{"id":17016,"date":"2011-05-16T00:40:50","date_gmt":"2011-05-15T22:40:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17016"},"modified":"2013-12-14T22:51:46","modified_gmt":"2013-12-14T20:51:46","slug":"intervista-a-jean-philippe-lafont","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-jean-philippe-lafont\/","title":{"rendered":"Intervista a Jean-Philippe Lafont"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il basso-baritono <strong>Jean-Philippe Lafont<\/strong> \u00e8 nato a Toulouse, dove ha compiuto gli studi musicali. Nel 1973 \u00e8 entrato a far parte dell\u2019Op\u00e9ra Studio dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi, partecipando a numerose produzioni, fra le quali spicca Die Zauberfloete nel 1974. \u00a0 La sua carriera prende da allora un rapido sviluppo che lo porta sui principali palcoscenici francesi, dei teatri come Bordeaux, Lyon, Marseille, Nantes, Nice, Toulouse, e dei festival di Aix en Provence, Orange, Montpellier. A Parigi viene invitato allo Ch\u00e2telet, all\u2019Op\u00e8ra Bastille dal 1989. Il suo debutto internazionale risale al 1974, a Berlino con <em> La caduta della casa Usher<\/em>, \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0dopo di ci\u00f2 \u00e8 stato invitato in tutti i principali palcoscenici, come Carnegie Hall e il Metropolitan a New York, Chicago e San Francisco, ecc. . Nella sua intensa carriera ha avuto modo di collaborare con importanti direttori, quali Bertini, Davis, Conlon, Dutoit,Gardiner, Layer, Pretre, Ozawa, Plasson, Pappano, Soustrot, Steinberg. Fra le molte incisioni discografiche, ricordiamo <em> La Damnation de Faust, Le Mamelles de Tiresias, Falstaff <\/em><strong><em>, <\/em><\/strong><em>Leonore, <\/em> <em> Samson et Dalila<\/em>. Un particolare riscontro ha avuto la sua partecipazione al film\u00a0<em>Il pranzo di Babette<\/em> che ha vinto l\u2019Oscar come migliore film straniero.<br \/>\n<strong>Il tratto principale del tuo carattere?<br \/>\n<\/strong>Impulsivo&#8230;forse adesso pi\u00f9 riflessivo.<br \/>\n<strong>Il tuo principale difetto?<br \/>\n<\/strong>Adesso eccessivamente autocritico&#8230;un tempo troppo istintivo.<br \/>\n<strong>Una carriera nella quale hai affrontato un repertorio veramente vasto&#8230;<br \/>\n<\/strong>Anche troppo. Se potessi ritornare indietro, molte cose non le farei e sarei pi\u00f9 attento a quello che canto<br \/>\n<strong>Cosa ti ha spinto allora a determinate scelte?<br \/>\n<\/strong>Prima di tutto la curiosit\u00e0 e il desiderio di mettermi costantemente alla prova.<br \/>\n<strong>Anche il fatto di essere stato sempre molto attore?<br \/>\n<\/strong>Si. Forse. A pensarci bene, spesso ho dato troppo rilievo all&#8217;interpretare, a scapito del canto. Questo \u00e8 stato un mio difetto, per fortuna ho raggiunto un equilibrio.\u00a0Se avessi trovato questa dimensione, 15 o 20 anni fa, avrei sicuramente affrontato opere come <em>Il Trovatore, Un ballo in maschera, Don Carlo. <\/em>La mia natura istrionica\u00a0mi portava ad altro.<br \/>\n<strong>Un aspetto che sicuramente ha condizionato tutta la tua carriera&#8230;<br \/>\n<\/strong>Certamente. In Francia mi sono trovato ad essere molto spesso paragonato, o meglio, affiancato a un altro celebre cantante-attore, Gabriel Bacquier.<br \/>\nPer gli anni di carriera\u00a0 che mi restano davanti, cercher\u00f2 pi\u00f9 che mai di seguire le ragioni del canto.<br \/>\n<strong>Ma il Lafont attore rimane?<br \/>\n<\/strong>Certo, appena posso cerco di fare ancora cinema e tv. Di recente ho accettato la sfida di interpretare un personaggio decisamente difficile, quello del nazista Hermann Goering, in un film sul processo di Norimberga.<br \/>\n<strong>Immagino, ma tu sei molto impegnato anche sul fronte della diffusione musicale.<br \/>\n<\/strong>Si, ho creato un&#8217;associazione che, in collaborazione con i Conservatori, porti la musica ad esempio nelle Case di riposo.\u00a0 Credo sia un dovere far sentire ancora vive gli anziani che vivono spesso vengono abbandonati in un mondo a parte. Poi amo insegnare, tenere delle masterclass.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"390\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/gVkI38Z0WI8?fs=1&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"390\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/gVkI38Z0WI8?fs=1&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><strong><br \/>\nLa prima cosa che spieghi a un tuo allievo?