{"id":15631,"date":"2011-03-26T11:04:45","date_gmt":"2011-03-26T09:04:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15631"},"modified":"2016-11-27T18:03:16","modified_gmt":"2016-11-27T17:03:16","slug":"beverly-rosa-e-manon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/beverly-rosa-e-manon\/","title":{"rendered":"Beverly Sills &#8211; Beverly, Rosa e Manon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Estelle Liebling sentiva che ormai la preparazione di Beverly fosse terminata. All\u2019inizio del 1953, la Liebling aveva saputo che Gaetano Merola, che era a capo del San Francisco Opera, si sarebbe recato a New York ai primi di febbraio per delle audizioni di cantanti per un programma di borse di studio che stava per avviare. La Liebling pensava che Beverly fosse pronta per fare sul serio e chiese a Jean Tennyson di intercedere presso Merola per far fare un audizione a Beverly &#8211; non per una borsa di studio, ma per un lavoro con la sua compagnia operistica. La Tennyson lo contatt\u00f2 e in un freddissimo giorno invernale l\u2019audizione ebbe luogo in un posto a Manhattan chiamato Judson Hall.<br \/>\nMerola fu cortese, ma risoluto. Apprezz\u00f2 la voce di Beverly e in quel preciso momento la ingaggi\u00f2 per l\u2019intera stagione autunnale 1953 del SFO. Beverly avrebbe debuttato nel ruolo di Elena di Troia nel <em>Mefistofele<\/em> di Boito e avrebbe cantato anche il pi\u00f9 invitante ruolo di Donna Elvira nel <em>Don Giovanni<\/em> di Mozart. Merola le offr\u00ec un salario di 175 dollari a settimana e le chiese di recarsi a San Francisco alla fine del mese d\u2019agosto successivo. La voleva come ospite nella sua casa per due settimane, affinch\u00e9 avessero il tempo sufficiente per prepararla ai suoi ruoli. Beverly acconsent\u00ec a tutto.<br \/>\n<strong>Usc\u00ec dalla Judson Hall che era una donna nuova.<\/strong> Se Merola non l\u2019avesse ingagiata non sarebbe stata una tragedia, ma l\u2019averlo fatto cancell\u00f2 i dubbi residui che aveva circa la possibilit\u00e0 che stesse sprecando la sua vita rincorrendo un obiettivo impossibile. Ora sentiva che stava per diventare una star della lirica.Tuttavia ci volevano quasi sette mesi prima di dover andare a San Francisco e Beverly doveva trovare qualche lavoretto e quindi cominci\u00f2 a fare un p\u00f2 di telefonate.<br \/>\nUna delle prime persone che chiam\u00f2 fu Giuseppe Bamboschek, il gentile maestro di Philadelphia. I suoi cast erano gi\u00e0 completi, ma il maestro Bamboschek era in contatto con Rosa Ponselle, che era stata nominata direttore artistico della Baltimore Civic Opera Company nel 1952. Rosa Ponselle aveva in programma di presentare <em>Manon<\/em> e, se Beverly fosse stata interessata, Bamboschek avrebbe organizzato un\u2019audizione per quest\u2019ultima.<br \/>\nLei lo era e lui lo fece.Pochi giorni dopo, in una mattina fredda e grigia, Beverly prese un treno per Baltimore e poi un autobus dalla stazione ferroviaria alla propriet\u00e0 della Ponselle, la famosa Villa Pace.<br \/>\nAl cospetto della Ponselle, il celebre soprano le si rivolse dicendo: <em>\u00abTogliti il cappotto\u00bb.<\/em> E poi aggiunse: <em>\u00abNon puoi cantare con indosso il cappotto, tesoro\u00bb<\/em>. Sedettero su un divano e la Ponselle prosegu\u00ec: <em>\u00abParliamo di Manon e sentiamo come la canti\u00bb. <\/em><br \/>\n<strong>Beverly cant\u00f2 la scena di Saint-Sulpice, poi lei e la Ponselle parlarono e infine cantarono insieme.