal folclore spagnolo. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Lindaraja <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">di Claude Debussy, percorso da un vivace motivo ritmico, ha incantato per le armonie e gli arabeschi, stilemi tipici della<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\">scrittura debussyana, ad evocare uno dei patii del palazzo dell\u2019Alhambra.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Strepitosa \u00e8 stata l\u2019esecuzione, nella trascrizione dell\u2019autore, di <\/span><i>Espa\u00f1a<\/i> (1883) di Emmanuel Chabrier, che ha testimoniato di quanto egli fosse affascinato dall\u2019inventiva ritmica e melodica del repertorio popolare spagnolo, di cui annot\u00f2 molti spunti musicali, durante il suo soggiorno in quella terra. Nell\u2019esecuzione di questa rapsodia in un movimento, aperta dall\u2019imitazione del pizzicare delle corde della chitarra, il giusto accento, di volta in volta impresso da Guillaume Bellom e Isma\u00ebl Margain, ha esaltato il carattere naturalmente danzante della composizione, dato dal tempo di 3\/8 e dal ritmo sincopato, oltre ad evidenziare i tratti distintivi di ognuno dei suoi due temi principali: il primo \u2013 brillante e ridente \u2013 ispirato alla <i>jota<\/i> aragonese, il secondo \u2013 dalle curve aggraziate e sensuali \u2013 <span style=\"font-size: 12pt;\">modellato<\/span> sulla <i>malague\u00f1a <\/i>del sud della penisola. Carica di energia \u00e8 risultata l\u2019interpretazione della <i>Rapsodie espagnole<\/i> (1908) di Maurice Ravel (trascritta dall\u2019autore), dove i due pianisti hanno brillato nell\u2019affrontare con assoluta destrezza i ritmi travolgenti, le sonorit\u00e0 ora scintillanti ora trasparenti, gli arpeggi particolarmente estesi, ad evocare una mitica Spagna: dall\u2019iniziale misterioso <i>Pr\u00e9lude \u00e0 la nuit<\/i>, tra fremiti e slanci voluttuosi, fino all\u2019effervescenza di una festa diurna, evocata nell\u2019ultimo movimento, <i>Feria<\/i>, sprizzane un\u2019energia dionisiaca dopo l\u2019indolente e malinconica <i>Habanera<\/i>, il solo movimento a non contenere il motivo di quattro note (fa-mi-re-do<span style=\"color: #040c28;\">\u266f<\/span>), che \u00e8 risuonato in modo ossessivo negli altri tre. E con questo finale travolgente si \u00e8 concluso il secondo viaggio tra le note, alla scoperta di arcani \u201cMondi riflessi\u201d, suscitando l\u2019entusiasmo del pubblico, che si \u00e8 meritato un fuoriprogramma raveliano: <span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><i>Laideronnette, Imp\u00e9ratrice des Pagodes<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> da <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Ma m\u00e9re l&#8217;Oye<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: Festival \u201cMondi riflessi\u201d, 23 settembre-27 ottobre 2023 \u201cPIANO + PIANO\u201d Concerto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":116402,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4930,12403,3064,14678,11368,34903,17134,17133,334,376,17277,10201,17581,34969,12313],"class_list":["post-116399","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-camille-saint-saens","tag-cecile-chaminade","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-emmanuel-chabrier","tag-festival-mondi-riflessi-2023","tag-guillaume-bellom","tag-ismael-margain","tag-jules-massenet","tag-maurice-ravel","tag-mel-bonis","tag-palazzetto-bru-zane","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-piano-piano","tag-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116399"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116401,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116399\/revisions\/116401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}