{"id":13800,"date":"2011-01-17T18:31:47","date_gmt":"2011-01-17T16:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=13800"},"modified":"2017-12-09T07:54:09","modified_gmt":"2017-12-09T06:54:09","slug":"catania-teatro-massimo-bellinicassandra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/","title":{"rendered":"Catania, Teatro Massimo Bellini:&#8221;Cassandra&#8221; di Vittorio Gnecchi, gemma ritornata a splendere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Lirica 2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;CASSANDRA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma musicale in un Prologo e due atti di Luigi Illica e Vittorio Gnecchi<br \/>\nMusica di <strong>Vittorio Gnecchi<br \/>\n<\/strong><em>Prima esecuzione integrale in tempi moderni<br \/>\n<\/em><em>Prima esecuzione a Catania<br \/>\n<\/em><em>Prologo<\/em> NICOLA DE MICHELE<br \/>\n<em>Agamennone<\/em> JOHN TRELEAVEN, ROMAN SADNIK (15 gennaio)<br \/>\n<em>Clitennestra<\/em> GIOVANNA CASOLLA, ALESSANDRA REZZA (15 gennaio)<br \/>\n<em>Cassandra<\/em> MARIANA PENTCHEVA, ANNA MARIA CHIURI (15 gennaio)<br \/>\n<em>Egisto<\/em> CARMELO CORRADO CARUSO, PIERO TERRANOVA (15 gennaio)<br \/>\n<em>Oreste<\/em> SAMUELE COZZUBBO<br \/>\n<em>Il fazionario del porto<\/em> NICOLA DE MICHELE<br \/>\n<em>Il navarca<\/em> PAOLO LA DELFA<br \/>\n<em>Una coefora<\/em>, <em>Una vecchia<\/em> PIERA BIVONA<br \/>\nCoro di voci bianche &#8220;Gaudeamus Igitur&#8221; Concentus<br \/>\nOrchestra, Coro e Tecnici del Teatro Massimo Bellini<br \/>\nDirettore <strong>Donato Renzetti, Antonino Manuli <\/strong>(15 gennaio)<br \/>\nMaestro del coro <strong>Tiziana Carlini<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro di voci bianche <strong>Elisa Poidomani<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Gabriele Rech<br \/>\n<\/strong>Scene e luci <strong>Giuseppe Di Iorio<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Sandra Meure<br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento<br \/>\n<em>Catania 15 e 16 gennaio 2010<br \/>\n<\/em><strong>Autentica gemma del teatro musicale italiano, la <em>Cassandra<\/em> di Vittorio Gnecchi<\/strong> \u00e8 finalmente tornata a splendere, dopo un secolo circa di ostracismo, nella meravigliosa cornice del Teatro Massimo Bellini di Catania che ha deciso di aprire la stagione lirica 2011 proprio con questa scelta coraggiosa e innovativa. Ripulita, parafrasando un verso del libretto di Luigi Illica, dalla polvere del <em>misterioso oblio<\/em> che in questi anni ingiustamente l\u2019aveva ricoperta, la <em>Cassandra<\/em>, allestita con due cast differenti, nel teatro del capoluogo etneo per la prima volta in forma integrale in tempi moderni, ha ottenuto il consenso unanime del pubblico che ha salutato questa sua rinascita a nuova vita con intensi e prolungati applausi non solo alla prima, ma anche durante le repliche.<br \/>\n<strong>Senza voler ricostruire in questa sede <\/strong>tutti i passaggi di quello che fu definito il <em>Caso Cassandra,<\/em> dopo aver ascoltato l\u2019opera, sembra del tutto inspiegabile il fatto che essa non sia entrata di diritto nel repertorio lirico tanto pi\u00f9 se si considera il successo della prima rappresentazione al Teatro Comunale di Bologna il 5 dicembre 1905 sotto la direzione di Arturo Toscanini. \u00a0Il grande direttore d\u2019orchestra, che aveva capito il valore della partitura, si impegn\u00f2, infatti, con Gnecchi a metterla in scena, con queste parole ricordate nelle sue memorie dallo stesso compositore: <em>\u201cCaro Maestro; se lei affida a me il suo lavoro, io voglio avere mano libera per scegliere l\u2019ambiente dove questa musica, che \u00e8 forse eccessivamente moderna per il pubblico di oggi, possa essere meglio intesa. Non tutti i nostri pubblici sono preparati ad uscire da quel cerchio delle loro consuetudini artistiche: Bologna potrebbe dare il battesimo alla sua Cassandra\u201d <\/em>(Il testo \u00e8 pubblicato in Marco Iannelli, <em>Il Caso Cassandra<\/em>, Bietti Media, 2007).