{"id":15070,"date":"2011-03-05T01:19:07","date_gmt":"2011-03-04T23:19:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15070"},"modified":"2016-12-12T03:38:53","modified_gmt":"2016-12-12T02:38:53","slug":"renata-tebaldi-uno-scorcio-di-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/renata-tebaldi-uno-scorcio-di-paradiso\/","title":{"rendered":"Renata Tebaldi: uno scorcio di Paradiso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 cos\u00ec strano quel velo che discende quando la morte porta via una persona amata dalla vista <\/strong>e dall&#8217;averla vicina. Ero solita chiamarla molte volte e amavo in particolare essere una delle centinaia di persone, e non scherzo quando dico CENTINAIA, che la chiamavano in occasione del suo compleanno, che ricorreva l\u20191 febbraio.<br \/>\nMi manca tantissimo sentire la sua voce molto melodiosa e la sua cadenza&#8230; \u201d <em>Aprile\u201c o \u201d Che bello, Millo<\/em>\u201d con la doppia L articolata in maniera perfetta. Era incredibilmente ipnotica sia come persona che come cantante. Lei, la Muzio e la Ponselle sono le cantanti che mi incantavano quand\u2019ero bambina e che hanno educato il mio orecchio. Mi manca moltissimo questa grande artista e grande amica&#8230; fidatevi quando vi dico che bastava un sorriso e venivi abbagliato.<br \/>\nQuesto \u00e8 allora il mio primo piccolo contributo che ho scritto\u00a0 per la mia collaborazione con GBOpera, dato che il mese scorso ricorreva il compleanno di questa gran signora e lo dedico a lei.<br \/>\nMi \u00e8 successo di incontrare questa meravigliosa, magistrale artista nel tardo autunno del 1984, poco prima del mio debutto al Met. Avevo cantato &#8220;Ernani&#8221;\u00a0a Cardiff, una citt\u00e0 spettacolare nel musicalmente e vocalmente ricco stato del Galles.<br \/>\nLa mia famiglia mi aveva appena raggiunta e stavamo viaggiando per l\u2019Italia per vedere un p\u00f2 di monumenti e panorami e per cercare di rinfrancare i nostri animi dopo la recentissima morte della nostra amata nonna. Due signori, Carl Battaglia e John Ritter, le avevano scritto per mio conto per chiederle se mi avrebbe ricevuta per poterle portare i miei omaggi personalmente e se forse volesse lavorare con me&#8230; sognando questa possibilit\u00e0&#8230;<br \/>\nNotizia sbalorditiva: disse <em>&#8220;Si!&#8221;<\/em><br \/>\n<strong>Disse di incontrarci a Milano e io partii per incontrare l\u2019idolo della mia giovinezza<\/strong>, pur essendo una giovane di 26 anni. Ricordo che ero completamente impreparata alla sua dolcezza e i suoi discorsi davvero franchi. Fu molto affabile e fu una grande fonte di conforto per la mia perdita. La cara Tina, la grande amica di Renata mi apr\u00ec la porta e la mia vita, che era gi\u00e0 stata grandemente cambiata dalla \u201cconoscenza\u201d di questa voce attraverso i dischi e le esibizioni, sarebbe cambiata per sempre nel conoscerla personalmente e nel poterla chiamare, con immenso orgoglio, amica e mentore. Rimasi da lei per poco pi\u00f9 di un\u2019ora e me ne andai con un invito tanto desiderato.<br \/>\nRimanemmo d\u2019accordo che ci saremmo riviste nell\u2019estate dell\u2019anno seguente. Io avrei continuato a concentrarmi sul mio debutto al Met e sul mio \u201carrivo\u201d, per cos\u00ec dire, da giovane artista. Quell\u2019estate non poteva arrivare pi\u00f9 lentamente. Ero stata a Fano per una serie di lezioni con la mia maestra di canto, la fantastica Rita Patan\u00e9, che mi disse che ero assolutamente pronta a cantare per lei e mi lasci\u00f2 andare&#8230; Presi un pianista amico sia mio che di Renata e mi recai a San Marino, per essere la prima persona in assoluto che avrebbe formato.\u00a0Umilmente, avrebbe provato con me a vedere se le sarebbe piaciuto insegnare&#8230; non c\u2019\u00e8 bisogno di dire che fu superba. Un\u2019insegnante per natura, molto astuta e accurata e meravigliosa nel fornire esempi.