{"id":1630,"date":"2009-05-01T18:03:45","date_gmt":"2009-05-01T16:03:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=1630"},"modified":"2014-05-06T15:40:23","modified_gmt":"2014-05-06T13:40:23","slug":"tosca-chiude-la-stagione-del-regio-di-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tosca-chiude-la-stagione-del-regio-di-parma\/","title":{"rendered":"&#8220;Tosca&#8221; chiude la stagione del Regio di Parma"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro Regio di Parma &#8211; Stagione d&#8217;Opera 2009<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em>&#8220;TOSCA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal dramma omonimo di Victorien Sardou.<br \/>\nMusica di<strong> GIACOMO PUCCINI\u00a0 <\/strong><br \/>\nFloria Tosca\u00a0 MICAELA\u00a0 CAROSI<br \/>\nMario Cavaradossi \u00a0 SALVATORE\u00a0 LICITRA<br \/>\nBarone Scarpia\u00a0 MARCO\u00a0 VRATOGNA<br \/>\nCesare Angelotti\u00a0 ALESSANDRO\u00a0 SPINA<br \/>\nSagrestano\u00a0 MATTEO\u00a0 PEIRONE<br \/>\nSpoletta MAURO\u00a0 BUFFOLI<br \/>\nSciarrone\/un carceriere \u00a0 GABRIELE\u00a0 BOLLETTA<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio di Parma (M.o del coro: Martino Faggiani) Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Parma (M.o del coro: Sebastiano Rolli).<br \/>\nDirettore <strong>Massimo Zanetti<br \/>\n<\/strong>M.o del coro<strong> Martino Faggiani<br \/>\n<\/strong>Regia\u00a0 <strong>Joseph Franconi Lee <\/strong>da un&#8217;idea di <strong>Alberto Fassini<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi di <strong>William Orlandi<br \/>\n<\/strong>Luci di<strong> Guido Levi<br \/>\n<\/strong>Allestimento del Teatro Comunale di Bologna 1999<br \/>\n<em>Parma, 17 aprile 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Puccini musicista, ma anche pittore-musicale degli ambienti, si coglie in maniera certa in Tosca,\u00a0 forse la sua opera pi\u00f9 rappresentata, che segn\u00f2 il debutto culturale del XX secolo in quel 17 gennaio 1900 al Costanzi di Roma. Fu un avvenimento tra i pi\u00f9 mondani del tempo, alla presenza di reali, autorit\u00e0, musicisti, personalit\u00e0 della cultura e dello spettacolo. L&#8217;accoglienza per\u00f2\u00a0 non fu delle pi\u00f9 calorose, probabilmente il linguaggio moderno e il forte impatto drammatico del soggetto (tale e quale al dramma di Sardou) turb\u00f2 il pubblico ma,\u00a0 nel corso delle repliche, il clima sonoro, la luce e i colori oltre al costume di una certa Roma, pi\u00f9 da cartolina che reale, hanno creato una delle opere pi\u00f9 amate dell&#8217;intero repertorio lirico,\u00a0 ma anche una delle pi\u00f9 scopertamente tragiche. Possiamo parlare di un colore &#8220;noir&#8221; che pervade in particolare della protagonista e del suo antagonista , il feroce e perverso barone Scarpia. Cavaradossi potrebbe quasi apparire superficiale, impersonale se non avesse\u00a0 quelle due bellissime arie di notevole lirismo e innata melanconia. Essenziale per capire come\u00a0 <em>Tosca <\/em>si impose praticamente subito tra i capolavori del teatro,\u00a0 la scela di Enrico Caruso di incidere &#8220;E lucevan le stelle&#8221; quale terzo brano di tutta la sua discografia iniziata nel 1900. <em>Tosca<\/em> arriva dunque al Regio di Parma a conclusione della stagione invernale. L&#8217; allestimento\u00a0 viene dal Teatro Comunale di Bologna 1999, firmato da <strong>Alberto Fassini<\/strong>,\u00a0 riveduto o meglio &#8220;ispirato dall&#8217;originale&#8221; da <strong>Joseph Franconi Lee<\/strong>, il quale non si scosta molto dall&#8217;originale.\u00a0 Le belle scenografie, con\u00a0 i ricchi costumi di <strong>William Orlandi,<\/strong> creano un aambientazione cupa e sinista. La scena, fissa,\u00a0 basata da ampie scalinate, crea i differenti luoghi degli atti, con momenti di grande effetto, come nel &#8220;Te Deum&#8221;\u00a0 che chiude il primo atto e che si svolge lontano come se fosse visto da una finestra, forse\u00a0 peraccentuare il distacco tra lil sacro e le passioni carnali espresse da Scarpia.\u00a0 Sul podio <strong>Massimo Zanetti<\/strong>,\u00a0 che ha dato la sensazione\u00a0 di non dominare pienamente il\u00a0 linguaggio musicale incalzante della partitura, con il risultato di sentire un&#8217;orchestra fuori controllo e con eccessi sonori, soprattutto nel settore ottoni. Una lettura, la sua, corretta e senza brividi. <strong>Micaela Carosi<\/strong> \u00e8 una Tosca inefficace sul piano teatrale, un po&#8217; alterna vocalmente, forzata negli acuti, ma soprattutto con un fraseggio\u00a0 sommario e scialbo. Affronta bene la sua celebre aria e concede anche il bis,\u00a0 senza\u00a0 per altro aver ricevuto richieste insistenti.\u00a0 Sono sfortunato con Marcelo Alvarez.\u00a0 Il destino vuole che sia qui, come all&#8217;Arena di Verona, non riesco a sentirlo nel ruolo di Cavaradossi. Dopo le prime recite una faringite lo ha costretto a cancelleare ed \u00e8 stato sostituito da <strong>Salvatore Licitra.<\/strong> Un cantante dalla voce sicuramente di bellissimo timbro e colore ma, per scelte sbagliate di repertorio, ora appare\u00a0 forzato in tutti i registri con mezze voci discutibili e un fraseggio inesistente. Anche lui bissa &#8221; E lucean le stelle&#8221;, questa volta\u00a0 a grande richiesta,\u00a0 riuscendo anche a cantarla meglio, forse perch\u00e8 pi\u00f9 rilassato e\u00a0 quindi pi\u00f9 partecipe. <strong>Marco Vratogna<\/strong> sfoggia\u00a0 una voce dal timbro chiaro, ma \u00e8 sufficientemente sicuro. Il suo\u00a0 Scarpia per\u00f2 non mi convince sul piano scenico, sembra pi\u00f9 un cortigiano che un personaggio nobile,\u00a0 ma dalla natura viziosa. Il successo \u00e8 stato travolgente a dimostrare\u00a0 quanto sia cambiato il pubblico di Parma da quando\u00a0 ho iniziato a frequentare questo teatro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Regio di Parma &#8211; Stagione d&#8217;Opera 2009 &#8220;TOSCA&#8221; Dramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3159,136,3249,337,2261,3503,145,1121,635,110,2376],"class_list":["post-1630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-fassini","tag-giacomo-puccini","tag-joseph-franconi-lee","tag-marco-vratogna","tag-massimo-zanetti","tag-micaela-carosi","tag-opera-lirica","tag-salvatore-licitra","tag-teatro-regio-di-parma","tag-tosca","tag-william-orlandi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}