{"id":17604,"date":"2011-05-30T11:40:06","date_gmt":"2011-05-30T09:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17604"},"modified":"2016-12-03T04:08:19","modified_gmt":"2016-12-03T03:08:19","slug":"musica-da-santiago-del-cile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/musica-da-santiago-del-cile\/","title":{"rendered":"Musica da Santiago del Cile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In un mese, quello appena trascorso,\u00a0 ricco di attivit\u00e0 per il Teatro Municipal, iniziamo con il segnalare\u00a0 un recital del grande pianista argentino<strong> Bruno Leonardo Gelber<\/strong> che, ancora una volta, ha brillato per la sua bellezza e il suo talento di fronte alla platea dei suoi affezionati connazionali. Con circa cinquemila concerti al suo attivo, Gelber ha suonato con l\u2019Orchestra Filarmonica di Berlino, l\u2019Orchestra National de Paris, l\u2019Orchestra della Scala di Milano e la Filarmonica di Londra, fra le tante, collaborando con direttori come Riccardo Chailly, Sir Colin Davis e Kurt Masur. E\u2019 stato diretto da\u00a0 maestri di levatura quali Sergiu Celebidache, David Zimermann, Eugen Jochum, Yehudi Menuhim, Lorin Mazel, Paul Paray, Jean Martin\u00f3n, Juri Termikanov, Vladimir Spivakov e Roberto Abbado.<br \/>\nArthur Rubinstein lo qualific\u00f2 come uno dei pianisti pi\u00f9 grandi della sua generazione. La critica lod\u00f2 le sue registrazioni di Beethoven dicendo \u201cQuesto pianista \u00e8 unico in un milione\u201d. E\u2019 stato al Teatro Municipal negli anni 2008, 2009, 2010 con un grande successo di pubblico. La stampa specializzata lo annovera tra i cinque migliori del secolo. Gelber, nato in Argentina nel 1941, con un vasto e riconosciuto successo nel mondo musicale, fu il primo nome del ciclo \u201cGrandi Pianisti\u201d di Radio Beethoven 2011 che durante l\u2019anno riunir\u00e0 grandi nomi della tastiera nel Teatro Municipal di Santiago. Questo pianista fece la sua prima apparizione pubblica a soli cinque anni di et\u00e0. Diagnosticatagli la poliomielite a sette continu\u00f2 a provare dal suo letto. A diciotto, ottenne una borsa di studio dal Governo Francese, per continuare i propri studi a Parigi, sotto la guida della celebre insegnante Marguerite Long.<br \/>\n<strong>Gelber \u00e8 tornato in Cile per offrire un recital, nel quale ha interpretato opere di Ludwig van Beethoven <\/strong>\u2013il suo compositore favorito- e<strong> Mussorgsky<\/strong>, dando inizio al ciclo dei grandi pianisti 2011. Durante il recital ha mostrato talento e bellezza ed \u00e8 stato obbligato a salire varie volte al proscenio. Il programma eseguito \u00e8 stato il seguente: di\u00a0 <strong>L. van Beethoven Sonata N\u00ba8 in do minore Op. 13, \u201cPatetica\u201d e la Sonata N\u00ba23 Op. 57, \u201cAppassionata\u201d; di Mussorgsky ha interpretato la magnifica suite \u201cQuadri da un&#8217;esposizione\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>Nel commentare questo recital, Gelber ha sottolineato \u201c<em>Beethoven non \u00e8 solo il mio compositore prediletto: <\/em><\/strong><em>queste due sonate sono da annoverare tra le pi\u00f9 belle del repertorio pianistico. La sonata n\u00b0 8 impressiona per la sua forza e passione. E\u2019 una composizione agitata, che commuove dalla prima all\u2019ultima nota per il suo contenuto drammatico\u201d<\/em>. In merito alla Sonata Op. 57, dice \u201c<em>E\u2019 una di quelle opere che ho sempre sognato di interpretare: mi \u00e8 costata molta fatica trasmettere tutto quello che sentivo, tutto il mistero e la follia. Quest\u2019opera ha un linguaggio tecnico difficilissimo che mira ad una realizzazione abbagliante.\u201d \u201c I quadri da un\u2019esposizone sono fatti di sensazioni multicolori, multi sfaccettati; racchiudono un universo particolare\u201d<\/em> spiega l\u2019artista \u201cdove il piano deve appoggiarsi sul tappeto sonoro dell\u2019orchestra che plasma universi differenti che si possono incontrare nel corso di un unico incontro\u201d. <em>Quadri da un\u2019esposizone<\/em> \u00e8 una suite di quindici pezzi, composta da Modest Mussorgsky nel 1874. <strong>L\u2019opera fu scritta originariamente per piano anche se probabilmente \u00e8 pi\u00f9 conosciuta nell\u2019adattamento orchestrale che ne fece Maurice Ravel<\/strong>. Mussorgsky compose quella che inizialmente era chiamata Suite Hartmann, ispirato dalla mostra postuma di pittura e scritti del suo grande amico, l\u2019artista e architetto Viktor Alexandrovich Hartmann che mor\u00ec a soli trentanove anni nel 1937. <strong><br \/>\nQuesta stagione del Ciclo dei Grandi Pianisti del Teatro Municipal 2011 <\/strong>si