{"id":16568,"date":"2011-05-01T11:08:38","date_gmt":"2011-05-01T09:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=16568"},"modified":"2016-12-13T03:08:37","modified_gmt":"2016-12-13T02:08:37","slug":"s-giovanni-in-lateranola-resurrezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/s-giovanni-in-lateranola-resurrezione\/","title":{"rendered":"S.Giovanni in Laterano:&#8221;La Resurrezione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma,\u00a0 S. Giovanni in Laterano &#8211; Festival &#8220;In Signo Domini&#8221;<\/em><strong><br \/>\n&#8220;LA RESURREZIONE&#8221; <\/strong>HWV 47<br \/>\nOratorio per la Resurrezione di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo su testo di Carlo Sigismondo Capece<br \/>\nMusica di <strong>Georg Friedrich H\u00e4ndel<br \/>\n<\/strong><em>Angelo <\/em>PAOLA GONZALES<br \/>\n<em>Maddalena <\/em>EMANUELA TESCH<br \/>\n<em>Cleofe <\/em>NICOLA MARCHESINI<br \/>\n<em>San Giovanni <\/em>EDOARDO MILLETTI<br \/>\n<em>Lucifero <\/em>ALEXEY KOKANOV<br \/>\nOrchestra barocca ed Ensemble &#8220;Celeste Armonia&#8221;<br \/>\nDirettore <strong>Vincent Barthe <\/strong><br \/>\n<em>Roma,\u00a0 27 Aprile 2011 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 concluso in&#8221;magno gaudio&#8221; il Festival \u201cIn Signo Domini\u201d \u2013 Musica sacra nelle Basiliche romane con\u00a0 La Resurrezione\u00a0 HWV 47 Oratorio per la Risurrezione di Nostro Signor Ges\u00f9 Cristo di Haendel nella nuova edizione critica Barenreiter Halle,\u00a0 rappresentante per l\u2019Italia Sonzogno.<br \/>\n\u00abLa Risurrezione di nostro Signor Ges\u00f9 Cristo\u00bb \u00e8 il capolavoro di un H\u00e4ndel giovanissimo, appena 23enne, da poco approdato in Italia come operista, tra Venezia e Firenze; e intanto attivo presso il marchese Ruspoli, a Roma. Siamo nel 1708. Per Pasqua, in concorrenza con un oratorio di Scarlatti patrocinato dal cardinale Ottoboni, \u00a0Ruspoli prepara una festa senza precedenti. E senza badare a spese: tre prove d&#8217; assieme, scene appositamente dipinte; orchestra pi\u00f9 ricca di quella che H\u00e4ndel, di l\u00ec a 46 anni, avrebbe avuto a disposizione per \u00abIl Messia\u00bb. Primo violino nientemeno che Arcangelo Corelli. H\u00e4ndel stesso siede al cembalo.<br \/>\nQuesto \u00e8 un oratorio \u00abitaliano\u00bb e manca dei vasti squarci corali, poi tipici dell&#8217; autore. Narrando gli eventi tra la morte di Cristo e la scoperta del sepolcro vuoto, si privilegia il tratto cameristico: dialoghi combattuti, tra l&#8217; Angelo e Lucifero; dolenti tra Maddalena, Cleofe e Giovanni; gioiosi, poi, all&#8217; annuncio della salvezza. Ma non manca certo di grandiosit\u00e0.<br \/>\nIl direttore francese <strong>Vincent Barthe<\/strong> ha diretto l\u2019Orchestra barocca ed Ensemble Celeste Armonia\u00a0 con grandissima attenzione facendo trasparire con un gesto assolutamente morbido ed elegante\u00a0 la ricchezza della partitura. Possiede un innato senso del teatro, sa \u201cdialogare\u201d eccellentemente con i cantanti ed ha dimostrato una padronanza assoluta dello stile.<br \/>\n<strong>Paola Gonzales<\/strong> nel ruolo dell\u2019Angelo ha dovuto sostituire all\u2019ultimo momento la collega turca Serap Gogus: sebbene dotata di grande musicalit\u00e0, la sua \u00e8 una voce piccola, alle volte sin troppo puntata ed alquanto anonima. Purtroppo latita lo squillo e non pagano solo le sue belle intenzioni. Dove sono il festoso slancio anapestico e gli aerei, mirabili vocalizzi che segnano la prima aria dell&#8217; Angelo, \u201c<em>Disserratevi, porte d&#8217; Averno<\/em>\u201d? Indubbiamente le condizioni in cui l\u2019artista si \u00e8 trovata ad esprimersi hanno sicuramente pesato sulla\u00a0 sua resa vocale , sebbene vale sempre la possibilit\u00e0 per ognuno di non accettare \u201cin extremis\u201d ruoli impegnativi\u00a0 con la consapevolezza di non esserne adeguati.