{"id":15894,"date":"2011-04-04T09:50:39","date_gmt":"2011-04-04T07:50:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=15894"},"modified":"2016-12-03T03:03:02","modified_gmt":"2016-12-03T02:03:02","slug":"trieste-politeama-rossettiamerican-ballet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/trieste-politeama-rossettiamerican-ballet\/","title":{"rendered":"Trieste, Politeama Rossetti:American Ballet"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Politeama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<\/em><strong><br \/>\n&#8220;AMERICAN BALLET THEATRE ABT II &#8211; USA GREAT DANCE<\/strong>&#8221;<br \/>\nDirettore artistico <strong>Wes Chapman<br \/>\n<\/strong>Coreografie <strong>Jerome Robbins, Roger Van Fleteren,<br \/>\nGeorge Balanchine, Edwaarg Liang, Antony Tudor,<br \/>\nJodie Gates<\/strong><br \/>\nMusiche di Morton Gould, Karen LeFrak, Piotr I. Tchaikovsky,<br \/>\nAntonio Vivaldi, John Philip Sousa, Johann Pachelbel,<br \/>\nLudwig Van Beethoven.<br \/>\n<em>Trieste, 29 marzo 2o11<\/em><br \/>\n<strong>Giovani, belli e promettenti! <\/strong>Cos\u00ec potrebbe chiamarsi la serata che gli interpreti del American Ballet II ci hanno regalato il 29 marzo al Politeama Rossetti di Trieste. L&#8217;American Ballet II \u00e8 la compagnia giovane dell&#8217;American Ballet Thetre, colosso americano con alle spalle 60 anni di storia di altissimo livello. A dirigere la formazione minore (se cos\u00ec si pu\u00f2 definire un tale stuolo di talenti&#8230;) troviamo<strong> Wes Chapman<\/strong> che \u00e8 stato Primo Ballerino della compagnia maggiore per diversi anni. A lui dobbiamo le indovinate scelte artistiche delle coreografie proposte.<br \/>\n<strong>Giovani perch\u00e9 l&#8217;et\u00e0 dei 15 danzatori arrivati a Trieste va dai 17 ai 21 anni<\/strong>. Ma, se li avete visti, vi sarete resi conto che, almeno professionalmente e tecnicamente, tutto sono fuorch\u00e9 giovani. Certo, qualche imprecisione, qualche sbavatura dovuta all&#8217;inesperienza si \u00e8 vista ma il banco di prova \u00e8 proprio il palcoscenico e siamo onorati di aver fatto da &#8220;cavie&#8221; per dei talenti che troveremo ancora per tanti anni sui palcoscenici mondiali.<br \/>\n<strong>Belli, nel senso artistico pi\u00f9 che estetico, soprattutto gli uomini.<\/strong> Da un po&#8217; di anni a questa parte, la danza sta diventando sempre pi\u00f9 maschile. Dopo secoli di predominanza femminile, grazie all&#8217;arrivo di Nureyev in Occidente, il ruolo maschile ha vissuto una rinascita insperata. Ora, abbiamo in scena dei danzatori che, senza sacrificare la potenza tecnica tipicamente maschile, hanno saputo assorbire la cura e la bellezza delle linee dei piedi e delle gambe tipica delle danzatrici.<br \/>\n<strong>Promettenti perch\u00e9, seppur il lacunoso programma di sala non ci permetta di citare il nome degli intepreti<\/strong> dei singoli brani, abbiamo visto sicuramente almeno un paio di futuri primi ballerini.<br \/>\n<strong>La serata inizia con una ripresa di &#8220;Interplay&#8221;<\/strong>, brano di <strong>Jerome Robbins<\/strong> del 1946: 65 anni e li dimostra tutti! Atmosfere jazz superate, coreografia che non stupisce pi\u00f9 ma ricorda (in noi meno giovani) i balletti televisivi dei variet\u00e0 del sabato sera. Bravi tutti i danzatori che dimostrano da subito di possedere una tecnica pulita e brillante. Interessante, invece, l&#8217;uso delle luci: Robbins chiede ai danzatori di posizionarsi in proscenio, dove la luce non batte, per creare cos\u00ec dei tableaux vivants di rara bellezza.<br \/>\nIl primo danzatore a stupirci \u00e8 l&#8217;interprete di un manierato ma delicato passo a due di <strong>Roger Vanfleteren<\/strong>, intitolato &#8220;<strong>Pavlovsk&#8221;<\/strong>, ispirato alla tragica storia di un generale russo assassinato nel 1799: il danzatore ci regala attimi di grande tecnica e buona espressivit\u00e0, affiancato da una danzatrice corretta ma niente pi\u00f9.<br \/>\nSegue una spumeggiante esecuzione di <strong>&#8220;Allegro Brillante&#8221; di George Balanchine<\/strong>: leggerezza, velocit\u00e0 e musicalit\u00e0, sono i tratti distintivi della coreografia e le doti che questi giovani possiedono tutte. Qualche imprecisione, instabilit\u00e0 sulle punte e insicurezza nell&#8217;esecuzione nella compagine femminile.<br \/>\nIl secondo tempo inizia con un estratto da<strong> &#8220;Ballo per sei&#8221; di Edward Liang<\/strong>, e notiamo subito quanto hanno lavorato sul partnering questi giovani: gli uomini riescono a recuperare queste donne&#8230;sull&#8217;orlo di un fuori asse! E lo fanno mantenendo controllo e postura: le prese scivolano via fluide e forti, dei giri si \u00e8 detto e la qualit\u00e0 di movimento d&#8217;assieme \u00e8 veramente ottima.<br \/>\nDue regali preziosi, per quanto riguarda la grande coreografia sono il passo a due da<strong> &#8220;Stars nad Stripes&#8221; sempre di Balanchine (<\/strong>e qui appare il secondo futuro primo ballerino: simpatico, tecnica esplosiva, un ragazzo moro e riccetto che rivedremo presto, credo nella compagnia principale dell&#8217;American Ballet Theatre!) e un gioiello di<strong> Antony Tudor: &#8220;Continuo&#8221;<\/strong>.<br \/>\nCambio totale di registro per il gran finale: dai fondali semplici ma colorati alla nebbia che inspessisce le belle luci da concerto rock di Brian Sciarra, dai body e calze dei brani precedenti alla stilizzazione non banale delle marsine settecentesche ad opera di Melanie Watnick, veniamo sorpresi dalla bella coreografia di <strong>Jodie Gates &#8220;A taste of sweet velvet&#8221;<\/strong>. Si cambia completamente lo stile: destrutturazione del movimento (come l&#8217;altro innovatore del XX secolo, William Forsythe, ci ha insegnato), velocit\u00e0, duetti che seguono terzetti e momenti pi\u00f9 corali sull&#8217;immortale e bellissima musica del Secondo movimento della IX Sinfonia di Ludwig Van Beethoven. Stavolta viene alla ribalta un terzo danzatore: alto, statuario, dai bei lineamenti: si era molto speso nei brani precedenti ma senza mai primeggiare, mentre qui esce al suo meglio&#8230;.l&#8217;off balance \u00e8 decisamente il suo regno! Piacevolissima serata, pubblico entusiasta, partecipe e ben educato ai tempi e modi della danza, sala gremita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Politeama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali &#8220;AMERICAN BALLET THEATRE ABT II &#8211; USA GREAT DANCE&#8221; Direttore artistico Wes [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":15899,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[1624,14677,905,1625,1626],"class_list":["post-15894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-american-ballet","tag-danza","tag-politeama-rossetti","tag-usa-great-dance","tag-wes-chapman"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}