{"id":12072,"date":"2010-11-30T01:09:40","date_gmt":"2010-11-29T23:09:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=12072"},"modified":"2016-12-03T03:44:53","modified_gmt":"2016-12-03T02:44:53","slug":"trieste-teatro-verdila-traviata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/trieste-teatro-verdila-traviata\/","title":{"rendered":"Trieste, Teatro Verdi:&#8221;La Traviata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2010 \/ 2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LA TRAVIATA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave<br \/>\ndal dramma La Dame aux cam\u00e9lias di Alexandre Dumas figlio<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em>Violetta Val\u00e9ry <\/em>MARIELLA DEVIA<br \/>\n<em>Alfredo Germont <\/em>STEFAN POP<br \/>\n<em>Giorgio Germont <\/em>GIANFRANCO MONTRESOR<br \/>\n<em>Flora Bervoix <\/em>ASUYE KARAYAVUZ<br \/>\n<em>Gastone <\/em>IORIO ZENNARO<br \/>\n<em>Barone Douphol <\/em>GIANLUCA MARGHERI<br \/>\n<em>Marchese D&#8217;Obigny <\/em>ALESSANDRO SVAB<br \/>\n<em>Dottor Grenvil <\/em>MANRICO SIGNORINI<br \/>\n<em>Annina <\/em>LUCIA PREMERL<br \/>\n<em>Giuseppe <\/em>ALESSANDRO DE ANGELIS<br \/>\n<em>Il domestico di Flora <\/em>GIULIANO PELIZON<br \/>\n<em>Un commissionario <\/em>IVO FEDERICO<br \/>\nCoro,\u00a0 Orchestra e corpo di ballo della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe\u00a0 Verdi di Trieste<br \/>\nDirettore <strong>Andrea Battistoni<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Alessandro Zuppardo<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Stefano Trespidi<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Giuseppe De Filippi<br \/>\n<\/strong>Costumi ripresi da <strong>Filippo Guggia<br \/>\n<\/strong>Coreografie <strong>Maria Luisa Rimonti<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Paolo Mazzon<br \/>\n<\/strong>Allestimento della Fondazione Arena di Verona<br \/>\n<em>Trieste, 23 novembre 2010<\/em><br \/>\nQuanto coraggio o quanta incoscienza ha avuto la direzione del Teatro Verdi nel presentare questa &#8220;Traviata&#8221; come spettacolo inaugurale della stagione di lirica e balletto 2010\/2011? Partiamo con il dire che negli occhi e nelle orecchie del pubblico ormai sono stratificate e archiviate diverse produzioni, di notevole levatura, di questo capolavoro verdiano: da quella incomparabile che ha visto la regale teatralit\u00e0 di Maria Callas guidata dalla mano raffinata di Luchino Visconti, a quella (tanto per restare in casa) dell&#8217;elegante regia di Ulisse Santicchi che vedeva una giovane e credibilissima Alexandrina Pendatchanska.<br \/>\nEcco, per parlare di questa versione del 2010, la ventinovesima dell&#8217;ente tergestino, bisogna scinderla in due: da una parte l&#8217;allestimento e dall&#8217;altro la parte musicale. L&#8217;allestimento \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano esista nell&#8217;immaginario di Traviata: persi ori, velluti, specchiere, viene ricollocata nei primi anni del secolo scorso&#8230;.necessario? E perch\u00e9, poi? Nella vicenda e nella regia di <strong> Stefano Trespidi<\/strong>, convenzionale e leggermente trascurata, non vediamo giustificazioni plausibili. Pur non amando le riletture in chiave moderna, di quelle pu\u00f2 essere criticabile la motivazione che, per\u00f2, traspare. In questo caso proprio non ne vediamo la ragione.<br \/>\nL&#8217;unica ipotesi che possiamo immaginare \u00e8 che, visti i tempi di grandi ristrettezze economiche che aggravano il panorama teatrale italiano, possa risultare meno dispendioso un allestimento meno storico (certo che fiori e piante di plastica erano veramente lontani dai fiori freschi richiesti da Visconti ad ogni recita&#8230;) con costumi pi\u00f9 semplici realizzati dalla sartoria del Teatro, senza ricorrere ai costosi noleggi presso le grandi sartorie. In questo senso brillavano, purtroppo in senso negativo, i costumi delle zingarelle completamente stonati dal resto del quadro, che le fasciavano (su una di loro anche troppo&#8230;) come delle sirene, nella coreografia convenzionale, ma professionale e sacrificata in uno spazio angusto, di<strong> Maria Luisa Rimonti<\/strong>.<br \/>\nL&#8217;impianto scenografico di <strong>Giuseppe De Filippi Venezia<\/strong> ricorda quelli di qualche decennio fa: tele dipinte ma poco tese, vetrate disegnate infantilmente, praticabili statici e elementi scenografici che restano gli stessi per tre atti consecutivi&#8230;<br \/>\nAlcune luci di <strong>Paolo Mazzon<\/strong> creavano l&#8217;atmosfera e la ricchezza che l&#8217;opera meritava. Dal punto di vista musicale&#8230;la musica cambia! Abbiamo ascoltato una Traviata di tutto rispetto: coro preciso e partecipe, guidato dal nuovo Maestro Alessandro Zuppardo; orchestra puntuale e diligente, guidata con mano sicura e doverosamente seria, vista la giovane et\u00e0, da <strong>Andrea Battistoni<\/strong> che ci ha stupito nel saper dirigere tre interi atti senza spartito; e poi le voci&#8230;bellissime tutte: dai comprimari ai primi ruoli (ci resta qualche perplessit\u00e0 sul registro centrale del Giorgio Germont di<strong> Gianfranco Montresor<\/strong>) per arrivare ai due gioielli preziosi di<strong> Stefan Pop <\/strong>e di <strong> Mariella Devia.<\/strong> E&#8217; una gioia unica chiudere gli occhi e ascoltarli: possiamo immaginarli per come dovrebbero essere fisicamente i due protagonisti e veniamo trasportati da acuti limpidi, fraseggi precisi, dizione curata&#8230;.bello e piacevole.<br \/>\nConclusione: siamo felici che nel resto del cartellone ci siano titoli molto meno paragonabili e pericolosi di Traviata. Le grandi opere vanno fatte in grande. O con grandi idee.<br \/>\nAncora una nota: grazie al Direttore d&#8217;orchestra per aver voluto riproporre l&#8217;Inno di Mameli anche alla recita del 23 Novembre, l&#8217;ultima a Trieste, alla quale abbiamo assistito. In questo nostro Paese cos\u00ec incerto e vacillante, un po&#8217; di amor patrio non pu\u00f2 che giovare!<br \/>\n<em>Foto Fabio Parenzan<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2010 \/ 2011 &#8220;LA TRAVIATA&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":12074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[945,944,153,108,115,943,946],"class_list":["post-12072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-battistoni","tag-gianfranco-montresor","tag-giuseppe-verdi","tag-la-traviata","tag-mariella-devia","tag-stefan-pop","tag-stefano-trespidi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12072"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87238,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12072\/revisions\/87238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}