<br \/>\nIl pubblico bolognese accolse favorevolmente l\u2019opera che in seguito calc\u00f2 le scene di altri importanti teatri, come quello della Volksoper di Vienna, dove fu rappresentata il 29 marzo 1911 sotto la direzione di Willem Mengelberg, quello del Teatro Dal Verme di Milano il 16 novembre 1913, e quello del Teatro dell\u2019Opera di Filadelfia dove alla fine dello stesso anno fu diretta da Cleofonte Campanini. Nel frattempo nel mondo musicale si era verificato un avvenimento che avrebbe determinato l\u2019oblio in cui l\u2019opera \u00e8 caduta fino ad oggi. Il 25 gennaio 1909 andava in scena, sotto la direzione di Ernst von Schuch, all\u2019Opera di Dresda l\u2019<em>Elektra<\/em> di Richard Strauss. Subito furono rilevate le evidenti somiglianze tra le due partiture e Gnecchi fu accusato inspiegabilmente e ingiustamente di plagio. \u00c8 questa un\u2019accusa assurda, dal momento che la <em>Cassandra<\/em> di Gnecchi era stata rappresentata quattro anni prima dell\u2019<em>Elektra<\/em> senza contare che Strauss aveva avuto la partitura in visione proprio dal compositore italiano il 22 dicembre del 1906 mentre si trovava a Torino per dirigere la sua <em>Salome<\/em>. Anche a causa di queste polemiche, alle quali Gnecchi, da vero gentiluomo quale fu, non partecip\u00f2 mai, l\u2019opera fu avvolta dall\u2019oblio, al quale cerc\u00f2 di sottrarla una rappresentazione il 21 marzo 1942 all\u2019Opera di Roma sotto la direzione di Oliviero De Fabritiis. In Italia l\u2019opera fu dimenticata, come del resto il suo autore, mentre a Lubecca fu rappresentata nel 1975, sotto la direzione di Matthias Kuntszch, ottenendo un enorme successo.<br \/>\n<strong>A distanza di tanti anni, grazie anche a questa splendida ripresa al Teatro Massimo Bellini di Catania,<\/strong> \u00e8 possibile giudicare l\u2019opera con una certa serenit\u00e0 senza entrare nel merito delle vere o presunte analogie con l\u2019<em>Elektra<\/em>. <em>Cassandra<\/em> \u00e8 un\u2019opera veramente bella e coinvolgente, la cui musica rende vivi i turbamenti e le passioni che agitano i personaggi in una tensione crescente il cui punto culminante \u00e8 raggiunto quando l\u2019eponima protagonista, quasi in delirio, predice la prossima morte di Agamennone. Raffinatissima \u00e8 la scrittura orchestrale nella quale assoluto protagonista \u00e8 il contrappunto con i temi che, intrecciandosi e sovrapponendosi, trovano una perfetta sintesi tra di loro e con le parti vocali. Proprio il trattamento dell\u2019orchestra che, come avviene spesso nelle opere tedesche, partecipa all\u2019azione quasi come un altro personaggio, ha fatto ritenere quest\u2019opera pi\u00f9 tedesca che italiana ma il melos, che si libra nelle appassionate dichiarazioni d\u2019amore di Clitemnestra a Egisto, \u00e8 totalmente italiano. Gnecchi ha riservato un trattamento molto raffinato al coro la cui costante presenza si ricollega alla funzione\u00a0 basilare da esso svolta nella tragedia greca.<br \/>\nA tale proposito \u00e8 significativo il <em>Prologo<\/em>, nel quale il personaggio del Prologo instaura un dialogo con il coro, costituito dalle Eumenidi, come in un ditirambo dialogico che, secondo Aristotele, \u00e8 all\u2019origine della tragedia classica. Questo aspetto, nella messa in scena catanese, \u00e8 stato magistralmente evidenziato dalle scelte di regia di<strong> Gabriele Rech <\/strong>che ha deciso di collocare il coro su un diverso livello proprio per marcare il suo carattere fondamentalmente greco. Molto interessante \u00e8 la dilatazione dello spazio scenico posta in atto dalla regista tedesca con i personaggi che cantano anche in platea: il Prologo; Oreste, che, quasi gi\u00e0 investito dal fato della vendetta, nel finale fugge dall\u2019orrore del duplice omicidio perpetrato sulla scena, e Cassandra che, nel momento della profezia, \u00e8 in platea alla ricerca di se stessa e della verit\u00e0 nel futuro. Questa scelta di regia sembra rappresentare perfettamente il decentramento dell\u2019io di cui \u00e8 vittima Cassandra la quale, soltanto quando ha chiaro il destino che attende Agamennone, si lancia verso il palcoscenico per evitare il precipitare degli eventi, ma \u00e8 bloccata dal Prologo che, da strumento del fato, vuole che il destino previsto dalla sfortunata profetessa si compia.