{"id":17077,"date":"2011-05-16T19:40:32","date_gmt":"2011-05-16T17:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17077"},"modified":"2016-12-01T13:50:45","modified_gmt":"2016-12-01T12:50:45","slug":"bologna-teatro-comunaleernani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bologna-teatro-comunaleernani\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale:&#8221;Ernani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019Opera 2011<\/em><strong><br \/>\n\u201cERNANI\u201d <\/strong><br \/>\nDramma lirico in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma <em>Hernani <\/em>di Victor Hugo.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Ernani<\/em> RUDY PARK<br \/>\n<em>Don Carlo<\/em> MARCO DI FELICE<br \/>\n<em>Don Ruy de Silva<\/em> FERRUCCIO FURLANETTO<br \/>\n<em>Elvira<\/em> DIMITRA THEODOSSIOU<br \/>\n<em>Giovanna<\/em> SILVIA CALZAVARA<br \/>\n<em>Don Riccardo<\/em> UGO ROSATI<br \/>\n<em>Jago<\/em> SANDRO PUCCI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore <strong>Roberto Polastri <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Lorenzo Fratini <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Beppe de Tomasi <\/strong><br \/>\nScene e Costumi <strong>Francesco Zito <\/strong><br \/>\n<em>Allestimento Teatro Massimo di Palermo<br \/>\nBologna, 15 maggio 2011<br \/>\n<\/em><br \/>\nCapita spesso di imbattersi, attraverso il web o la carta stampata, nelle foto dei leggendari allestimenti del passato, quelli che un po\u2019 sprezzantemente vengono classificati come \u201cdai fondali dipinti\u201d, in cui la regia era per lo pi\u00f9 assente e lasciata alle mani degli interpreti, magari domandandosi cosa potesse provare lo spettatore dell\u2019epoca, tanto nei grandi teatri come in quelli di provincia. Chi ha avuto modo di assistere alla produzione di <em>Ernani <\/em>di Giuseppe Verdi\u00a0 in questi giorni al Teatro Comunale di Bologna, pu\u00f2 essersi tolto questo sfizio. In un\u2019epoca in cui spesso il disegno registico ha il sopravvento sulla drammaturgia, un allestimento classico pu\u00f2 risultare rassicurante: cos\u00ec sono le scene di <strong>Roberto Zito<\/strong>, gradevoli nella loro semplicit\u00e0, anche se talvolta un poco \u201cnaif\u201d come all\u2019atto terzo, alla cripta che racchiude la tomba di Carlo Magno, dove il gioco prospettico risulta forzato e poco riuscito. Quello che invece appare straniante oggigiorno \u00e8 il totale immobilismo, una desolante assenza di regia: tale ci \u00e8 parsa quella di <strong>Beppe de Tomasi<\/strong>. Pose plastiche, atteggiamenti sospirosi, un gran brandir di spade e l\u2019inventiva della compagnia di canto. Poco altro. Capiamo anche che la gestione del coro e delle masse possa rappresentare un serio problema in qualsiasi allestimento, ma anche qui certe soluzioni ci sono parse veramente poco felici: le coppie semisdraiate a terra perfettamente in semicerchio durante la cavatina di Ernani sembravano pi\u00f9 adatte all\u2019atto primo di <em>Giselle <\/em>(mancava solo che il coro sollevasse le braccia al passare del bandito\u2026) cos\u00ec come il coro diviso in due tronconi statici durante l\u2019inno di giubilo per le imminenti nozze di Elvira e Ernani all\u2019atto quarto aveva pi\u00f9 un aspetto marziale che festoso. Sfarzosi e riccamente ricamati i costumi, sempre a firma Zito; gradevoli le luci di <strong>Daniele Naldi<\/strong> che si limitano sostanzialmente a chiaroscurare le scene.<br \/>\nQuanto all\u2019aspetto musicale, sorprende a tutt\u2019oggi <strong>Ferruccio Furlanetto <\/strong>come Don Ruy De Silva. Si potr\u00e0 discutere all\u2019infinito della sua particolarissima emissione e della forte accentuazione della parola ma dell\u2019intera compagnia di canto ci \u00e8 parso l\u2019unico con peso vocale adatto e dotato di non comune senso del teatro. Una raffigurazione molto variegata e intimista nel fraseggio ne fanno il trionfatore della serata. Meno convincente la prova di <strong>Dimitra Theodossiou <\/strong>come Elvira. Attacca la sortita con buon piglio lirico ma brutte sono state alcune prese di fiato e i piani e le smorzature sparsi un po\u2019 ovunque e con gusto arbitrario pi\u00f9 che sorprendere, stancano. La stessa artista ci \u00e8 parsa meno convinta rispetto a precedenti occasioni: pi\u00f9 un carezzare la partitura che affrontarla com\u2019\u00e8 invece solito fare il famoso soprano greco. Visto il perdurare dell\u2019indisposizione di Roberto Aronica, subentra nuovamente <strong>Rudy Park<\/strong> nei panni di Ernani: la voce di questo giovane tenore, gi\u00e0 impiegato in ruoli onerosi come Pollione e Calaf, sarebbe anche bella e estesa, molto lirica. Il limite tecnico pi\u00f9 evidente ci \u00e8 sembrato il ricorso frequente alla gola, soprattutto nella zona di passaggio, dove la voce appare poco sfogata. Sul piano interpretativo, poco o nulla: fraseggio inerte e sforzo nell\u2019accentare minimo. In compenso molti sono stati i portamenti, soprattutto all\u2019ultimo atto. Il baritono <strong>Marco Di Felice<\/strong>, Don Carlo, viene annunciato indisposto prima dell\u2019inizio della recita, arrivando al termine con evidente sforzo. Il giudizio va pertanto sospeso: ci limitiamo, avendo avuto modo di ascoltare quest\u2019artista in molte altre occasioni, a rilevarne la sostanziale estraneit\u00e0 al repertorio verdiano. Poco incisivo il resto dei comprimari mentre buona la prova del Coro del Teatro Comunale. Sul podio <strong>Roberto Polastri<\/strong> continua a sostituire il veterano Bruno Bartoletti: una lettura un po\u2019 routinaria e pesante nella concertazione, che \u00e8 mancata di una visione narrativa unitaria e talvolta \u00e8 sembrata poco rispettosa delle esigenze del canto. Applausi per tutti; isolate contestazioni al direttore.<br \/>\n<em>Foto Rocco Casaluci<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019Opera 2011 \u201cERNANI\u201d Dramma lirico in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":17101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2027,1309,1097,913,2029,145,355,2026,2028,1134,703],"class_list":["post-17077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-beppe-de-tomasi","tag-dimitra-theodossiou","tag-ernani","tag-ferruccio-furlanetto","tag-marco-di-felice","tag-opera-lirica","tag-roberto-alagna","tag-roberto-zito","tag-rudy-park","tag-teatro-comunale-di-bologna","tag-verdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}