rinnova completamente con interpreti provenienti da tutto il mondo, includendo sette artisti internazionali con Gelber: sono Simone Dinnerstein, Cedric Tiberghien, Peter Jablonski, Ricardo Castro, Ingrid Fliter e Frank L\u00e9vy che interpreteranno opere molte diverse. Gelber partecip\u00f2 al Quinto concerto della Stagione dell\u2019Orchestra Filarmonica di Santiago, chiamato \u201cIl romanticismo di\u00a0 Brahms\u201d. Il\u00a0 solista argentino insieme alla filarmonica di Santiago esegu\u00ec il Concerto per piano e orchestra numero 3, opus 30 in Re minore di Sergej Rachmaninov sotto la conduzione del Maestro Polacco Pawel Przytocki. Il programma si concluse con la Sinfonia numero 4, opus 98 in Mi minore di Brahms. Gelber esegu\u00ec con grande classe le difficolt\u00e0 di questo brano cos\u00ec complesso.<br \/>\nIl ritorno di<strong> <em>War Requiem<\/em> di Benjamin Britten<\/strong>, una delle opere pi\u00f9 monumentali del repertorio sinfonico corale, ha segnato il ritorno del Maestro <strong>David del Pino Klinge<\/strong> al Teatro Universidad del Cile, dopo cinque anni dalla sua lontananza dalla direzione dell\u2019Orchestra Sinfonica del Cile. Questo ritorno ha offerto ad un pubblico molto partecipe, un Requiem commovente \u00a0nel quale l\u2019Orchestra, coro e solisti si sono impegnati con un risultato di grande splendore. Nel giugno del 1999 il maestro peruviano ha esordito quest\u2019opera con un grande successo di critica e pubblico. Dodici anni dopo torna a dirigere quella che attualmente considera \u201cuna delle pi\u00f9 grandi opere in campo musicale\u201d. Il direttore Del Pino Klinge, ora come allora, ha realizzato uno studio profondo della partitura e un buon lavoro coi protagonisti. Pi\u00f9 di duecento artisti tra gli orchestrali della Sinfonica del Cile, insieme al Coro, cantanti lirici e voci bianche hanno dato vita a questa nuova versione del Requiem, una fervente invocazione alla pace ed una dura condanna alla guerra. Elogi vanno anche ai tre solisti, buone promesse per la lirica nazionale: il soprano <strong>Patricia Cifuentes<\/strong>, il tenore <strong>Gonzalo Tomckowiack<\/strong> e il baritono <strong>Patricio Sabat\u00e9<\/strong>, con un eccezionale rendimento globale. Tutti loro si apprestano\u00a0 a prendere parte alla prossima stagione lirica del Teatro Municipal, dove la loro partecipazione desta molto interesse, considerata la buona prova offerta nel Requiem.<br \/>\nCome parte degli omaggi per il centenario della morte del grande compositore e direttore austriaco Guastav Mahler, l\u2019Orchestra Sinfonica del Cile ha interpretato la <strong>Sinfonia n\u00b0 6 detta \u201cTragica\u201d<\/strong>, sotto la direzione del Maestro Cileno <strong>Francisco Retting<\/strong>, specialista delle sue opere. <strong>Il 18 maggio trascorso<\/strong>, si \u00e8 commemorato nel mondo intero il Centenario della Morte di uno dei pi\u00f9 grandi sinfonisti della storia della musica, il compositore austriaco Gustav Mahler. Per questo motivo, l\u2019Orchestra Sinfonica del Cile ha dedicato la stagione 2011 alla sua memoria con la programmazione delle sue opere principali, nel Teatro Universidad del Cile, fra cui la citata Sinfonia n\u00b0 6. Retting \u00e8 un musicista cileno esperto in questo autore. Il lascito musicale del grande compositore e direttore austriaco sottolinea il vertice dell\u2019evoluzione della sinfonia romantica giacch\u00e9 Mahler influenz\u00f2 compositori del XX secolo come gli austriaci Arnold Sch\u00f6nberg e Alban Berg. Nella sua musica, specialmente nella Sesta Sinfonia e nei Kindertotenlieder, Mahler riflett\u00e9 uno spirito tormentato che lo accompagn\u00f2 sempre, nonostante\u00a0 il rispetto guadagnatosi come\u00a0 musicista ammirato e rispettato e l\u2019amore della giovane moglie Alma. La conduzione di Retting \u00e8 stata brillante e al tempo stesso emozionante.<br \/>\n<em>Versione italiana a cura di Matteo Iemmi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mese, quello appena trascorso,\u00a0 ricco di attivit\u00e0 per il Teatro Municipal, iniziamo con il segnalare\u00a0 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":17606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[226,2207,14678,2203,2200,2205,2199,2204,2206,2202,2042],"class_list":["post-17604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-britten","tag-bruno-leonardo-gelber","tag-concerti","tag-david-del-pino-klinge","tag-francisco-ritting","tag-gonzalo-tomckowiack","tag-orchestra-sinfonica-del-cile","tag-patricia-cifuentes","tag-patricio-sabate","tag-sinfonia-nr-6-tragica","tag-war-requiem"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}