{"id":17061,"date":"2011-05-16T13:52:33","date_gmt":"2011-05-16T11:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17061"},"modified":"2013-12-14T22:12:32","modified_gmt":"2013-12-14T20:12:32","slug":"intervista-al-direttore-dorchestra-carmelo-caruso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-direttore-dorchestra-carmelo-caruso\/","title":{"rendered":"Intervista al direttore d\u2019orchestra Carmelo Caruso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 16 e il 17 maggio<\/strong><strong> <\/strong>il direttore d\u2019orchestra <strong>Carmelo Caruso salir\u00e0 sul podio dell\u2019Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Palermo<\/strong>, di cui \u00e8 direttore, per dirigere un importante concerto-evento, organizzato dagli Amici della Musica di Palermo; l\u2019ampio e articolato programma prevede <em>I got\u00a0 rhythm variations<\/em> di Gorge Gershwin, il <em>Concerto per pianoforte e orchestra<\/em> di Bacalov, che sar\u00e0 interpretato dalla pianista Gilda Butt\u00e0, <em>Le<\/em> <em>Duke a Parigi<\/em> di Gaetano Randazzo, il <em>Bolero<\/em> di Ravel<strong><br \/>\nMaestro Caruso, prossimamente diriger\u00e0 l\u2019Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Palermo in un evento molto importante per il capoluogo siciliano. Ci pu\u00f2 descrivere questo evento e i sentimenti che prova avvicinandosi ad esso?<\/strong><br \/>\nUn concerto molto particolare per me e per l\u2019orchestra, poich\u00e9 si eseguiranno composizioni che, fino a qualche tempo fa, venivano considerate appartenenti al mondo \u201cextra colto\u201d e che, adesso, sono inserite, con estrema naturalezza, nell\u2019ambito di importanti e storiche Istituzioni concertistiche. Pertanto il mio atteggiamento \u00e8 quello di un musicista consapevole di essere di fronte a un evento che contribuisce a modificare la sensibilit\u00e0 del classico e tradizionale fruitore di musica \u201cClassica\u201d.<br \/>\n<strong>Un programma vario e per questo non semplice da preparare. Ci pu\u00f2 illustrare le caratteristiche delle composizioni?<\/strong><br \/>\nSinteticamente si pu\u00f2 affermare che \u201cI got\u00a0 rhythm variations\u201d di Gorge Gershwin, primo brano in programma,\u00a0 considerato, ormai,\u00a0 un \u201cclassico\u201d del jazz sinfonico,\u00a0 esalta, unitamente alla grande ritmicit\u00e0 contenuta nel tema principale,\u00a0\u00a0 le qualit\u00e0\u00a0 timbriche dell\u2019orchestra moderna. \u201cIl concerto per pianoforte e orchestra\u201d di Luis Bacalov, prima esecuzione in Sicilia, evoca, riproponendoli in modo assai personale, i\u00a0 temi che hanno caratterizzato il linguaggio compositivo dei grandi autori del primo Novecento. \u201cLe duke a Paris\u201d di Gaetano Randazzo, \u00e8 una composizione scritta con grande abilit\u00e0 sia dal punto di vista delle idee che da quello dell\u2019orchestrazione. Anche questa composizione\u00a0 si colloca nel filone del jazz sinfonico e costituisce un&#8217; importante testimonianza della naturale e intelligente evoluzione del pensiero musicale oggi. Sul \u201cBolero\u201d di Maurice Ravel preferisco non esprimere nulla, atteso che\u00a0 fiumi d\u2019inchiostro sono stati consumati per spiegare la particolarit\u00e0 di questo brano,\u00a0 tranne che\u00a0 considerarlo il primo riuscitissimo\u00a0 esempio di \u201cminimalismo\u201d.<br \/>\n<strong>Lei vanta una lunga carriera professionale iniziata in tenerissima et\u00e0. C\u2019\u00e8 un\u00a0 momento di questa carriera particolarmente bello che le fa piacere ricordare?<\/strong><br \/>\nTanti sono stati i momenti importanti, diversi\u00a0 e indimenticabili della mia carriera. Quando ho iniziato a cimentarmi con le note sono stato immediatamente catturato dal vigore della musica \u201cleggera\u201d e un\u2019esperienza fondamentale nella mia crescita musicale\u00a0 e umana \u00e8 stata l\u2019esibizione a Roma presso gli studi della R.C.A\u00a0 in occasione del concerto per gli alluvionati di Firenze nel 1966. In quel concerto ebbi la fortuna di incontrare un grande poeta della canzone d\u2019autore italiana: Luigi Tenco. Tenne me e mio fratello sulle sue ginocchia per tutta la durata della manifestazione spronandoci a continuare la nostra attivit\u00e0 musicale.<br \/>\n<strong>\u2026 e una scelta che, magari, con il senno di poi non rifarebbe?<\/strong><br \/>\nSicuramente non proporrei a Palermo l\u2019esecuzione della mia opera di teatro-musica \u201cI Pavoni\u201d scritta insieme a Michele Perriera. La critica palermitana, nel 1982,\u00a0 non era pronta a recepire i cambiamenti linguistici che l\u2019opera proponeva:\u2026\u2026. forse, oggi, potrebbe capire!<br \/>\n<strong>Quali sono i suoi sentimenti ogni qual volta sale sul podio?<\/strong><br \/>\nTensione positiva, gioia, esaltazione, insomma \u2026\u2026 come se fosse la prima volta.<br \/>\n<strong>Nonostante la prestigiosa carriera, c\u2019\u00e8 ancora un sogno, a livello professionale, che le piacerebbe realizzare?<\/strong><br \/>\nRealizzare un grande musical. Per esempio \u201cIl fantasma dell\u2019opera\u201d di Andrew Lloyd Webber.