{"id":145,"date":"2008-08-10T16:20:11","date_gmt":"2008-08-10T14:20:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=145"},"modified":"2017-01-07T23:07:07","modified_gmt":"2017-01-07T22:07:07","slug":"tra-passione-e-rigoreintervista-al-tenore-antonino-siragusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tra-passione-e-rigoreintervista-al-tenore-antonino-siragusa\/","title":{"rendered":"Tra passione e rigore&#8230;Intervista al tenore Antonino Siragusa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"testo\">Intervista al giovane tenore sicilano. Dalle tournees con Rita Pavone alla scoperta dell\u2019opera che l\u2019ha portato ad essere ai vertici della lirica in campo internazionale, fiero del proprio essere italiano.<br \/>\n<\/span><strong>Antonino due parole su di te: nato in Sicilia ma trapiantato a Trieste. Giusto?<\/strong><br \/>\nSi, vero. Sono nato a Messina e sono arrivato a Trieste, per amore:mia moglie, anche se di origine napoletana, \u00e8 cresciuta a Trieste e cos\u00ec ho eccomi qui, in questa bellissima citt\u00e0 dove si vive benissimo<br \/>\n<strong>Sono riuscito a catturarti in partenza per&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8230;.Monaco di Baviera dove debutter\u00f2 scenicamente <em>I Puritani <\/em>con Edita Gruberova. E&#8217; un&#8217;opera che ho gi\u00e0 cantato in forma di concerto lo scorso anno a Bruxelles. In quella occasione non stavo benissimo, ero alle prese con una forte allergia. Adesso, che ho scoperto di essere allergico a tutti i tipi di fioriture, riuscendo per\u00f2 a trovare un&#8217;ottima cura omeopoatica, mi sento in condizioni ottimali per affrontarla al meglio.<br \/>\n<strong>In questo momento che tipo di tenore ti definisci?<\/strong><br \/>\nFino a due anni fa potevo rientrare tra i cosiddetti tenori &#8220;leggeri&#8221; o di &#8220;grazia&#8221;, adesso credo di potermi definire un tenore, &#8220;tendente al lirico&#8221;. La mia voce \u00e8 pi\u00f9 omogenea tra il registro grave e quello acuto, che mantiene inalterato smalto e squillo. Ho sempre fatto molta attenzione alla scelta dei ruoli. Se fino ad oggi ho cantato il Rossini &#8220;buffo&#8221;, adesso posso tranquillamente inoltrarmi in quello &#8220;serio&#8221;, a opere come <em>Elisabetta, regina d&#8217;Inghilterra, La donna del lago <\/em>e, quest&#8217;anno canter\u00f2 l&#8217;Oreste dell&#8217;<em>Ermione<\/em> al Rof.<br \/>\n<strong> A proposito del Rof di Pesaro, William Matteuzzi mi diceva che dopo gli anni &#8220;d&#8217;oro&#8221; ora si stanno vivendo quelli &#8220;di piombo&#8221;. Tu, come la pensi?<\/strong><br \/>\nCertamente sono d&#8217;accordo con William. Ci sono state delle stagioni uniche e irripetibili, culminante nello &#8220;storico <em>Viaggio a Reims, <\/em>dove c&#8217;erano tutti, veramente tutti i grandi <em>&#8220;<\/em>belcantisti&#8221; di allora. Ora si sta vivendo una stagione diversa, credo sia anche cambiato il gusto del pubblico ma anche le vocalit\u00e0. Un esempio: se in quegli anni andava un tenore con il &#8220;falsettone rinforzato&#8221;, come era William, o Chris Merritt, adesso invece c&#8217;\u00e8 Florez che sostanzialmente canta &#8220;di petto&#8221;.<br \/>\n<strong> E tu come inserisci nel canto rossiniano attuale?<\/strong><br \/>\nSenza false modestie credo di essere l&#8217;unico tenore italiano che porta la bandiera di Rossini in campo internazionale, anche se qui in Italia sembra che non lo sappia nessuno<br \/>\n<strong> Perch\u00e8?