{"id":1396,"date":"2009-04-04T17:08:11","date_gmt":"2009-04-04T15:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=1396"},"modified":"2014-02-19T00:20:25","modified_gmt":"2014-02-18T22:20:25","slug":"alcina-al-teatro-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/alcina-al-teatro-alla-scala\/","title":{"rendered":"&#8220;Alcina&#8221; al Teatro alla Scala"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro alla Scala &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2008\/ 2009<\/em><strong><em><br \/>\n&#8220;<\/em>ALCINA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma per musica in tre atti su libretto di anonimo, adattato da &#8220;L&#8217;isola di Alcina&#8221; di Antonio Fanzaglia per la musica di Riccardo Broschi (da Ludovico Ariosto)<br \/>\nMusica di <strong>Georg Friedrich H\u00e4ndel<br \/>\n<\/strong><em>Alcina<\/em>\u00a0 ANJA HARTEROS<br \/>\n<em>Ruggiero<\/em>\u00a0 MONICA BACELLI<br \/>\n<em>Morgana\u00a0<\/em> PATRICIA PETIBON<br \/>\n<em>Bradamante\u00a0 <\/em>KRISTINA HAMMERSTROM<br \/>\n<em>Oronte<\/em>\u00a0 JEREMY OVENDEN<br \/>\n<em>Melisso<\/em>\u00a0 ALASTAIR MILES<br \/>\nBasso continuo e arpa barocca: Margret Koll, Cembalo: James Vaughan Violoncello: Simone Groppo<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro alla Scala (M.o del coro: Bruno Casoni)<br \/>\nDirettore: <strong>Giovanni Antonini <\/strong><br \/>\nRegia di <strong>Robert Carsen<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi di <strong>Tobias Hoheisel<br \/>\n<\/strong>Coreografia di<strong> Philippe Giraudeau<br \/>\n<\/strong>Luci di <strong>Jean Kalman<br \/>\n<\/strong>Allestimento Op\u00e9ra National de Paris.<br \/>\n<em>Milano, 17 marzo 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente Handel!\u00a0 Finalmente <em>&#8220;Alcina&#8221;<\/em> , mi sono detto non senza entusiasmo, quado ho visto nel cartellone scaligero questo capolavoro del teatro barocco. H\u00e4ndel \u00e8\u00a0 una rarit\u00e0 alla Scala, basti pensare che il primo titolo allestito \u00e8 del 1956, <em>Giulio Cesare<\/em>, poi <em>Eracle<\/em> nel 1958, <em>Serse<\/em> nel 1962, <em>Ariodante<\/em> in due riprese 1981\/82 e <em>Rinaldo<\/em> nel 2005.\u00a0 Si \u00e8 dovuti arrivare al 250\u00b0 anniversario dalla morte del compositore per vedere riproposto un altro titolo handeliano e\u00a0 considerando l&#8217;occasione si sarebbe potuto scritturare un cast molto pi\u00f9 adeguato visto che,\u00a0 da anni l&#8217;opera barocca\u00a0 vanta molti valenti interpreti e si pu\u00f2 quasi dire che \u00e8 pi\u00f9 facile allestire H\u00e4ndel e Monteverdi piuttosto che Giordano, Mascagni o certo Verdi. Alla luce di questa considerazione possiamo tranquillamente e serenamente <strong>affermare che questa &#8220;Alcina&#8221; scaligera \u00e8 stata un&#8217;autentica delusione<\/strong>. Da un direttore esperto e competente come <strong>Giovanni Antonini<\/strong> non si comprende la scelta di operare dei tagli indiscriminati sulla partitura, tali da fare scomparire il personaggio di Oberto, con relative arie. Falcidiati\u00a0 numerosi recitativi, intere arie e\u00a0 vari &#8220;da capo&#8221; . Queste usanze tipiche degli anni &#8217;50, oggi non sono accettabili. Ad Antonini va riconosciuto il grande merito nella riduzione filologica dell&#8217;orchestra, pochi gli elementi in buca, e la severa disciplina strumentale, curata nella fantasia, in recitativi vibranti ma nell&#8217;insieme piuttosto &#8220;lenti&#8221;. Del