{"id":12757,"date":"2010-12-17T14:45:08","date_gmt":"2010-12-17T12:45:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=12757"},"modified":"2016-12-07T16:05:12","modified_gmt":"2016-12-07T15:05:12","slug":"teatro-dellopera-di-romamoise-et-pharaon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-dellopera-di-romamoise-et-pharaon\/","title":{"rendered":"Teatro dell&#8217;Opera di Roma:&#8221;Moise et Pharaon&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell&#8217;Opera di Roma, Stagione Lirica e di Balletto 2010 \/ 2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;MOISE ET PHARAON&#8221;<\/strong><strong>ou Le Passage de la Mer Rouge <\/strong><br \/>\nOpera in quattro atti su libretto Luigi Balocchi e Etienne Jouy<br \/>\nMusica di <strong>Gioachino Rossini <\/strong><br \/>\n<em>Moise<\/em> ILDAR ABDRAZAKOV<br \/>\n<em>Pharaon<\/em> NICOLA ALAIMO<br \/>\n<em>Am\u00e9nophis<\/em> ERIC CUTLER<br \/>\n<em>Eli\u00e9ze<\/em>r JUAN FRANCISCO GATELL<br \/>\n<em>Osiride \/ Una voce misteriosa<\/em> RICCARDO ZANELLATO<br \/>\n<em>Aufide<\/em> SAVERIO FIORE<br \/>\n<em>Sinaide<\/em> SONIA GANASSI<br \/>\n<em>Anai<\/em> ANNA KASYAN<br \/>\n<em>Marie <\/em>BARBARA DI CASTRI<br \/>\n<em>Etoile ospit<\/em>e FANG-YI SHEU<br \/>\nOrchestra, coro e corpo di ballo del teatro dell\u2019Opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Riccardo Muti <\/strong><br \/>\nMaestro del coro<strong> Roberto Gabbiani <\/strong><br \/>\nRegia scene costumi e video<strong> Pier\u2019Alli <\/strong><br \/>\nCoreografia<strong> Shen Wei <\/strong><br \/>\nLuci<strong> Guido Levi <\/strong><br \/>\nNuovo allestimento del Teatro dell\u2019Opera<br \/>\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano<br \/>\na cura di Giovanni Sbaffoni<br \/>\n<em>Roma, 9 dicembre 2010 <\/em><br \/>\n<strong>Spettacolo inaugurale per la stagione 2010-2011 del teatro dell\u2019Opera di Roma con Riccardo Muti assoluto protagonista dell\u2019evento<\/strong>. Ottima la scelta del titolo, trattandosi di un\u2019opera di non facile esecuzione e, nonostante la lunghezza e la sostanziale staticit\u00e0, tutta di piacevolissimo ascolto. E\u2019 molto interessante anche l\u2019idea di riproporla nella versione francese che senza dubbio aiuta a rivisitare questa partitura in modo diverso, \u00a0evidenziandone altri aspetti interpretativi rispetto a precedenti letture che in alcuni casi ci avevano abituato a considerarla una sorta di antecedente musicale del Nabucco senza collocarla nella sua giusta prospettiva.<br \/>\n<strong>La messa in scena affidata per l\u2019occasione al regista Pier\u2019Alli <\/strong>\u00e8 in gran parte giocata sull\u2019uso del video con risultati molto alterni, ora francamente disturbanti la percezione della musica come nella scena delle tenebre, ora invece di particolare efficacia come nella scena del passaggio del Mar Rosso. L\u2019Egitto raffigurato da Pier\u2019Alli si colloca infatti in uno strano tempo sospeso, nel quale pare di scorgere un po\u2019 di rimembranze cinematografiche, da Guerre Stellari a Indiana Jones,\u00a0 ed anche alcuni richiami all\u2019attualit\u00e0, come la tragedia dell\u201911 settembre nel finale primo, con un effetto complessivo che, se non si pu\u00f2 affermare che entri in aperto contrasto con la musica, certo aiuta poco a ritrovare il clima di ieratica grandiosit\u00e0 o il dramma della lacerazione per un amore impossibile della coppia di protagonisti che la partitura ci narra. Anche le scelte cromatiche di scene e costumi, sebbene sostenute da un valido gioco di luci, sono apparse francamente monocordi e certamente non adatte a vivacizzare la lunga vicenda ed a valorizzare la raffinatissima grandiosit\u00e0 di quest\u2019opera.<br \/>\n<strong>Analogo risultato quello ottenuto dal coreografo Shen Wei<\/strong> pur partendo per\u00f2, ed \u00e8 doveroso sottolinearlo, da premesse di ben altro spessore. Il suo sincretismo tra mondo orientale ed occidentale ha infatti un sicuro fascino\u00a0 e, in assoluto, diversi motivi di interesse, ma, inserito del contesto di un\u2019opera con le caratteristiche del Moise, ha purtroppo avuto il principale risultato di appesantire inutilmente la narrazione della vicenda, impressione ricavata e condivisa anche da diversi giudizi raccolti in modo estemporaneo tra il pubblico durante lo spettacolo, vanificando un po\u2019 quello che dovrebbe essere il ruolo del balletto. <strong>Protagonista assoluto della serata Riccardo Muti<\/strong>, accolto con grande favore dal pubblico fin dall\u2019inizio della recita. La sua lettura dell\u2019opera \u00e8 risultata impostata ad una compostezza quasi oratoriale di grande efficacia nei momenti in cui era richiesta e di ineccepibile rigore stilistico\u00a0 che per\u00f2, forse, ha lasciato un po\u2019 in secondo piano i palpiti ed il dramma della vicenda amorosa nel conflitto tra amore e dovere.