<br \/>\n<strong>Per questa prima lezione lavorammo sull\u2019&#8221;<em>Andrea Chenier&#8221;<\/em><\/strong> e fui immediatamente colpita dalla sua intensit\u00e0. Il suo volto era cos\u00ec vivo e carico di emozioni e le parole su cui insisteva che fossero tali, erano immediate e profonde. Aveva la capacit\u00e0 di farti \u201cpreoccupare\u201d per lei.. se in un\u2019opera cadeva al suolo, come in Otello o Aida, per esempio&#8230; il tuo primo istinto, e in tutta onest\u00e0 quello di tutto il teatro, sarebbe stato quello di correre ad aiutarla. Aveva la purezza di una madonna, un senso del bello tutto femminile e radiosit\u00e0 e forza. Una combinazione molto insolita.<br \/>\n<strong>Mi dava l\u2019idea di una donna \u201cvera\u201d, una Maddalena di vero pathos,<\/strong> e di sincerit\u00e0 e, come mostrava tramite il suo volto e il suo comportamento, mi si rivel\u00f2 come una bravissima attrice. Un episodio favoloso accadde durante una pausa. Aveva sofferto di bronchite acuta, ma ispirata dal pianista che l\u2019aveva aiutata ad imparare molti ruoli, cominci\u00f2 a cantare &#8220;La vergine degli angeli&#8230;..&#8221;, mentre lui suonava, e l\u00ec, in quella chiesetta, nel caldo mortale estivo, fummo tutti trasportati dalla sua voce in quel Paradiso che pochi di noi vedremo prima di morire. Un luogo di grande armonia e bellezza e di onest\u00e0 assoluta.<br \/>\nCominciai a piangere e mentre lei si elevava nella musica, le mie emozioni crescevano. <em>&#8220;E ne protegga!&#8221;.<\/em>.. e l\u2019ultima nota vibr\u00f2 per quella che sembr\u00f2 un\u2019eternit\u00e0 nella meravigliosa ed ampia acustica della chiesa. Dopodich\u00e9 l\u2019ammirazione e il silenzio assoluto.<br \/>\nPiansi in maniera incontrollabile e andai ad abbracciarla&#8230; e mi gettai ai suoi piedi. Mi lasci\u00f2 piangere e le dissi: \u201c<em>E\u2019 stato bellissimo&#8230; splendido, mi ha toccata molto nel profondo\u201d&#8230;<\/em> mentre continuavo a piangere&#8230; e come un gigantesco angelo sereno mormor\u00f2, in tono confortante: \u201c<em>Lo so.<\/em>..\u201d<br \/>\nLa amavo&#8230; era consapevole di ci\u00f2 che Dio le aveva donato, ha vissuto sacrificandosi e dedicandosi a quello Stradivari che erano il suo corpo e la sua gola&#8230; la sua assoluta disciplina&#8230; e sapeva cosa significava per me l\u2019averla ascoltata cos\u00ec da vicino e l\u2019esserne trasportata&#8230; sapeva di aver sempre protetto il gran dono che Dio le aveva dato, eppure lo condivideva liberamente e generosamente.<br \/>\n<strong>Cominciammo una grande amicizia che \u00e8 continuata<\/strong> fino algiorno in cui ha lasciato questa terra per un posto che lei conosceva benissimo&#8230; il paradiso che ci permetteva di intravedere ogni volta che cantava.<br \/>\nPer me, da morta, cos\u00ec come da viva lei rimane intatta nella sua grandezza. Una Stella Polare per tutti quei cantanti che ricerchino verit\u00e0 e bellezza nelle loro voci che usano per servire la musica e Dio.<br \/>\n<strong>Rimane ancor\u2019oggi un faro d\u2019amore e una fonte di ispirazione<\/strong>, pi\u00f9 lucenti e ancor pi\u00f9 necessari ora per implorare l\u2019Italia, tutti i suoi leader e la sua gloriosa popolazione di non abbandonare uno dei suoi pi\u00f9 grandi doni fatti al mondo. La Musica e le Arti create e donate attraverso prodigiosi talenti al mondo dall\u2019ITALIA. Che Dio benedica Renata Tebaldi, una donna che verr\u00e0 ricordata per sempre per l\u2019amore che ha dato attraverso la sua musica e la sua bellezza&#8230;<br \/>\n<em>Versione italiana a cura di Paolo Tancredi<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 cos\u00ec strano quel velo che discende quando la morte porta via una persona amata dalla vista e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":74473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,1446,147,1449],"class_list":["post-15070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-aprille-millo","tag-cantanti","tag-renata-tebaldi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15070"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87616,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15070\/revisions\/87616"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}