{"id":16118,"date":"2011-04-13T09:03:14","date_gmt":"2011-04-13T07:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=16118"},"modified":"2016-12-15T03:13:44","modified_gmt":"2016-12-15T02:13:44","slug":"staatsoper-stuttgartles-dialogues-des-carmelites","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgartles-dialogues-des-carmelites\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart:&#8221;Les Dialogues des Carm\u00e9lites&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Stoccarda, Staatsoper &#8211; Stagione Lirica 2010 \/ 2011<\/em><strong><br \/>\n&#8220;LES DIALOGUES DES CARMELITES&#8221; <\/strong>(I dialoghi delle Carmelitane)<br \/>\nOpera in tre atti e dodici quadri dal dramma omonimo di Georges Bernanos<br \/>\nLibretto e musica di <strong>Francis Poulenc<br \/>\n<\/strong><em>Marquis de la Force<\/em> WOLFGANG SCHOENE<br \/>\n<em>Blanche <\/em>JUTTA BOHNERT<br \/>\n<em>Le Chevalier<\/em> ROMAN SHULACKOFF<br \/>\n<em>Madame de Croissy <\/em>ROSALIND PLOWRIGHT<br \/>\n<em>Madame Lidoine<\/em> MICHAELA SCHNEIDER<br \/>\n<em>M\u00e8re Marie<\/em> ANDREA MELATH<br \/>\n<em>S\u0153ur Constance<\/em> SUNHAE IM<br \/>\n<em>S\u0153ur Mathilde<\/em> HUILING ZHU<br \/>\n<em>Il cappellano<\/em> HEINZ GOHRIG<br \/>\n<em>Il carceriere\/Thierry\/Dr. Javelinot<\/em> ADAM KIM<br \/>\n1er <em>commissaire <\/em>TORSTEN HOFMANN<br \/>\n<em>2er commissaire <\/em>SZYMON CHOJNACKI<br \/>\n<em>Un ufficiale <\/em>KAI PREUSSKER<br \/>\n<em>Attrice <\/em>CATHERINE JANKE<br \/>\nCoro e Orchestra della Staatsoper di Stoccarda<br \/>\nDirettore <strong>Manfred Honeck<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Johannes Knecht<\/strong><br \/>\nDirector <strong>Thomas Bischoff<\/strong><br \/>\nScene <strong>Michele Canzonieri<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Rossella Leone<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Reinhard Traub<br \/>\n<\/strong>Drammaturgia <strong>Michael Alber<br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento della Staatsoper di Stoccarda<br \/>\n<em>Stoccarda, 10 aprile 2011<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grande successo, alla Staatsoper di Stoccarda, per la nuova produzione<\/strong> dei <em><strong>Dialogues des Carm\u00e9lites<\/strong> <\/em>di Francis Poulenc, penultimo nuovo allestimento della stagione in corso. Un esito positivo che questa volta riguarda anche l\u00b4Italia, visto che le scene e i costumi sono state realizzate da due artisti del nostro Paese, Michele Canzoneri e Rossella Leone. Devo segnalare con piacere che l\u00b4Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda ha svolto un bel lavoro di preparazione all\u00b4avvenimento, organizzando in collaborazione con la Staatsoper una giornata di studi dedicata all\u00b4opera del pittore siciliano e al lavoro svolto per questo spettacolo, e una mostra delle sue opere nella Katholische Kirche di Stoccarda.<br \/>\n<strong>Michele Canzoneri<\/strong>, pittore tra i pi\u00f9 quotati nel nostro paese, ha svolto in passato altri lavori molto importanti nel campo della scenografia lirica. Tra i pi\u00f9 felicemente riusciti, vanno ricordati <em>Blaubart <\/em>di Camillo Togni alla Fenice di Venezia, il<em> Parsifal <\/em>al Teatro Comunale di Bologna, <em>Elegia per giovani amanti <\/em>di Henze, <em>Mavra<\/em> di Stravinskj e <em>Pantea <\/em>di Malipiero al Teatro Regio di Torino, senza dimenticare la bellissima<em> Norma<\/em> ideata per il Teatro Bellini di Catania e poi ripresa in molti altri teatri, per la quale nel 2000 gli venne attribuito il Premio Abbiati come miglior scenografo dell\u00b4anno.