{"id":15207,"date":"2011-03-07T00:57:14","date_gmt":"2011-03-06T22:57:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15207"},"modified":"2016-12-01T12:45:55","modified_gmt":"2016-12-01T11:45:55","slug":"modena-teatro-comunalemacbeth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/modena-teatro-comunalemacbeth\/","title":{"rendered":"Modena, Teatro Comunale:&#8221;Macbeth&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Modena, Teatro Comunale \u201cLuciano Pavarotti\u201d, Stagione lirica 2010-2011<\/em><strong><br \/>\n\u201cMACBETH\u201d <\/strong><br \/>\nMelodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave<br \/>\ndall\u2019omonimo dramma di William Shakespeare<br \/>\nEdizione Edwin F. Kalmus&amp;Co., Inc.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Macbeth <\/em>DARIO SOLARI<em><br \/>\nBanco <\/em>PAVEL KUDINOV<em><br \/>\nLady Macbeth<\/em> SUSANNA F. BRANCHINI<br \/>\n<em>Dama di Lady Macbeth <\/em>SHOUSHIK BARSOUMIAN*<br \/>\n<em>Macduff<\/em> ROBERTO IULIANO<br \/>\n<em>Malcolm<\/em> ANTONELLO CERON<br \/>\n<em>Medico\/Domestico <\/em>FUMITOSHI MIYAMOTO*<br \/>\n<em>Sicario\/Araldo <\/em>DANIELE CUSARI<br \/>\n*Allievi del CUBEC &#8211; Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici<br \/>\nOrchestra Regionale dell\u2019Emilia Romagna<br \/>\nCoro Lirico Amadeus \u2013 Fondazione Teatro Comunale di Modena<br \/>\n<em>Direttore<\/em> <strong>Aldo Sisillo <\/strong><br \/>\n<em>Maestro del coro<\/em> <strong>Stefano Col\u00f2 <\/strong><br \/>\n<em>Regia<\/em> <strong>Giancarlo Cobelli<\/strong><em><br \/>\n<em>ripresa da <\/em><\/em><strong>Lydia Biondi<\/strong><em> e <\/em><strong>Adriano Arrigo <\/strong><br \/>\n<em>Scene e costumi<\/em> <strong>Carlo Diappi <\/strong><br \/>\n<em>Movimenti mimici<\/em> <strong>Lydia Biondi <\/strong><br \/>\n<em>Luci <\/em><strong>Andrea Ricci <\/strong><br \/>\n<em>Coproduzione coi teatri di Bolzano e Piacenza <\/em><br \/>\n<em>Modena, 3 marzo 2011<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Macbeth<\/em>, la prima opera in cui Giuseppe Verdi tent\u00f2 di misurarsi col genio poetico di William Shakespeare, ritorna al Teatro Comunale di Modena con lo stesso allestimento che ebbe l\u2019occasione di festeggiare l\u2019anno delle celebrazioni verdiane. La regia di <strong>Giancarlo Cobelli<\/strong>, qui ripresa da <strong>Lydia Biondi<\/strong> e <strong>Adriano Arrigo<\/strong>, si muove essenzialmente su due piani narrativi: anzitutto la scena, costituita da una pedana lignea inclinata munita di botole, che resta vuota per l\u2019intera durata della rappresentazione costituendo il vero fulcro dell\u2019azione. La scenografia \u00e8 invece ricavata da una cortina, dietro la quale vengono rappresentate, mediante coreografie pantomimiche, scene drammaturgicamente secondarie (come l\u2019arrivo a corte di Duncano e la sepoltura dello stesso). La regia risulta quindi snella e agevole:\u00a0 il coro, posizionato ai lati della scena, evita problemi di gestione dello stesso, riducendo s\u00ec lo spazio d\u2019azione ma nel contempo esaltando la presenza dei cantanti. Altra caratteristica dell\u2019allestimento \u00e8 una forte marcatura della componente macabra del dramma, mediante la creazione di vere e proprie scene da Grand-Guignol: i soldati entrano in scena gi\u00e0 imbrattati di sangue, il banchetto non \u00e8 altro che una pelle animale sulla quale vengono riversati brandelli di carne, le streghe all\u2019atto terzo sono donne incinte che partoriscono i responsi delle tre apparizioni. Resta irrisolta e drammaturgicamente povera la scena del combattimento finale, in cui un manipolo di guerrieri seminudi, munito