<\/strong><br \/>\nSemplicemente perch\u00e8 qui si \u00e8 malati di &#8220;esterofilia&#8221;&#8230; Certa critica poi, trova sempre e comunque qulacosa da ridire su quello che canti: se affronti Bellini, leggi che non sei &#8220;belliniano&#8221;, canti Donizetti non sei &#8220;donizettiano&#8221;, e cos\u00ec via . Se dai retta a certi articoli dovresti andare a fare il &#8220;panettiere&#8221;, con tutto il rispetto per la categoria dei panificatori!<br \/>\n<strong> Sicuramente. Senti cosa ne pensi del<\/strong><strong> &#8220;fashion system&#8221; che dilaga nell&#8217;opera?<\/strong><br \/>\nChe dire. Ne convengo che bisogna mostrare una certa attenzione alla propria immagine. Anch&#8217;io, per quanto possibile, cerco di curare il mio &#8220;look&#8221;. Con la mia &#8220;pelatina&#8221; sono una sorta di &#8220;Bruce Willis dei poveri&#8221; ! Battute a parte, sono convinto di dover essere prima di tutto un cantante lirico e di dover trasmettere emozioni con la mia voce e non attraverso immagini patinate che mi presentatano &#8220;bello, biondo e con gli occhi azzurri&#8221;. Queste possono essere delle qualit\u00e0 aggiuntive, non primarie. Io sono un convinto assertore del rigore del canto, come disciplina che poi sfocia nell&#8217;emozione che devo trasmettere a pubblico.<br \/>\n<strong>Quali obiettivi artistici ti sei prefisso?<br \/>\n<\/strong>Negli ultimi anni il mio repertorio si \u00e8 arricchito di nuove opere, nell&#8217;arco dei prossimi anni vorrei accostarmi al Verdi di <em>Rigoletto <\/em>o <em>Traviata<\/em> ma solamente se mi render\u00f2 conto che la mia voce risponder\u00e0 alle esigenze di queste partiture. Sono io che mi devo adattare alla voce e non il contrario<br \/>\n<strong>Torniamo un momento ai <em>Puritani <\/em>che stai per cantare. Mi hai appena parlato del rigore delle tue scelte. Come sar\u00e0 il tuo Arturo con qualche&#8230;&#8221;aggiustamento&#8221;?<br \/>\n<\/strong>Se fai riferimento al &#8221; fa sovracuto&#8221; del finale, no, non eseguir\u00f2 quella nota. Credo che l&#8217;unico a eseguirla in tempi moderni sia stato William! Io, come del resto Pavarotti e Kraus, eseguir\u00f2 un &#8220;la bemolle&#8221; seguito dal &#8220;re bemolle&#8221;. Per il resto canter\u00f2 tutta l&#8217;opera &#8220;in tono&#8221;. Non eseguendo una nota non penso che si possa definire un &#8220;aggiustamento&#8221; delle parte, no?<br \/>\n<strong>Certo. Ora Antonino tocca al mio&#8230;&#8221;senza trucco&#8221;. A bruciapelo: Un tuo pregio e un tuo difetto?<br \/>\n<\/strong>Credo di essere una &#8220;brava persona&#8221;, onesto e sincero. Un difetto? Sono piuttosto permaloso&#8230;forse molto!<br \/>\n<strong>Segno zodiacale?<br \/>\n<\/strong>Bilancia ascendente leone<br \/>\n<strong>Sei superstizioso?<br \/>\n<\/strong>Direi proprio di no<br \/>\n<strong>Cosa volevi fare da grande?<br \/>\n<\/strong>Non potevo avere un un destino diverso da quello che sto vivendo! La mia passione \u00e8 sempre stata la musica. Ho iniziato come chitarrista e suonavo in varie formazioni. Ho anche accompagnato vari concerti di. Poi mi sono appassionato al canto e ho messo un po&#8217; da parte la chitarra&#8230;<br \/>\n<strong>Al canto lirico?<br \/>\n<\/strong>No, cantavo musica leggera&#8230;<br \/>\n<strong>All&#8217;opera come sei arrivato?<br \/>\n<\/strong>In modo del tutto casuale. Se cantavo in feste di paese o matrimoni, nel mio repertorio c&#8217;era la famosa &#8220;Granada&#8221;. Un giorno, mio padre, sentendomi canticchiarla, mi ha invogliato a farmi sentire da un maestro di canto e cos\u00ec \u00e8 stato. Sono andato da Antonio Bevacqua che \u00e8 diventato il mio maestro e cos\u00ec \u00e8 partito tutto. Non \u00e8 stato assolutamente facile!