{"id":176,"date":"2008-07-07T21:05:25","date_gmt":"2008-07-07T19:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=176"},"modified":"2014-05-22T14:08:17","modified_gmt":"2014-05-22T12:08:17","slug":"tu-che-a-dio-spiegasti-lali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/","title":{"rendered":"Tu che a Dio spiegasti l&#8217;ali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-195\" title=\"francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente-149x199.jpg\" width=\"149\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente-149x199.jpg 149w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente.jpg 1094w\" sizes=\"auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><\/a><strong>Nell&#8217;ottobre del 1954 Bergamo <\/strong>vide calcare le scene da Maria Callas nel ruolo dell&#8217;infelice e tragica eroina di Walter Scott. Una Callas gi\u00e0 notevolmente alleggerita nel fisico e con un&#8217;insolita acconciatura platino che caratterizza le molte immagini di quell&#8217;anno!<br \/>\nE&#8217; con enorme gioia che presentiamo a tutti gli internauti <strong>queste immagini del fotografo Welles,<\/strong> che documentano scena dopo scena il destino infelice Lucia, il tutto accompagnato da un <strong>articolo uscito sulla<\/strong> <strong>rivista &#8220;Melodramma&#8221; del febbraio dello stesso anno <\/strong>a celebrare un&#8217;altra Lucia , quella della produzione Scala di Milano diretta da Herbert von Karajan sempre con protagonista Maria Meneghini Callas. Buona visione !<br \/>\n<em>10 giugno 1954, Bergamo, Teatro Donizetti ( Teatro delle Novit\u00e0 )<strong><br \/>\nGaetano Donizetti : Lucia di Lammermoor<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Dramma Tragico in tre atti su libretto di Salvatore Cammarano da W.Scott<br \/>\nMiss Lucia <\/em>&#8211; Maria Callas \/ <em>Sir Edgardo di Ravenswood<\/em> &#8211; Ferruccio Tagliavini \/ <em>Lord Enrico Ashton<\/em> &#8211; Ugo Savarese<br \/>\n<em>Raimondo Bidebant &#8211; <\/em>Silvio Maionica \/ <em>Lord Arturo Buclaw <\/em>&#8211; Giuseppe Zampieri \/<em>Alisa &#8211; <\/em>Lina Rossi \/ <em>Normanno <\/em>&#8211; Angelo Camozzi. Direttore:<strong>Francesco Molinari Pradelli. <\/strong>Maestro del Coro: Giulio Bertola &#8211; regia:Livio Luzzatto &#8211; Scene:Trento Longaretti<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4292.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-184\" title=\"dscn4292\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4292-290x192.jpg\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4292-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4292.jpg 1438w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Capire la personalit\u00e0 di Donizetti non \u00e8 facile, appunto per il suo genuino eclettismo cui la famosa fretta e i frusti convenzionalismi di obbligo confondono ancor pi\u00f9 i lineamenti. Quello dell&#8217;autore di &#8220;Lucia&#8221; fu un artigiano violento, tormentato e insidioso. Doveva, per sopravvivere imporsi, non concedersi tregue. E tanto pi\u00f9 grande fu lo sforzo in quanto obbligato all&#8217;artificio di uno stile che madre natura non gli aveva concesso. Rossini era ancora l\u00ec a due passi, a invadere le scene con la sua inconfondibile e impagabile verve, con la massiccia architettura delle sue opere. Bellini lo stringeva da presso, nella stretta e tortuosa via della gloria, avvantaggiato da un maggiore respiro, da un&#8217;imitabile purezza e suggestione di canti. Il genere comico e il genere tragico saltuariamente tentati non ubbidiscono soltanto alle esigenze del tempo, ma proprio nei traguardi pi\u00f9 felici esprimono la disordinata urgenza della ispirazione. Conquiste dure, sofferte, apparentemente fortuite, strappate come perle ad un fondo marino frugato ed avaro. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4291.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-183\" title=\"dscn4291\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4291-146x200.jpg\" width=\"146\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4291-146x200.jpg 146w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4291.jpg 852w\" sizes=\"auto, (max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/><\/a><strong>&#8220;Lucia&#8221; \u00e8 la vera, grande creatura di Donizetti. <\/strong>Essa finalmente s&#8217;illumina di una particolare luce e si tinge di un particolare colore. Ad essa l&#8217;artista raccomanda ed affida tutto il pudore, l&#8217;audacia, la trepidante dolcezza, la delirante superbia della sua fantasia. <strong>Dalla mente dell&#8217;autore il personaggio esce con l&#8217;immediatezza di un impressionante presagio, dalle sue mani il modello sguscia dopo sudate elaborazioni<\/strong>, e c&#8217;\u00e8 stato bisogno di un rosario di creature : dalla Bolena alla Fausta, alla Parisina, alla Lucrezia, alla Stuarda. &#8220;Lucia&#8221; \u00e8 allo stesso tempo il personaggio pi\u00f9 semplice, innocente, sensazionale ed audace dell&#8217;intero mondo del melodramma. Non \u00e8 l&#8217;eroina, ma trasfigurazione allucinata e moderna di una creatura debole, vinta, e sovraccarica di umanit\u00e0 e di orrore. E c&#8217;\u00e8voluto il coraggio di un uomo di teatro e di un musicista d&#8217;eccezione per buttare alla ribalta uno dei fantasmi pi\u00f9 crudeli dell&#8217;iperteso e romanzesco romanticismo. La fidanzata, l&#8217;assassina, la pazza, contro un fondale storico che non eccita nessuna emozione.  Eppure <strong>Lucia \u00e8 e rimane una delle invenzioni pi\u00f9 soavi del repertorio melodrammatico.