di sole <em>fronde<\/em>, uccide Macbeth: probabilmente una scena pi\u00f9 adatta allo scherzo perpetrato dalle fate ai danni di Falstaff. I costumi di <strong>Carlo Diappi<\/strong>, in perfetta consonanza con le scene sempre a firma del medesimo, sottolineano una regalit\u00e0 primitiva, lontana da qualsivoglia fasto: un Macbeth quasi sempre a torso nudo il cui solo simbolo di potere \u00e8 rappresentato dalla corona, una Lady in sottoveste e ammantata da una pelliccia, esaltandone cos\u00ec la ferina femminilit\u00e0, soldati e servitori seminudi. Le luci di <strong>Andrea Ricci<\/strong>, giocate esclusivamente su tonalit\u00e0 bianche e rosso rubino, creano squarci di grande suggestione soprattutto nei quadri demoniaci.<br \/>\nQuanto all\u2019aspetto musicale, potremmo limitarci a sottolineare la complessiva riuscita dell\u2019esecuzione, considerata la sostanziale omogeneit\u00e0 del cast vocale. Nel dettaglio: vera protagonista dell\u2019opera a ben vedere \u00e8 Lady Macbeth qui rappresentata da <strong>Susanna Branchini<\/strong>. Il soprano romano, smessi gli scomodi panni dell\u2019Odabella bussetana, offre una lettura nel complesso soddisfacente: la voce \u00e8 bella in natura e offre ampie risonanze. Sa essere luciferina e seduttrice attraverso un sorvegliatissimo fraseggio (ottima nella grande scena del sonnambulismo) ma gli acuti sono sempre problematici causa l\u2019emissione troppo forzata e le agilit\u00e0 non risultano perfettamente sgranate. Peccato. <strong>Dario Solari<\/strong> \u00e8 Macbeth: quanto a intenzioni musicali emerge sull\u2019intero cast: possiede inoltre voce fresca e discreti accenti ma acuti opachi e poco timbrati. Pertinente il Banco di <strong>Pavel Kudinov<\/strong> anche se quanto a vocalit\u00e0 farebbe pensare ad una natura pi\u00f9 baritonale. Buono <strong>Roberto Iuliano<\/strong> quale Macduff, capace di essere sonoro anche nel canto smorzato: gli si pu\u00f2 imputare un atteggiamento un po\u2019 caricaturale nell\u2019esecuzione dell\u2019aria all\u2019atto quarto. Il Malcolm di <strong>Antonello Ceron<\/strong>, oltre ad una presenza scenica tutt\u2019altro che accattivante, ha voce logora e mal impiegata. I ruoli della Dama di Lady Macbeth e del Medico\/Domestico sono degnamente sostenuti da due allievi del CUBEC (L\u2019Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici diretta da Mirella Freni): <strong>Shoushik Barsoumian <\/strong>e <strong>Fumitoshi Miyamoto<\/strong><strong>. <\/strong>Il maestro <strong>Aldo Sisillo<\/strong> offre una lettura lucida e attenta della complessa partitura verdiana, nonostante occasionali scollamenti tra buca e palco. Buone infine le prove dell\u2019Orchestra Regionale dell\u2019Emilia Romagna e del Coro Lirico Amadeus. Successo caloroso per tutti, con particolari apprezzamenti per Branchini e Sisillo: alcune isolate contestazione indirizzate agli autori della parte visiva.<br \/>\n<em>Foto Rolando Paolo Guerzoni <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena, Teatro Comunale \u201cLuciano Pavarotti\u201d, Stagione lirica 2010-2011 \u201cMACBETH\u201d Melodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave dall\u2019omonimo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":15208,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1473,936,1469,30,145,1471,1472,1470,731,703],"class_list":["post-15207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-aldo-sisillo","tag-dario-solari","tag-giancarlo-cobelli","tag-macbeth","tag-opera-lirica","tag-pavel-kudinov","tag-roberto-iuliano","tag-susanna-branchini","tag-teatro-comunale-di-modena","tag-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}