cast la sola protagonista aveva le carte in regola per sostenere lo spartito, <strong>Anja Harteros<\/strong>: voce vibrante e solenne, magica nelle arie patetiche, forse non brillante nelle fiorettature, ma comunque sempre in stile. Tra <strong>Monica Bacelli <\/strong>e <strong>Patricia Petibon<\/strong> non saprei quale delle due fosse pi\u00f9 insipida. Entrambe molto &#8220;corte&#8221;, limitate nel volume, mancavano poi di stile, fraseggio, colore e soprattutto senza una vera dimensione &#8220;belcantista&#8221;. La prima ci presenta un Ruggiero totalmente &#8220;anonimo&#8221;,\u00a0 la seconda con una vocetta da &#8221; soubrette&#8221; , tecnicamente debole e con scelte stilistiche inadeguate e fuori stile (ad esempio nella celebra aria &#8220;Tornami a vagheggiar&#8221;) . Sarebbe decisamente pi\u00f9 interessante <strong>Kristina\u00a0 Hammestron<\/strong>, ma anche il questo caso\u00a0 le mancano le qualit\u00e0\u00a0 per affrontare un ruolo barocco. Appena sufficiente <strong>Jeremy Ovden<\/strong>, ma comunque legnoso e piatto, di <strong>Alastair Miles <\/strong> non vale nemmeno la pena di parlare, una prestazione, la sua veramente insignificante. <strong>Lo spettacolo,<\/strong> <strong>dell&#8217;Op\u00e9ra di Parigi<\/strong>, dove \u00e8 andato in scena nel 1999 per un&#8217; edizione poi approdata in disco per Erato e con cast decisamente molto migliore a questo. Come ribadisce Cesare Fertonani nel programma di sala, peculiarit\u00e0 di Alcina (che per H\u00e4ndel fu una specie di nuovo stile all&#8217;epoca) \u00e8 la natura fantastica, con soggetto che comporta una dimensione scenica quanto mia spettacolare con incantesimi, apparizioni, trasformazioni di ambienti e di personaggi e numerosi passi di danza interpolati nelle pagine corali e strumentali. Tutto ci\u00f2 non si \u00e8 visto alla Scala. Carsen opta per un ambiente fisso che si trasforma con pareti mobili, ma resta quasi sempre eguale, la magia viene rappresentata dall&#8217;erotismo e la sensualit\u00e0 ristretta forzatamente a momenti lugubri piuttosto banali, compreso un finale (tagliata la sezione del coro) con l&#8217;inventato funerale di Alcina, durante Ruggero resta stordito e quasi sembra voglia seguirla. Carsen, sappiamo,\u00a0 non \u00e8 mai\u00a0 un regista banale, ma questa sua\u00a0 lettura di <em>Alcina<\/em> si stacca troppo dalla poetica dell&#8217;opera barocca e voler sempre a tutti i costi attualizzare non porta in ogni occasione risultati elevati. Dopo una prima, pare piuttosto &#8220;tumultuosa&#8221;, alla terza recita, alla quale abbiamo assistito, il pubblico, non particolarmente numeroso, ha seguito con attenzione\u00a0 il tutt&#8217;altro che breve spettacolo tributando per\u00f2 un successo &#8220;di cortesia&#8221; .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro alla Scala &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2008\/ 2009 &#8220;ALCINA&#8221; Dramma per musica in tre atti su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1395,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3550,501,4652,244,4056,2415,9878,145,5999,9879,4129],"class_list":["post-1396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alastair-miles","tag-alcina","tag-anja-harteros","tag-georg-friedrich-handel","tag-giovanni-antonini","tag-jeremy-ovenden","tag-kristina-hammestron","tag-opera-lirica","tag-patricia-petibon","tag-robert-carson","tag-teatro-alla-scala-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}