{"id":15591,"date":"2011-03-23T10:27:23","date_gmt":"2011-03-23T08:27:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15591"},"modified":"2014-01-12T22:08:34","modified_gmt":"2014-01-12T20:08:34","slug":"roma-teatro-delloperanabucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/roma-teatro-delloperanabucco\/","title":{"rendered":"Roma, Teatro dell&#8217;Opera:&#8221;Nabucodonosor&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica 2010 \/ 2011<\/em><strong><br \/>\n&#8220;NABUCODONOSOR&#8221;<\/strong><br \/>\nDramma lirico in quattro parti su libretto di per musica\u00a0 in tre atti<br \/>\nsu libretto di Temistocle Solera<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><img decoding=\"async\" title=\"Continua...\" alt=\"\" src=\"..\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" \/><img decoding=\"async\" title=\"Continua...\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" \/><br \/>\n<em>Nabucco <\/em>LEO NUCCI<br \/>\n<em>Ismaele <\/em>ANTONIO POLI<br \/>\n<em>Zaccaria <\/em>DMITRY BELOSELSKY<strong><\/strong><br \/>\n<em>Abigaille<\/em> CSILLA BOROSS<br \/>\n<em>Fenena<\/em><em> <\/em>ANNA MALAVASI<br \/>\n<em>Il Gran Sacerdote di Belo <\/em>GORAN JURIC<em><br \/>\nAbdallo<\/em> SAVERIO FIORE<br \/>\n<em>Anna <\/em>ERIKA GRIMALDI<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro dell&#8217;Opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Riccardo Muti<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani <\/strong><br \/>\nRegia e scene <strong>Jean-Paul Scarpitta<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Maurizio Millenotti<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Urs Sch\u00f6nebaum <\/strong><br \/>\n<em>Nuovo allestimento del Teatro dell&#8217; Opera di Roma<\/em><em><br \/>\nRoma, 19 marzo 2o11<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il trionfo della retorica per la celebrazione dei 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ha coinvolto in questi giorni<\/strong> lo spettacolo andato in scena al Teatro dell\u2019Opera di Roma. Il Nabucco di Giuseppe Verdi, opera risorgimentale per eccellenza, \u00e8 stato infatti programmato per l\u2019occasione dal teatro capitolino nell\u2019ambito dei festeggiamenti per il compleanno del nostro paese. In Nabucco c\u2019\u00e8 molta retorica, ma ci sono anche pagine molto ispirate che fanno gi\u00e0 presagire il Verdi pi\u00f9 maturo: marcette e ritmi bandistici si alternano a momenti strumentali pi\u00f9 raffinati e oasi vocali di intenso lirismo (come l\u2019aria di Abigaille \u201cAnch\u2019io dischiuso un giorno\u201d o il duetto del III atto tra Nabucco e la presunta figlia o come il finale dell\u2019opera con la stessa Abigaille morente).<br \/>\nLa rappresentazione del 19 marzo scorso al Teatro dell\u2019Opera di Roma ha esaltato il massimo della retoricit\u00e0 di questa partitura:<strong> il Maestro Riccardo Muti ha diretto in modo ineccepibile,<\/strong> per non dire perfettamente, il giovanile lavoro verdiano costringendo l\u2019Orchestra a sonorit\u00e0 possenti, ma mai eccessive, o piegandola a momenti di intensa pateticit\u00e0, culmine la stupenda esecuzione dell\u2019arcinoto Coro degli Ebrei \u201cVa pensiero\u201d.<br \/>\n<strong>Tuttavia la serata non ha fatto emergere nessun nuovo spunto di lettura <\/strong>della partitura:\u00a0 la direzione del Maestro, nella sua \u201cperfezione\u201d \u00e8 apparsa quasi un\u2019 edonistica autocontemplazione forse un tantino autoreferenziale. Di questa idea dello spettacolo si \u00e8 resa complice <strong>l\u2019assenza di una regia vera e propria <\/strong>(\u00e8 pur vero che il regista Jean Paul Scarpitta ha avuto dei problemi di salute durante le prove, ma appare difficile pensare che la concezione dello spettacolo sarebbe stata profondamente diversa). La scena \u00e8 vuota, ci sono dei pannelli mobili che non evocano il senso di claustrofobia che forse volevano ricordare. Una pioggia di detriti al primo e al quarto atto, proiezioni di alberi o costruzioni assire sullo sfondo non trasmettono sensazioni di particolare emozione; l&#8217;assenza di movimenti o avanzamenti di massa verso il proscenio per il Coro, i solisti\u00a0 lasciati alla loro iniziativa personale e in taluni casi l\u2019eccessivo istrionismo del protagonista Leo Nucci hanno portato a risultati veramente ridicoli; rubare il seggio ad Abigaille con aria da bambino impertinente o gli sguardi da buffo di opera comica che lo stesso baritono ha creato per nulla si addicono alla regalit\u00e0 della mente offesa del sovrano babilonese. A ci\u00f2 aggiungasi un inefficace utilizzo delle luci, curate da <strong>Urs Sch\u00f6nebaum<\/strong>, che a volte si accendevano in modo inappropriato e comunque in nessun caso potevano coadiuvare l\u2019assenza della regia. Viceversa i costumi di<strong> Maurizio Millenotti<\/strong> apparivano di una elegante sobriet\u00e0.