<br \/>\n<strong>Basandosi sul bellissimo lavoro scenico di Canzoneri<\/strong>, ammirevole per ricchezza coloristica e fantasia di concezione, il regista <strong>Thomas Bischoff <\/strong>ha costruito un allestimento elegante e coinvolgente, ricco di atmosfera e con un preciso senso della logica teatrale. Una scena basata su pannelli fissi, colori cupi, costumi sobri, un gioco di luci e ombre appropriato e un arredamento scarno facevano da sfondo a una concezione teatrale notevolissima per lucidit\u00e0 e tensione espressiva.<br \/>\n<strong>Bischoff, nella sua regia, mostra il dramma <\/strong>del martirio delle suore carmelitane durante il periodo del Terrore, argomento della pi\u00e9ce teatrale di Georges Bernanos che ha fornito la base al libretto che Poulenc stesso scrisse per la sua opera, come una tragedia raccontata e recitata dai giacobini stessi. Un\u00b4attrice, nei panni di una rivoluzionaria giacobina, introduce le due parti in cui si articola lo spettacolo con dei monologhi basati su testi del drammaturgo sassone Heiner M\u00fcller (una delle figure pi\u00f9 importanti del panorama letterario della ex DDR, regista, autore e per molto tempo Presidente della Akademie der K\u00fcnste di Berlino Est) il cui argomento si sviluppa partendo dalle parole: &#8220;Die Revolution ist die Maske des Todes, der Tod die Maske der Revolution&#8221; (la Rivoluzione \u00e8 la maschera della morte e la morte \u00e8 la maschera della Rivoluzione). La Faucheuse poi durante lo svolgimento dell\u00b4azione funge da conduttrice drammatica di tutti gli avvenimenti scenici, introducendo e seguendo costantemente l\u00b4azione e reggendo le fila complessive di questa doppia lettura drammatica. Una scelta senza dubbio interessante e molto coinvolgente, che veniva a sostenere ed aumentare la forza espressiva dell\u00b4azione scenica, da lodare soprattutto perch\u00e8 realizzata senza sovrapporsi alla drammaturgia musicale.<br \/>\n<strong>Uno spettacolo assai bello da vedere e recitato <\/strong>con una perfetta condotta complessiva e coerenza di esposizione. Una messinscena che si adatta perfettamente all\u00b4atmosfera di terrore angoscioso immaginata da Poulenc nella sua opera, in cui le vicende personali di Blanche de la Force, giovane donna di stirpe aristocratica rifugiatasi in convento per sfuggire alle paure che la perseguitano, si inseriscono nel dramma collettivo della persecuzione religiosa scatenata dai giacobini durante il Terrore, che travolge la comunit\u00e0 religiosa del convento delle Carmelitane di Compi\u00e9gne e porta al martirio collettivo delle suore. La musica di Poulenc, affascinante nel suo citare continuamente linguaggi e stili diversi, dal Settecento fino a Mussorgskj e Debussy, funge da straordinario moltiplicatore espressivo in un crescendo irresistibile di tensione che culmina nella straordinaria scena finale, con le suore che intonano il Salve Regina mentre vengono condotte alla ghigliottina e col\u00a0 rumore della lama che cade ad interrompere con una cadenza implacabile il canto. Sicuramente, uno dei vertici espressivi di tutto il teatro lirico del Novecento.<br \/>\n<strong>Bellissima, per eloquenza espressiva <\/strong>e profondit\u00e0 di interpretazione, la lettura che ne ha dato <strong>Manfred Honeck<\/strong>, a capo di un\u00b4orchestra al massimo della forma. Il direttore austriaco ha saputo padroneggiare al meglio la complessa scrittura orchestrale e ricavare tinte orchestrali di grande ricercatezza. Una lettura asciutta, tesa e teatralmente ineccepibile.<br \/>\nEccellente, per resa complessiva, il casto vocale. <strong>Jutta B\u00f6hnert<\/strong> \u00e8 stata una Blanche ammirevole per variet\u00e0 di fraseggio e condotta scenica, oltre che cantata in maniera perfettamente efficace. La giovane coreana<strong> Sunhae Im<\/strong> ha interpretato Constance con una voce di timbro fresco e una bella variet\u00e0 di accenti. Il mezzosoprano ungherese <strong>Andrea Melath<\/strong> ha reso il personaggio di M\u00e9re Marie con grande autorevolezza scenica e vocale, soprattutto nella scena con Blanche del terzo atto.