<\/strong> Anche se ormai cinquantaseienne, Rosa Ponselle aveva ancora una gran voce. Il suo volto era eccezionalmente ampio da zigomo a zigomo &#8211; i cantanti chiamano quell\u2019area \u201cmaschera\u201d. L\u2019ampiezza del volto della Ponselle le permetteva di cantare \u201call\u2019interno della maschera\u201d anche al di sopra del pentagramma &#8211; le sue note alte erano tutte cristalline. Quando, in seguito, Beverly raccont\u00f2 questa cosa a Estelle Liebling, quest\u2019ultima le spieg\u00f2 che quella era la ragione per cui Rosa Ponselle all\u2019inizio della sua carriera ebbe problemi con i suoi Si e Do acuti. <em>\u00abNon ha mai avuto abbastanza toni di testa nelle sue note alte\u00bb <\/em>le disse la Liebling. <em>\u00abCantare troppo di gola \u00e8 pericoloso\u00bb. <\/em><br \/>\nNonostante ci\u00f2, la Ponselle aveva ancora un gran voce di stampo italiano, elettrizzante e cremosa, dal suono emozionante e un vibrato gorgogliante e pulsante. Beverly e la Ponselle passarono dei momenti piacevolissimi insieme e dopo un paio d\u2019ore il\u00a0 grande soprano disse: \u00ab<em>Manon<\/em> <em>\u00e8 tua. ci lavoreremo su<\/em> <em>insieme.\u00bb <\/em>Beverly era elettrizzata, ma un timore latente la agitava: dopo essere stata formata al ruolo dalla Ponselle, sarebbe riuscita a far emergere la <em>sua<\/em> Manon?<br \/>\n<strong>Beverly Sills rimase a &#8220;Villa Pace&#8221; per cinque giorni<\/strong>. Lavorarono duramente e, quando c\u2019era bisogno di una pausa, le due cantanti passeggiavano nella propriet\u00e0 della Ponselle, la quale prest\u00f2 a Beverly una delle sue pellicce di visone.<br \/>\n<strong>Pur non avendo mai cantato Manon, la Ponselle aveva delle idee molto precise <\/strong>su come bisognasse interpretare il personaggio e su quale fosse l\u2019approccio vocale che Beverly doveva avere. Rosa Ponselle sviscer\u00f2 il ruolo nota per nota e Beverly ebbe l\u2019impressione che la sua interpretazione del ruolo fosse troppo ampia e troppo pesante.<br \/>\n<strong>Beverly non vedeva affatto Manon nella stessa luce in cui la vedeva la Ponselle.<\/strong> Quando Manon appare sul palco per la prima volta, secondo Beverly Sills, il pubblico deve vedere una quindicenne ragazza di campagna e non una prostituta. Manon viene mandata in convento perch\u00e9 la madre forse l\u2019ha scoperta in atteggiamenti sconvenienti una volta di pi\u00f9, ma non perch\u00e9 sia la puttana del villaggio e, sempre secondo la Silla, quest\u2019ultima \u00e8 la caratterizzazione che troppo spesso alcuni soprano hanno dato al personaggio.<br \/>\n<strong>Beverly vedeva Manon come una campagnola <\/strong>che non \u00e8 mai stata nella grande citt\u00e0 e che come tale appare quando il pubblico la vede per la prima volta. Beverly voleva che la sua Manon fosse civettuola in maniera infantile e per nulla cortese nel primo atto. All\u2019inizio del secondo atto, il personaggio ha cominciato e vivere a Parigi e Beverly voleva che a quel punto il personaggio fosse un p\u00f2 pi\u00f9 raffinato. Entro la fine dell\u2019atto, il pubblico avrebbe assistito alla sua trasformazione in una cortigiana.<br \/>\n<strong>Beverly e la Ponselle litigarono come cane e gatto per cinque giorni<\/strong>, ma la Ponselle non fece mai pesare la sua fama sulla giovane Beverly, anzi la tratt\u00f2 come una collega. Il senso di lealt\u00e0 che Beverly sentiva verso la diva era indescrivibile.