<br \/>\n<strong>Molto buona la prova dell\u2019orchestra e soprattutto del coro<\/strong> diretto da <strong>Roberto Gabbiani<\/strong>, che si \u00e8 distinto non solo nella celeberrima preghiera finale, ma nel corso di tutta la lunga ed impegnativa parte. E veniamo alla compagnia di canto, nel complesso tutta collocabile su un livello di ottima professionalit\u00e0 sia pure con delle differenze.<br \/>\nNel ruolo eponimo <strong>Ildar Abdrazakov <\/strong>ha rappresentato con autorevolezza il proprio personaggio con voce bella, ampia ed omogenea in sintonia con la linea interpretativa scelta da direttore. <strong>Nicola Alaimo<\/strong> nella parte di Pharaon ha cantato anche lui con appropriatezza e rigore esecutivo anche se mancante un po\u2019 di regalit\u00e0, crediamo per\u00f2 pi\u00f9 per una scelta del regista che non per impostazione musicale. Con qualche difficolt\u00e0 nel registro acuto ed alcune durezze, il tenore<strong> Eric Cutler <\/strong>\u00e8 venuto a capo della bella e difficile parte di Am\u00e9nophis, in qualche momento forse poco aiutato dai tempi del direttore e sicuramente nel complesso penalizzato dal continuo movimento impostogli dalla regia. Molto buona la prova di<strong> Juan Francisco Gatell<\/strong> nella parte di Eli\u00e9zer cantata con bel timbro morbido ed omogeneo. Grande protagonista femminile<strong> Sonia Ganassi<\/strong> nel ruolo di Sinaide, accolta con meritato affetto dal pubblico. Regale nel portamento come nella resa musicale della sua parte, ha cantato con gusto raffinato, generosit\u00e0 e partecipazione, infondendo con grande efficacia alla narrazione della vicenda l\u2019unico momento di autentica, intima, umana commozione.<br \/>\nNota dolente del cast il soprano <strong>Anna Kalyan<\/strong> nel ruolo di Anai. Pur risolvendo la parte, probabilmente non del tutto adatta ai propri mezzi vocali, con grande e metronomica esattezza musicale, riuscendo sempre nell\u2019insieme a seguire i tempi del direttore, ha tuttavia mostrato alcune disuguaglianze di registro e diverse durezze nel forte e negli acuti che alla fine le sono costate qualche isolata, anche se un po\u2019 troppo severa, contestazione da parte del pubblico. Quello che secondo noi mancava alla realizzazione del suo bel personaggio, oltre alla necessaria statura vocale niente affatto aiutata dalla postura e dai movimenti di scena della regia, \u00e8 stata proprio la capacit\u00e0 di renderne la grandiosit\u00e0 dolente, il trapasso dalla passione amorosa alla rassegnata ma sofferta rinuncia per la fede ed il dovere. Al soprano \u00e8 affidata infatti nel finale la terza ed ultima riesposizione del tema della preghiera con l\u2019evidente intento di fondere, nel progressivo innalzarsi a Dio, un timbro quasi metafisico e pi\u00f9 vicino al trascendente con la tragica profondit\u00e0 del dramma umano personale. Tutto questo decisamente \u00e8 mancato.<br \/>\n<strong>Nel complesso buone le altre parti minori<\/strong> con una menzione particolare per la Marie di <strong>Barbara Di Castri<\/strong>. Grande successo decretato dal pubblico che al termine ha lungamente applaudito, con un filo di palpabile autocompiacimento per aver assistito all\u2019evento. Ultima piccola nota, abbiamo trovato di gusto un po\u2019 troppo commerciale ed in scarsa sintonia con l\u2019occasione ed il luogo, la vendita dell\u2019autobiografia di un direttore d\u2019orchestra nell\u2019ingresso del teatro e la relativa pubblicit\u00e0 inserita in bella evidenza nella seconda pagina del programma di sala.<br \/>\n<em>Foto Falsini<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell&#8217;Opera di Roma, Stagione Lirica e di Balletto 2010 \/ 2011 &#8220;MOISE ET PHARAON&#8221;ou Le Passage de [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":12759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1075,1073,143,1072,90,799,1074,616,145,1071,800,28],"class_list":["post-12757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-kalyan","tag-eric-cutler","tag-gioachino-rossini","tag-ildar-abdrazakov","tag-juan-francisco-gatell","tag-moise-et-pharaon","tag-nicola-alaimo","tag-opera-di-roma","tag-opera-lirica","tag-pieralli","tag-riccardo-muti","tag-sonia-ganassi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12757\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}