<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-179\" alt=\"col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo-149x199.jpg\" width=\"149\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo-149x199.jpg 149w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo.jpg 1094w\" sizes=\"auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><\/a>Data la forza della sua caratterizzazione musicale, \u00e8 il perno dei sentimenti, dei fatti, delle cose che la circondano. Morta lei, sembra che pi\u00f9 nulla rimanga sulla scena, ed il successivo quadro con il suicidio di Edgardo, presso le tombe dei Ravenswood, pur nella logica razionale del dramma e dei valori dell&#8217;interpretazione donizettiana , giunge come una postilla superflua, sottintesa e scontata. Anche la timbrica strumentale, che qui acquista rilievo quasi per sopperire alla scomparsa dello straordinario mezzo d&#8217;espressione (la voce della protagonista), non riesce a destare nuova emozione, ma soltanto interesse, con quella sua tavolozza cos\u00ec carica e riassuntiva di umore notturno. Lo strumentale , prima, aveva conosciuto ben poche ebbrezze. L&#8217;impegno maggiore, tranne il solito sottobosco non di rado bandistico, se l&#8217;era assunto, a turno, qualche strumento in funzione solista e di dialogato con la voce. Pochi tocchi sapienti, a sottolineare o ad assecondare la presenza e lo stato d&#8217;animo dei personaggi, e specie di Lucia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4297.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-194\" title=\"dscn4297\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4297-155x200.jpg\" width=\"155\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4297-155x200.jpg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4297.jpg 1094w\" sizes=\"auto, (max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/a>L&#8217;arpa deliziosamente ottocentesca che l&#8217;introduce all&#8217;inizio, l&#8217;oboe rassegnato e triste che prepara al colloquio con Enrico, i violoncelli, malinconicamente appassionati, per la scena delle nozze, il flauto, il celebre flauto della pazzia, nell&#8217;astrazione musicale pi\u00f9 sconcertante e stupenda.<br \/>\nQuesta specie di canone che sembra precedere il canone delle due morti, congiurando col timbro bianco e rarefatto alla realizzazione del fidanzamento eterno, non \u00e8 cosa che appartenga a questo nostro pianeta. Ed anche la costruzione musicale, fino a qui risolta con energica e quadrata disinvoltura, pare staccarsi di colpo dai righi del pentagramma e salire in alto, dove non valgono pi\u00f9 i compassi dell&#8217;uomo.<br \/>\nLucia e il flauto, lass\u00f9, ignorano le formule e annodano nelle nuvole i ricordi. Non noi, che abbiamo le orecchie golose dei deliziosi trilli possiamo scorgerli in questi passatempi da angeli, e sar\u00e0 Edgardo che, toccato dalla grazia della visione negli attimi che precedono la sua morte, ce lo dir\u00e0: &#8220;Tu che a dio spiegasti l&#8217;ali&#8221;. Ce lo dir\u00e0 con <strong>un canto che \u00e8 tra i pi\u00f9 ricchi e i pi\u00f9 belli, in un&#8217;opera che alla ricchezza e alla potenza del canto affida pregi e miracoli dell&#8217;espressione. <\/strong>DA MELODRAMMA 1 FEBBRAIO 1954<br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-176 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/con-ferruccio-tagliavini-edgardo\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/con-ferruccio-tagliavini-edgardo-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/con-lina-rossi-alisa\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/con-lina-rossi-alisa-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/con-ugo-savarese-enrico\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/con-ugo-savarese-enrico-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4291\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4291-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4292\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4292-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4294\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4294-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4296\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4296-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4298\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4298-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4297\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4297-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/col-sovraintendente-del-teatro-di-bergamo-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/francesco-molinari-pradelli-e-il-sovrintendente-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4300-1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4300-1-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tu-che-a-dio-spiegasti-lali\/dscn4299\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/dscn4299-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ottobre del 1954 Bergamo vide calcare le scene da Maria Callas nel ruolo dell&#8217;infelice e tragica eroina di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":196,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[9435,9437,238,151,14669,3957,9436],"class_list":["post-176","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maria-callas","tag-ferruccio-tagliavini","tag-francesco-molinari-pradelli","tag-gaetano-donizetti","tag-lucia-di-lammermoor","tag-maria-callas","tag-teatro-donizetti-di-bergamo","tag-ugo-savarese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}