<br \/>\n<\/strong>Sapere dire di no, aspettare e soprattutto il rigore e la continuit\u00e0 nello studio, senza mai adagiarsi sugli allori e anche non lasciarsi mai troppo condizionare troppo dall&#8217;esterno.<br \/>\n<strong>Tu come sei arrivato a fare il cantante lirico?<br \/>\n<\/strong>Non certo per le vie normali. Ero insegnante di ginnastica e, soprattutto, un giocatore di Rugby in una importante squadra francese. Cantavo sempre sotto la doccia e, da fuori, qualcuno mi ascolt\u00f2 e mi disse di farmi ascoltare da qualcuno e studiare canto. Cos\u00ec, curioso come sono, all&#8217;et\u00e0 di 20 anni mi presentai al Conservatorio di Toulouse,\u00a0 come un &#8220;turista&#8221;. Feci un&#8217;audizione cantando una canzone di Gilbert Becaud, visto che di opera non ne sapevo assolutamente nulla. Mi and\u00f2 comunque bene, visto che iniziai a studiare. Ovviamente lasciai il rugby e quindi andai quindi a Parigi dove debuttai come Papageno. Posso quindi dire che la mia vocazione al canto \u00e8 partita dalla&#8230;doccia!<br \/>\n<strong>La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?<br \/>\n<\/strong>Inizialmente non \u00e8 che la mia famiglia fosse entusiasta. La musica non interessava a nessuno, ma non mi impedirono di studiare. Non fu\u00a0 facile iniziare a 20 anni,\u00a0 senza saper leggere una nota.\u00a0 Fu una grande sfida e la mi pi\u00f9 grande soddisfazione \u00e8 stata poter arrivare a cantare opere difficili come <em>Wozzeck <\/em>di Berg o ancor pi\u00f9 <em>Un re in ascolto <\/em>di Berio.<br \/>\n<strong>Un tuo rimpianto?<br \/>\n<\/strong>Credo sia quello che ti ho gi\u00e0 detto. Anche se ho fatto una carriera pi\u00f9 che rispettabile, mi \u00e8 mancato quell&#8217;equilibrio, tra l&#8217;essere il cantante e l&#8217;interprete. Spesso quest&#8217;ultimo ha soverchiato l&#8217;altro.<br \/>\n<strong>Letture preferite?<br \/>\n<\/strong>Biografie e libri di approfondimento su questioni economiche. Sono molto attento alle questioni dell&#8217;economia mondiale e anche sull&#8217;Europa. Mi reputo un convinto europeista! Anche se sono un &#8220;artista&#8221; non mi piace vivere fuori dal mondo, ignaro di quello che avviene intorno a me.<br \/>\n<strong>Di che cosa hai pi\u00f9 paura?<\/strong><br \/>\nPer me stesso non ho delle paure, mi preoccupo maggiormente\u00a0 del benessere fisico delle persone che amo. In generale poi mi preoccupano le questioni legate alla salvaguardia dell&#8217;ambiente al benessere mondiale.<br \/>\n<strong>Come guardi alla tua carriera futura?<br \/>\n<\/strong>Guardo a Wagner, Alberich in modo particolare. Valery Gergiev, tempo fa mi disse che la mia vocalit\u00e0 andrebbe benissimo per Boris. Io rimasi perplesso ma lui mi disse di guardare lo spartito e, in effetti, devo dire che potrei cantare questa parte con un certo agio&#8230;..Vedremo se ne nascer\u00e0 qualcosa&#8230;.Ho cantato pi\u00f9 di cento ruoli, anche troppi, adesso posso fare una maggiore attenzione.<br \/>\n<strong>La situazione per te pi\u00f9 rilassante?<br \/>\n<\/strong>Forse quando leggo, ma in realt\u00e0 non mi rilasso mai&#8230;Non ne ho il tempo! Lo far\u00f2 da morto!<br \/>\n<strong>La Vacanza<\/strong><strong> o il viaggio che vorresti fare<br \/>\n<\/strong>Non ricordo&#8230;Mia moglie mi dice che mi preoccupo di lei e delle mie due figlie, ma in realt\u00e0 non ci sono mai. Non passo mai un periodo di vacanza con loro. Le invito a raggiungermi in qualche bel posto dove mi trovo, ma loro, giustamente mi dicono:&#8221;Che veniamo a fare, se tu lavori?&#8221;<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con il cinema, visto che sei anche attore?<br \/>\n<\/strong>Non ci vado frequentemente, se non per film che sono sicuro che mi possano piacere.<br \/>\n<strong>Il film pi\u00f9 amato?<br \/>\n<\/strong>Certamente nel mio cuore c&#8217;\u00e8 <em>Il pranzo di Babette <\/em>seguito da <em>La vita \u00e8 bella <\/em>di Benigni.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il basso-baritono Jean-Philippe Lafont \u00e8 nato a Toulouse, dove ha compiuto gli studi musicali. Nel 1973 \u00e8 entrato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":17017,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,1623],"class_list":["post-17016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-jean-philippe-lafont"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}