<br \/>\n<strong>Qualche giorno dopo, Beverly Sill torn\u00f2 a &#8220;Villa Pace&#8221; <\/strong>per l\u2019inizio delle prove. Le esibizioni sarebbero state due e le prove durarono per un periodo piuttosto lungo &#8211; quasi due mesi. Le prove si svolgevano nella stanza musicale della Ponselle ogni sera dalle sette fino a quasi mezzanotte. La Ponselle addestr\u00f2 il cast come un sergente dei marines. Alla fine, la Ponselle permise a Beverly di interpretare il primo atto come voleva lei. Se non fosse stato per due piccoli incidenti, le due andarono d\u2019accordo perfettamente.<br \/>\n<strong>Il primo battibecco ebbe luogo durante una grande cena<\/strong> che la Ponselle dette a Villa Pace, alla quale invit\u00f2 tutte le persone pi\u00f9 in vista e i pi\u00f9 accaniti fan dell\u2019opera di Baltimore per presentare loro il cast di <em>Manon<\/em>. A tavola, la Ponselle present\u00f2 Beverly Sills come la sua nuova protetta, che fu per la giovane cantante un enorme complimento. Beverly si alz\u00f2 e la ringrazi\u00f2 e dichiar\u00f2 quanto avesse amato lavorare con la Ponselle &#8211; ma dovette precisare, tuttavia, che aveva studiato con Estelle Liebling da quando aveva sette anni e che quest\u2019ultima le aveva insegnato tutto ci\u00f2 che sapeva.<br \/>\n<strong>Quando Beverly si sedette,<\/strong> percep\u00ec che la Ponselle era furiosa. Ma pens\u00f2 anche che sarebbe stata ingiusta verso la Liebling se non avesse detto quelle cose. L\u2019altro momento di disaccordo capit\u00f2 due settimane prima della serata di apertura. Beverly era stata invitata a cantare con la Erie Symphony Orchestra in Pennsylvania. Il direttore d\u2019orchestra si chiamava Fritz Mahler e diceva di essere nipote del celebre compositore e direttore d\u2019orchestra austriaco Gustav Mahler. A Beverly non import\u00f2 di verificare il lignaggio di Mahler: ci\u00f2 che importava erano i 350 dollari che poteva guadagnare a serata e quindi chiese a Rosa Ponselle di lasciarla libera dalle prove per tre giorni. Era arrivata ad un punto in cui padroneggiava Manon e ormai si trattava solo di attendere la serata della prima.<br \/>\nLa Ponselle le disse: <em>\u00abSe lo farai, non ti far\u00f2 cantare<\/em> &#8220;Manon&#8221; <em>alla prima. Far\u00f2 cantare una ragazza che si chiama Phyllis Frankel.\u00bb<\/em> Rosa Ponselle mantenne la parola. Phyllis Frankel cant\u00f2 alla prima di Manon, mentre Beverly cant\u00f2 nella seconda serata. Il responso dei critici locali e del pubblico fu favorevole, ma l\u2019esibizione di Beverly non era all\u2019altezza delle sue aspettative. Vocalmente andava anche bene, ma la caratterizzazione non era neanche minimamente buona quanto lei voleva, a causa della tensione con la Ponselle. Nonostante ci\u00f2 che le avesse detto, Beverly credeva fortemente che la Ponselle le avesse impedito di cantare alla prima perch\u00e9 non le aveva permesso di figurare come la sua mentore. Durante l\u2019esibizione, ogni qual volta Beverly si allontanava dall\u2019idea di Manon della Ponselle per avvicinarsi alla propria, sapeva che la Ponselle ne era consapevole e che disapprovava. Fin\u00ec per non calarsi a dovere nella parte e la sua esibizione risult\u00f2 non totalmente convincente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estelle Liebling sentiva che ormai la preparazione di Beverly fosse terminata. 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