{"id":14546,"date":"2011-02-14T02:17:15","date_gmt":"2011-02-14T00:17:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=14546"},"modified":"2016-12-16T17:08:22","modified_gmt":"2016-12-16T16:08:22","slug":"teatro-dellopera-di-romail-lago-dei-cigni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-dellopera-di-romail-lago-dei-cigni\/","title":{"rendered":"Teatro dell&#8217;Opera di Roma:&#8221;Il Lago dei cigni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2010-2011<\/em><strong><br \/>\n&#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221; <\/strong><br \/>\nBalletto in quattro atti<br \/>\nMusica di <strong>Petr Il&#8217;c Caikovskij<br \/>\n<\/strong>Coreografia di <strong>Galina Samsova<br \/>\n<\/strong>da <strong>Marius Petipa <\/strong>e <strong>Lev Ivanov<br \/>\n<\/strong><em>Odette-Odile <\/em>IRINA DVOROVENKO<br \/>\n<em>Principe <\/em>JOSE&#8217; MANUEL CARRENO<br \/>\n<em>Rothbart <\/em>DAMIANO MONGELLI<br \/>\nSolisti, corpo di ballo e orchestra del Teatro dell&#8217;Opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Andrey Anikhanov<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi <strong>Aldo Buti<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Mario De Amicis<br \/>\n<\/strong>Allestimento del Teatro dell&#8217;Opera di Roma<br \/>\n<em>Roma, 10 febbraio 2011<br \/>\n<\/em><strong>Incanta il pubblico con la sua grazia e bravura<\/strong> nel ruolo di Odette\/Odile <strong>Irina Dvorovenko<\/strong>, che con <strong>Jos\u00e8 Manuel Carre\u00f1o<\/strong>, interprete del principe Sigfried, sono i primi ballerini dell\u2019American Ballet Theatre. La protagonista, sinuosa, dal passo elegante e pulito nonch\u00e9 tecnicamente notevole, riesce a catturare l\u2019attenzione dello spettatore anche a scapito del partner che non si sa imporre nella comunicazione con la platea. Carre\u00f1o \u00e8, per\u00f2, negli assolo energico, preciso nel tenere le posizioni, abile nell\u2019eseguire balzi molto alti.<br \/>\nLa favola della principessa Odette svolge il tema, consueto ma sempre accattivante, dell\u2019amore ostacolato tra luci ed ombre. C\u2019\u00e8 il mago cattivo, c\u2019\u00e8 il principe, c\u2019\u00e8 la festa a corte, c\u2019\u00e8 la tragedia finale del doppio suicidio, ma c\u2019\u00e8 anche l\u2019apoteosi del ricongiungimento dei due amanti dopo la morte. Tutti gli ingredienti della favola tradizionale che giustificano la predilezione del pubblico e spiegano perch\u00e9 questo balletto sia stato il pi\u00f9 rappresentato all\u2019Opera di Roma.<br \/>\nSottolineati dal pubblico con i frequenti applausi i momenti culminanti della coregrafia che \u00e8 quella proposta da Galina Samsova nel 1996 per lo Scottish Ballet e che ha riadattato l\u2019originale di Marius Petipa e Lev Ivanov con cui a partire dal 1937 \u00e8 stata eseguita al Teatro dell\u2019Opera di Roma: i passi a due, gli assolo dei protagonisti e dei primi ballerini, le danze caratteristiche, ma specialmente i trenta fouettes perfettamente eseguiti dalla Dvorovenko.<br \/>\nNel ruolo del perfido Rothbart, <strong>Damiano Mongelli<\/strong> riesce a dominare la scena e a riempire il palcoscenico con la forza e l\u2019agilit\u00e0 dei suoi passi. Si distingue tra i primi ballerini <strong>Alessia Gay <\/strong>nel ruolo di una della principesse. Nelle due esibizioni esegue diagonali e piroette con elegante precisione tecnica cui aggiunge un\u2019espressione spumeggiante fortemente comunicativa. Niente di imperdibile invece nelle prestazioni degli altri ballerini dell\u2019Opera di Roma, nemmeno nell\u2019attesissima performance dei quattro cignetti in cui si perde la perfetta sincronia del movimento delle teste.<br \/>\nImpeccabile ed intensa la direzione d\u2019orchestra di <strong>Andrey Anikhanov <\/strong>, capace di sottolineare e valorizzare i momenti pi\u00f9 significativi di un\u2019opera che deve la sua popolarit\u00e0 anche alla piacevolezza delle musiche scritte da \u010cajkovskij.<br \/>\n<strong>La scenografia proposta dal 2003 da Aldo Buti<\/strong>, tradizionalmente barocca e ricca, \u00e8 per\u00f2 nell\u2019allestimento della scena del primo salone addirittura ridondante, eccessiva. Broccati azzurro e oro dappertutto, tanto che i costumi di alcune dame e della regina madre si confondono con la tappezzeria e annullano la coralit\u00e0 ricercata. La rottura\u00a0 cromatica si crea con alcuni abiti turchesi e i due giallino pallido delle dame di corte. Sobria, invece, e usualmente crepuscolare la scenografia dell\u2019esterno, con gli alberi spogli e scarni in forte primo piano che anticipano la tragedia che si consumer\u00e0 e la roccia alberata sullo sfondo che da aspra ed arida di altri allestimenti, si fa carica di fronde e di vita. Ancora vita e morte; luce e tenebra. &#8220;Il lago dei cigni&#8221; \u00e8 in replica fino al 20 febbraio prossimo. <em>Foto Falsini &#8211; Opera di Roma<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2010-2011 &#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221; Balletto in quattro atti Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":14595,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[1347,1348,1346,14677,995,1344,1345,616],"class_list":["post-14546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-aldo-buti","tag-andrey-anikhanov","tag-damiano-mongelli","tag-danza","tag-il-lago-dei-cigni","tag-irina-dvorovenko","tag-jose-manuel-carreno","tag-opera-di-roma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}