{"id":14495,"date":"2011-02-11T22:44:13","date_gmt":"2011-02-11T20:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=14495"},"modified":"2013-12-16T16:27:21","modified_gmt":"2013-12-16T14:27:21","slug":"intervista-a-daniel-harding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-daniel-harding\/","title":{"rendered":"Intervista a Daniel Harding"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo incontrato il celebre Maestro inglese, il\u00a0 dicembre, in occasione del Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia. <strong>Daniel Harding <\/strong>\u00e8 uno dei pi\u00f9 giovani e famosi direttori d\u2019orchestra del mondo, ma ha l\u2019aspetto del ragazzo della porta accanto, quello che ti mette subito a tuo agio con un semplice \u201c<em>Hi, how are you?<\/em>\u201d. Pur dedicando la vita alla musica, non l\u2019ha immolata per essa, anzi l\u2019ha arricchita in maniera straordinaria. Ci chiede qualche minuto per cambiarsi d\u2019abito. Anche se il frac gli cade a pennello, preferisce accoglierci in t-shirt e pantaloni sportivi. L\u2019eleganza nel dirigere \u00e8 la stessa che riserva al parlare: attacca parole, intonazioni, sguardi e gesti come fossero gli strumenti di un\u2019orchestra. Rimane in piedi con le braccia incrociate vicino ad una mensola dove disordinatamente giacciono due cellulari, buste di lettere, fogli, un paio di occhiali, qualche penna. A terra le scarpe da concerto, lucide, ma buttate l\u00ec come se le avesse tolte di corsa. Poi\u2026con il sorriso ci dedica il suo tempo, 30 minuti di una vita trascorsa a viaggiare da un podio ad un altro.<br \/>\n<strong>Maestro, in quale Paese vorrebbe rinascere? <\/strong><br \/>\nSono sicuro che non sarebbe l\u2019Inghilterra. Pi\u00f9 interessante di \u201cdove\u201d sarebbe \u201cquando\u201d? Da ragazzo avevo un sogno, volevo essere nella Vienna degli inizi del \u2018900. Sono sicuro che \u00e8 stato un tempo grandioso anche se non cos\u00ec divertente. Oppure non mi dispiacerebbe rinascere nell\u2019antica Grecia per ascoltare Socrate. E\u2019 una domanda meravigliosa\u2026comunque ci penso spesso e facendo il direttore d\u2019orchestra non cambierei la mia vita con quella di nessun altro al mondo: se dovessi rinascere ancora una volta vorrei fare esattamente le stesse cose.<br \/>\n<strong>In quale Paese vorrebbe rivivere? <\/strong><br \/>\nQuesta \u00e8 molto difficile, perch\u00e9 con il mio lavoro non so bene dov\u2019\u00e8 la mia casa. Me lo chiedo costantemente \u201cdove vorrei vivere?\u201d, ma ancora non sono in grado di rispondere. Forse in Australia.\u00a0<em><br \/>\n<\/em><strong>Se dovesse diventare sordo, cosa farebbe? <\/strong><br \/>\nMi siederei e cercherei di ricordarmi tutto quello che ho ascoltato. Sarebbe terrificante. Per un musicista l\u2019unica cosa accettabile \u00e8 perdere la vista, ma nel contempo viviamo in un mondo cos\u00ec tanto basato sugli occhi e non sulle orecchie, e questo \u00e8 molto triste. Bisognerebbe ricordarsi di pi\u00f9 quanto \u00e8 bello ascoltare.<br \/>\n<strong>Quale \u00e8 il maggior tab\u00f9 per un direttore d\u2019orchestra? <\/strong><br \/>\nNon lo so. Probabilmente li ho infranti tutti! <em>(\u2026scoppia in una fragorosa risata)<\/em>. Un direttore non dovrebbe mai far sapere all\u2019orchestra che \u00e8 infastidito, e quello sicuramente l\u2019ho infranto.<br \/>\n<strong>Preferisce la bicicletta o l\u2019auto? <\/strong><br \/>\nSono pessimo a rispondere a queste domande. Con sincerit\u00e0 rispondo che preferisco la macchina, per\u00f2 ogni tanto sogno di essere quel tipo di persona che preferisce la bicicletta.<br \/>\n<strong>Il mare o la montagna? <\/strong><br \/>\nUn posto dove potrei vivere \u00e8 Monaco perch\u00e9 ha il lago e la montagna: questo sarebbe perfetto. Non vedo come uno possa avere solo uno o l\u2019altro. Io amo sciare, andare in montagna, ma non sono un tipo da montagna.<br \/>\n<strong>Le email o le lettere? <\/strong><br \/>\nNon faccio sentimentalismi sull\u2019invio delle lettere. Credo sia bellissimo: ci sono persone che scrivono migliaia di lettere. Ogni tanto mi succede ed \u00e8 una cosa meravigliosa, da farne tesoro. Per\u00f2 il mondo delle email per me non costituisce un problema: le uso per lavoro, per motivi sentimentali o personali. Non \u00e8 importante il mezzo, ma quello che ci si scrive. <strong>Quali amici ha oltre quelli legati al mondo della musica? <\/strong><br \/>\nOvviamente trascorro la maggior parte del tempo con musicisti. Per questo \u00e8 bellissimo frequentare anche amici che fanno altre cose, ne sono affascinato. Ho molti amici che fanno i fantini o gli scienziati.