<strong> Michaela Schneider<\/strong>, una delle migliori voci dell\u00b4ensemble della Staatsoper,che quest\u00b4anno ha riscosso un grande successo personale come Micaela in <em>Carmen<\/em>, ha fornito un\u00b4altra bellissima prova vocale nella parte di Madame Lidoine. La parte di Madame de Croissy era affidata a <strong>Rosalind Plowright<\/strong>, cantante dalla carriera illustre, ora passata al registro di mezzosoprano e ancora in possesso di qualit\u00e0 efficaci dal punto di vista del fraseggio, che le hanno permesso di sottolineare al meglio la scena della morte al finale del primo atto.<br \/>\nBravissima l\u00b4attrice <strong>Catherine Janke<\/strong>, che nei panni della Faucheuse reggeva le fila drammatiche della vicenda e che ha recitato con grande propriet\u00e0 scenica ed afficacia di accenti nei monologhi introduttivi.<br \/>\nTra le voci maschili, la prova migliore l\u00b4ha fornita il tenore russo <strong>Roman Shulakoff <\/strong>come Chevalier de la Force. Questo giovane cantante si \u00e8 gi\u00e0 fatto notare in pi\u00f9 occasioni, a partire dal suo debutto qui a Stoccarda come Lensky nell\u00b4<em>Onegin<\/em>, per le belle qualit\u00e0 naturali e la bravura interpretativa, confermata anche in questa occasione. Buona anche la prestazione di <strong>Wolfgang Sch\u00f6ne<\/strong>, veterano della Staatsoper e uno dei cantanti pi\u00f9 amati dal nostro pubblico nel corso dei sui 38 anni di attivit\u00e0 qui da noi, e che ha messo tutta la sua esperienza scenica e vocale nel rendere il personaggio del Marquis. Autore di una bella prova anche il giovane baritono coreano <strong>Adam Kim,<\/strong> voce di bella morbidezza e interprete assai versatile. Tra le parti di fianco, una segnalazione la meritano soprattutto<strong> Torsten Hofmann<\/strong> nella parte del Primo Commissario e soprattutto <strong>Heinz G\u00f6hrig<\/strong>, il principale tenore caratterista della Staatsoper, interprete sempre efficace di decine di ruoli diversissimi, che ha dato un\u00b4interpretazione vocalmente incisiva e teatralmente perfetta del ruolo del Cappellano. Bene anche tutti gli interpreti dei numerosi ruoli minori e il coro, preparato in questa occasione da <strong>Johannes Knecht<\/strong>. Successo caldissimo e meritato, per una delle migliori produzioni viste quest\u00b4anno qui alla Staatsoper. <em>Foto Martin Sigmund<\/em> &#8211; <em>Staatsoper Stuttgart<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stoccarda, Staatsoper &#8211; Stagione Lirica 2010 \/ 2011 &#8220;LES DIALOGUES DES CARMELITES&#8221; (I dialoghi delle Carmelitane) Opera in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":16119,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1708,1710,1713,1712,1705,1711,1714,1002,1716,145,1706,1707,1717,1709,1715,1704],"class_list":["post-16118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-melath","tag-catherine-janke","tag-francis-poulenc","tag-i-dialoghi-delle-carmelitane","tag-jutta-bohnert","tag-les-dialogues-des-carmelites","tag-manfred-honeck","tag-michaela-schneider","tag-michele-canzonieri","tag-opera-lirica","tag-roman-shulackoff","tag-rosalind-plowright","tag-rosella-leone","tag-sunhae-im","tag-thomas-bischoff","tag-wolfgang-schone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16118"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87774,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16118\/revisions\/87774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}