<br \/>\n<strong>Sarebbe bellissimo!&#8230; Andando sul personale. Come le piace trascorrere i rari momenti liberi che le concede la sua attivit\u00e0 di musicista?<\/strong><br \/>\nNaturalmente passare il tempo libero\u00a0 con la mia famiglia e condividere con loro la gioia che il contatto di chi veramente si ama pu\u00f2 dare.<br \/>\n<strong>Letture preferite?<\/strong><br \/>\nRonald Laing, Italo Calvino, i poeti della Beat Generations e naturalmente tante partiture.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Messina nel 1956, <strong>Carmelo Caruso<\/strong> ha intrapreso all\u2019et\u00e0 di 6 anni lo studio del pianoforte mostrando spiccate qualit\u00e0 musicali e particolare versatilit\u00e0 e attitudine alla composizione e al canto. Gi\u00e0 da allora, in coppia con il fratello, si \u00e8 esibito in importanti teatri italiani imponendosi all\u2019attenzione del pubblico e della stampa per la raffinatezza dei virtuosismi vocali e la complessit\u00e0 degli arrangiamenti, partecipando e vincendo numerosi premi e classificandosi ai primi posti di prestigiosi concorsi. Questa attivit\u00e0 gli ha consentito di essere inserito presto in manifestazioni di carattere nazionale, esibendosi accanto a noti <em>big<\/em> della musica leggera di allora come Gianni Morandi, Rita Pavone, Luigi Tenco. Determinante per la sua formazione di musica \u201ccolta\u201d \u00e8\u00a0 stato l\u2019incontro con il noto didatta Antonio Trombone, con il quale\u00a0 ha seguito\u00a0 e\u00a0 ha approfondito la sua preparazione pianistica conseguendo, anzitempo, il diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio \u201cV. Bellini\u201d di Palermo.<br \/>\nParallelamente ha allargato l\u2019orizzonte della sua conoscenza musicale svolgendo regolari studi decennali di Composizione con Eliodoro Sollima e di Direzione d\u2019Orchestra al Conservatorio S. Cecilia di Roma con Bruno Aprea, conseguendo i rispettivi diplomi con brillanti votazioni e perfezionandosi con Franco Ferrara presso l\u2019Accademia Chigiana di Siena. Autore di numerosi brani sinfonici, vocali e da camera, le sue composizioni sono state eseguite nell\u2019ambito delle stagioni concertistiche di numerosi enti. Dall\u2019esperienza maturata nel periodo di docenza presso la scuola di teatro Teates di Palermo e dalla stretta collaborazione artistica con lo scrittore e regista teatrale Michele Perriera, sono nati, frutto di un approfondito studio sull\u2019uso sperimentale delle voci, <em>Il Flauto di vertebre<\/em> per sei attori e orchestra da camera e l\u2019opera di teatro-musica <em>I pavoni<\/em>, commissionata dagli Amici della Musica di Palermo in occasione delle manifestazioni per il centenario delle nascite di I. Stravinskij, di A. Webern, e di E. Varese. Presiede dal 1984 l\u2019associazione per la musica contemporanea \u201cNostro Novecento\u201d da lui fondata e con la quale ha mantenuto e rinnovato il tradizionale interesse che Palermo ha sempre manifestato nei confronti della \u201cNuova Musica\u201d.<br \/>\nSuoi brani sono stati registrati e trasmessi dalle reti nazionali RAI ed \u00e8 attualmente edito dalle etichette B.M.G., Ariola,\u00a0\u00a0 (Vucciria), Tirreno (Ai quattro canti) e Kelidon Edizioni, per le quali ha registrato anche due cd. Suoi lavori sono stati commissionati dall\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana, da Ars Nova, dagli Amici della Musica di Palermo, dal Trio Strabern, da Nuova Consonanza, dall\u2019O.M.C. di Palermo e da concertisti di fama nazionale. Intensa \u00e8 anche l\u2019attivit\u00e0 direttoriale che l\u2019ha visto ospite di importanti e prestigiosi enti nazionali. Per conto dell\u2019Associazione Amici della Musica di Palermo, ha diretto l\u2019Orchestra \u201cGiovani Cameristi Siciliani\u201d con i quali ha registrato per RAI Uno il programma \u201cVoglia di Musica\u201d. \u00c8 stato direttore stabile dell\u2019orchestra Sinfonica del Conservatorio \u201cV.Bellini\u201d di Palermo da lui ideata e costituita nel 1985. Nel 1995, ha fondato l\u2019Orchestra Filarmonica Siciliana Franco Ferrara,\u00a0 di cui \u00e8 diventato Direttore Artistico e Stabile, proponendosi come obiettivo principale la valorizzazione e l\u2019inserimento nel mondo culturale di musicisti provenienti da Conservatori e Istituti Musicali siciliani, approfondendo le esperienze maturate durante gli anni della formazione attraverso l\u2019amore e la professionalit\u00e0 per la musica che sono qualit\u00e0 proprie del termine \u201cfilarmonico\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 e il 17 maggio il direttore d\u2019orchestra Carmelo Caruso salir\u00e0 sul podio dell\u2019Orchestra Sinfonica del Conservatorio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":17062,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[2021,2022],"class_list":["post-17061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-carmelo-caruso","tag-orchestra-sinfonica-del-conservatorio-di-palermo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}