{"id":12721,"date":"2010-12-16T21:21:22","date_gmt":"2010-12-16T19:21:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=12721"},"modified":"2016-12-15T03:09:51","modified_gmt":"2016-12-15T02:09:51","slug":"staatsoper-stuttgartmaria-stuarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgartmaria-stuarda\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart:&#8221;Maria Stuarda&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2010\/2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;MARIA STUARDA&#8221;<\/strong><br \/>\nTragedia Lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari,<br \/>\ndalla tragedia omonima di Friedrich Schiller.<br \/>\nMusica di <strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Elisabetta, regina d&#8217;Inghilterra <\/em>EZGI KUTLU<br \/>\n<em>Maria Stuarda, regina di Scozia <\/em>SIMONE SCHNEIDER<br \/>\n<em>Roberto, conte di Leicester <\/em>LEONARDO CAPALBO<br \/>\n<em>Giorgio Talbot <\/em>YALUN ZHANG<br \/>\n<em>Lord Guglielmo Cecil <\/em>ADAM KIM<br \/>\n<em>Anna Kennedy <\/em>MIRELLA HAGEN<br \/>\nCoro e Orchestra dell&#8217;Opera di Stoccarda<br \/>\nDirettore <strong>Marc Soustrot<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Michael Alber<br \/>\n<\/strong>Esecuzione in forma di concerto<strong><br \/>\n<\/strong><em>Stuttgart, 12 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice spesso che i tedeschi non amino le opere di Donizetti e il belcanto in genere. Il grande successo di pubblico che ha accolto la prima esecuzione della Maria Stuarda alla Staatsoper Stuttgart sembrerebbe contraddire questa ipotesi. Sicuramente, il merito dell\u00b4apprezzamento da parte del pubblico va attribuito a un cast ben equilibrato che ha permesso ai valori musicali dell\u00b4opera di emergere pienamente. Donizetti, come altri autori del primo Ottocento, non \u00e8 autore la cui musica possa essere pienamente capita se l\u00b4esecuzione \u00e8 inadeguata, e fortunatamente la compagnia scelta in questo caso era pienamente all\u00b4altezza delle esigenze. Si trattava di un\u00b4esecuzione in forma di concerto, cosa che qui in Germania avviene abbastanza di frequente e io non sono sfavorevole, pensando a tutto ci\u00f2 che ci tocca vedere di solito negli allestimenti dei teatri tedeschi.<br \/>\nLa parte musicale era affidata a <strong>Marc Soustrot,<\/strong> che da noi aveva gi\u00e0 diretto il bell\u00b4allestimento dell\u00b4<em>Eugene Onegin<\/em>, uno dei maggiori successi di questi ultimi anni qui a Stoccarda, in cartellone da tre stagioni. Una bacchetta competente, esperta e versata nell\u00b4arte di accompagnare le voci, mai prevaricante senza per questo rinunciare a garantire un\u00b4idea interpretativa d\u00b4insieme. Da lodare anche la scelta di eseguire l\u00b4opera integralmente, addirittura con alcune variazioni nei &#8220;dacapo&#8221;. Un\u00b4esecuzione di ottimo equilibrio e respiro, grazie anche alla prestazione eccellente dell\u00b4orchestra e del coro.<br \/>\nIl ruolo della protagonista era affidato a <strong>Simone Schneider<\/strong>, soprano bavarese di ottima reputazione qui in Germania, che ricopre abitualmente il ruolo di belcantista nell\u00b4ensembe della Staatsoper. Si tratta di una cantante musicale, sensibilie e tecnicamente preparata, perfettamente in grado di far fronte alle difficolt\u00e0 tecniche della parte, e che in questa occasione \u00e8 riuscita a trovare accenti efficaci soprattutto nelle pagine pi\u00f9 liriche come l\u00b4aria d\u00b4entrata &#8220;O nube che lieve&#8221;, il duetto con Leicester e la scena finale.<br \/>\nForse la celebre pagina dell\u00b4invettiva a Elisabetta avrebbe richiesto una scansione pi\u00f9 tagliente, ma va dato atto alla Schneider di avere evitato le platealit\u00e0 e gli eccessi con cui molte cantanti risolvono questa scena.<br \/>\nUna bella prestazione da parte di una cantante che ha dimostrato di saper dire qualcosa di personale anche in un repertorio da lei non abitualmente praticato. Al suo fianco, due cantanti molto giovani e promettenti. Il mezzosoprano turco\u00a0 <strong>Ezgi Kutlu <\/strong>impersonava Elisabetta. Voce gradevole anche se leggermente artefatta nelle note gravi, non di gran volume ma mai forzata, fluida nelle agilit\u00e0 e abbastanza personale nel fraseggio. La giovane cantante turca debutter\u00e0 prossimemente in Italia come Fenena all\u00b4Opera di Roma sotto la direzione di Riccardo Muti. Se sapr\u00e0 gestire la scelta dei ruoli, la Kutlu potrebbe avere qualcosa di interessante da dire in futuro, soprattutto in questo repertorio.<br \/>\nLeicester era il tenore italo-americano <strong>Leonardo Capalbo<\/strong>, la vera sorpresa della serata. Bel timbro, sicurezza negli acuti e mezzevoci interessanti anche se non sempre azzeccate fino in fondo. L\u00b4attacco di &#8220;Ah rimiro il bel sembiante&#8221; e quello del duetto con Elisabetta &#8220;Era d\u00b4amor l\u00b4immagine&#8221;, che sono passi tecnicamente assai scomodi, sono stati risolti con bella sicurezza e nettezza di suono.<br \/>\nAggiungiamo un fraseggio ben calibrato e una figura elegante: quanto basta per dire che questo giovane tenore si candida sicuramente a una carriera di rilievo, soprattutto pensando alla desolatezza del panorama attuale.<br \/>\nA completare la bella prova di tutto il cast aggiungiamo le prestazioni professionalmente e vocalmente egregie di <strong>Yalun Zhang <\/strong>come Talbot, <strong>Adam Kim<\/strong>, l\u00b4Escamillo della recente <em>Carmen,<\/em> che qui impersonava Cecil, due degli elementi pi\u00f9 affidabili e versatili dell\u00b4ensemble e della giovanissima <strong>Mirella Hagen<\/strong>, un prodotto dell\u00b4Opernstudios, la scuola di perfezionamento della Staatsoper.<br \/>\nCome sempre ottima la prestazione di orchestra e coro. Voglio spendere le ultime righe per sottolineare l\u00b4eccellente pronuncia italiana di tutto il cast, merito del paziente e scrupoloso lavoro compiuto da<strong> Claudio Rizzi,<\/strong> musicista di grandissima preparazione e sensibilit\u00e0, da anni attivo qui alla Staatsoper\u00a0 come unico maestro collaboratore italiano.<br \/>\n<em>Foto Martin Sigmund<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2010\/2011 &#8220;MARIA STUARDA&#8221; Tragedia Lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari, dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":12725,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1001,1063,238,1064,1065,171,145,1062,620,9533],"class_list":["post-12721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-adam-kim","tag-ezgi-kutlu","tag-gaetano-donizetti","tag-leonardo-capalbo","tag-marc-soustrot","tag-maria-stuarda","tag-opera-lirica","tag-simone-schneider","tag-staatsoper-stuttgart","tag-yalun-zhang"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12721"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87773,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12721\/revisions\/87773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}