<br \/>\n<strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Semplicemente perch\u00e8, soprattutto nel primo periodo di studio, riuscire a entrare nella tecnica, mettere in prtatica quello che ti viene spiegato o mostrato attraverso degli esempi ti sembra impossibile da realizzare. Ci vuole una gran costanza per raggiungere i primi risultati concreti!<br \/>\n<span class=\"testo\"><strong>Ricordi una delusione?<br \/>\n<\/strong>Pi\u00f9 che delle delusioni vere e proprie ho avuto qualche incomprensione, ad esempio con il ROF di Pesa, ora pienamente appianate, visto che quest&#8217;anno ritorno a cantare Ermione<br \/>\n<strong>Ti sei mai pentito di qualche scelta artistica?<br \/>\n<\/strong>No, forse qualche incertezza. Mi venne offerto di cantare L&#8217;equivoco stravagante di Rossini, proprio a Pesaro. Ero tentato a non non poi l&#8217;ho fatto ed \u00e8 stata una scelta vincente perch\u00e8 , oltre a essere un&#8217;opera bella e divertente, mi ha portato fortuna. L&#8217;ho cantata in svariate occasioni e mi ha fatto conoscere a varie platee internazionali<br \/>\n<strong>Cosa ti manca di pi\u00f9 nella vita di oggi?<br \/>\n<\/strong>Stare lontano dalla mia famiglia per lunghi periodi mi pesa e mi rattrista<br \/>\n<strong>Che importanza dai al denaro?<br \/>\n<\/strong>Molto poca. E&#8217; un mezzo, non un fine<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>Un sogno nel cassetto?<br \/>\n<\/strong>Artisticamente, sogno La Boheme . Sono un passionale e quest&#8217;opera secondo me \u00e8 la punta massima dell&#8217;emozione fatta musica, quella che ti scuote da dentro. Il finale di Boh\u00e8me ti fa sempre venire il nodo alla gola. Non sei d&#8217;accordo?<br \/>\n<strong>Certo che si. Difficile rimanere distaccati, Puccini colpisce sempre!. Raccontami un tuo incubo?<br \/>\n<\/strong>L&#8217;incubo del francese. Quando ho debuttato La fille du regiment , ricordarmi tutte le parole, del canto ma soprattutto dei dialoghi mi hanno fatto vivere dei veri e propri momenti d&#8217;ansia<br \/>\n<strong>Quanto c&#8217;\u00e8 in te di&#8230;.&#8221;tenore&#8221;?<br \/>\n<\/strong>Credo nulla! Non ho nessuno degli &#8220;stereotipi del tenore&#8221;.Faccio una vita assolutamente normale! Non giro con sciarpe e smentisco anche&#8230;.l&#8217;astinenza sessuale prima delle recite! Un falso&#8230;almeno per me!<br \/>\n<strong>Di cosa hai pi\u00f9 paura?<br \/>\n<\/strong>Di smettere di cantare, non solo perch\u00e8 posso perdere la voce, ma anche per la difficolt\u00e0 sempre maggiori di portare avanti una carriera. Per un giovane, adesso come adesso \u00e8 veramente dura, avviarsi a una carriera artistica,visto che lo \u00e8 anche per chi, come me \u00e8 sulle scene gi\u00e0 da tempo<br \/>\n<strong>Cosa ti imbarazza di pi\u00f9?<br \/>\n<\/strong>Ti sembrer\u00e0 strano ma provo un autentico senso di disagio a dover esibirmi in situazioni conviviali, tra amici, quando sei invitato a intonare qualche aria o canzone<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>La situazione pi\u00f9 rilassante?<br \/>\n<\/strong>Prendere la chitarra e mettermi a suonare o cantare<br \/>\n<strong>La materia scolastica preferita?<br \/>\n<\/strong>Sicuramente le materie letterarie, ero assolutamente negato per la matematica<br \/>\n<strong>Le citt\u00e0 che ami di pi\u00f9?<br \/>\n<\/strong>Berlino, Vienna, Trieste, la citt\u00e0 dove vivo e, ovviamente, il calore, in tutti i sensi, della mia Sicilia. Non appena posso, scendo per ricaricarmi! Anche se vivo in una citt\u00e0 di mare&#8230;beh, c&#8217;\u00e8 mare e mare, no?<br \/>\n<strong>Certo che si&#8230;.il colore preferito?<br \/>\n<\/strong>Il blu<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>Il fiore preferito?