<br \/>\nDal punto di vista strettamente vocale, il protagonista <strong>Leo Nucci<\/strong> alla veneranda et\u00e0 (ovviamente per un cantante d\u2019opera!) di sessantanove anni regge ancora la scena, ma la voce \u00e8 ormai usurata: i centri e gli acuti oscillano vistosamente come nell\u2019aria \u201cDio di Giuda\u201d;\u00a0 il timbro si \u00e8 fatto pi\u00f9 nasaleggiante e resta pertanto solo il suo carisma scenico,\u00a0 a parte gli ecceessi di cui sopra che,\u00a0 a volte,\u00a0 hanno\u00a0 creato pi\u00f9 una &#8220;maschera&#8221; che un vero personaggio: peccato per chi lo ricorda nei suoi passati trascorsi verdiani e nello stesso ultimo suo Nabucco qui a Roma di una decina di anni fa.<br \/>\nIl soprano ungherese<strong> Csilla Boross<\/strong>, pur con qualche appannamento nelle zone gravi del registro, riesce a delineare un\u2019Abigaille credibile scenicamente, potente, abile fraseggiatrice ed interprete soprattutto nelle parti pi\u00f9 liriche dell\u2019opera, come la gi\u00e0 citata aria \u201cAnch\u2019io dischiuso un giorno\u201d e nel finale eseguito con grande partecipazione emotiva.\u00a0 Inoltre viene anche a capo egregiamente\u00a0 delle parti pi\u00f9 difficili del suo ruolo, come l\u2019impervio salto di ottava a \u201cO fatal sdegno\u201d nel recitativo della predetta aria o nella temutissima cabaletta \u201cSalgo gi\u00e0 del trono aurato\u201d che la cantante affronta con piglio deciso e vocalit\u00e0 d\u2019acciaio.<br \/>\nIl giovane basso ucraino <strong>Dmitry Beloselskiy <\/strong>dona accento nobilmente patetico al pontefice Zaccaria, ruolo veramente difficile nella sua impervia tessitura: il cantante, pi\u00f9 un basso cantabile che basso profondo, riesce a commuoverci nella preghiera del secondo atto e ci regala accenti ieratici nella profezia dove, tuttavia, si avverte qualche difficolt\u00e0 nella zona grave. Prestazione comunque di livello veramente alto. Il tenore <strong>Antonio Poli<\/strong> \u00e8 forse un po\u2019 troppo leggero per la parte di Ismaele, avendo una voce forse pi\u00f9 adatta al repertorio mozartiano: in alcuni punti veniva un po\u2019 coperto dall\u2019orchestra, come nei suoi interventi durante l\u2019invettiva del coro del secondo atto \u201cIl maledetto non ha fratelli\u201d. Il mezzosoprano <strong>Anna Malavas<\/strong>i, di elegante figura scenica,\u00a0 ha cantato dignitosamente la parte di Fenena. Buoni i personaggi minori con particolare menzione per l\u2019Anna di <strong>Erika Grimaldi<\/strong>. Il Coro, in un\u2019opera in cui \u00e8 molto forte la sua presenza ha cantato veramente molto bene, diretto dal Maestro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong>.<br \/>\nNel complesso, forse, in forma di concerto si sarebbe apprezzata meglio l\u2019esecuzione offertaci in questa serata, soprattutto se paragonata all\u2019altro evento verdiano, anch\u2019esso\u00a0 legato alla festa dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, proposto dal Teatro Regio di Torino, <em>\u201cI vespri siciliani<\/em>\u201d. L\u2019opera, che \u00e8 stata trasmessa anche in questo caso dalla televisione, era veramente\u00a0 in diretta e non in quella strana differita come per il Nabucco:\u00a0 anche se\u00a0 attualizzata nell&#8217;ambientazione e\u00a0 con alcune licenze\u00a0 che potrebbero apparire arbitrarie ha suscitato sicuramente pi\u00f9 emozioni nello spettatore grazie a una regia particolarmente curata e innovativa di Davide Livermore. Un modo diverso per fare gli auguri alla nostra Nazione! Peccato che il Teatro dell\u2019Opera di Roma non abbia voluto osare di pi\u00f9\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica 2010 \/ 2011 &#8220;NABUCODONOSOR&#8221; Dramma lirico in quattro parti su libretto di per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":15597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[938,1559,1555,1558,1556,150,1557,105,616,800,703],"class_list":["post-15591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-malavasi","tag-antonio-poli","tag-csilla-bross","tag-dmitry-beloselskiy","tag-jean-paul-scarpitta","tag-leo-nucci","tag-maurizio-millenotti","tag-nabucco","tag-opera-di-roma","tag-riccardo-muti","tag-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}