<br \/>\n<strong>Ben definite appaiono dunque nelle scelte di Gabriele Rech <\/strong>le funzioni del coro e dei personaggi, soli quest\u2019ultimi con i loro drammi esistenziali e psicologici e tutti vittime di un fato crudele che ha stabilito, scrivendole nel cielo, le loro sorti. La loro solitudine tragica \u00e8 stata perfettamente rappresentata dai cantanti di entrambi i cast, dei quali il primo \u00e8 stato diretto dall\u2019esperta bacchetta di Donato Renzetti, il quale, da grandissimo concertatore qual \u00e8, ha evidenziato con precisione e attenzione i dettagli e le finezze di una partitura complessa, mentre il secondo ha visto sul \u00a0podio un altrettanto bravo e perfettamente a suo agio Antonino Manuli, estremamente preciso e attento alle sfumature di quest\u2019opera difficile e affascinante.<br \/>\nDominatrice della sua parte vocale, <strong>Giovanna Casolla<\/strong> \u00e8 stata una Clitemnestra di altissimo profilo, appassionata nel cantare il suo amore e superba nell\u2019evidenziare le sfumature della partitura. Altrettanto brava e padrona della scena \u00e8 stata <strong>Alessandra Rezza <\/strong>nel rappresentare gli intimi moti del cuore della sua Clitemnestra. Molto brave, appassionate e tragiche nella rappresentazione della solitudine del loro personaggio sono state le due <em>Cassandre<\/em> <strong>Mariana Pentcheva <\/strong>e <strong>Anna Maria Chiuri<\/strong> che hanno modulato le loro splendide voci in modo tale da stabilire una forte empatia con il pubblico. \u00a0Pi\u00f9 defilati nella partitura, i ruoli maschili sono stati magistralmente interpretati da Corrado Carmelo Caruso e Piero Terranova, che hanno dato vita ad un Egisto, pienamente cosciente del destino di cui \u00e8 vittima e artefice. Attenti alle sfumature della partitura sono stati, infine, nella parte di Agamennone, <strong>John Treleaven<\/strong> e <strong>Roman Sadnik.<\/strong> Una menzione va fatta, infine, per il coro che, autentico protagonista in questa partitura e ben istruito da <strong>Tiziana Carlini<\/strong>, ha contribuito al successo dell\u2019opera nella speranza che questa ripresa al Teatro Massimo Bellini di Catania possa costituire per essa una vera rinascita che le consenta di trovare un meritato stabile posto nel repertorio.<br \/>\n<em>foto di Giacomo Orlando per il Teatro Massimo Bellini.<\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-13800 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_3230\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_3230-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_2028\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_2028-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_2148\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_2148-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_3583\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_3583-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_1826\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_1826-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_1127\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_1127-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_1141\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_1141-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-bellinicassandra\/tn_img_0888\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/tn_IMG_0888-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Lirica 2011 &#8220;CASSANDRA&#8221; 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