<br \/>\n<\/strong>La rosa<br \/>\n<strong>La vacanza ideale?<br \/>\n<\/strong>L&#8217;ho fatta qualche anno fa in in Sardegna, in un posto magnifico, a pochi metri dal mare! Fantastico!<br \/>\n<strong>Giorno o notte?<br \/>\n<\/strong>Sono un animale notturno&#8230;un po&#8217; vampiresco<br \/>\n<strong>In effetti hai un po&#8217; l&#8217;aspetto da&#8230;Nosferatu!<br \/>\n<\/strong>Eh si, la pelata \u00e8 quella!<br \/>\n<strong>Il genere di film che ami di pi\u00f9?<br \/>\n<\/strong>Sono un convinto sostenitore del cinema italiano. Ho amato molto &#8220;Pane e tulipani&#8221;, &#8220;I cento passi&#8221;. Viva il cinema italiano! E non solo quello, anche i cantanti lirici italiani!<br \/>\n<strong>Il libro che ti \u00e8 piaciuto di pi\u00f9&#8230;<br \/>\n<\/strong>Mi hanno appassionato molto Il codice da Vinci e Angeli e demoni di Dan Brown<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>Il tuo rapporto con il cibo?<br \/>\n<\/strong>Non potrebbe che essere buono&#8230;adoro la pasta!<br \/>\n<strong>E qual&#8217;\u00e8 la pasta che ami di pi\u00f9?<br \/>\n<\/strong>La &#8220;mia&#8221; pasta&#8230;quella alla &#8220;Norma&#8221; che \u00e8 con pomodoro, melanzane, basilico e la famosa ricotta salata. Un bomba calorica, ma ne vale la pena!<br \/>\n<strong>Dove si mangia peggio secondo te?<br \/>\n<\/strong>Contrariamente a quello che si pu\u00f2 pensare, per me, dove capita di mangiar male abbastanza spesso \u00e8 in Francia<br \/>\n<strong>Vino bianco o vino rosso?<br \/>\n<\/strong>Bianco<br \/>\n<strong>I tuoi cantanti preferiti?<br \/>\n<\/strong>Luciano Pavarotti, Alfredo Kraus, Giuseppe Di Stefano e Mirella Freni<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>Mi sembra una scelta che unisce tecnica e passionalit\u00e0, la tua idea del cantante d&#8217;opera&#8230;<br \/>\n<\/strong>Vero, sapere unire la tecnica al cuore credo sia il traguardo da raggiungere!<br \/>\n<strong>Mi hai citato degli interpreti che, purtroppo, fanno ormai parte del passato. Tra le voci attuali?<br \/>\n<\/strong>Apprezzo molto Marcelo Alvarez e Roberto Alagna, anche se fanno delle scelte artistiche forse un po&#8217; &#8220;spinte&#8221;.Juan Diego Florez, tanto di cappello! E&#8217; veramente bravo! Michele Pertusi. Per me \u00e8 il &#8220;gentiluomo del melodramma&#8221;, per l&#8217;eleganza del fraseggiare, cos\u00ec naturalmente nobile<br \/>\n<strong>A chi non conoscesse la tua voce cosa faresti ascoltare?<br \/>\n<\/strong>Un&#8217;aria dalla Fille du regiment magari quella del secondo atto che, secondo me \u00e8 ben pi\u00f9 difficile della prima, o da Il barbiere di Siviglia e, perch\u00e8 no, dalla Cenerentola<br \/>\n<strong>Ti ricordi il primo disco che hai comperato?<br \/>\n<\/strong>Era un Barbiere di siviglia con Rockwell Blake con la famosa aria &#8220;Cessa, di pi\u00f9 resistere&#8221; , una pagina che canto anch&#8217;io e, credemi, non pensavo di riuscirci! Adesso, guardandosi intorno, credo che siamo rimasti ben in pochi a cantarla.<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con la televisione&#8230;<br \/>\n<\/strong>Pressoch\u00e8 inesistente. Preferisco guardarmi un dvd. Giusto qualche sera con mia moglie ho guardato Bianco e Nero con Fabio Volo. Un film che fa piacevolmente riflettere sul problema dell&#8217;integrazione razziale.<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"><strong>Cosa fai un&#8217;ora prima di cantare?<br \/>\n<\/strong>I vocalizzi, quando mi \u00e8 possibile cerco sempre di farli non a teatro, di modo di arrivare in camerino tranquillo a vestirmi, truccarmi in assoluta tranquillit\u00e0.<br \/>\n<strong>E cosa non manca nel tuo camerino?