{"id":12455,"date":"2010-12-10T16:17:30","date_gmt":"2010-12-10T14:17:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=12455"},"modified":"2014-01-19T05:34:35","modified_gmt":"2014-01-19T03:34:35","slug":"legnago-teatro-salierisenza-respiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/legnago-teatro-salierisenza-respiro\/","title":{"rendered":"Legnago, Teatro Salieri:&#8221;Senza Respiro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Legnago, Teatro Salieri, Stagione Teatrale 2010\/2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;SENZA RESPIRO&#8221; &#8211; La musica dei film di Hitchock<\/strong><br \/>\nMusiche di <strong>Bernard Herrmann,<br \/>\nMiklos Rozsa, Charles Gounod<br \/>\n<\/strong>Orchestra &#8220;G.Verdi&#8221; di Milano<br \/>\nDirettore <strong>Antonio Ballista<br \/>\n<\/strong><strong>Psycho<\/strong> <em>A\u00a0suite for Strings <\/em>(Psycho, 1960)<br \/>\n<strong>Marnie<\/strong> <em>Theme<\/em> (Marnie, 1964)<br \/>\n<strong>North by northwest<\/strong><br \/>\n(Intrigo internazionale, 1959)<br \/>\n<strong>March Funebre d&#8217;une marionette<\/strong><br \/>\n(sigla della serie televisiva Alfred Hitchcock presents)<br \/>\n<strong>Vertigo <\/strong> <em>Suite <\/em>(La donna che visse due volte, 1958)<br \/>\n<strong>The trouble whith Harry<\/strong> <em>A portrait of a Hitch<br \/>\n<\/em>(La congiura degli innocenti, 1955)<br \/>\n<strong>Spellbound<\/strong> <em>Concerto per orchestra <\/em>(Io ti salver\u00f2, 1945)<br \/>\n<em>Legnago,\u00a0 4 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Senza respiro. Musica per immagini &#8211; La musica dei film di Hitchcock&#8221; era il titolo dello spettacolo di Stefano Masi <\/strong>andato in scena sabato 4 dicembre scorso al Teatro Salieri di Legnago. Parte di un bel ciclo dedicato al cinema nella varia e interessante stagione del Salieri, questo spettacolo circola ormai da diversi anni in Italia e la sua longevit\u00e0 \u00e8 probabilmente dovuta al fatto che \u00e8 davvero ben congegnato e comunicativo. Soprattutto, grazie alla scelta e alla successione delle immagini selezionate e rimontate ad hoc dal regista e autore Stefano Masi, lo spettacolo fornisce un&#8217;ampia galleria dei tic, delle situazioni, dei temi affrontati da Hitchcock nella sua enorme produzione cinematografica, mettendone in risalto un parallelo con le opere d&#8217;arte della pittura, della scultura e dell&#8217;architettura del passato e del presente: Alfred Hitchcock, per chi non lo sapesse, era infatti anche un espertissimo storico dell&#8217;arte. Ma questi temi non sono separati, non vivono di vita propria.<br \/>\n<strong>Essi sono invece tessere di un mosaico poetico, che ogni volta si ricompone, sempre diverso e sempre uguale, nell&#8217;opera cinematografica del regista,<\/strong> mostrando come Hitchcock abbia inventato un nuovo, geniale, linguaggio cinematografico attraverso un&#8217;interpretazione dell&#8217;infinito scibile iconografico della storia dell&#8217;arte. Il tutto mentre un&#8217;orchestra sinfonica dal vivo restituisce le emozioni delle sue celebri colonne sonore, soprattutto di Bernard Hermann e di Miklos Rosza. E cos\u00ec ritroviamo accanto ai profili di Kim Novak, Ingrid Bergman, Joan Fontaine, Eve Marie Saint, Grace Kelly, Vera Miles e le altre infinite e immense icone femminili che popolano i suoi film, le fonti originali a cui probabilmente si ispir\u00f2 il regista, ritrovandone i tratti nelle donne moderne: ecco i ritratti femminili del Pollaiolo, Rossetti, Knopff, Monet ed ecco anche gli incubi di Dal\u00ec e di Magritte mentre Gregory Peck precipita nel suo personale incubo e Cary Grant viene inseguito da un aereo nel deserto o Tippi Hedren assalita dai corvi neri&#8230; Scorrono quindi sullo schermo le immagini di molti suoi film, pi\u00f9 o meno celebri, anche di film muti di rara visione, ma che contengono gi\u00e0 i temi che poi saranno sviluppati nei thriller sonori successivi.<br \/>\n<strong>L&#8217;Orchestra della Fondazione Verdi di Milano, diretta da Antonio Ballista <\/strong>(non sempre all&#8217;altezza della situazione, soprattutto negli scoordinati e poco intonati miagolii dei violini in &#8220;Psycho&#8221;, a cui mancava anche una maggiore precisione ritmica) ha eseguito in maniera un po&#8217; routinnier, talvolta un po&#8217; sotto il tempo, le pregevoli suites sinfoniche dalle colonne sonore di &#8220;Psycho&#8221;, &#8220;Vertigo&#8221;, &#8220;North by Northwest&#8221;, &#8220;Marnie&#8221;, &#8220;Spellbound&#8221;. Delizioso cameo la celebre &#8220;Marcia funebre per una marionetta&#8221; di Charles Gounod che divenne la sigla dei cortometraggi televisivi &#8220;Alfred Hitchcock presenta&#8221;, e che, nella realizzazione video di Masi, \u00e8 un divertente ritratto-collage di tutte le apparizioni del regista nei suoi film. Qui l&#8217;orchestra ha offerto un&#8217;esecuzione molto buona, accentuando il carattere umoristico-grottesco del brano.<br \/>\n<strong>Le animazioni, molto divertenti anch&#8217;esse, erano di Cartobaleno e il montaggio di Luca De Sensi.<\/strong> Il successo \u00e8 stato comunque assicurato perch\u00e9 non capita ormai quasi pi\u00f9 di vedere immagini cos\u00ec belle, di attori cos\u00ec bravi e diretti magistralmente, su grande schermo e con musica dal vivo: la sequenza finale di tutti i baci sulla musica di &#8220;Spellbound&#8221;, dove tra l&#8217;altro l&#8217;orchestra era pi\u00f9 a suo agio, \u00e8 stata travolgente al tal punto che il pubblico plaudente non voleva pi\u00f9 alzarsi e andarsene, contento dell&#8217;evento, come se non si aspettasse uno spettacolo cos\u00ec raffinato, articolato, avvincente. Ma l&#8217;orchestra di Milano ha sdegnosamente negato i bis e ha lasciato tutti coll&#8217;amaro in bocca. Peccato di superbia, perch\u00e9 un successo simile in un teatro di provincia, stracolmo, soprattutto di questi tempi dove la musica e la cultura latitano, \u00e8 qualcosa da coltivare, da coccolare, da assecondare per preparare un futuro migliore. Purtroppo, per far questo, \u00e8 necessario avere una visione che sembra mancare a tutti i livelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legnago, Teatro Salieri, Stagione Teatrale 2010\/2011 &#8220;SENZA RESPIRO&#8221; &#8211; La musica dei film di Hitchock Musiche di Bernard [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":12462,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[1018,1014,1015,516,14678,1016,1013,1017],"class_list":["post-12455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alfred-hitchock","tag-antonio-ballista","tag-bernard-herrmann","tag-charles-gounod","tag-concerti","tag-miklos-rsza","tag-orchestra-verdi-di-milano","tag-teatro-salieri-di-legnago"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}