{"id":15015,"date":"2011-03-03T00:57:04","date_gmt":"2011-03-02T22:57:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15015"},"modified":"2016-11-27T17:55:56","modified_gmt":"2016-11-27T16:55:56","slug":"da-studentessa-a-cantante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/da-studentessa-a-cantante\/","title":{"rendered":"Beverly Sills &#8211; Da studentessa a cantante"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 il padre di Beverly Sills fosse fiero di alcuni dei traguardi raggiunti dalla figlia durante la sua formazione di cantante lirica &#8211; era ormai poliglotta e un\u2019abile pianista &#8211; per lui rimanevano dei risultati ragguardevoli, ma fondamentalmente inutili. Egli non approvava la direzione in cui essi stavano conducendo la ragazza: pap\u00e0 Silverman aveva compreso che la sua piccola stava acquisendo una cultura che la stava portando ben lontana da Brooklyn.<br \/>\nBeverly aveva vinto una borsa di studio in matematica al Fairleigh Dickinson College del New Jersey e suo padre fece del suo meglio per indurla ad accettarla, nonostante i dubbi che aveva in passato circa l\u2019importanza di un\u2019istuzione universitaria per una donna, in quanto era ormai molto orgoglioso dei successi scolastici della figlia. Ma n\u00e9 Beverly, n\u00e9 sua madre vollero saperne. <strong>Beverly non era interessata alla matematica. Beverly voleva diventare una cantante lirica. <\/strong><br \/>\nEstelle Liebling aveva ormai cominciato a lavorare con Beverly tre volte a settimana. Forse Beverly aveva la stessa memoria fotografica del fratello Stanley, tant\u2019\u00e8 che la ragazza cominci\u00f2 a divorare opere con la stessa rapidit\u00e0 con cui altra gente gustava un pranzo in compagnia di amici. Riusciva ad imparare opere in poche ore. Prima dei diciassette anni, ne conosceva circa cinquanta o sessanta. <strong>Come se non bastasse, conosceva <em>tutti<\/em> i ruoli, non solo i suoi<\/strong>. Una conoscenza vasta che le servir\u00e0 nel prosieguo della carriera.<br \/>\nLa Liebling non voleva che Beverly perdesse la fiducia nelle sue capacit\u00e0 di cantare di fronte ad un pubblico, quindi per evitare ci\u00f2 le sugger\u00ec di andare alle audizioni per i cantanti di coro dei musical di Broadway. Se le fosse stato offerto il lavoro, lei non lo avrebbe accettato; andava solo a fare le audizioni. C\u2019era una certa logica nell\u2019idea della Liebling e Beverly si limit\u00f2 a seguirne il consiglio. Cominci\u00f2 ad acquistare la rivista di annunci <em>Show Business<\/em> e ogni volta che c\u2019era un annuncio di audizione per i cori, lei ci andava. Per Beverly le audizioni per i cori erano le peggiori, l\u2019ansia si percepiva distintamente. Il numero in cui si esibiva alle audizioni era <em>Summertime<\/em> di Gershwin e le veniva sempre concesso di cantarla per intero. Puntualmente, o le offrivano il lavoro o le dicevano che la sua voce era troppo importante per un coro. In un modo o nell\u2019altro, riusciva sempre a far colpo.<br \/>\nNon lavorando in quel periodo, Beverly studi\u00f2 pi\u00f9 seriamente di quanto gi\u00e0 non facesse normalmente con la Liebling. Era gi\u00e0 una cantante molto disciplinata. Sin da quando era una ragazzina, Estelle Liebling le dava un atto della partitura di un\u2019opera da imparare durante una lezione e da memorizzare per la volta successiva.<br \/>\nLa Liebling vera molto severa e formale con Beverly. Quand\u2019era al pianoforte, non le permetteva mai di leggere la musica da dietro alle sue spalle e quelle poche volte che Beverly era impreparata si inquietava non poco. Il rimprovero preferito della Liebling era \u201cTesto! Testo!Testo!\u201d, che proferiva ogni volta che aveva l\u2019impressione che Beverly si limitasse a cantare delle note e non prestasse attenzione al significato dei versi. <strong>Estelle Liebling voleva che Beverly cantasse nello stesso modo in cui Lawrence Olivier recitava, ovvero recitando ci\u00f2 che cantava in modo tale da provocare una risposta emotiva nel pubblico. <\/strong><br \/>\nLa Liebling cominci\u00f2 a mandare Beverly a Philadelphia ogni sabato per studiare per un\u2019ora con Giuseppe Bamboschek, il Direttore Artistico della Philadelphia Opera Company, il quale aveva un dono speciale per il repertorio italiano. Lo scopo di tali lezioni era di aiutare Beverly a comprendere meglio il repertorio italiano.<br \/>\nBamboschek era un ottimo insegnante, ma, come la Liebling, non riusc\u00ec a far interessare Beverly alle opere di Puccini. Beverly Sills le ha sempre amate e pensava che <em>Madama Butterfly<\/em> fosse un capolavoro, ma non ci si \u00e8 mai vista, neanche per un minuto, a cantarne il ruolo. Per quanto riguarda <em>La Boh\u00e8me<\/em>, bench\u00e9 l\u2019avesse vista centinaia di volte, non ha mai pensato di poter cantare ed interpretare Mim\u00ec, la fragile protagonista. Quello di Mim\u00ec \u00e8 un ruolo che richiede una voce pi\u00f9 scura e densa di quella della Sills e per questo non aveva senso per Beverly prendersi in giro.<br \/>\nIl Maestro Bamboschek credeva che sarebbe stato utile osservare altri cantanti esibirsi, quindi affid\u00f2 a Beverly il ruolo di sostituta di Florence Quataro in <em>Tha\u00efs <\/em>di Massenet. Le fu di molto aiuto. \u00e8 un\u2019opera francese e la Quataro, una cantante bella e di talento, ne interpretava la parte con sottigliezza e realismo. Fu una rivelazione per Beverly, anche a livello funzionale, per comprendere la differenza fra le opere italiane e quelle francesi. Il repertorio del <em>verismo<\/em> italiano richiede uno stile di recitazione diverso da quello francese &#8211; un approccio recitativo pi\u00f9 ampio che si abbinasse alle ampie cadenze della musica del compositore italiano. Durante quest\u2019esperienza, Beverly si decise a concentrarsi sul repertorio francese.<br \/>\nLavor\u00f2 come sostituta ancora per un paio di settimane prima che Bamboschek desse a Beverly la sua prima grande occasione. Nel febbraio del 1947 fece il suo debutto operistico nel ruolo di Frasquita nella Carmen di Bizet, in una produzione del Philadelphia Opera. <strong>Si trattava di un piccolo ruolo, ma significava che ormai non era pi\u00f9 solo una studentessa, ma una cantante lirica.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 il padre di Beverly Sills fosse fiero di alcuni dei traguardi raggiunti dalla figlia durante la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":74471,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14674,752,133,1143,1436,1434,584,1435,1438,109,465,1437],"class_list":["post-15015","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-beverly-sills","tag-bizet","tag-carmen","tag-estelle-liebling","tag-florence-quataro","tag-frasquita","tag-puccini","tag-giuseppe-bamboschek","tag-massenet","tag-la-boheme","tag-madama-butterfly","tag-thais"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15015\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}