\u00a0<em><br \/>\n<\/em><strong>Cosa vorrebbe sapere delle sue origini che ancora ignora? <\/strong><br \/>\nPenso che la mia famiglia non sia cos\u00ec interessante. Cose semplici: per esempio avrei voluto incontrare il padre di mia madre che non ho mai conosciuto perch\u00e9 \u00e8 morto nel 1959. Doveva essere un uomo interessante. La madre di mia madre era una nonna fantastica, molto intelligente. Quando eravamo piccoli cercava di raccontarci di tutto, ma noi ci annoiavamo. Adesso me ne pento, credo che sarebbe interessante ascoltarla.<br \/>\n<em>(Improvvisamente spalanca la porta un piccolo bambino con le fattezze di un puttino e si getta tra le braccia del Maestro. Lui lo accarezza e dolcemente gli dice di aspettarlo fuori.)<br \/>\n<\/em><strong>Nel suo mondo fatto di bellezza, armonia, nitore, ama qualche \u201csuono sgarbato\u201d? <\/strong><br \/>\nLa perfezione non so neanche cosa sia ed \u00e8 strana per un musicista. La grande musica comprende molti elementi, molti suoni. Per me non \u00e8 una questione di fare tutto sempre bene. La vera bellezza non \u00e8 solo superficiale, ma contiene anche della \u201cquasi-bellezza\u201d, che \u00e8 parte del momento e quindi della bellezza stessa.\u00a0<em><br \/>\n<\/em><strong>Che speranze ci sono per i giovani non assolutamente ricchi, belli o protetti? <\/strong><br \/>\nNel mondo ci sono uomini con problemi che non possiamo neanche immaginare. Ma rimanendo nell\u2019ambito della nostra societ\u00e0, c\u2019\u00e8 un grande spettro di persone pi\u00f9 avvantaggiate, altre meno. La chiave di tutto credo che sia trovare che cosa ti piace e che cosa sei bravo a fare. Il problema per molti non \u00e8 che non hanno una dote o una passione, ma che non hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di scoprire cosa sia veramente. Cos\u00ec la mia fortuna non \u00e8 di essere stato bravo a fare quello che faccio, ma \u00e8 di aver individuato molto presto cosa mi faceva sentire vivo. Lo auguro a tutti.\u00a0<em><br \/>\n<\/em><strong>Le sue parole per il brindisi al nuovo anno\u2026 <\/strong><br \/>\nMi devi far pensare&#8230; auguri per il nuovo anno! auguro il meglio a tutti e penso di unirmi al coro di quelle migliaia di voci che sognano che il 2011 sia un anno migliore di quello passato. L\u2019Italia \u00e8 la nazione della cultura, la pi\u00f9 bella cultura del passato e del presente. E spero che nell\u2019anno nuovo tutti si rendano conto di quanto speciale sia questa eredit\u00e0 e quanto debba essere protetta, accudita. E il futuro sar\u00e0 bellissimo.<br \/>\n<em>Si ringrazia Cosimo Miorelli per le traduzioni linguistiche.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi \u00e8 Daniel Harding <\/strong><br \/>\nNato ad Oxford, ha iniziato la carriera come assistente di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha debuttato nel 1994. \u00c8 stato poi assistente di Claudio Abbado presso i Berliner Philharmoniker con i quali ha debuttato nel 1996. \u00c8 direttore ospite principale della London Symphony Orchestra, direttore musicale della Sveriges Radios Symfoniorkester e direttore principale della Mahler Chamber Orchestra.<br \/>\nCome direttore ospite collabora regolarmente con orchestre quali Dresden Staatskapelle, Wiener Philharmoniker (che ha entrambe diretto al Festival di Salisburgo), Berliner Philharmoniker, Koninklijk Concertgebouworkest, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestra Filarmonica della Scala. Negli Stati Uniti e in Canada ha diretto la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e le orchestre sinfoniche di Chicago, Atlanta, Baltimora, Houston e Toronto.<br \/>\nNel 2005 ha inaugurato la stagione della Scala di Milano con <em>Idomeneo<\/em>, seguito nel 2007 da <em>Salome<\/em> e nel 2008 dal <em>Castello del duca Barbablu<\/em> di Bart\u00f3k e <em>Il prigioniero<\/em> di Dallapiccola. Ha inoltre diretto <em>The Turn of the Screw<\/em> e <em>Wozzeck<\/em> al Covent Garden e al Theater an der Wien e <em>Don Giovanni<\/em> e <em>Le nozze di Figaro<\/em> al Festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker. Collabora regolarmente con il Festival di Aix-en-Provence dove ha diretto nuovi allestimenti di <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>, <em>Don Giovanni<\/em>, <em>The Turn of the Screw<\/em>, <em>La traviata<\/em>, <em>Evgenij Onegin<\/em> <em>e<\/em> <em>Le nozze di Figaro<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato il celebre Maestro inglese, il\u00a0 dicembre, in occasione del Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":14494,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[327],"class_list":["post-14495","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-daniel-harding"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14495\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}