<br \/>\nIl giovane tenore <strong>Edoardo Milletti<\/strong> (San\u00a0 Giovanni) ha affrontato una scrittura ricca di tratti espressivi e di preghiera accorata. La linea di canto di questo cantante appare a tratti frammentaria e priva delle sfumature di colore che la partitura richiederebbe. I recitativi erano pi\u00f9 che interpretati, cantati, risultando cos\u00ec inespressivi. Il recitiativo merita una maggiore cura e Milletti non ha ancora ben chiaro lo stile barocco.\u00a0 L\u2019aria <em>\u201cCaro Figlio\u201d<\/em> (ripresa da Haendel nel Rinaldo come \u201c<em>Cara Sposa<\/em>\u201d) \u00e8\u00a0 stata cantata con eccessivo distacco emotivo. La voce comunque risulta di colore interessante, anche se non molto grande, e nel complesso comunque apprezzabile.<br \/>\nIl basso russo <strong>Alexey Kokanov<\/strong> ha interpretato con difficolt\u00e0 la parte di Lucifero parte affidata di solito a cantanti con voce di timbro pi\u00f9 scuro e corposo. La voce, all&#8217;ascolto, si dimostra sin troppo chiara tanto da dubitare che sia un vero basso. La zona grave della voce \u00e8 alquanto fragile e cos\u00ec\u00a0 il cantante\u00a0 cerca di scurire il timbro in modo innaturale\u00a0 rendendo\u00a0 cos\u00ec la linea di canto\u00a0 disomogenea e incolore, minando, non solo la dizione, che appare incomprensibile, ma anche la naturale\u00a0 espansione della voce che, anche in zona acuta, appare limitata. Una\u00a0 \u201cperformance\u201d\u00a0 decisamente modesta.<br \/>\nIl ruolo di Cleofe \u00e8 stato affrontato dal controtenore <strong>Nicola Marchesini<\/strong> con forte espressivit\u00e0, fraseggio accorato e grande presa emozionale. Nella sua voce ritroviamo quella morbidezza e dolcezza\u00a0 del canto tipico dello stile barocco senza eccessivi patetismi. Rimarchevole la\u00a0 sua aria <em>\u201cPiangete, si, piangete\u201d<\/em> (usata poi da Haendel\u00a0 in \u00abFloridante\u00bb) dove regala un\u2019interpretazione consapevole\u00a0 e ricca di sfumature. Il procelloso turbinare degli archi, i tremoli e i vocalizzi di <em>\u00abNaufragando va per l&#8217; onde\u00bb <\/em>(da H\u00e4ndel ripresa poi in \u00abAgrippina\u00bb, come buona parte di quest&#8217; oratorio) hanno confermato\u00a0 che\u00a0 il cantante vicentino \u00e8 in grado di essere\u00a0 capace di abbandoni, di rapidi passaggi, improvvisi intenerimenti sino a roventi espansioni. Una tecnica sicura che gli permette di superare senza problemi gli scogli di una tessitura insidiosa\u00a0 rimanendo perfettamente &#8220;in stile&#8221;.<br \/>\nIl soprano <strong>Emanuela Tesh<\/strong> (Maddalena), ha messo in luce una\u00a0 voce\u00a0 di bel colore, rotonda e corposa e ricca di sfumature, supportata da una tecnica\u00a0 di tutto rispetto nonostante qualche insicurezza. La dizione, soprattutto nei recitativi, \u00e8 stata a volte poco comprensibile\u00a0 per l&#8217;eccessivo arrotondamento del suono rendedoli cos\u00ec scarsamente espressivi. La sua \u00e8 stata comunque una prova pi\u00f9 che positiva .<br \/>\nPubblico assolutamente attento, composto da moltissimi turisti prossimi a presenziare la cerimonia della beatificazione di papa Giovanni Paolo II, a cui il concerto era dedicato, autorit\u00e0 ecclesiastiche e dall\u2019autorevolissimo Comitato d\u2019Onore formato da Ambasciatori presso la Santa Sede e la Repubblica Italiana provenienti dai cinque continenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma,\u00a0 S. 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