{"id":13807,"date":"2011-01-17T22:05:00","date_gmt":"2011-01-17T20:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=13807"},"modified":"2014-08-28T14:44:55","modified_gmt":"2014-08-28T12:44:55","slug":"johann-adolf-hasse-1699-1783marcantonio-e-cleopatra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/johann-adolf-hasse-1699-1783marcantonio-e-cleopatra\/","title":{"rendered":"Johann Adolf Hasse (1699-1783):&#8221;Marc&#8217;Antonio e Cleopatra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em> Serenata su libretto di Francesco Ricciardi. <strong>Ava Pine <\/strong>(soprano), <strong>Jamie Barton <\/strong>(mezzosopano). <strong>Orchesta Barocca &#8220;Ars Lyrica Houston&#8221;<\/strong><\/em>. <em><strong>Matthew Dirst <\/strong>(direzione). <strong>2 CD Dorian, DSL-92115\u00a0 89&#8242;<br \/>\n<\/strong><\/em>Dopo la messa in scena della sua prima opera, <em>Antioco <\/em>(1721),ad Amburgo,\u00a0 Johann Adolf Hasse si trasfer\u00ec in Italia, dove rapidamente afferm\u00f2 la sua popolarit\u00e0, tanto da essere chiamato &#8220;il caro Sassone&#8221; (anche se in realt\u00e0 non era affatto Sassone). Proprio al periodo italiano, risale la &#8220;serenata&#8221;\u00a0 <em>Marc&#8217;Antonio e Cleopatra<\/em>. Il genere della &#8220;Serenata&#8221; era assai in voga nel XVIII ed \u00e8 assimilabile alla tipologia della Cantata, se non di maggiori dimensioni e con un maggior numero di esecutori, dai tre o quattro. Di soggetto generalmente mitologico, spesso a carattere celebrativo, le Serenate, erano eseguite sempre in forma concertistica, mai scenica, anche se spesso avevano una sorta di narrazione o vicenda. La composizione di Hasse, scritta su libretto del poeta ed impresario Francesco Ricciardi, venne eseguita a Napoli nel 1725 con\u00a0 la presenza del celebre castrato Carlo Broschi, detto &#8220;Farinelli&#8221; nel ruolo di Cleopatra e del contralto Vittoria Tesi in quello di Marc&#8217;Antonio. La musica di Hasse, oltre ad essere fatta su misura per incontrare le convenzioni del tempo, era quanto mai attenta a mettere in evidenza le doti vocali dei cantanti. Si ascoltano tutte le tipologie degli &#8220;affetti&#8221; cari al genere &#8220;serio&#8221;: dolore, furore, amore, ecc. nelle quali emerge la capacit\u00e0 di Hasse di essere un melodista di alta levatura. La presente prima registrazione assoluta integrale, si avvale in primis di una esecuzione strumentale pregevolissima. Il direttore <strong>Matthew Dirst <\/strong>si dimostra molto attento ai timbri strumentali e vocali. Le due interpreti, il soprano <strong>Ava Pine<\/strong> e il mezzosoprano <strong>Jamie Barton<\/strong>, sono altrettanto attente alla massima espressivit\u00e0 delle loro bellissime arie. La prima ha il valore aggiunto di avere un timbro vocale pregevolissimo e una tecnica sicura, mentre il mezzosoprano si trova spesso in una tessitura piuttosto ingrata per i suoi mezzi, che pure la cantante affronta in modo infelice, aprendo sistematicamente il registro centrale, con un esito decisamente pessimo&#8230;.peccato, perch\u00e8 le intenzioni di canto sarebbero buone! Un doppio cd, interessante ma che, vista la durata irrisoria della composizione, poteva essere integrato con altre pagine, anche strumentali o vocali dello stesso autore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Serenata su libretto di Francesco Ricciardi. Ava Pine (soprano), Jamie Barton (mezzosopano). Orchesta Barocca &#8220;Ars Lyrica Houston&#8221;. 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