<br \/>\n<\/strong>Una bottiglia da un litro e mezzo d&#8217;acqua e basta<br \/>\n<strong>Un tuo motto&#8230;<br \/>\n<\/strong>Non ne ho<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"testo\"><strong>Antonino Siragusa <\/strong>\u00e8 nato a <strong>Messina<\/strong>, ha iniziato gli studi musicali nella sua citt\u00e0 natale presso il Conservatorio \u201c<strong>Arcangelo Corelli<\/strong>\u201d sotto la guida di <strong>Antonio Bevacqua<\/strong>. Dopo aver vinto il primo premio assoluto al <strong>Concorso Internazionale \u201cGiuseppe di Stefano\u201d di Trapani<\/strong>, nel 1996 ha debuttato il ruolo di Don Ottavio nel<strong> Don Giovanni <\/strong>al Teatro Politeama di Lecce e quello di Nemorino nell\u2019<strong>Elisir d\u2019amore <\/strong>a Pistoia riscuotendo unanimi consensi da parte di pubblico e critica.<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"> Da allora ha intrapreso una carriera internazionale che l\u2019ha condotto <strong>in alcuni dei maggiori palcoscenici al mondo<\/strong>, fra i quali <strong>Teatro alla Scala<\/strong>, <strong>Metropolitan di New York<\/strong>, <strong>Wiener Staatsoper<\/strong>, <strong>Staatsoper e Deutsche Oper di Berlino<\/strong>, <strong>La Monnaie di Bruxelles<\/strong>, <strong>Teatro Real di Madrid<\/strong>, <strong>New National Theatre di Tokyo<\/strong>, <strong>Bayerische Staatsoper di Monaco<\/strong>, <strong>Teatro dell\u2019Opera di Roma<\/strong>, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Rossini Opera Festival in Pesaro, con un repertorio che annovera titoli quali <strong>Don Giovanni, Falstaff, L\u2019italiana in Algeri, Gianni Schicchi, La sonnambula, Il barbiere di Siviglia, Semiramide, La Cenerentola, Oedipus Rex, L\u2019lisir d\u2019amore, Don Pasquale, Elisabetta, regina d\u2019Inghilterra, L\u2019equivoco stravagante, La gazzetta, Otello e Il viaggio a Reims.<br \/>\n<\/strong><\/span><span class=\"testo\"> Raffinato interprete rossiniano ed interprete ideale del Conte d\u2019Almaviva (<strong>Il barbiere di Siviglia<\/strong>) ne ha fatto in breve tempo il suo ruolo d\u2019elezione, interpretandolo in alcuni grandi teatri come la Wiener Staatsoper, la Staatsoper di Berlino, il New National Theatre di Tokyo, l\u2019Opera di Amsterdam e Lussemburgo, il Teatro del Maggio Musicale, l\u2019Opera Company di Philadelphia, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Massimo di Palermo.<br \/>\n<\/span><span class=\"testo\"> La stagione 07\/08 <strong>lo ha visto interprete di Stabat Mater al Teatro Real in Madrid<\/strong>, Il cappello di Paglia di Firenze al Teatro Carlo Felice di Genova, Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola e La Sonnambula alla Wiener Staatsoper, La Gazza Ladra al Bunka Kaikan di Tokyo, Elisabetta Regina d\u2019Inghilterra alla Monnaie di Bruxelles e Il barbiere di Siviglia alla Staatsoper di Monaco. <strong>Ha debuttato inoltre a Parigi interpretando Don Ramiro <\/strong>nella Cenerentola alla Salle Pleyel con Cecilia Bartoli e l\u2019Orchestra dell\u2019Opernhaus di Zurigo diretta da Adam Fischer.<\/span><br \/>\nIl calendario <strong>dei suoi prossimi impegni <\/strong>annovera, fra le altre cose, I Puritani alla Staatsoper di Monaco, La Cenerentola a Tokyo e al Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es di Parigi, Il barbiere di Siviglia al Teatro San Carlo di Napoli e all\u2019Op\u00e9ra Bastille di Parigi, Ermione al Rossini Opera Festival, L\u2019Italiana in Algeri e Tancredi al Teatro Regio di Torino. <em>Foto Pietro Spagnoli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al giovane tenore sicilano. 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